La prof.ssa Paola Rocchi, candidato a sindaco della lista Un’altra città è possibile, ha incontrato cittadini e famiglie mercoledì 19 marzo, alle ore 17.00, presso la sala Flaminia Odescalchi (chiesa di S. Giuseppe).
Malgrado la giornata di festa cittadina l’assemblea è stata partecipata. Oltre alla candidata a sindaco hanno preso la parola numerosi candidati al consiglio comunale della lista e molti cittadini, soprattutto cittadine.
Si è parlato del presente e di ciò che serve nell’immediato per la crescita dei bambini a S. Marinella: edilizia scolastica da incentivare, infrastrutture sportive capaci di assorbire una maggiore domanda e bisogni capillarmente diffusi, l’asilo nido che non c’è, parchi pubblici insufficienti e spesso non attrezzati, bisogno di incremento del verde, assenza di piste ciclabili e punti di incontro per i giovani.
Ma si è anche parlato del futuro dei ragazzi e delle prospettive di lavoro che S. Marinella può offrire e quindi di sviluppo. A questo fine bisogna pensare ad un rilancio del turismo di qualità, a borse di studio comunali per la formazione professionale dei giovani. Per la sprovincializzazione della pratica economica si possono organizzare viaggi di formazione che premino il merito e offrano occasioni di confronto con realtà economiche analoghe alla nostra. All’attività commerciale si dovrebbero offrire opportunità ed indicazioni di incremento qualitativo, migliorando e differenziando l’offerta, da distribuire in tutto l’arco dell’anno, incoraggiando la conoscenza delle lingue e migliorando l’accoglienza dell’ospite.
A lungo ci si è soffermati del problema del clientelismo, che impigrisce l’iniziativa imprenditoriale e ne limita un decollo professionale e qualitativo. Liberandosi di questo malcostume molte potenzialità ora emarginate potrebbero emergere.
Altro capitolo molto approfondito è stato quello della liberazione di risorse economiche da investire servizi sociali, combattendo lo spreco nella gestione del denaro pubblico. I servizi sociali sono un perno per consentire pari opportunità ai bambini ed adolescenti che vivono nelle condizioni di reale disagio e difficoltà materiale, psicologica o fisica. Una efficace azione amministrativa deve infatti mettere al centro proprio i soggetti più deboli.
Elisabetta Gallo
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Come qcn ha già detto: che problema c’è? Qua chi vince vince stamo a cavallo perché tutti vonno fa ‘n sacco de belle cose! Puro stavorta.
Ribadisco: con un debito comunale che fagocita risorse, riuscirete a malapena a rifare quel pippone della notte bianca! Abbiate coraggio di rompere gli schemi, date un segnale forte, vero e praticabile (dovete solo informarvi nei posti giusti); un segnale che dia immediatamente più benessere alla gente tutta: MONETA PARALLELA LOCALE!
Qua chi vince vince bisognerà stargli dietro e costringerlo (e aiutarlo) a mantenere le sue promesse.
Non è che ci si può svegliare ogni cinque anni!
Tra l’altro, mi sembra di aver notato che in molti non si sono svegliati affatto:
in tante liste ci sono certi Zombies!!!
Ora, non dico di sparargli in testa, ma un bel paletto di frassino sul cu…ore gli ci starebbe proprio bene!
Sull’idea MonetaParallela si potrebbe anche discutere, ma prima di tutto bisognerebbe cercare di evitare che con la moneta attualmente in uso si possano comprare voti!
Non è difficile, basta non metterli(mettersi) in vendita, e questo può farlo ognuno di noi.
E Fronti concorda con voi sulla moneta locale?
Assolutamente si,alla lista di volti nuovi.Per le altre liste posso consigliarli di presentarsi uniti ,tanto e cosi’, al FESTIVAL BAR 2008 con la canzone PAROLE PAROLE PAROLE ….PAROLE PAROLE PAROLE….PAROLE SOLTANTO PAROLE PAROLE PER VOI(CITTADINI DI SANTA MARINELLA).FORSE VINCETE .
Gentile candidata,
Lei mi sembra una persona degna e rispettabilissima (a parte l'intenzione di non votare nel caso non fosse candidata), il vostro programma si basa su un principio che condivido pienamente , teso a sovvertire il malcostume della vecchia classe dirigente e le intenzioni e gli slogans sono congruenti ma stonano con i nomi presentati nella vostra lista. Nulla di nuovo, parenti, amici e riciclati. Noto con amarezza che sarà difficile per me prendere una decisione ed indirizzare il mio voto in maniera che anch'io possa dire " nessun posto è bello come casa tua".
Gentile Signora, cosa può dirmi per far sì che io mi senta finalmente a casa?
Dorothy
Cara Prof,
vorrei darle un’indicazione su uno dei valori sui quali dovrebbe basarsi la società: l’etica, per esempio.
Lei, più di altri, saprà quanto sia importante non utilizzare l’infanzia per scopi personali figuriamoci per interessi politico-elettorali. Cosa ci facevano i manifesti elettorali con il suo bel visino affissi sui giochi per i bambini ? Tale comportamento era una palese violazione che è stata tollerata dalla Polizia Municipale durante la mattinata del 30 marzo u.s. e , per fortuna o giustizia, al cambio del turno un vigile solerte ha ottenuto che detto atteggiamento venisse interrotto.
In tale occasione ho assistito (insieme a centinaia di elettori) all’arrogante (e prepotente) reazione dei suoi sostenitori che si opponevano ad un’azione legittima di un rappresentante delle forze dell’ordine.
Guardi cara prof, tale attitudine è tipica della “vecchia S. Marinella” che lei dice di voler rinnovare.
Moralità, etica, rispetto per l’infanzia, legalità … però chi ben comincia è a metà dell’opera.
Ritorni in cattedra per educare chi la sostiene e ….buon lavoro.
wendy
Wendy,
succede anche nelle migliori famiglie: qualcuno a volte sbaglia, e va giustamente redarguito e, possibilmente, perdonato… dipende da quanto l’ha fatta grossa!
Per esempio, maximilian terzo che ha tappezzato tutta la città non ti ha indignato neanche un pò?
Nemmeno quando il suo bel viso ha ricoperto i manifesti funebri al sottovia ferroviario?
E il conte dracula, che distribuiva i suoi santini all’uscita del cimitero?
Senso civico distrutto, oserei dire fratturato!
C’è nè per tutti, e non è questione di soldi se i manifesti per PaolaRocchi Sindaco non hanno invaso la città:
è che di norma stanno solo nei posti dove devono stare…
x dorothy
l’unica cosa che le potrà permettere di sentirsi a casa è impegnarsi per fare di questa città la sua casa.
E questo vuol dire trovare del tempo o delle persone che questa casa la vogliono aggiustare e rendere più vivibile, e non semplicemente ingigantirla e riempirla di orpelli inutili.
Paola ha più volte smentito l’intenzione di non votare nel caso non fosse candidata, usata dalla giornalista (non nuova alle polemiche interpretazioni di parte…) ed è l’unica speranza di riconsegnare le chiavi della nostra casa comune ai cittadini di Santa Marinella.
Nessuna cena elettorale (perché chi ve la offre se la riprenderà con gli interessi)
Nessuna promessa personale.
Solo la concretezza di chi con un volto nuovo ma con esperienza combatte le malefatte del passato.
Egregia prof.,
martedì Lei è stata molto convincente ed ha dissipato ogni mio dubbio circa l’assegnazione del voto mio e della mia famiglia.
I suoi interventi, durante la convention, erano farciti del suo solito buonismo, tipico di chi vuol fare leva sui desideri e sogni.
Il tono stridulo della sua voce (oserei dire quasi isterico) nel tentativo di fare la passionaria, mi è giunto simile a quello di Wanna Marchi ed ho creduto persino che per risollevare il bilancio comunale tentasse di venderci le famose alghe di S. Marinella spacciandole per un rimedio contro la cellulite.
Mi aspettavo con ansia che terminasse con un famoso “CAPITO” ed ho temuto anche che intonasse, da un momento all’altro, “DON’T CRY FOR ME SANTA MARINELLA”! Scampata per il momento, ma temo di averle dato involontariamente qualche idea!!!! Basta con questo atteggiamento che fà sentire ogni elettore “popolo bue”.
Solo tre esempi.
PALAFITTE: secondo Lei caratteristiche e vorrà garantire l’uso esclusivo a pochi eletti.
ANTENNE TELEFONIA MOBILE: a Lei che è tanto cara la nostra salute dubita ancora che l’elettrosmog sia nocivo? Ma è lo stesso atteggiamento di una politica corrotta che ho riscontrato nei confronti dei nostri militari e l’uranio impoverito, la cura DI BELLA, le “droghe leggere” e quantaltro.
CEMENTIFICIO: bene culturale si ma vuole parlare di bonifica dall’eternit.
Prendere posizione è segno di integrità, la concretezza ed il rigore sono il mio motto al punto che ho deciso di votare chi non teme di apparire impopolare. L’unica che si è dimostrata tale è Roberta Felici.
Cara Prof., con il Suo buonismo vada ad intortare qualcun altro.
wendy