SANTA MARINELLA – Finalmente la perdita è stata scoperta. Già dalla fine del 2007, con l’avvento della gestione commissrariale al Comune di Santa Marinella, si favoleggiava di un “buco” che sarebbe stato originato nei conti dell’Ente da parte della società multiservizi comunale. Alla fine, con la presentazione del bilancio, l’arcano è venuto alla luce. Si tratta di ben 239.011,oo euro che vanno a pesare sui conti pubblici, conti che in teoria dovevano tornare e che, a causa di questa passività, non tornano. Sulle cause del saldo negativo probabilmente la discussione si farà sempre più accesa e vedrà da una parte il vecchio cda con gli amministratori pro tempore e dall’altra quello nuovo con la nuova giunta al suo fianco. Del cambio dei nomi abbiamo già detto, Lucantoni, Bianchi M. e Di Giacomantonio al posto di Vincenzi, Frascarelli e Di Spirito. Certo è che già il commissario Gianni aveva tentato di districare una matassa che riteneva troppo ingarbugliata, nominando prima un superconsulente e poi un presidente del cda che, diplomaticamente, dopo aver visto due conti aveva declinato l’invito. Ora l’assessore al bilancio Venanzo Bianchi tenta, per ecumenismo, di fare il tiro al bersaglio sull’ex sindaco Tidei accusandolo di aver strafatto con l’impiego del personale della multiservizi. “Vanno informati i cittadini – dice Bianchi – che l´importo riportato in bilancio, alla voce perdite dell´esercizio, è dovuto a prestazioni che la Multiservizi ha fornito al Comune senza le regolari richieste dei responsabili del servizio comunale ma su richieste verbali o telefoniche del Sindaco, socio unico, o dei vari assessori. Prestazioni che, non essendo state ordinate secondo prassi, a novembre 2007 in fase di assestamento finale del bilancio comunale, non sono
state riconosciute dai responsabili dei servizi interessati e quindi non sanate dal Commissario. Considerato che il 95% del bilancio della Multiservizi – insiste l’assessore – riguarda le spese del personale e quindi non imputabili a scelte discrezionali del cda su spese facoltative, l´unico addebito che può essere fatto ai componenti del cda stesso è di aver avuto fiducia nel Sindaco, socio unico, che, abusando del suo ruolo dominante, ha ordinato lavori ed assunzioni di personale senza avere prima gli atti amministrativi necessari e quindi il relativo impegno di spesa. L´addebito che facciamo al precedente cda è di aver dato fiducia a chi non la meritava”. Naturalmente al vetriolo la risposta dell’ex sindaco, oggi deputato, Pietro Tidei. “Venanzo Bianchi è un bugiardo. L’unica fattura non coperta è quella dell’Acea, che è un debito fuori bilancio e vogliamo sapere come farà a pagare. Il sindaco non ha mai ordinato a chicchessia, conoscendo le procedure, di fare lavori da nessuna parte, ordinati verbalmente, come prassi di fronte alle urgenze, i funzionari comunali. ne citasse uno solo se lo conosce. Questo lo potrà dimostrare il presidente della multiservizi Vincenzi. Questi lavori comunque sono stati fatti nell’interesse del comune e quindi andranno pagati. Abbiamo lasciato un avanzo di cassa e tutte le fatture coperte, oggi è andato a mettere le mani nelle tasche dei cittadini per soldi che probabilmente serviranno a ben altro”
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