Il porto s’infiamma

L’associazione “Il Mare Nostro” è intenzionata a dare battaglia alla società Porto Romano, la concessionaria dello scalo turistico cittadino. Lo farà attraverso un’iniziativa che l’avvocato Francesco Varanini, portavoce dell’associazione, ha definito, sabato pomeriggio durante una lunga assemblea aperta a tutti i cittadini ed organizzata proprio su una banchina del porto, “di resistenza”. In pratica si tratterà di non corrispondere gli aumenti che la società Porto Romano ha chiesto ai diportisti sul canone di ormeggio, aumenti da molti definiti consistenti. “Non pagheremo gli aumenti perché ingiusti – ha detto Varanini durante il suo intervento nell’assemblea – illegittimi e non equi. I contratti9 dovranno essere rinnovati ai canoni del 2007 e chiederemo il rimborso per chi avesse già pagato l’aumento richiesto che dovrà essere versato entro la fine di giugno. Abbiamo predisposto una modulistica proprio per chi ha gia pagato tutto e per chi invece vorrà farlo in maniera ridotta. Se saremo tanti – ha concluso l’avvocato – non riusciranno a sollevarci a secco le barche”. Alla riunione, convocata anche per mezzo di un volantinaggio,  era presente anche l’amministrazione comunale. L’assessore al porto Venanzo Bianchi ha illustrato ai presenti la storia dei rapporti della città con il suo scalo. “La convenzione urbanistica è il prossimo passo necessario all’ampliamento del porto e su quella l’amministrazione ha ancora delle perplessità – ha detto l’assessore – soprattutto per le ricadute sulla viabilità locale e la collocazione dei parcheggi esterni alla struttura. Sono in corso incontri tra l’amministrazione e la società. Non essendoci una grossa volumetria edilizia da consentire non dovrebbero esserci difficoltà ad arrivare ad una convenzione studiata ed approvata da tutte e due le parti in breve termine. Gli accordi iniziati nel 1998 – ha sottolineato Bianchi – vanno ricompresi nella convenzione urbanistica ma anche riadattati ed adeguati alle nuove norme nel frattempo introdotte. Sulle tariffe per i dipartisti l’amministrazione comunale ha chiesto alla società i soprassedere all’aumento. Il Comune potrebbe rinunciare  sua quota, pur prevista, di introiti per arrivare ad un vero e proprio congelamento dei prezzi. Se tutto andasse spedito come volgiamo – ha concluso Bianchi – potremmo giungere alla firma della convenzione urbanistica entro l’estate. Siamo e rimarremo sempre disponibili al confronto sia con la società concessionaria che con i cittadini”. Ancora più aperta la posizione del sindaco Roberto Bacheca. “Lo sviluppo del porto è tra gli impegni presi da questa amministrazione già in campagna elettorale perché noi riteniamo il porto uno dei temi strategici per lo sviluppo della città. Già martedì si terrà una riunione di maggioranza sugli accordi di programma. Come amministrazione vorremmo maggiore tutela per chi il porto lo vive quotidianamente, sia diportista che lavoratore del mare. Avremmo piacere ad avere un associazione viva come quella che oggi ha organizzato l’incontro come referente degli accordi futuri”. Molti gli interventi anche da parte dei cittadini presenti che hanno chiesto maggiore tutela per i diritti degli utenti del porto ed anche per gli interessi dei “frontalieri”, di quei cittadini cioè che hanno pagato molti soldi per acquistare abitazioni direttamente sul mare, nella zona interessata all’ampliamento dello scalo, e che da anni vedono congelati sia le prospettive che i valori dei loro investimenti. L’assessore allo sport Rodolfo La Rosa ha voluto portare alla seduta un suo personale saluto e contributo, riferendosi allo scalo come spazio ormai sempre negato ad ogni iniziativa che riguardi la città. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato sempre alle 18,30 e così ogni sabato a seguire. I dirigenti dell’associazione saranno a disposizione di cittadini e diportisti che volessero seguire le iniziative dell’associazione o avere altre informazioni sulla protesta e sulle vicende dello scalo turistico cittadino.   


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