Ieri sera, serata elegante in piazza Trieste. Alla fine dello spettacolo il delegato alla cultura rivolge un rimprovero ai presenti: “C’è chi dice che non stiamo facendo nulla, a settembre vedrete; in fondo è solo due mesi che governiamo”. Chi ha cultura avrebbe detto al delegato (alla cultura):excusatio non petita, accusatio manifesta. Qualcunaltro gli avrebbe fatto riparare l’orologio e strappare un paio di pagine dal calendario. La dichiarazione, piuttosto spontanea, del delegato è il segno dei tempi. E’ la risposta, anche questa spontanea, a chi avrebbe voluto un cambio di passo ed ha votato anche turandosi il naso, ma questo cambio di passo non l’ha visto; a chi avrebbe voluto un cambio di metodo ed il cambio di metodo non l’ha ancora visto, a chi avrebbe voluto vedere facce nuove sul palco e le facce nuove ancora non le ha notate. Lasciateci in pace, non siete capaci di dare la svolta che avete annunciato da sempre e di questo, a malincuore, ce ne siamo accorti ma almeno non prendeteci più in giro. Di pirla del tirreno c’e n’è uno solo.
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