I toni sono scesi, decisamente scesi. La politica sta sorvolando la questione o forse da l’idea di farlo. nessuno ne parla più, almeno nelle stanze ufficiali ma la città è ugualmente attonita, confusa, attende un colpo di scena, qualche dichiarazione forte, la presa di posizione di qualcuno che sappia far tornare le cose a posto e far ricominciare tutto al giusto ritmo. Questo non accade. Stiamo parlando naturalmente della vicenda che ha visto nei giorni scorsi l’ex assessore comunale Roberto marongiu additato sulla stampa nazionale come complice di fatti illeciti gravissimi e di grande rilevanza. L’assessore ha rimesso la delega nelle mani del sindaco Bacheca che, dietro una campagna stampa molto forte e tutta orientata verso una conclamata e documentale estraneità dell’ex assessore Marongiu dalle accuse rivoltegli, gli ha riofferto più volte senza che questi si risolvesse ad accettarle. Dicevamo della città attonita. la gente bisbiglia, negli uffici comunali le bocche sono serrate ed i musi lunghi. La “botta” non passerà facilmente anche perché se è vero che, come dicono i legali di Marongiu, si tratta di inquinamento mediatico, se contro il politico è stata lanciata una “polpetta avvelenata”, l’atteggiamento di Marongiu non smentisce, con la stessa veemenza dallo staff legale che lo assiste, quelle che sono chiacchiere di paese. Dallo scorso giovedì, quando è uscito il quotidiano con in primo piano le accuse contro Marongiu, il politico non si è più praticamente fatto vedere in giro. Anche la conferenza stampa che annunciava le sue dimissioni è stata condotta e tenuta dal sindaco e da qualche consigliere comunale, in sua assenza. Inoltre mentre i legali parlavano di montatura mediatica nessuno a pensato di inviare, come invece ha fatto la famosa “gola profonda” Vittorio Bosone, un reclamo formale al quotidiano responsabile della diffusione nazionale della notizia. Queste sono cose che nella mente semplice e schietta dei cittadini di Santa Marinella e devono essere considerate anche nella misura in cui nessun politico, né al governo né all’opposizione, ha saputo prendere in mano le redini di quella che poteva essere un’occasione, importante, per far salire di tono la politica cittadina, per qualificare l’opera e la figura degli amministratori, per ridare a tutti i cittadini la certezza che chi guida la cosa pubblica lo faccia nella maniera migliore e senza altri fini. Un occasione, dicevamo, persa in maniera trasversale. Tutti attendono ancora che qualcosa accada e qualcosa probabilmente dovrà accadere.
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