La forma e la sostanza: Paolo vuole vedere le carte
feb 6th, 2009 | By redazione | Category: In due paroleSono le ore dodici di un giorno qualunque…….si proprio l’ora di pranzo, d’altronde il baratro culturale in Santa Marinella ha assunto connotati di posologia medica, ovvero ci accompagna a colazione, pranzo e cena. Non vi sembrerà vero, ma anche a pranzo riesco a stupirmi, soprattutto quanto in tema di cultura leggo la replica che il Dante dei poveri che si nasconde dietro la sigla amministrazione comunale mi rivolge in riferimento all’articolo la demagogia a Santa Marinella atti due (tra il dire e il fare).
Decido a questo punto di dedicare al Dante dei poveri alcuni minuti e mi permetto di ricordare che proprio quest’anno ricorrono due importantissimi eventi culturali: il quattrocentesimo anniversario dalla prima osservazione al telescopio effettuata da Galileo Galilei e i 150 anni dalla stesura del famoso libro “le origini delle specie” di Charles Darwin. Anche noi a Santa Marinella abbiamo un grande evento culturale “il mese dialettale”.
In considerazione del fatto che a fronte di un articolo firmato dal sottoscritto e rivolto al delegato alla cultura sono costretto ad interloquire con Dante (dei poveri) con molta umiltà vorrei ricordare che il mese di Marzo sarà il mese dedicato alla diffusione scientifica , con numerose attività che potrebbero interessare i giovani e forse avvicinarli alla biblioteca comunale, purtroppo devo constatare che le attività culturali che in tale sede si svolgono riescono a richiamare non più di una decina di persone con età media di 75 anni.
Sempre in tema di cultura ricordo il mancato appuntamento che tale settore ha avuto nell’ambito di iniziative regionali come le officine culturali o la sofferenza che alcune punte di eccellenza culturali che operano in Santa Marinella hanno segnalato in termini di inefficienza nel reperimento fondi. A proposito ricordo al delegato alla cultura che la Regione Lazio di recente ha stanziato 6 milioni di euro di cui 1.300.000 euro per la provincia di Roma, c’è la facciamo a reperire qualche soldo…. ho preferisce giocare a sudoko o onorarci con prestazioni culturali dello stile scuola media G. Carducci?
In riferimento alla laurea con 110 e lode non mi dilungo altrimenti sarei costretto a citare tra le cose meno significative l’abilitazione alla professione con massimo dei voti, l’iscrizione all’albo professionale, il dottorato di ricerca in Immunologia, la ricerca scientifica sviluppata nelle principali università romane (Tor Vergata, La Sapienza e Roma Tre) e differenti università straniere, trenta documenti scientifici di prestigio internazionale, il possesso di un brevetto scientifico europeo nonché il mio ruolo come membro di Dipartimento e di Facoltà.
Con la dovuta umiltà, come si deve al sommo poeta, vorrei ricordare che in qualità di delegato ai rapporti Scuola-Università ai tempi dell’amministrazione Tidei oltre ad aver attivato i corsi per la preparazione ai test di acceso per le Facoltà scientifiche a numero chiuso, con grande successo documentabile, mi sono anche adoperato a creare un legame tra le eccellenze culturali di Santa Marinella e le Università romane si veda il rapporto di collaborazione scientifica instaurato tra il Museo del Mare e della Navigazione e il laboratorio di antropologia molecolare dell’università di Tor Vergata (coronato con due tesi sperimentali discusse nell’anno accademico 2007-08), ancora quello tra l’oasi ecologia di Macchiatonda e il laboratorio di ecologia e zoologia di Tor vergata ( di recente è stata siglata una convezione per lo studio microbiologico delle acque, ed è in corso una collaborazione scientifica per lo studio dei mieli), per ultimo la realizzazione di seminari scientifici ad opera di docenti universitari preso il Liceo Scientifico G. Galilei di Santa Marinella e la disponibilità di essi nel collaborare alla stesura di un programma denominato “la storia della scienza”.
Fatti e non parole, tutto l’ inverso di ciò che in tema di cultura è stato riportato nel giornalino. A proposito il Professore D’amico non è Preside di Facoltà ma docente ordinario d’ingegneria con cattedra di dispositivi elettronici.
A questo punto visto la gravità giuridica dell’affermazioni riportate e firmate nel giornalino relativamente all’attivazione di corsi propedeutici universitari avviati in Santa Marinella da uno staff di docenti di Tor Vergata, invito ancora una volta il delegato competente a rendere pubblici gli atti amministrativi.Buon lavoro
Dott. Paolo De Vito
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Una curiosità… Che titolo di studio ha il delegato alla cultura di santa marinella? Sarebbe interessante saperlo, in quanto questa carica, dovrebbe richiedere una preparazione, almeno medio-alta… o comunque un minimo di competenza in materia. Su una cosa non sono d’accordo riguardo a quanto detto da Paola Rocchi in merito a quel ridicolo giornalino comunale: le definizioni di cultura date dal delegato non erano improbabili, facevano vomitare.
“La cultura è un cofanetto pieno di oggetti preziosi da selezionare con cura…”ma per carità! sembra di sentire il mago zurlì…! ha ragione il prof De Vito, siamo proprio ridotti male..!