Il nome del nuovo presidente della multiservizi sta per uscire. Questo quanto sussurrato ieri mattina negli uffici comunali di via Rucellai. Di sicuro c’è soltanto che si tratterà di un uomo ma qualche ipotesi ancora più realistica è possibile farla da subito. Scartata quindi a priori dal sindaco Roberto Bacheca l’ipotesi di mettere al timone dell’azienda comunale una donna si puntano i riflettori su un’altra figura di rilievo nel panorama politico cittadino. In molti fanno il nome di Venanzo Bianchi e la sua nomina potrebbe aprire spazi per creare stabilizzazione all’interno di una maggioranza che ha finora detto di essere stabile e coesa con una forza tale da risultare sempre e costantemente poco credibile. La nomina di Bianchi risolverebbe al sindaco due problemi. Metterebbe un tecnico in un posto dove serve un tecnico e soprattutto potrebbe liberare una poltrona in giunta. Se è vero che l’assessore Marongiu ha recentemente rassegnato le proprie dimissioni e difficilmente rientrerà in giunta è altrettanto vero che in panchina si sta scaldando, da tempo, Giovambattista Boelis, in attesa che il sindaco si decida ad assegnargli una poltrona in giunta. Proprio il bilancio potrebbe essere la delega adatta a Boelis che già gestisce quelle relative al demanio ed al patrimonio. Per ora l’interessato, Bianchi, smentisce ogni voce ma lui non è nuovo a questo tipo di tattica. Subito dopo la designazione di Roberto Bacheca quale candidato sindaco per il PdL lui, che per anni aveva guidato la minoranza ed era quindi candidato sindaco in pectore, aveva fatto sapere di non essere più interessato ad alcun tipo di incarico in amministrazione. Successivamente all’elezione di Bacheca aveva annunciato che non si sarebbe mai accontentato del solo assessorato al bilancio, definito da lui stesso un incarico di servizio, ma lo avrebbe potuto gestire solo se accompagnato da un’altra delega “pesante”. Il tempo ha chiarito poi quali fossero le reali posizioni dell’attuale assessore al bilancio e le sue vere intenzioni, Pertanto non sarebbe difficile, con questi presupposti e se fossimo riusciti ad interpretare bene le intenzioni ed i bisogni della maggioranza che governa la città, vedere presto Venanzo Bianchi quale presidente del cda della multiservizi cittadina. L’occasione di nominare in un posto chiave una donna sarebbe stata persa un’altra volta, come sarebbe stata persa la possibilità di dare il giusto peso ai socialisti, rappresentati nella coalizione che ha portato alla vittoria Roberto Bacheca dall’ex sindaco Antonietta Urbani, finora lasciata fuori da ogni gioco di potere ed esclusa nella distribuzione, pur fatta a piene mani, degli incarichi di governo da un’amministrazione da molti giudicata politicamente irriconoscente e dalla memoria molto corta.
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Ci manca solo Bianchi alla multiservizi e poi siamo a posto.Chi credeva che questa amministrazione potesse rappresentare una svolta per Santa Marinella è stato nuovamente tradito. Per quanto riguarda la nomina di una donna vorrei sapere, da chi vede la presidenza rosa, qualche nome papabile oltre la solita Antonietta Urbani che non mi sembra certo una novità nel panorama politico locale.
non è questione di uomo o donna è questione di competenza,e questi vogliono farci credere che miglior tecnico di bianchi non hanno trovato!certo!se la scelta cade sempre sui soliti.
cittadino deluso