Mentre la maggioranza si divide tra chi vorrebbe rilanciare la società S. Marinella multiservizi (e farne “il fiore all’occhiello” dell’amministrazione) e chi, invece, sarebbe più propenso a sopprimerla, la decisione che sembra farsi largo nel frattempo è quella di “tamponare” il suo costo fuori controllo tagliando gli stipendi dei dipendenti.
Il PRC di S. Marinella esprime la sua ferma contrarietà alla decisione di decurtare lo stipendio dei suoi 53 dipendenti di una cifra variabile di 50 e 180 euro, recentemente presa dal CdA della S. Marinella Multiservizi e giustamente osteggiata dalla CGIL.
I mali della società S. Marinella Multiservizi risalgono alla sua sciagurata origine: fortemente voluta (anzi imposta, malgrado la contrarietà di ben tre membri della sua maggioranza) nel 2006 dall’allora Sindaco Pietro Tidei, la società non si è mai dotata di una piano aziendale, né di un bilancio. Il suo Statuto prevede che il CdA sia proposto dal Sindaco ed a lui soltanto debba render conto del suo operato.
La proposta di creare una commissione consiliare che ne monitorasse le spese e modalità di assunzione fu, all’epoca, sdegnosamente respinta.
L’attuale maggioranza individuò immediatamente nella Multiservizi un vulnus da risolvere. L’assessore al bilancio V. Bianchi spiegò con dovizia di particolari (in una relazione in biblioteca sul bilancio, il 29 maggio del 2008) che si era resa necessario l’aggiunta di una nuova tassa, l’addizionale IRPEF, per venire incontro alle “spese incomprimibili” soprattutto della Multiservizi, i cui costi ammontano a 250.000 euro annui, e che l’amministrazione intendeva coprire per non mandare a casa nessuno dei 53 dipendenti.
La neo insediata amministrazione propose in quella sede di riscrivere lo Statuto della Società municipalizzata, coinvolgendo anche la minoranza, per rendere la gestione della società davvero trasparente e per riportarla sotto pieno controllo dell’ente pubblico (visto che il denaro con cui la società e il suo CdA funzionano è versato dai contribuenti); secondariamente venne riconosciuta la necessità di dotare la società di un piano aziendale e di un bilancio.
Sono passati 8 mesi da quelle dichiarazioni e ci chiediamo come mai non si sia provveduto a concretizzare nessuno degli impegni presi, facendo ricadere sui dipendenti la mancanza di indirizzi e scelte politiche chiare da parte di questa amministrazione. Pare che a fare le spese delle crisi, grandi e piccole, siano sempre i lavoratori.
Il Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”
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