Triste primato quello raggiunto dal comune di Santa Marinella. Nella classifica redatta dagli specialisti del “Sole 24 Ore” e che si trova sul sito internet del giornale il comune tirrenico si piazza al primo posto tra tutti i comuni della provincia di Roma per incidenza delle multe stradali pro-capite. il giornale fa riferimento ai dati rilevati nell’anno 2007 e redige una tabella considerando la popolazione anagrafica del comune e i dati riportati nel bilancio comunale relativi alle sanzioni per infrazioni alla circolazione stradale. Estrapolare il dato di Santa Marinella è anche impressionante. Non si tratta soltanto di essere al primo posto della classifica ma anche di staccare il groppone di tutti gli altri comuni di almeno cinque volte. Ma parliamo un po’ di numeri e cominciamo a darne anche noi, sempre tratti dalla classifica redatta dal quotidiano economico. Roma è in alta classifica, l’incidenza delle multe per abitante, ricordiamolo nel 2007, è di 133,30 euro a testa. Vicino a Roma si piazza il comune di Nemi, con 122,79 euro per ognuno degli abitanti. nella nostra zona registriamo i 2,97 euro di Allumiere, gli 0,36 centesimi di Tolfa, il dato pari a zero di Civitavecchia, 48,26 euro di Fiumicino, 3,87 di Bracciano e i 5,99 euro di Cerveteri contro i 55,44 di ladispoli. Svetta su tutti in maniera veramente preoccupante il dato fatto registrare dal comune di Santa Marinella per l’anno 2007, quando l’incidenza delle sanzioni stradali è stata pari a 286,45 euro per cittadino. Si, avete letto bene. Sicuramente non si tratta di divieti di sosta o di automobilisti alla guida senza le cinture debitamente allacciate o mentre erano intenti a telefonare. L’incidenza delle sanzioni è dovuta al contestatissimo uso di apparecchi automatici per la rilevazione delle infrazioni, i famigerati T-red ed autovelox, la strana coppia che ormai miete implacabilmente dalle tasche dei cittadini soldi soltanto virtuali. La mole dei ricorsi pendenti presso il giudice di pace ha reso antieconomica la gestione degli impianti e pare che ad accorgersene siano ormai tutti tranne l’amministrazione comunale di Santa Marinella che oltre a non incassare le multe si trova a pagare le spese legali dei ricorsi promossi dai cittadini. Un circolo vizioso nel quale rimangono impantanate le finanze dei comuni. Secondo i redattori dell’articolo apparso sul prestigioso quotidiano economico soltanto il 13% delle somme riportate in bilancio viene realmente incassato dai comuni. nel caso di Santa Marinella questa proporzione potrebbe avere conseguenze nefaste non solo sui conti comunali ma in tutta la gestione amministrativa dell’ente.
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ma che ci faranno mai con tutti questi soldi?
Di sicuro nonli investono per risanare il manto stradale o per i lavori pubblici….