Il termine per la consegna delle buste contenenti le offerte per la gara indetta dall’amministrazione comunale è spirato oggi alle 12, 30. Come previsto dalla minoranza una sola busta è stata consegnata. La novità della giornata però è stata un’altra: il ricorso al Tar Lazio fatto notificare da Anna Maria Lattanzi contro il provvedimento che bandiva la gara. Probabilmente non tutto è deciso anche perché altri cittadini si stanno muovendo contro quella che considerano un’ingiustizia ed un atto di sopraffazione. Si parla di un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia ma a prescindere dai risvolti giudiziari della vicenda si tratta di registrare l’ennesima brutta figura dell’amministrazione comunale, arrivata come ormai capita spesso a decidere sulla gara all’ultimo momento, con cambi repentini in corsa sempre inseguita dalla minoranza o da cittadini isolati o riuniti in comitato. Ora la gara è sotto la lente d’ingrandimento dei giudici di Roma, proprio adesso che la stagione balneare è appena iniziata. L’amministrazione comunale potrebbe anche decidere di non svolgere la procedura di assegnazione, anche in ragione del fatto che un’unica domanda è stata presentata. Questo paralizzerebbe però la spiaggia e gli introiti per l’amministrazione comunale che per far rendere il cespite dovrebbe prolungare ancora di un anno agli stessi gestori della scorsa stagione lo sfruttamento del sito. Qui si aprirebbero le cataratte della minoranza, con un opinione pubblica che non segue attentamente, almeno parrebbe, certe vicende ma che su questa questione sembra particolarmente sensibile. Da ultimo non bisogna dimenticare che comunque gli introiti della concessione andrebbero versati su un libretto bancario, a disposizione del giudice che sta facendo eseguire la sentenza per la quale un funzionario comunale vanta crediti di lavoro a cinque zeri e pertanto finché il comune non si decida a saldare quanto imposto dal giudice a questo signore non vedrà un euro di rendita dalla spiaggia pubblica. Un bel casino nel quale la vicenda, contorta, del bando di assegnazione è incastonata come un tamponamento a catena sul raccordo anulare alle otto meno un quarto di mattina. Nella vicenda l’unica persona disposta a rilasciare dichiarazioni è proprio Anna Maria Lattanzi che parla del ricorso al tar come di un atto dovuto. “E’ stato un atto dovuto come forma di ribellione, per non dire di rivolta, verso un’amministrazione la cui gestione sta straripando di abusi e poteri, verso un’amministrazione che ha deluso con parole e fatti il mandato conferitogli con tanta speranza e buona fede da circa un quarto della popolazione, in rispetto ai nostri giovani ai quali, con le modalità di questo bando, gli si vorrebbe precludere un’opportunità di lavoro. E’ stato un atto dovuto – continua la battagliera ex delegata del sindaco – in risposta all’arroganza di tanta arroganza, per tentare di rettificare gli indirizzi presi da questa giunta tutti mirati ad un unico senso e non allo sviluppo ed al benessere di questa cittadina. Un atto dovuto, ma anche un invito alla riflessione, per i cittadini ai quali dico non si può sempre subire, ed alla giunta comunale: nella loro corsa sfrenata a volere sempre di tutto e sempre di più, abbiano un attimo di pausa,di ripensamento e di autocritica sul loro operato”. La signora Lattanzi è un fiume in piena. “A tutto oggi questa amministrazione non ha ancora presentato un bilancio, nonostante si sia urlato all’untore contro il Faraone, nonostante ci sia stato un contributo cospicuo da parte dell’Enel, nonostante siano stati super tassati i cittadini, a dispetto delle direttive del partito al quale appartengono, ci ritroviamo con una somma di 2 milioni circa di disavanzo, parte della quale in una gestione saggia, si sarebbe potuta recuperare affidando la gestione dello stabilimento comunale alla Multiservizi. Soldi puliti sarebbero entrati nelle casse del Comune, posti di lavoro, anche se stagionali, sarebbero stati creati e sarebbe stata data la possibilità di usufruire, ad un prezzo concorrente, di un servizio di balneazione a tutti anche alle persone meno agiate.” Nei prossimi giorni sapremo quali sono le mosse che il Comune intende mettere in atto per tutelare i cittadini ed avviare a reddito il bene pubblico.
-- Scarica La Perla della vergogna in PDF --
Per saperne di piu':
- leggi anche...E dalla nebbia il sole, della vergogna
- leggi anche...Fratturato, il Brunetta della Perla
- leggi anche...Il Zelig della Perla
- leggi anche...A proposito…(della discarica ed altro)
- leggi anche...La Perla è in festa, o lo sarà
- leggi anche...La Perla dei primati