Chiusa un’altra inchiesta

Giovanbattista Boelis, consigliere comunale di maggioranza e già funzionario comunale, è stato condannato dalla Corte dei Conti di Roma a rifondere all’erario la somma di 68.860 euro per danno erariale. La sentenza è provvisoriamente esecutiva ma il funzionario ha già fatto sapere di voler ricorrere in appello. I fatti, già annunciati da questo giornale poco prima dell’udienza dibattimentale, si riferiscono appunto al periodo nel quale il Boelis reggeva l’ufficio sport, turismo e cultura del Comune di Santa Marinella. L’amministrazione era determinata ad acquisire una barca a fondo trasparente per poter organizzare escursioni turistiche sulla costa e precisamente nei pressi del castello di Santa Severa. Allo scopo il Boelis si adoperava per valutare ed acquisire al patrimonio comunale un imbarcazione appunto con quelle caratteristiche. La barca è stata usata poco e poi lasciata in deposito nel Porto Odescalchi, il porto turistico cittadino. Proprio da un esposto alla Corte dei Conti, avanzato nel 2007 dalla società Porto Romano, quella che gestisce il porto, è nata l’inchiesta sfociata nella condanna recentemente emessa. Particolarmente grave la motivazione addotta dalla Corte per attribuire al consigliere comunale la responsabilità per danno erariale ridotta di un terzo rispetto alla richiesta della procura regionale, che aveva ricostruito come il danno erariale ammontasse ad oltre 200.000 euro. Secondo la Corte infatti non poteva essere attribuita al Boelis, da solo, la responsabilità di un andazzo particolarmente leggero nell’impiegare denaro pubblico che era proprio dell’amministrazione in cui sedevano oltre all’attuale sindaco Bacheca anche molti esponenti della maggioranza. Si lecce infatti nella motivazione della sentenza che “questa Sezione Giurisdizionale ritiene rilevante, ai fini del decidere, sicuramente il grave ritorno negativo d’immagine per l’ente comunale, cui hanno contribuito i fatti oggetto del presente giudizio, in quanto, lo stato di assoluto abbandono per vari anni nel Porto Odescalchi, del natante contrassegnato sulla fiancata con la scritta “Città di Santa Marinella”, rinforza, nella opinione pubblica la offensiva convinzione dell’esistenza di un “sistema” di sperpero delle risorse pubbliche all’interno di un apparato, che, dovrebbe caratterizzarsi per la sua intrinseca e secolare serietà, fedeltà ed efficienza, ma rileva altresì che l’intero danno non può essere posto a carico del sig. Boelis, per cui sulla scorta dei sovraesposti argomenti, appare equo e corretto quantificare l’importo del danno all’immagine cagionato dal convenuto all’amministrazione in cui si incardina in un terzo della somma richiesta.” Nessun commento naturalmente dagli uffici comunali né direttamente dal sindaco anche se, dopo le vicende dell’assessore Marongiu, questa tegola sembra minare ancora di più la credibilità di un’amministrazione che non ha ancora trovato una rotta ferma e decisa.


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