Addio a pattuglie nascoste con l’Autovelox. Massima tutela della privacy e addio soprattutto alla gestione dei sistemi elettronici di rilevamento di velocità da parte di società private. Queste le rivoluzioni imposte dalla nuova direttiva del ministero dell’Interno, emanata proprio oggi.
Ma c’è dell’altro: i Prefetti avranno ora il compito di monitorare sul territorio il fenomeno della velocità e di pianificare le attività di controllo in modo da evitare duplicazioni e una gestione degli autovelox volta solo a fare cassa. In particolare, i Prefetti dovranno individuare i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti (con riferimento al biennio precedente) e a quel punto dovranno mettere a punto un sistema per controllare la velocità.
Il tutto sotto il controllo della Polizia Stradale che ha ottenuto così – è questa la novità più grossa – il coordinamento operativo dei servizi, con il compito anche di monitorare i risultati dell’attività di controllo svolta da tutte le forze di polizia e dalle polizie locali.
Dovrebbe quindi essere del tutto scongiurato l’uso indiscriminato che alcuni comuni fanno degli Autovelox, facendoli gestire dalle polizie locali, con il solo scopo di fare cassa. Il meccanismo è noto: piazzare rilevatori di velocità in zone dove non è chiaro il limite, in altre dove è stato appena abbassato e in altre nascondendo completamente le apparecchiature.
Viene da chiedersi a questo punto come faranno a sopravvivere alcuni comuni, visto che in molti casi il ricavato delle multe rappresenta più della metà del bilancio comunale… Staremo a vedere. Quello che conta – finalmente – è il fatto che si associa sempre di più l’uso di Autovelox al miglioramento della sicurezza stradale, con grandi vantaggi per tutti.
Ed è proprio con questo spirito che, oltre ad avere la gestione delle apparecchiature solo da parte dagli operatori di Polizia, ora ci sarà un controllo periodico obbligatorio di funzionalità degli apparecchi, ma anche nuove segnalazioni della presenza delle postazioni di controllo.
Secondo un’anticipazione del Rapporto “Gli Italiani e l’auto” (che l’ACI presenterà a settembre con il Censis), si scopre che gli automobilisti temono più chi guida veloce di chi guida ubriaco. Lo studio evidenzia i fattori di stress al volante, sottolineando la scarsa fiducia degli automobilisti nei confronti degli altri utenti della strada, il cui comportamento irresponsabile, imprevedibile e distratto viene riconosciuto come il primo elemento di rischio per chi è in viaggio.
di Vincenzo Borgomeo
da Repubblica. it
nella pagina dedicata all’Autovelox abbiamo inserito il testo della circolare e delle note applicative
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A me viene da chiedere quale sarà il sistema per controllare che la gente rispetti il codice della strada…
In tanto a Santa Marinella l'imbecillità ha dato bello sfoggio di sé anche questa Estate, ma in fin dei conti c'è scappato solo un ragazzo mutilato ed una ragazza rovinata probabilmente a vita… non è morto nessuno.
Ma del resto in una città dove nessuno applica il codice della strada perché non lo conosce, neanche chi lo dovrebbe far rispettare, mi sembra il minimo che i cittadini guidino come dei deficienti. Ma mi raccomando evitiamo di punirli, poverini, guidano come idioti assassini, ma sono tanto delle povere e brave persone…
La questione è troppo semplice e semplicistica. Filosofando occorre distinguere tra gli universali legge e giustizia. Da condannare è l'uso strumentale che il comune di Santa Marinella, come migliaia di altri in Italia, ne fa. Per comprendere il dolo con cui viene installato o coltivato basta controllare la previsione d'incasso che viene registrata a preventivo dal Comune. Ci si aspetta, cioè, che almeno 12.000 contribuenti l'anno, automuniti, violino la legge. A queste condizioni non è la legge da cambiare? Allora qualcosa di marcio nel meccanismo ci deve essere, anche perchè il tristissimo incidente al quale fai riferimento è accaduto con la vigenza di un autovelox e tre semafori intelligenti nel territorio comunale.
Sai che i vigili urbani hanno l'etilometro? Quante volte glielo hai visto usare? Gli idioti assassini non sono soltanto quelli che guidano la macchina, ma anche quelli che dovrebbero fare il loro lavoro e invece tengono il culo al caldo, pensando ad altro. Ci saremmo attesi di verificare infrazioni che ne so a 120 kmh, ma non ne sono stare registrate. Quale sarà il motivo? Non abbiamo mai contestato la veridicità di quanto verbalizzato dalle famigerate macchinette, semmai che il procedimento era irregolare. Chi ha dato ragione al nostro comitato è un Tribunale della Repubblica. Proviamo a spostare in altro il problema?
Il meccanismo sarà anche marcio, non lo metto in dubbio, ma è anche indubbio che i multati avevano violato il Codice della Strada,a Santa Marinella: il messaggio che è passato è che correre sull'Aurelia sarà anche sbagliato, ma punire chi lo fa lo è ancor di più.
Ma allora perché multare?
Non c'è da stupirsi che i vigili non facciano il proprio dovere, visto che tanto è inutile farlo se è tanto sbagliato multare chi viola il Codice della Strada: in Italia si è smesso da tempo di redarguire chi non attraversava sulle striscie ed i ciclisti che non si ponevano in fila indiana (eppure sono obblighi del Codice anche questi); ora è diventato ingiusto multare chi corre come un pazzo ed ogni tanto anche chi guida ubriaco (per esperienza personale posso dirle che in certi ospedali non si fanno i test alcolici in caso di incidenti).
Mi perdoni, Sig. Degni, ma la vita e l'incolumità fisica mi sembra più importante di salvarmi il portafogli. La cosideri pure vigliaccheria se vuole: se la curva davanti a Prato del Mare non è pericolosa e se la gente di Santa Marinella è tanto ligia al dovere, com'è abbiamo un morto l'hanno solo su quel tratto di strada? Mi domando anche, dopo aver tolto tutti gli autovelox, come si farà a stabilire che una persona a superato il limite di velocità? Andare una volta a 120 Km/h od andare 11 volte a 75 Km/h in un tratto con il limite a 50 non le sembra altrettanto deficiente?
Tempo fa su Internet ho letto che c'è la possibilità che in Italia si inizi a rispettare le elementari leggi del vivere civile entro 3 o 4 generazioni… in tal caso cosa ritiene che sia meglio: trasferirsi in Svizzera dove le regole che si danno le rispettano di più o trasferirsi alle Comore dove non hanno strade?