Aperto e subito rinviato al 30 marzo 2010 il processo che vede imputati in concorso tra loro l’assessore Roberto Marongiu ed il dirigente dell’ufficio urbanistico comunale Claudio Gentili. I due sono stati rinviati a giudizio per abuso edilizio ed abuso d’ufficio insieme al rappresentante legale della società che ha edificato i manufatti ritenuti dalla Procura di Civitavecchia illegali ed alla proprietaria del terreno. L’udienza doveva semplicemente essere la prima del processo e quindi rappresentare una pura serie di formalità pur indispensabili e propedeutiche per il rito penale ma ha riservato un colpo di scena. Oltre alla società confinante che ha promosso il giudizio penale e quello amministrativo contro la costruzione sul lungomare Marconi di Santa Marinella dei tre villini in questione anche gli acquirenti degli immobili hanno depositato la loro costituzione nel giudizio. Praticamente i soggetti che hanno sottoscritto con la società Costa Tirreno lo scorso anno dei contratti preliminari alla stipula del rogito di trasferimento della proprietà oggi si sentono danneggiati dalla vicenda e chiedono i danni. Subito il difensore di marongiu ha eccepito l’irritualità del deposito e la mancanza di interesse nel processo da parte di questi soggetti che per bocca del loro legale hanno invece fatto notare di aver impegnato molti denari per le caparre, di aver acquistato il mobilio che ha arredato gli immobili, mobilio ora sotto sequestro da oltre diciotto mesi. Lo stesso pubblico ministero ha fatto notare al dottor Almerighi, presidente del collegio giudicante, che a chiedere li dissequestro fu per primo proprio il legale dei promessi acquirenti. Dopo una brevissima camera di consiglio il collegio ha deliberato l’accoglimento anche di questa partecipazione qualificata al procedimento penale in corso. Esaurite le questioni preliminari la prossima fase, scadenzata dal presidente alle date del 30 marzo e 20 aprile del prossimo anno, vedrà le audizioni del legale rappresentante della società parte offesa, del comandante della Polizia Locale di Santa Marinella Claudio Jacobazzi, del funzionario di polizia locale Angelo Sbaffo e dei consulenti tecnici d’ufficio e di parte civile. Gli imputati non hanno depositato richieste di audizione testi. Per il comandante Jacobazzi quello del 30 marzo potrebbe essere l’ultimo appuntamento pubblico in quanto, come deliberato dalla giunta comunale, dal giorno dopo dovrebbe andare in pensione per anzianità di servizio. Tutto il procedimento nato dall’edificazione dei tre villini sul lungomare di Santa Marinella e reso evidente dal sequestro giudiziario dei manufatti avvenuto a maggio dello scorso anno è stato per la città un caso più politico che edilizio, pur vedendo coinvolto in concorso il dirigente dell’ufficio urbanistico. La minoranza ha più volte chiesto le dimissioni dell’assessore Marongiu, coinvolto anche in un “affaire” relativo ad un’inchiesta riguardante un giro di intercettazioni ambientali manipolate ovvero abusive generato dalle confessioni rilasciate e poi ritirare da una “gola profonda” alla Procura della Repubblica di Milano. Tutte queste vicende, secondo l’amministrazione comunale di Santa Marinella, hanno riguardato la persona dell’assessore Marongiu e non la sua funzione politica e pertanto all’interno dell’amministrazione c’è sempre stata una forte difesa del suo ruolo, peraltro cardine, all’interno della giunta. Se nulla è cambiato finora è probabile che nulla cambierà almeno fino all’esito del processo penale che dovrebbe concludersi, visti anche i tempi serrati dettati dal presidente Almerighi, non prima della fine del prossimo anno.
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