2009, l’anno buio

Sarà un anno da ricordare, il duemilanove appena trascorso, per i cittadini santamarinellesi? Indipendentemente dagli accadimenti personali la politica non ha certo brillato per iniziativa e protagonismo. Porteremo nel 2010 pochi fatti, tutti additati dalla città come esempi di non governo, tutti accaduti nell’ultima parte dell’anno. L’inaugurazione del ponte di via Lazio è stato uno di questi, evento pompato alla grande per il bisogno di dimostrare come qualcosa fosse stato fatto nell’interesse dei cittadini e poi ritorto contro gli stessi amministratori appena poche ore dopo il taglio del nastro con avvallamenti sula manto stradale, buche insidiose ed allagamenti della base del ponte. Sempre in quest’anno è cominciata la discussione in un aula di giustizia della vicenda, per molti lati ancora da chiarire bene, dei presunti abusi edilizi commessi da un’ immobiliare nella quale è socio anche l’assessore Roberto Marongiu. Si è aperto il processo penale che vede coinvolte altre tre persone tra le quali un dirigente comunale ed il presidente del Tribunale di Civitavecchia ha dettato tappe forzate per il suo svolgimento, anche nell’interesse della collettività, per chiarire prima possibile le eventuali responsabilità di un amministratore di primo piano. Lo stesso Marongiu aveva esordito alla ribalta della cronaca nel mese di gennaio, quando il suo nome era finito nelle pagine nazionali di un noto quotidiano ed anche in televisione, collegato da una “gola profonda” ad una torbida vicenda di intercettazioni illegali, ricatti e corruzione. Anche su questa storia, della quale Marongiu si è sempre dichiarato estraneo, la magistratura sta ancora indagando. Il 2009 è stato l’anno in cui a detta dell’assessore all’urbanistica sono state rilasciate meno licenze edilizie della storia della città ma dovrà essere ricordato come quello in cui sono passate in consiglio comunale, insieme alle nuove norme tecniche di attuazione del piano regolatore, anche le più grandi lottizzazioni della storia di questa giovane città. E’ stato l’anno della riscossa dei movimenti civici, nei quali i cittadini, da soli, hanno reagito alla prepotenza ed alla supponenza dell’amministrazione facendo prima spegnere e poi estirpare l’autovelox posizionato in centro città e ottenendo chiarezza dalla magistratura civitavecchiese sulla necessità di distanze tra i fabbricati a misura d’uomo e soprattutto rispettose della legge. Le solite polemiche estive per gli spettacoli d’intrattenimento, mai sopite e destinate ad alimentare anche gli anni a venire, non hanno fatto scemare nei cittadini la voglia di stare in politica. Il duemilanove ha segnato la nascita del Partito Democratico a Santa Marinella con una formula che ha stemperato la presenza, spesso mal sopportata, dell’ingombrante Pietro Tidei, ex sindaco amato ed odiato dalla maggioranza dei cittadini in percentuali mai definite. Il PdL nonostante gli annunci provenienti da Roma non è invece ancora riuscito a decollare anche se in città è nato un attivissimo e ben rappresentato Club della Libertà, moderna rappresentazione del Silvio-pensiero senza una sede fissa ma presente in forma ossessiva sul web. Anche l’Udc ha trovato nuova linfa vitale. Giocando sull’acronimo delle parole Massimiliano Fronti e Mauro Trebiani hanno raccontato di non voler far parte del partito di Casini ma del nuovo organismo che sta per nascere, non l’unione quindi ma la costituente, salvo celebrare l’apertura della sede cittadina con tutta la nomenclatura territoriale dello scudocrociato. Fuori da ogni equivoco è scivolato anche il vicesindaco Eugenio Fratturato, ora confluito in uno con il suo movimento nel partito di Berlusconi. Tutti speravano almeno per la fine dell’anno di trovare aperta la piscina comunale, la cui inaugurazione si tramanda di amministrazione in amministrazione come il completamento della tela di Penelope. Gli ultimi giorni dell’anno verranno invece ricordati in maniera abbastanza singolare per via delle scritte apparse sui muri e dileggianti alcuni esponenti politici cittadini. Nella città che si è ormai distinta per partecipazione, per dialogo tra la gente, per presenza soprattutto sui nuovi media attraverso il fenomeno dei blog civici, gli insulti personali scritti sui muri, finora mai apparsi, stonano e disgustano proprio tutti.

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One thought on “2009, l’anno buio

  1. Bell'analisi come sempre aggiungerei solo che il 2009 ha portato tra la gente un sentimento pericolosissimo . LA RASSEGNAZIONE Ma non deve accadere, non possiamo rimanere ostaggio di una maggioranza che non rappresenta piu il vero animo e spirito dei santamarinellesi . A proposito : ma la sfinge che c'appiccica?? che forse si rimpiangono i fasti dell antica civiltà egizia e dei suoi faraoni ????????'

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