Scoppia il caso dei loculi. A decine i cittadini che nel tempo avevano acquistato, quale ultima dimora per i propri cari, più loculi contigui nel cimitero comunale di via Aurelia Vecchia e che se ne sono visti requisire la disponibilità per il non uso, ora non ne riescono più ad entrare in possesso. La questione è molto complicata e gli stessi cittadini, spesso anziani, vengono dirottati tra un ufficio e l’altro del comune senza ottenere ragioni. In verità di risposte ne ricevono tante e tutte uguali: ogni diritto è perso. La requisizione fu fatta tanto tempo fa ed ai cittadini fu mandata una lettera nella quale si diceva chiaramente che avrebbero dovuto chiedere il rimborso del costo del loculo o un’altra assegnazione entro massimo tre anni dalla notifica di quell’atto. Cosa che poi non ha fatto nessuno o quasi. La vicenda è assolutamente curiosa ed ha destato molte perplessità. Fra queste la misura del rimborso, i quattro quinti della spesa, che non avrebbe garantito l’intero importo versato dalle famiglie e poi il fatto che loculi acquistati contigui, per tenere vicino congiunti defunti, sarebbero stati ricollocati sparpagliati in punti diversi dell’impianto. Ad accorgersi della perdita dei diritti già profumatamente pagati sono state alcune famiglie in occasione di recenti lutti, quando avevano la consapevolezza di avere la disponibilità di un loculo che invece materialmente è stato perso tempo addietro. La questione merita comunque un urgente approfondimento.
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