Quel Partito è un mostro
mar 6th, 2010 | By CrisDegni | Category: Parliamone
Con il decreto emanato venerdì dal Consiglio dei Ministri riparte la campagna elettorale del PdL santamarinellese. Il partito è quanto mai spezzettato nel grande assortimento di candidati. Lollobrigida, Armeni, Celori, Malcotti, Robilotta, Mazzocchi e Maselli sono solo alcuni tra i nomi che vengono diffusi e sostenuti. Il sentore è quello di un partito diviso e litigioso, che non ha saputo affrontare al meglio l’opportunità concessagli da una felice congiuntura tra il governo cittadino e quello nazionale. Manca l’iniziativa politica, manca anche la voglia di stare tra la gente; nessun tipo di manifestazione, se non a ridosso di appuntamenti elettorali, è stato mai tentato. E’ chiaro che un nuovo partito dimostra l’esigenza di avere una nuova classe dirigente; l’appuntamento con le urne, ormai definitivamente fissato per la fine di marzo e che vedrà fortunatamente presente anche il PdL, sarà l’occasione per tirare le somme e guardare avanti. Non esiste un coordinamento cittadino, se non sulla carta, e anche chi governa la città, pur essendo stato eletto sotto l’insegna del Pdl, non ritiene necessario un confronto politico di rilievo con i soggetti che, pur essendo all’interno del partito, non fanno amministrazione ma politica, stando quotidianamente in mezzo alla gente. Risultati elettorali alla mano l’appuntamento del 28 e 29 marzo sarà anche l’occasione per decidere sul rimpasto di giunta che il sindaco Bacheca ha più volte annunciato e sempre rinviato a dopo le elezioni regionali. Il timore è che qualcuno sia ancora convinto di poter vantare una rendita di posizione, di non avere la necessità di misurarsi con il consenso popolare e di poter continuare ad avere una posizione di rilievo senza l’obbligo di dimostrare talento e risultati. Nessuno naturalmente si aspetta una purga all’interno della maggioranza ma in tanti auspicano un sereno dibattito sul futuro del partito di maggioranza relativa che indubbiamente dovrà coincidere con il futuro della città. Crescita e sviluppo hanno bisogno di menti fresche, disinteressate e propositive, la città ha atteso fin troppo ed invano che qualcuno dimostrasse di avere una marcia in più.
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