Divieto di siesta

Splendida location del raccontino di vita vissuta che vi vado a spalmare sul video, in due parole come da rigoroso titolo della rubrica, è stata iersera piazza Trieste, dove si doveva svolgere il primo dei due appuntamenti teatrali di questa settimana. Da un paio di giorni campeggiavano in ogni dove cartelli di divieto e la copia dell’ordinanza numero 20 dello sceriffolo che proibiva, pena rimozione, la sosta in piazza e nelle adiacenze ed addirittura inibiva al traffico la circolazione nella piazza. Ligio come solo io posso essere ho legato il maiale a motore che mi scarrozza in giro e sono entrato, io solo, a piedi  nella piazza, dove erasno parcheggiate decine di auto, alcune sotto i cartelli di divieto, e dove la circolazione avveniva frizzante come sempre. Capisco perfettamente che il palco è stato dirottato dalla piazza al cortile delle suorine ma perchè non togliere i cartelli di divieto?

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