E i parcheggi dove sono?

Quei rompimeloni del comitato per il No al Project-Financing adesso stanno indagando sui parcheggi. Indirizzano a destra e mancina una lettera nella quale ben 19 membri del comitato hanno sottolineato una serie di carenze rilevate nel progetto proposto dal Faraone. Nel documento protocollato stamattina si legge di progetti a base dell’iniziativa non conformi allo stato dei luoghi,ed alle dimensioni reali dell’area, errori sulle quote del piano di lavoro, mancato rispetto dei distacchi con gli edifici esistenti, come invece previsto nel vigente piano regolatore. Inoltre una parte dell’area dovrebbe avere destinazione urbanistica commerciale mentre secondo i firmatari dell’esposto nella variante di piano regolatore adottata questa destinazione non è prevista. Da ultimo si citano i parcheggi: dai 6900 metri previsti a disposizione della città in realtà con una buona applicazione delle norme urbanistiche 4000 di questi dovrebbero essere asserviti alle superfici commerciali, ai negozi. Per la cittadinanza ne rimarrebbe la differenza, meno di 2900 mq se si tolgono le superfici tecniche, rampe, aree di manovra, ingombri. Il progetto quindi, secondo il comitato, non risolverebbe nemmeno l’annoso problema dei parcheggi in centro città, motivo per il quale molti cosiddetti rinnovatori si erano mossi a compassione per questo esercizio di cementificazione virtuale. Secondo il commissario, invece, il progetto deve essere spinto al massimo, per evitare le richieste di danni del promotore che avrebbe già diffidato l’amministrazione comunale a dargli il via libera.


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Le carte cantano, e i villani?

La notizia circolava già da un paio di giorni: il Faraone sotto inchesta della Corte dei Conti. Abbiamo l’atto e come costume ve lo mettiamo a disposizione. Il fatto riguarda Civitavecchia ma ha una grande importanza proprio qui a Santa Marinella, per chi sa leggere queste carte. La Procura Regionale della Corte dei Conti sostiene testualmente che “è ormai costante giurisprudenza quella che ritiene che il pagamento degli oneri di progettazione di un opera pubblica mai realizzata concretizzi un danno all’erario”. Noi questo lo abbiamo sempre sospettato e la mente ci corre al municipio, quello nuovo, quello ancora da costruire. Lì il vezzo del faraone ha fatto buttare a mare la gara europea, il progetto vincitore, il progetto esecutivo e la causa che il vincitore del progetto ha fatto al comune, giudizio ancora pendente ed in corso. Che dire? Il Faraone per questo giudizio di responsabilità per danno erariale saprà sicuramente trovare una ragione valida ed uscirne indenne ma noi siamo preoccupati lo stesso. Il decisionismo spinto all’estremo, il non voler aprire un dibattito sui grandi temi, la mancata formalizzazione dei vari passi sui quali si costruisce una grande opera pubblica rendono fumoso ed incerto il cammino amministrativo non solo del sindaco ma di tutta la classe politica che lo sostiene. Per questo temiamo un intervento della Corte dei Conti anche sulla vicenda del nuovo municipio. E sarebbe purtoppo deleterio, non solo per i coinvolti ma per tutta la città.


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Le sensazioni, strane, di Aurhelio

Ho visto passare uomini buoni per ogni stagione, che hanno governato nella maggioranza di centrodestra, poi nella maggioranza di centrosinistra e adesso vorrebbero di nuovo governare in una eventuale maggioranza di centrodestra.
Poi ho visto passare uomini che minacciano di andare da soli, lo minacciano da due mesi, poi però scoprono che i parenti dell’UDC sono più parenti alla Rosa Bianca e si ritrovano pure che i loro alleati presentano candidati a Sindaco alternativi.
Sono gli stessi uomini che fino a ieri hanno goduto delle prebende del sistema, sono stati dalla parte del vincitore e non possono fare a meno di starci. Perchè i valori, l’identità, la formazione, il senso di appartenenza… queste cose no ….. non portano voti. Occorre passare sopra a tutto e far smarrire il senso civico, perdere la capacità di presentarsi a difesa della propria terra contro inquinantori visibili e meno visibili, disinteressarsi completamente del fatto se un consultorio viene preso in ostaggio da abortisti o meno. Certo quello che conta sono gli stralci al piano regolatore, i bilanci, le nomine ai consorzi. Ricostruire una identità forte che impedisca di organizzare premi letterari a Roma ma in nome del comune di Santa Marinella, in cui viene premiato il gotha del laicismo e del marxismo, sono cose da idealisti, da visionari.
Garantire un alloggio popolare, occasioni di lavoro, ricondurre la comunità intorno alle strutture religiose, ricucire i rapporti con le proprie tradizioni celebrando le feste del calendario tradizionale anzichè inventarsi ogni anno una festa diversa. Dare un senso e un significato univoco allo sviluppo per un turismo di elite o di massa.
Di tutto ciò non se ne può parlare. E non solo.
Non si può parlare di cultura, di partecipazione dei corpi intermedi alla vita politica, di gestione comunitaria del verde pubblico, di realizzare un piano integrato intercomunale sulla gestione virtuosa dei rifiuti sino a farne diventare una opportunità anzichè un problema.
Non si può parlare dell’ostello della gioventù come sede comunale, si risparmierebbe troppo?
E ci si deve sentire offesi al contrario, quando perlacomunista accusa quelli di AN di essere Fascisti…..
In che mondo viviamo…….
Aurhelio

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Dai Verdi no al project

“L’incarico per la progettazione e realizzazione dell nuova sede comunale conferiro alla soc. ATI e la proroga del finanziamento concesso dalla Regione Lazio per la nuova sede comunale di Santa Marinella non autorizzano in alcun modo il proseguimento del projet già duramente contestato dai Verdi e da altre forze politiche, anche in Consiglio regionale”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Emidio Bufalini ed Enrico Fontana, rispettivamente portavoce dei Verdi a Santa Marinella e capogruppo del Sole che ride in Consiglio regionale.
“Vale la pena ricordare – prosegue la nota – che il progetto relativo al project financing è stato inviato già da diversi mesi alla magistratura, alla Corte dei Conti e alla prefettura di Roma. Ma annunciamo che su questa vicenda sarà presentata a breve un’interrogazione urgente in Consiglio regionale tesa ad evitare che i finanziamenti concessi possano essere destinati alla realizzazione di una sorta di mega centro commerciale nel centro urbano”.

“Vigileremo come Verdi – prosegue la nota – perché questo scempio non si compia e semmai vengano di nuovo presi in considerazione progetti, frettolosamente cestinati dall’ex Sindaco Tidei, tesi a garantire soltanto una maggiore funzionalità alle strutture comunali. Invitiamo finora tutte le forze politiche che con dividono questa nostra battaglia a impegnarsi affinché l’impegno politico assunto in sede di assestamento di bilancio, ovvero la conferma del finanziamento ma la rimessa in discussione del projet financing sia effettivamente mantenuto”.

“Quel senso di appartenenza ad una comunità, che è stata l’unica nota positiva scaturita dall’esperienza Tidei – concludono Bufalini e Fontana – ha visto tutti i cittadini da destra a sinistra uniti nella protezione del bene comune . Questa capacità, che i santamarinellesi hanno dimostrato di avere, non deve essere lasciata cadere nel vuoto,ma deve concretizzarsi in risultati politici e programmatici per ristabilire un sereno percorso che, pur nelle diversità, non dimentichi l’obbiettivo: il progresso generale della comunità ,con particolare attenzione alle fasce più deboli e disagiate”.

Enrico Fontana
Emidio Bufalini


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Due pesi e due misure

La stampa ha informato i cittadini di Santa Marinella che Tidei avrebbe “rinunciato” al porticciolo “Danny point” o almeno si “sarebbe fatto carico delle perplessità dei surfisti”, dopo la ferma posizione dell’assessore Marongiu.
Disponibile ad accogliere i suggerimenti dei suoi alleati dell’UDC, il sindaco Tidei da mesi si mostra sordo alle proteste motivate di moltissimi cittadini in relazione al progetto sulla sede comunale. Tra l’altro tale atteggiamento chiuso a ogni democratica partecipazione contrasta nettamente con quanto di recente annunciato nel documento dal titolo “Santa Marinella….e il suo futuro”, dove presentando 35 interventi sulla città, è sempre il sindaco Tidei a parlare di “lavoro aperto” e di “necessaria condivisione”. Mentre si apprende che il sindaco si aspetta “il contributo di analisi da tutti e su tutte le ipotesi presentate”, non si comprende perché tale contributo di analisi sulla finanza di progetto sia stato in modo netto e sprezzante rifiutato dal sindaco stesso.
Forse in questa città esistono ora cittadini di serie A (gli alleati dell’UDC e i consiglieri della Margherita, quegli iscritti o simpatizzanti DS che ancora lo appoggiano) e cittadini di serie B: non solo gli appartenenti alle altre forze politiche, ma molti cittadini comuni che hanno espresso nelle scorse settimane il loro fermo, preoccupato e motivato rifiuto verso la scelta operata dalla giunta. Ora che si è addirittura formato un comitato, vorremmo che sindaco e giunta prendessero di nuovo in considerazione l’ipotesi richiesta a gran voce: fermate la scellerata macchina che voi stessi avete avviato sul Project financing. Costi quel che costi.
Chiediamo inoltre una presa di posizione pubblica di consiglieri e assessori sulle richieste del comitato stesso, a cominciare dall’Assessore al demanio Marongiu, che ha dimostrato tante e tali capacità persuasive nei confronti del sindaco Tidei su ciò che molto gli sta a cuore.

Il Comitato cittadino per il No al progetto di Finanza sulla sede comunale


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