La permanenza non dovrebbe durare più di un mese. Così Renata Polverini, presente personalmente all’attracco del traghetto Clodia al molo 14 del porto di Civitavecchia ha tranquillizzato i cittadini assembrati sulle banchine e preoccupati dalle notizie che si susseguivano selvagge ed incontrollate dalla mattina, talmente veloci ed imprecise che il sindaco Gianni Moscherini era stato costretto a rendere una dichiarazione ufficiale in consiglio comunale circa la destinazione e il numero dei profughi da ospitare smentendo le notizie di un’invasione imminente. Dalla pancia della nave sono subito scesi i pullman carichi di tunisini destinati a Campobasso, con circa duecento persone a bordo, ed altri sono saliti sulle colline a ridosso della città dove, nella caserma De Carolis, dalla mattina era pronto un dispositivo destinato ad accogliere 680 profughi come da indicazione del Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. Sul molo oltre a Renata Polverini il sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini, quello di Tarquinia Mauro Mazzola, il commissario straordinario dell’Autorità Portuale Fedele Nitrella e gli assessori regionali Stefano Cetica e Giuseppe Cangemi. Nessuna seconda nave in arrivo , ha sottolineato il Presidente della Regione ma massima disponibilità di tutta la Regione ad accogliere i profughi. “Stiamo attivando alcuni mediatori culturali e ci stiamo preparando a risolvere piccole emergenze sanitarie, tra le quali la necessità di offrire cure odontoiatriche a molti dei profughi che ne hanno bisogno con urgenza. Ci sono molti istituti religiosi che hanno offerto la disponibilità ad ospitare i profughi e stiamo attivando la rete delle case famiglia per quanto riguarda le esigenze dei minori”. La caserma De Carolis, situata sulla strada che da Civitavecchia conduce verso Allumiere, ha ospitato fino a qualche anno fa la sede dell’11mo Reggimento Trasmissioni “Leonessa”, unità di punta dell’Esercito Italiano sempre impegnata in supporto delle forze armate all’estero. Da quando è stata dismessa i militari sono stati trasferiti in un’altra installazione in città ed i numerosi locali sono rimasti abbandonati. I primi operatori giunti sul posto dalla mattinata, dopo l’ordine del Prefetto giunto nella serata di lunedì, hanno dovuto provvedere alle più elementari necessità facendo riattivare le forniture di energia elettrica ed acqua potabile, e verificare la sicurezza delle strutture, controllo effettuato dai Vigili del Fuoco della caserma Bonifazi. Il Comune di Civitavecchia ha approntato una task force coordinata dal Comandante della Polizia Locale Sisti, il comitato locale della Croce Rossa ha allestito un’infermeria da campo e lo stesso sindaco Moscherini ha assicurato che nei sei ettari occupati dalla caserma non sarà necessario allestire alcuna tendopoli in quanto le strutture esistenti potranno offrire la necessaria ospitalità ai profughi che appena arrivati sono stati fatti lavare e rifocillati con pasti caldi approntati dalla protezione civile cittadina. Il sindaco di Tarquinia Mazzoli ha dichiarato ancora la sua disponibilità a cooperare con ogni progetto ma che nella sua città non previsto alcun tipo d’insediamento.
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