Un cadavere sulla spiaggia

Il cadavere di una donna, tra i 25 ed i 35 anni di età, è stato ritrovato lungo la spiaggia di Santa Marinella nella zona sottostante le prime case di lungomare Marconi. Immediatamente allertati da una donna che passeggiava sulla spiaggia sono intervenuti il magistrato di turno della Procura di Civitavecchia ed il medico legale che dopo un primo esame della salma, in avanzato stato di decomposizione, ne ha disposto la rimozione. La donna era nuda, ad eccezione del reggiseno e delle calze, aveva capelli rossi corti ma il cadavere, con le mani rattrappite e privo di parte del cuoio capelluto, non presentava evidenti segni di violenza. Si suppone che la donna non fosse del posto anche se gli inquirenti stanno vagliando i nominativi delle persone scomparse da oltre un mese, tanto il periodo presumibile di esposizione all’azione dell’acqua marina


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Un arresto per droga

Gli agenti della polizia della Questura di Roma nella serata di ieri hanno arrestato un 27enne, incensurato, per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il giovane un operaio, da tempo sotto controllo, è stato bloccato nella periferia di Santa Marinella a bordo di un’ autovettura. All’interno della macchina, dopo una approfondita perquisizione gli agenti hanno rinvenuto 900 grammi di cocaina e più di 6 kg di hashish destinati allo spaccio nella zona. Oltre alla droga gli agenti gli hanno sequestrato la macchina e 2 telefoni cellulari. (Vas/Ct/Adnkronos) 09-LUG-10 16:37


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Invasione di campo dietro al Castello

Brillante, rapida ed efficace. Questa in sintesi l’operazione condotta dal personale di LocaMare di Santa Marinella impegnati in attività di prevenzione sul litorale della Perla in una giornata come quella di ieri, da considerare di colore rosso sul calendario per via ella festività patronale di Roma che ha riversato decine di migliaia di persone sul litorale in cerca di riparo dal caldo della Capitale. Gli uomini della Guardia Costiera, diretti da Roberto Zibellini, sono andati a colpo sicuro alle propaggini del Castello di Santa Severa. Intorno al maniero si distendono due spiagge; quella settentrionale è affollatissima, spiaggia libera e rinomata mentre quella che si estende in direzione di Roma sembra una plage più di nicchia, al natura è selvaggia, il luogo è veramente esclusivo. Se non c’è mai nessuno un motivo ci sarà, pero? Ce l’ha spiegato lo stesso Zibellini quando ci ha raccontato che molti turisti alla chetichella raggiungono la zona facendo il periplo delle mura del Castello, dal lato del mare oppure approfittano di uno squarcio nella rete che qualcuno ha nottetempo prodotto e nessuno si è peritato di richiudere. Zibellini ha fatto il suo dovere, nella “retata” operata contro il buco nella rete (ci si scusi il gioco di parole comunque necessario) ha allontanato oltre duecento bagnanti anche si erano abusivamente collocati a prendere il sole ed a fare il bagno in una zona di costa interdetta in quanto considerata area archeologica. Questa è la ragione dei cancelli, del muro e della altissima rete. A tutti questi signori che volevano approfittare di un momento veramente esclusivo e quasi “storico” è stata risparmiata la denuncia di rito da elevare a chi si introduce abusivamente in un area soggetta a vincolo archeologico. Alla repressione si è preferita la prevenzione. Adesso toccherà a chi deve far rispettare il vincolo e preservare i monumenti storici incastonati in questo tratto di costa tenere lontani gli imprudenti visitatori, gente che per avere un pezzo i spiaggia tutta per se, incurante dei grandi cartelli di divieto che sono disseminati su tutto il perimetro dell’area ristretta, ha rischiato di terminare il proprio giorno di vacanza in guardina.

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Arrestato latitante

Gran bel colpo della squadra Anticrimine del Commissariato della Polizia di Stato di Civitavecchia che dopo una lunghissima e silente attività investigativa, svolta in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile della Questura di Cagliari stamattina ha assicurato alla giustizia un latitante. L’uomo, C. A. cagliaritano di 54 anni, era stato condannato e quindi colpito da un mandato di cattura per un fatto criminoso avvenuto tantissimo tempo fa, una rapina commessa ai danni di un’agenzia del Banco di Sardegna ubicata nel capoluogo sardo nel 1995 e che aveva fruttato un bottino di 165 milioni di vecchie lire. L’arresto è avvenuto grazie al lavoro di intelligence degli uomini di viale della Vittoria che, con una serie continua di appostamenti e di servizi di osservazione hanno prima di tutto individuato la vettura che secondo gli investigatori era in uso all’uomo e poi, verificata sulla vettura stessa la presenza del latitante, gli operanti hanno proceduto all’arresto. La vettura risultava anche sprovvista di assicurazione per la circolazione stradale pertanto veniva quindi sottoposta a sequestro amministrativo mentre il latitante arrestato veniva tradotto presso il carcere Nuovo Complesso Aurelia, dove sconterà finalmente la sua pena corrispondente a sei anni e cinque mesi di reclusione. A distanza quindi di quindici anni la giustizia è riuscita ad avere la meglio sull’abilità dell’uomo di sottrarsi alla cattura e di far perdere le proprie tracce. Nonostante la distanza dal luogo dove era presumibilmente ricercato l’abilità degli uomini della Polizia è riuscita ad individuarlo a Santa Marinella ed a seguirlo per settimane senza farsi notare fino all’arresto, avvenuto ieri mattina senza grande clamore. Non è la prima volta che latitanti ed evasi scelgono santa Marinella per il loro soggiorno grazie anche al fatto che l’andirivieni di turisti e villeggianti consente di cambiare spesso abitazione senza dare nell’occhio. Proprio per questa ragione le forze dell’ordine operano un monitoraggio costante dei comportamenti anomali di alcuni soggetti di cui è dubbia l’origine e la provenienza. Il continuo successo nella caccia ai latitanti premia la professionalità delle forze dell’ordine e garantisce la sicurezza dei cittadini.


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RiRei: genitori alla sbarra

Non è ancora una vittoria ma le tante persone che ieri mattina erano davanti al Tribunale di Civitavecchia per una volta avevano i volti sorridenti. La ragione del raduno era la prima udienza del processo civile che ha visto davanti al Giudice Dell’Utri due rappresentanti dell’Associazione Genitori Utenti Disabili, Angelamaria Contona e Mirella Biferali Rossetti ai quali il Consorzio RiRei ha inviato una citazione per presunti danni derivanti da diffamazione per cinque milioni di euro. A fianco dell’associazione dei parenti degli utenti dei centri Rirei c’era l’associazione Luca Concioni per la quale è intervenuto personalmente il segretario Marco Cappato e Simonetta Dezi oltre ad un legale che ha patrocinato le ragioni dei disabili davanti al giudice. La prossima udienza si terrà il 4 giugno, sempre al Tribunale di Civitavecchia. “Chiunque si oppone al volere dei dirigenti del consorzio – ha detto Angelamaria Contona – è stato messo in condizione di non nuocere”. Il riferimento evidente è sttao ai licenziamenti operati dal consorzio negli ultimi tre anni, anche a danno di dirigenti sindacali. “Siamo qui davanti ad un giudice e chiediamo aiuto – ha continuato la rappresentante dei parenti dei disabili ospitati dai centri – per tutti noi parenti, per i lavoratori e per i disabili ospitati. Il centro di Lavinio è già passato sotto la gestione della Asl RMH. Ringrazio i lavoratori, i genitori dei pazienti e Marco Cappato e tutto il Partito radicale per la sensibilità e l’impegno dimostrati”. Anche Cappato si è dilungato sia sul seno della presenza di tanta gente davanti all’edificio che sulla sua partecipazione alla giornata di mobilitazione. “E’ ora che questo Tribunale si occupi dell’inchiesta della Guardia di Finanza che ancora continua sulla gestione e sulle condizioni di vita dei pazienti del centro di Santa Severa. Ora il procuratore capo Amendola ha la possibilità di aprire un procedimento penale. La causa civile alla quale abbiamo assistito oggi è per una presunta diffamazione. Non si tratta di difendere la libertà di espressione ma di cercare la verità dei fatti. Possiamo anche fare finta che i genitori ed i lavoratori siano tutti dei bugiardi; adesso la giustizia deve darsi da fare con l’urgenza che non ha avuto la politica. Vogliamo soltanto sapere la verità e che questa verità sia accertata in un’aula di giustizia”. Presente anche Giuseppe Roso De Vita, avvocato e segretario dei Comitati radicali per la Giustizia. “Stiamo qui oggi per una causa civile che dovrà decidere su un risarcimento danni pe runa presunta diffamazione. Le denuncie che i genitori ed i familiari dei disabili, insieme ai lavoratori, hanno presentato da tre anni in qua sono sempre state supportate da fatti veri che quindi legittimano il diritto di critica e cronaca, questo ci pare che la magistratura l’abbia oggi compreso e di questo siamo contenti. In questo palazzo sono depositati documenti, segnalazioni, foto, verbali dei Nas dei Carabinieri, abbiamo portato la determinazione dirigenziale della Regione Lazio con cui si revoca l’autorizzazione al consorzio. Il 18 dicembre scorso abbiamo portato una dettagliata denuncia in Procura, sappiamo di altre denuncie e di indagini in corso, tra le quali quella della Guardia di Finanza. Auspichiamo a questo punto che il Procuratore Capo possa tenere fede a quanto mi ha personalmente promesso il giorno 18, quando sono venuto a depositare la denuncia e che si renda conto che almeno ottanta persone, i pazienti della struttura di Santa Severa, possano tornare a vivere in condizioni dignitose. Dal 18 dicembre sono trascorsi diversi giorni, stamattina ho fatto un ispezione al registro delle notizie di reato ed il procedimento, contrariamente a quanto promesso dal procuratore Amendola, non era ancora stato assegnato ad un sostituto. Abbiamo pronte altre denuncie e le verremo a presentare nei prossimi giorni proprio qui”. Il clima era gioioso e di festa. Probabilmente entro breve si giungerà ad una svolta. I lavoratori presenti davanti al Tribunale hanno annunciato che la protesta che stanno portando avanti da prima di Natale e che si riferisce alle condizioni di lavoro ed al ritardo nel pagamento delle retribuzioni andrà ancora avanti. Per la metà della prossima settimana è previsto un nuovo sit-in davanti al centro di Via dei Normanni, a Santa Severa.


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Liceo, città e cittadinanza

Si è conclusa, nella sede di S. Marinella del Liceo Scientifico Galilei, la settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile, che, quest’anno, l’UNESCO ha dedicato al tema “Città e cittadinanza” (9/14 novembre 2009). E’ il secondo anno consecutivo che il Liceo partecipa a questa iniziativa che dà modo agli studenti e agli insegnanti di aprirsi ai grandi temi dell’attualità. Una sorta di finestra sul mondo per catturare l’attenzione degli studenti su argomenti non strettamente curriculari e proposti e discussi da esperti esterni.

“Gli studenti hanno ascoltato le lezioni con interesse – dice l’insegnante Clelia Di Liello, che ha curato l’evento – Certamente qualche distratto c’è stato, ma la nostra scuola crede fortemente nel valore educativo e formativo di esperienze di questo tipo. I ragazzi assorbono più di quanto lascino credere: ha colpito l’esperienza di Valerio Sebastiani, presidente dell’Associazione Identità legalitaria, che ha raccontato di aver aperto a S. Marinella uno sportello antiusura; si è dibattuto vivacemente, anche con qualche nota polemica, sui diritti d’autore, sui limiti e sulle possibilità di scaricare via internet musiche o film; sono stati proposti scrittori e testi della letteratura africana; il ricercatore dell’ENEA, dott. Loris Pietrelli ha tenuto una lezione sulla necessità e sui modi di risparmiare l’acqua, la dott.ssa Susanna Messina ha interessato gli studenti della classe quinta illustrando la divisione dei poteri secondo la Costituzione. Commovente è stata infine la testimonianza diretta del signor Giacomino, pluridonatore del sangue nell’ambito dell’incontro con l’Avis.”

La Settimana è stata inaugurata dalla Dirigente, prof.ssa Maria Zeno che ha illustrato il più ampio Progetto Costituzion@nch’io, nel quale la Settimana è inserita e per il quale il Liceo Scientifico di Civitavecchia-S. Marinella è in rete con l’ IIS di “Viale Adige”, Dirigente Scolastico Stefania Tinti, e l’ IC di “Via Toscana, 2, Dirigente Scolastico Maria Rita Ferrari.

La Dirigente ha dichiarato con soddisfazione che COSTITUZION@NCH’IO è uno dei 104 Progetti selezionati in Italia nell’ambito della sperimentazione ministeriale dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”.

Oltre alla già citata associazione, hanno partecipato le associazioni Fnism con Liliana Di Ruscio, Scuolambiente con Beatrice Cantieri, Amnesty International con Tina Coppola e Cecilia Polce, L’Agone Nuovo e Avis.


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Quattro rapinatori in trasferta da Roma colti sul fatto

Erano determinati, armati fino ai denti e pronti a tutto i quattro rapinatori romani in trasferta a Santa Marinella catturati dai Carabinieri mentre tentavano di rapinare l’agenzia della Banca di Credito Cooperativo situata in centro città vicino al supermercato Elite. Determinante per il pronto intervento dei militari è stato l’acume di un cittadino. Questi intorno alle 8,30 ha visto riunirsi di fronte all’istituto di credito il gruppo dei delinquenti. All’occhio del cittadino sono balzate delle piccole stranezze, i particolari che fanno distinguere la semplice routine dal fatto “strano”. Una, tra le tante persone che stamattina prima di andare al mare affollavano il cortile del piccolo centro commerciale, aveva un casco in mano ed un asciugamano intorno al collo; un’altra era seduta su di un muretto, sopra un asciugamano, ma con dei guanti da motociclista indosso. Subito una telefonata alla stazione dei Carabinieri ed il piantone ha allertato la pattuglia in servizio per la città. I militari sono arrivati nel parcheggio del centro commerciale ed hanno sorpreso alle spalle D. E. 58enne pregiudicato con obbligo di firma, il più esperto della “paranza”, forse lasciato fuori proprio perché aveva l’occhio lungo. Il bandito era armato con una pistola a tamburo calibro 38 ma non ha fatto in tempo ad estrarla dal marsupio. Sul posto nel frattempo sono arrivati i rinforzi. Due marescialli si sono introdotti armi in pugno all’interno della banca dove il direttore era tenuto sotto tiro da altri due banditi mentre un terzo aveva il compito di svuotare cassetti e casseforti. La prontezza dei militari, la loro decisione e sicuramente anche il coraggio dimostrato nella rapida ed importante operazione hanno avuto la meglio sulla sventatezza della banda che ha immediatamente posato le armi e si è fatta ammanettare, tutti sdraiati a terra. La banda era composta quindi da quattro persone, provenienti dai quartieri romani di Tor Bella Monaca, Primavalle e Monte Spaccato. Uno dei quattro, M. D. 33 enne era semilibero, uscito stamattina dal carcere di Velletri dove sarebbe dovuto rientrare in serata per reati legati alle rapine, l’atro malvivente con precedenti specifici è N. S. 49enne con obbligo di firma. Stessa misura cautelare anche per D. D., 25enne con precedenti per droga. I quattro erano giunti a Santa Marinella a bordo di una Fiat Uno rubata a Roma il 16 luglio scorso, lasciata a motore acceso nel parcheggio davanti alla banca nel corso del misfatto. Subito sul posto il colonnello La Gala comandante del Gruppo Territoriale dei Carabinieri che ha avuto parole di elogio per la prontezza ed il coraggio dimostrati dai militari impegnati nell’operazione, che con professionalità pur pronti a fare fuoco hanno evitato che la rapina si trasformasse in un bagno di sangue, ma soprattutto ha rivolto parole di apprezzamento per il gesto civico del cittadino. “La legge e la giustizia – ha detto il colonnello La Gala – contro l’arroganza dei criminali. La difesa del territorio passa anche attraverso il rapporto che deve esistere tra cittadini e Carabinieri”.


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Risintonizzare…o spegnere per sempre

Al via dal 16 giugno prossimo il passaggio definitivo al sistema di trasmissione digitale terrestre per due tra i più importanti e visti canali televisivi, Rai Due e Rete Quattro. Da quel giorno le due emittenti spegneranno le trasmissioni in analogico e andranno per l’etere solo con il sistema digitale. Tutti coloro che non lo hanno ancora fatto dovranno acquistare un decoder per continuare a seguire le due emittenti mentre i nuovi televisori vengono obbligatoriamente veduti con un decoder incorporato o in abbinamento gratuito già dal 3 aprile. Molti i problemi di ricezione su tutto il territorio comunale, amplificati dal fatto che nella zona di Capolinaro un impianto di trasmissione militare ostacola la ricezione dei segnali televisivi, soprattutto con il calore estivo. Anche nelle altre zone della città i disagi sono ancora tanti. I cittadini lamentano di poter vedere in digitale sicuramente i canali commerciali ma di ricevere con difficoltà le emittenti di Stato. La posizione della città è particolarmente infelice, a cavallo tra il segnale ritrasmesso dagli impianti di Monte Cavo, verso Roma, e quelli di Monte Argentario, in direzione della Toscana e probabilmente i segnali televisivi sono al limite della ricevibilità in tutte e due le direzioni. Il fatto che in tutta la regione Lazio saranno coinvolte nell’operazione di migrazione al sistema digitale terrestre oltre 4.500.000 di persone dovrebbe stimolare i tecnici a migliorare la ricezione dei segnali. Per agevolare le fasce deboli della popolazione il Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto un programma di contributi per l’acquisto del decoder digitale terrestre. Per usufruire di tale contributo, consistente in uno sconto di 50 euro per l’acquisto di un decoder di tipo interattivo, sarà sufficiente recarsi presso i rivenditori autorizzati che lo applicheranno direttamente ai soggetti che soddisfano i requisiti.


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Un altro premio per la Carducci

Menzione speciale nel premio per la sicurezza nelle scuole organizzato dall’onlus CittadinanzaAttiva. Questo il bottino portato a casa dalla scuola media G. Carducci di Santa Marinella che ha concorso alla campagna Imparare Sicuri con il progetto chiamato “Corto Circuito” che ha coinvolto tutti gli alunni della scuola diffondendo attraverso cortometraggi e spot temi di interesse sociali ispirati al benessere fisico e psichico degli alunni, alla qualità dell’ambiente ed alla prevenzione del bullismo e del vandalismo, il tutto con una serie di video e di spot realizzati direttamente dagli alunni che li hanno elaborati in piena autonomia. La giuria, assegnando una menzione speciale alla Scuola Carducci, ha voluto premiare la completezza del lavoro, l’impegno e la cooperazione dei ragazzi che hanno realizzato gli spot scrivendo che “i vari filmati, pur essendo amatoriali, trasmettono un messaggio diretto e chiaro, molto adeguato al linguaggio dei pari”. Il progetto è stato selezionato tra i venti presentati dalle scuole del Lazio. Menzione anche all’Istituto Comprensivo Principe Amedeo di Gaeta mentre i premi sono andati a due scuole del Piemonte ed una del Veneto. Dalla manifestazione, la terza organizzata da CittadinanzAttiva emerge un corpo studenti che si impegna per rendere più sicure le scuole, per il rispetto dell’ambiente e del territorio, per promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie e lottare contro il comportamento violento ed il bullismo tra gli stessi ragazzi. Tantissimi i progetti presentati, in totale 262 per 17 regioni interessate, al “premio delle buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute” intitolato a Vito Scafidi, il ragazzo rimasto vittima del crollo del soffitto della sua scuola a Rivoli. A consegnare i premi ed i riconoscimenti, venerdì a Roma, proprio i genitori di Vito.


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Dalle navi achee al Museo del Mare e della Navigazione Antica

Grande afflusso di visitatori provenienti da tutta Italia al Museo del Mare e della Navigazione Antica all’interno dello splendido Castello di Santa Severa! Lo tsunami si è manifestato in seguito alla messa in onda dello Speciale Superquark curato da Piero e Alberto Angela dedicato alla scoperta di Troia trasmesso martedì 30 dicembre su Raiuno.
Lo scorso 13 novembre il team di Superquark ha trascorso infatti l’intera giornata presso la struttura museale per approfondire i temi legati alle tecniche costruttive navali dell’antichità che costituiscono la linfa del Laboratorio di Archeologia Marittima curato dal faber navalis Mario Palmieri. Una particolare attenzione è stata rivolta agli scafi costruiti con “tecnica cucita” e ” a mortase e tenoni”, alla stiva della nave romana, al modello di pompa di sentina a bindolo, all’ancora lignea del I secolo a. C., eccezionale reperto proveniente da Tarquinia, che sarà esposto a breve nel Museo a cura della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale.
Attraverso la superba regia di Gabriele Cipollitti e l’entusiasmante spiegazione di Alberto Angela, le meravigliose ricostruzioni navali esposte nelle sale del Museo del Mare, frutto di anni di appassionata ricerca, sono entrate nelle case di oltre cinque milioni e mezzo di spettatori. Nel registro del museo numerosissimi sono i commenti pieni di ammirazione che verbalizzano l’entusiasmo manifestato durante le visite guidate.
Vi riportiamo uno dei tanti graditissimi pensieri espressi dai visitatori: la Signora Rossella di Vicenza scrive: “Tutto bellissimo e spiegato molto bene (un grazie anche ad Alberto Angela = bravissimo).
E’ superfluo ribadire la gioia e la grande soddisfazione del Direttore del Museo Flavio Enei, organizzatore dell’intera iniziativa insieme a Giampiero Orsingher della Redazione di Superquark, e degli operatori didattici della Archeodromo s.r.l. (Alessandra Squaglia, Cristina Civinini, Ivo Paglioni) che da anni portano avanti con passione e dedizione l’attività didattica e culturale del Museo, insignito il 6 dicembre scorso per il terzo anno consecutivo del Premio di Qualità Regionale. Le vele achee da Troia sono giunte al Castello di Santa Severa spinte dal vento di secoli di storia e hanno svelato al grande pubblico aspetti di un passato che si fonde con il mito e con la leggenda.
Grazie Alberto, di professione Ulisse, per aver viaggiato insieme a noi sulle onde del Mediterraneo antico!

Dott.ssa Alessandra Squaglia
Museo del Mare e della Navigazione Antica


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