Il Porto di Fronti

Dopo l’indiscriminato e mal giustificato aumento dei canoni d’ormeggio, relativi ai posti barca riservati ai cittadini residenti a Santa Marinella all’interno del “nostro” Porticciolo, da parte della società che gestisce la concessione, ci troviamo oggi a rilevare un ulteriore sopruso nei confronti dei nostri concittadini;
questa volta a subire sono i pescatori professionisti che da generazioni sono presenti all’interno del porto: si sono visti triplicare l’affitto dei magazzini a loro riservati come deposito delle attrezzature da pesca, magazzini che, è doveroso ricordare, fanno parte, come la darsena pescatori e gli ormeggi riservati ai residenti, dell’accordo firmato tra Comune e Società concessionaria al momento della anticipata occupazione e tuttora valido.
Tale accordo, intendeva e, secondo noi, intende mantenere parte della struttura in uso ai cittadini di Santa Marinella, sotto il controllo del Comune.
Questo è quanto intendiamo fare noi della lista del Candidato a Sindaco Massimiliano Fronti ed è scritto a chiare lettere nel nostro programma in un punto preciso e ben evidenziato (è possibile consultarlo direttamente tramite il blog: http://blog.libero.it/SantaMarinella/ ) e promosso in ogni nostro incontro.
Ci dispiace notare che a tale riguardo non risulti un eguale manifesto interesse da parte delle altre liste in corsa…è difficile pensare che questa lacuna sia dovuta a semplice dimenticanza, mentre accreditarla ad interessi di parte, ad accordi sotto banco, ad aiuti “disinteressati” spiegherebbe questo colpevole e complice silenzio.
Ci è giunta voce che si stanno creando comitati autonomi per tutelare gli interessi delle parti lese ed è una cosa positiva questa presa di coscienza da parte dei cittadini, rimaniamo, però, convinti che, comunque, il cittadino debba essere tutelato dalle istituzioni;
da qui, il nostro preciso impegno di affrontare definitivamente il problema Porto Turistico.
Noi vogliamo l’ampliamento del Porto perché riteniamo l’approdo pedina fondamentale dello sviluppo turistico della nostra città.
Ma nel rispetto delle regole e degli accordi firmati e sempre nell’interesse ed a tutela dei nostri cittadini, della nostra città ed del nostro territorio.
Per questo motivo, abbiamo messo come punto fondamentale del nostro programma “IL PORTO AI SANTAMARINELLESI-IL PORTO AI SANTAMARINELLESI-IL PORTO AI SANTAMARINELLESI”.
La lista “Sviluppo Democratico”


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Le realtà per i giovani di SD

I giovani come risorsa a cui destinare un sistema integrato di interventi affinché possano essere valorizzati e formati, è questo uno dei punti programmatici che l’ex delegato ai rapporti Scuola-Università Paolo De Vito pone al centro delle linee programmatiche della lista Sviluppo Democratico. La realizzazione di una specifica struttura quale il Centro Scuola-Università in grado di coordinare le potenzialità del mondo scolastico con quelle del museo del Mare e della Navigazione e dell’Oasi di Macchiatonda in modo da costituire un sistema integrato di Cultura e Formazione è una opportunità e allo stesso tempo un obiettivo da realizzare. Soltanto attraverso una cabina di regia ed un sistema integrato potremmo essere in grado di programmare interventi strutturali per i giovani interfacciandoci con i sistemi che la Regione Lazio pone al centro della valorizzazione dei giovani tra cui il recente polo formativo ifts denominato “Information Comunication Tecnology” caratterizzato da 25 patner tra cui Università, Enti di Formazioni e Ricerca e Istituzioni Scolastiche. Il centro rapporti Scuola-Università – ha dichiarato De Vito_ sarà in grado sin dall’inizio di programmare la formazione universitaria dei nostri giovani favorendo il loro approccio ai test di accesso e alla conoscenza dei progetti ERASMUS e LEONARDO DA VINCI, ancora dei progetti tandem atti a favorire i primi esami universitari duranti gli ultimi anni delle scuole superiori, proiettare le scuole nei progetti sulla diffusione delle Scienze e delle tecnologie così come voluto dal recente “Gruppo Interministeriale per la diffusione delle scienze” e quindi richiedere attraverso la legge n. 6/2000 per la diffusione della cultura scientifica specifici fondi. La realizzazione di una Banca del Sapere luogo dove i neo diplomati e neo laureati potranno depositare il proprio curriculum o le proprie idee, infine, servirà a creare da un lato un punto di riferimento per i nostri giovani e le loro idee e d’altro a valutare la possibilità di un parziale utilizzazione di loro stessi e dei loro programmi nell’ambito delle tematiche che di volta in volta si svilupperanno nel territorio.

Paolo Di Vito


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Un polo integrato per la formazione

Nessuna politica è stata finora seriamente intrapresa per rendere meno distante il mondo giovanile dalle potenzialità territoriali, nessuna via è stata tracciata affinché i nostri giovani possano essere valorizzati e formati per il territorio. Per questo motivo ritengo che le basi gettate nella precedente amministrazione attraverso la promozione di attività quali: l’implementazione delle attività dei laboratori scientifici in accordo con il documento quadro del “Gruppo Interministeriale per la diffusione delle Scienze” in prospettiva con la possibilità di reperire fondi attraverso la specifica legge sulla diffusione delle Scienze, l’assistenza ai giovani studenti e la loro preparazione gratuita per l’accesso all’Università debbano essere considerati valori aggiunti. Non meno importanti ritengo avere promosso la dislocazione nel nostro territorio di accademici i quali hanno mostrato disponibilità per collaborare con la nuova amministrazione costituendosi in una Consulta Universitaria con indirizzo verso le problematiche ecologiche del nostro paese, o ancora la disponibilità di illustri professori universitari dell’ Ateneo di Tor Vergata che già dallo scorso anno apportano il loro sapere scientifico per studio degli scheletri mediovali rinvenuti nel Castello di Santa Severa. Tutto questo patrimonio può e deve diventare un valore per i nostri giovani se saremo capaci di gestirlo efficacemente attraverso la realizzazione di una specifica cabina di regia quale l’istituzione del Centro rapporti Scuola-Università. Tale cabina sarà in grado di favorire il dialogo tra i Dirigenti Scolastici, i responsabili del Museo del Mare e della Navigazione e dell’Oasi di Macchiatonda e il mondo accademico che sempre più necessita di una proiezione territoriale. Soltanto sposando questo proposito politico potremmo arrivare in tempi ragionevoli a costituire un polo integrato di alta formazione nello stile degli IFTS a cui la Regione Lazio destina numerosi fondi, formare i giovani per il nostro territorio e favorire la loro occupazione con lavori professionalizzanti e qualificanti.
Dott. Paolo De Vito


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Paola a Valdambrini

Mercoledì 26 sono stata a Valdambrini e via Elcetina. Mi sono rimaste in mente alcune frasi pronunciate dai cittadini di quelle zone. Ci hanno chiesto che cosa possiamo fare perché a Valdambrini un bambino possa girare in bicicletta. Ci hanno detto: qui a via Elcetina noi siamo prigionieri.
Un centro commerciale enorme alle mie spalle mi ricordava lo sconcerto di qualche mese fa. Il rumore delle ruspe mentre i bambini erano in classe, le nuvole di polvere ad alzarsi in coro…
Lì a Valdabrini, a via Elcetina, ho sentito montarmi dentro una rabbia cittadina e collettiva: come hanno potuto. Come hanno potuto imprigionare così due quartieri! Perché prima di far costruire interi complessi residenziali e un centro commerciale dalle dimensioni imponenti non hanno pensato alla viabilità, perché e perché non hanno fatto costruire le strade, o i ponti, o i sottovia e solo dopo le case e i centri commerciali? Naturalmente io il perché lo immagino, come quando Pasolini gridava “io so, ma non ho le prove”, tutti noi lo sappiamo, anche senza prove: sono stati incapaci? o forse erano distratti, pensavano ad altro, e non pensavano alla qualità di vita dei cittadini: niente strade, prima case. Prima soldi, prima pecunia. Pecunia non olet.
L’edilizia a Santa Marinella ha diritto di prosperare, ovviamente. Le case servono e devono essere costruite, ma con criterio e tutelando prima la collettività. Prima le strade e i servizi, per piacere. O almeno insieme.
Anche martedì 25 all’incontro con i ragazzi e le ragazze mi è rimasta in mente una frase. Qualcuno di loro cercava un’immagine, una metafora, qualcosa che desse l’idea di quello che prova e infine ha detto così: “Santa Marinella puzza di chiuso”
Bravo Riccardo, che vuoi fare l’architetto per costruire case e quartieri dove la gente viva felice – niente speculazioni, dici tu – hai proprio ragione: qui c’è puzza di chiuso. Vecchie logiche, vecchie miserie. Apriamo le finestre, ragazzi. Mandiamo a casa chi ha già governato male questa nostra città, quelli che ci hanno imprigionato, o almeno volevano farlo. A casa.
Paola Rocchi


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Al via anche Roberta

Proposte forti, linguaggio diretto e chiaro, questo il biglietto da visita di Roberta Felici, giovanissimo candidato sindaco che guida la coalizione formata da Destra e Fiamma tricolore per le elezioni amministrative a Santa Marinella. “la gente deve votare per noi – ha detto il candidato Felici – perché siamo l’unica lista fatta di gente immersa nella realtà, credibile, attendibile e sincera. Proprio per questo non abbiamo fatto alleanze con nessuno, per non confondere quella che riteniamo un’identità importante, la nostra identità”. ieri mattina presso il porto Odescalchi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco. “Nella nostra lista ci sono tutti volti nuovi e quando dico nuovi – ha sottolineato il candidato della Destra – intendo persone veramente nuove, che non hanno mai avuto a che fare con la politica a Santa Marinella. Ci siamo candidati perché sentiamo l’esigenza di dare risposte credibili che almeno negli ultimi 15 anni nessuno ha mai saputo dare alla gente di Santa Marinella. Inoltre vogliamo finalmente iniziare a valorizzare e non sfruttare le risorse che il nostro territorio ha. Chiediamo fiducia alla gente ed alla gente possiamo offrire tanto cuore e tanta passione.” Le proposte che la giovane candidata offre sono forti. “Innanzitutto abbiamo a cuore il mare e tutto quello che il mare può dare alla nostra gente. per questo proporremo di istituire l’assessorato al mare, che abbia tutte quelle competenze che sono necessarie a valorizzare il nostro tesoro più grande. Ancora subito vorremmo riuscire, ed in tempi brevissimi, a rendere Santa Marinella una città veramente vivibile abbattendo le barriere architettoniche che non consentono di viverla non solo alle persone con diversa abilità ma anche agli anziani ed ai bambini. Vorremmo poi restituire il lungomare di Santa Severa a chi lo ama, abbattendo l’obrobriosa staccionata che hanno messo verso il mare ed orientando le panchine al contrario”. vicino a Roberta felici anche Daniele Frignani di Msi-Ft, Alessio De Persio, portavoce cittadino della Destra, Stefano Schiavi, direttore del giornale nazionale della Destra, e Fabrizio Casciani.


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L’altra città e la munnezza

Come candidato sindaco ho avuto nei giorni scorsi la possibilità di valutare più da vicino la questione dell’AMA. E’ stato solo un primo livello di approfondimento, ovviamente. So bene come la complessità delle questioni amministrative si delinei con precisione solo al momento di risolvere le questioni stesse. Questo lo so, ma questo non mi ha impedito di rimanere davvero esterrefatta. Sono rimasta stupita e sdegnata non solo dal grado di inefficienza dell’AMA, ma soprattutto dal grado di inerzia da parte delle amministrazioni precedenti di fronte alla questione, da tutte le cose che potevano fare e non hanno fatto. Per contratto, è il Comune che deve controllare, che deve costringere l’AMA a prestare un servizio efficiente, o a rispondere alle rivendicazioni legittime dei lavoratori. Perché ciò non è accaduto? La domanda potrebbe essere girata a quegli amministratori che compaiono nelle altre tre liste: chi più, chi meno (con ruoli molto importanti, o solo deleghe) hanno amministrato almeno per due anni e mezzo, e sono tutti lì. Sono tutti lì e dovrebbero dircelo loro, per filo e per segno, perché hanno sopportato che i cassonetti non fossero puliti in quanto AMA non ripara la macchina rotta che giace in deposito, tanto per fare un esempio. Io un’idea in proposito ce l’ho, come tutti voi che state leggendo, ovvio. Io direi che c’è sotto il meccanismo tipico, ricorrente e colpevole che sta affondando il sistema Italia, e quindi figurati se non affonda da anni pure Santa Marinella: chi fa amministrazione troppo spesso (troppo, troppo spesso) non risponde e non segue logiche di buona amministrazione e di efficiente servizio, ma solo quelle della spartizione del potere, o delle clientele, o del denaro, o di tutte e tre insieme. Questa è il cancro che ci mangia, questi sono i meccanismi che fanno funzionare male le cose, molto semplicemente. Come si estirpa il cancro? Con quale terapia? Ce ne sarebbe una facile facile per i cittadini di Santa Marinella e Santa Severa, a portata di mano e di matita: il voto del 13 e 14 aprile.
Un’altra città è possibile, ma ci dobbiamo credere e votare perché ciò si realizzi.Paola Rocchi


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L’altra città e i figli

La prof.ssa Paola Rocchi, candidato a sindaco della lista Un’altra città è possibile, ha incontrato cittadini e famiglie mercoledì 19 marzo, alle ore 17.00, presso la sala Flaminia Odescalchi (chiesa di S. Giuseppe).

Malgrado la giornata di festa cittadina l’assemblea è stata partecipata. Oltre alla candidata a sindaco hanno preso la parola numerosi candidati al consiglio comunale della lista e molti cittadini, soprattutto cittadine.

Si è parlato del presente e di ciò che serve nell’immediato per la crescita dei bambini a S. Marinella: edilizia scolastica da incentivare, infrastrutture sportive capaci di assorbire una maggiore domanda e bisogni capillarmente diffusi, l’asilo nido che non c’è, parchi pubblici insufficienti e spesso non attrezzati, bisogno di incremento del verde, assenza di piste ciclabili e punti di incontro per i giovani.

Ma si è anche parlato del futuro dei ragazzi e delle prospettive di lavoro che S. Marinella può offrire e quindi di sviluppo. A questo fine bisogna pensare ad un rilancio del turismo di qualità, a borse di studio comunali per la formazione professionale dei giovani. Per la sprovincializzazione della pratica economica si possono organizzare viaggi di formazione che premino il merito e offrano occasioni di confronto con realtà economiche analoghe alla nostra. All’attività commerciale si dovrebbero offrire opportunità ed indicazioni di incremento qualitativo, migliorando e differenziando l’offerta, da distribuire in tutto l’arco dell’anno, incoraggiando la conoscenza delle lingue e migliorando l’accoglienza dell’ospite.

A lungo ci si è soffermati del problema del clientelismo, che impigrisce l’iniziativa imprenditoriale e ne limita un decollo professionale e qualitativo. Liberandosi di questo malcostume molte potenzialità ora emarginate potrebbero emergere.

Altro capitolo molto approfondito è stato quello della liberazione di risorse economiche da investire servizi sociali, combattendo lo spreco nella gestione del denaro pubblico. I servizi sociali sono un perno per consentire pari opportunità ai bambini ed adolescenti che vivono nelle condizioni di reale disagio e difficoltà materiale, psicologica o fisica. Una efficace azione amministrativa deve infatti mettere al centro proprio i soggetti più deboli.

Elisabetta Gallo


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Paola e i giovani

“Un bilancio che si annuncia in crisi, la revisione urgente del piano regolatore, il problema dell’Ama e della multiservizi, le opere di viabilità urgenti, le fognature, la questione della sede comunale e del porto, le antenne Telecom, la zona artigianale e industriale promesse da decenni, come le promesse da decenni mai mantenute fatte ai floricoltori, il piano della costa, le zone ZPS, gli incentivi per un turismo diverso, la valorizzazione del mare, del Castello di Santa Severa e di Macchiatonda, la necessità di stimolare e accogliere la partecipazione dei cittadini…Sono tante e tali le questioni che la nuova amministrazione dovrà affrontare, da costituire un elenco che non finisce più, per diretta conseguenza degli ultimi anni di amministrazione. Eppure tra tutti questi, io vedo un punto che non ho citato e che invece secondo me è centrale, vitale, assolutamente prioritario, il presente e il futuro della gioventù di Santa Marinella, dei bambini e della bambine, dei ragazzi e delle ragazze. In realtà già rimettere in moto una città, far funzionare le cose che non funzionano da anni, già tutto questo sarebbe e sarà (se i cittadini ci daranno fiducia) pensare a loro. E comunque ancora non basta. E’ importante parlare e discutere, deliberare e decidere in materia di edilizia scolastica, incentivi alle scuole, alle società sportive, spazi ricreative, parchi.
Per questo la lista “Un’altra città è possibile” comincia con un’assemblea pubblica dal tema “Crescere i nostri figli a Santa Marinella”, perché loro sono il nostro futuro, e il futuro di questa città che sembra sfinita da un’incuria strisciante o palese, invecchiata nell’anima, sfiduciata.
A tutto questo bisogna reagire perché se sapremo rinascere nelle forze e nel coraggio, un’altra città
sarà davvero possibile. Ma ci dobbiamo credere. E votare bene.”

Paola Rocchi


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SD è in ascolto

A soli due giorni dalla chiusura delle liste elettorali, le donne di “Sviluppo Democratico”, si sono subito attivate delineando gli obiettivi e le metodologie che sono pronte ad utilizzare nella futura Amministrazione, portando il loro contributo di concretezza, determinazione e sensibilità nel lavorare sinergicamente tra di loro e con i colleghi della lista.Questo è sicuramente uno dei tanti motivi per cui il candidato a Sindaco Massimiliano Fronti ha fortemente voluto nella propria lista una numerosa rappresentanza di donne, categoria che troppo spesso non ha trovato spazio nella vita politica locale.

Le stesse candidate, Flaminia Assumma, Sabrina Fanali, Marina Ferullo, Patrizia Mariani e Stefania Nicolai ci hanno reso partecipi delle motivazioni che le hanno spinte a scegliere di far parte di questo gruppo di lavoro :

• un programma concreto, realmente attuabile, che vada a risolvere le molteplici problematiche del panorama cittadino;
• il “no” categorico ad ogni sorta di patto pre – elettorale;
• la serietà e l’impegno tangibile, dimostrato nella passata Amministrazione dal candidato a Sindaco.
Per questi ed altri motivi hanno deciso di scendere in campo attivamente, per proseguire alcuni dei progetti già avviati dalla precedente Amministrazione.

Tra i molti ricordiamo l’Asilo Nido, la Piscina comunale, le Borse Lavoro ( progetto finalizzato all’inserimento nel sociale delle fasce più deboli).
In secondo luogo, per ascoltare le richieste e le esigenze delle molte persone che hanno già iniziato ad incontrare in questi primissimi giorni di campagna elettorale, con l’intenzione di diventarne responsabili portavoce.

A questo proposito la lista “Sviluppo Democratico” mette a disposizione un indirizzo e-mail ed uno Staff pronto ad accogliere chiunque voglia suggerire idee, promuovere iniziative o manifestare disagi.
sviluppodemocratico@libero.it

Tel. 0766 / 51.29.12

Santa Marinella, 18.03.2008
La Lista “Sviluppo Democratico”


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Tocca a Fronti

sviluppo_piccolo.jpg  Tanta gente, tanto entusiasmo e tanti volti nuovi ieri mattina, presso la sede della Lista “Sviluppo Democratico” già sede del P.D. di Via Aurelia, per la presentazione del candidato a Sindaco Massimiliano Fronti e della sua squadra.L’incontro è stato introdotto dal saluto e dall’augurio del Segretario del Partito Democratico e del Vice Presidente del Gruppo Uniti per lo Sviluppo .

Un augurio particolare è stato rivolto a Massimiliano Fronti, dal Sindaco uscente Pietro Tidei, il quale ha ribadito con forza, la coerenza dimostrata dal Candidato a Sindaco della lista, nell’escludere dalla propria squadra tutti quei personaggi dello scenario politico locale, che hanno causato la caduta della precedente amministrazione, dando bensì ampio spazio a “vere” nuove voci che possano intraprendere un percorso trasparente e democratico.

A questo punto la parola è passata a Massimiliano Fronti che con orgoglio ha presentato la sua squadra – anche se con un filo di voce a causa di una forte laringite – porgendo un omaggio floreale alle cinque donne che compongo il così detto “Comitato in Rosa” all’interno della lista.

Una lista che coinvolge persone di ogni fascia di età e che operano in vari settori della società civile. Pochissimi gli amministratori già noti alla cittadinanza tra cui Flaminia Assumma, Mario Laudemi e Mauro Trebiani il quale ha chiuso questo primo incontro ribadendo i concetti precedentemente delineati da Fronti che rappresentano i punti cardine di questa lista : l’assoluta assenza di accordi precofenzionati, di ruoli già assegnati e la coerenza, l’onesta e la trasparenza che hanno sempre contraddistinto il candidato a Sindaco Massimiliano Fronti e le persone che lo circondano.

Santa Marinella, 17.03.2008
La Lista “Sviluppo Democratico”


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