Santa Marinella non è rosa

(ansa) Una decisione ‘apripistà in grado di disegnare scenari ‘rosà nelle regole della politica italiana. Il Tar del Lazio ha azzerato la giunta del comune di Roma contestando la mancata presenza di equilibrio numerico tra uomini e donne. Insomma una giunta poco rosa che per questo i giudici hanno bocciato. Il ‘caso Romà è destinato a fare scuola: laddove la politica non ha garantito le donne, i giudici amministrativi sono scesi in campo richiamandosi al principio delle pari opportunità e di fatto sostenendo che una sola donna su 12 assessori non garantisce un’equa rappresentanza di genere. Peraltro la giunta del comune di Roma non è la prima a cadere sotto la scure della giustizia amministrativa: gli esecutivi di altri enti locali, come ad esempio la provincia di Taranto, erano stati azzerati, in questo caso per l’assoluta assenza di donne. Con la capitale il caso diventa nazionale e di fatto si sancisce che una donna non salva le quote rosa. Non solo: si sottolinea che l’atto di nomina di una giunta è un atto amministrativo, dunque che ricade sotto la giurisdizione del Tar, e non politico, come aveva sostenuto il Comune di Roma nell’ ordinanza di nomina della giunta-bis. Inoltre i giudici hanno di fatto richiamato il Campidoglio al rispetto dell’articolo 5 dello Statuto del Comune di Roma che salvaguarda il principio di Pari Opportunit… in tema di nomine nelle istituzioni (e non solo) cittadine. L’attesa adesso è volta a capire come i giudici amministrativi motiveranno la decisione di accogliere i ricorsi proposti dai Verdi di Bonelli, dalle consigliere comunali di Roma di Pd e Sel Monica Cirinnà e Maria Gemma Azuni, e dalle consigliere di parità della Provincia di Roma e della Regione Lazio, Francesca Bagni e Alida Castelli. Le motivazioni, attese tra 45 giorni, potrebbero solo riferirsi ad un generico equilibrio tra sessi o spingersi a stabilire una soglia percentuale di rappresentanza. In sostanza il Tar potrebbe dire non solo che con una sola donna in giunta non si può ritenere rispettato l’equilibrio tra sessi, ma fornire anche i suoi ‘numerì magari indicando percentuali, ad esempio il 25-30%. Questo imporrebbe al sindaco Gianni Alemanno di mettere in giunta almeno tre donne, essendo in tutto gli assessori dodici. Con l’annuncio dell’entrata di Rosella Sensi, che si aggiunge a Sveva Belviso, in giunta gli assessori donna sarebbero due. Troppo poche per i ricorrenti, che già annunciano una nuova battaglia.


-- Scarica Santa Marinella non è rosa in PDF --


Gli amici di Brunetta sono straordinari

E’ scattata un’inchiesta condotta da alcuni consiglieri comunali di minoranza. Stavolta la lente d’ingrandimento è puntata sulla gestione degli straordinari e su come soltanto alcuni dipendenti comunali siano beneficiari di attribuzioni talmente speciali da essere addirittura quasi ad personam. Di questi lavoratori, su sollecitazione appunto di alcuni consiglieri comunali particolarmente attenti, pare che finalmente ora e soltanto ora si stia interessando l’ufficio personale del Comune, probabilmente finora distratto da altre esigenze ed emergenze. Arriverà l’inverno e forse sarà proprio il freddo pungente riuscirà a sciogliere lo spesso strato di ghiaccio che occlude questo come tanti altri piccoli e grandi misteri tutti santamarinellesi? Aspettiamo notizie, anche perché Brunetta, quello vero, sta già inorridendo.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica Gli amici di Brunetta sono straordinari in PDF --


Tra Cul… e vaff c’è sempre Angelo

Un comunicato che non fa piacere a nessuno, è un offesa al sottoscritto, un avvertimento alle istituzioni, un monito a questa amministrazione, una accusa a chi ha ordito questo subdolo meccanismo di diffamazione nei riguardi di una persona onesta, che ha sempre collaborato, con chiunque , per la nostra Santa Marinella- a prescindere dal colore politico-. Assessori che hanno il potere e senza scrupoli favoriscono chicchessia per avere un voto, gente che a -destra o sinistra non fa differenza- purchè vi sia la possibilità di rimanere a galla. Questi uomini (uomini . si fa per dire!!!!!) che dettano legge su l ‘andamento amministrativo di questa giunta, non ce limite, giustizia ,parchi, legge, mettiamoci pure i cani o parchi doc, palme, punteruolo rosso- decite LUI, l’assoluto. Che vuoi? Un posto da handicappato, vuoi che ti chiudo una strada- non ce problema- ci penso mi.

Delegatucci che decidono di distruggere una iniziativa socio cultura,d’arte di una associazione in una sede adatta per l’uopo(questo accade 11 luglio 2009).

Grazie a certi individui della nostra amministrazione( i quali dovrebbero tutelare gli interessi di tutta la cittadinanza) il sottoscritto viene messo alla berlina, anzi, accusato di aver sfruttato la situazione come delegato alle mostre e attività artistiche.

Allora puntualizziamo: l’ass. PITTORI IN MOSTRA di Angelo Liberati hanno avuto come contributo 1500.00 euro – senza fare l’elenco di dove e quando si sono svolte le mostre ho le iniziative di vario genere- diciamo un anno di lavoro per tutta Santa Marinella.

Vogliamo paragonare il contributo di Liberati con quello di un certo (PIAGNIONE) che per 2 ore di concerto ha avuto un contributo di 1300.00 sollecitato dal delegato alla C…….

Perche tutte queste parole, tutto questo dire,perche, perche Liberati è offeso, mortalmente incazzato.

Ancora oggi i Piagnioni, i famosi artisti di santa marinella, quelli che oggi espongono e hanno un locale a disposizione per farci quello che vogliono(con la raccomandazione- dei sopra furbacchioni-, vanno dicendo che Liberati si è arricchito con 1500.00 euro(dopo un anno di lavoro). In tutto il periodo in cui ho lavorato- oltre che (i cosidetti dissidenti) hanno esposto centinaia di pittori di tutto il circondario e oltre, e con visite che stanno nell’ordine delle migliaia. Il piacere massimo è l’aver organizzato una personale alla mia migliore allieva, dolce amica, grande pittrice, esageratamente grande scultrice di RAKU la ANDREINA CARASSALE, questo alla biblioteca di Santa Marinella.

Non basta Liberati è incazzato perche si dice che al momento in cui l’associazione Pittori in mostra da Caratelli “ la signora Giovanna Caratelli è stata avvisata da me telefonicamente” doveva passare ad Andreina Carassale (andata in cielo non so se in paradiso in quanto io come lei era e io lo sono ancora oggi ATEI) mi sono appropriato di 20.00 euro di tutti quelli che avessero voluto far parte della nuova associazione.

Un certo individuo che doveva farmi da tramite ha ricevuto da ma 200.00 euro da consegnare a tutti gli artisti con firma di ricevimento perche; la nuova associazione non ha avuto seguito, mi risulta che solo 3 di questi hanno ritirato i 20.00 euro il rimanente della cifra di 140.euro ho sono rimasti in tasca, ho rubati , ho dimenticati, o che ne a fatto donazione ai bambini dell’africa- non lo so ancora,- so solo che quell’individuo non l’ho visto più-.

So solo che dopo 11 luglio –quando l’associazione Pittori in Mostra è stata buttata fuori dalla casetta rosa i primi ad esserci insediati sono stati proprio , il famoso individuo dei 200 euro il PIAGNONE, i dissidenti e tutte le persone che hanno umiliato Liberati l’Arte e quella che doveva essere la GRANDE ASSOCIAZIONE ANDREINA CARASSALE d Santa Marinella.

Nulla è inventato tutto è documentato, dei 200 euro, foto , firme delle presenze,foto espositori, date, firme con elogi, foto di personalità, assessori tre sindaci,un ministro,personaggi della cultura e dello spettacolo tutto dimostrabile, nel tempo da vedere anche su facebook.

PRESIDENTE www.pittoriinmostra.it

E.mail:liberatiangelo@libero.it FAX 0766510823.

Se i media vogliono pubblicarlo sarò felice di leggermi e sapere che altri leggano la verità- di una persona che crede nell’arte e nelle cose belle e pulite-. Se questo non verrà pubblicato Liberati rimane incazzato per le brutte cose accadute, ma, sereno per quello che ha fatto e quello che farà.

Presidente Ass. “Pittori in Mostra” ANGELO LIBERATI.

SANTA MARINELLA 23settembre 2010

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica Tra Cul... e vaff c'è sempre Angelo in PDF --


Non piovono polpette ma…

E’ una storia sbagliata, è accendere i riflettori su cose che dovrebbero rimanere assolutamente al buio, è un segnale, l’avviso che da un giorno all’altro comincerà a piovere merda. Il messaggio è stato girato a tutti, tutti quelli che ne potessero dare la massima pubblicità meno che a noi. Le ragioni sono due, la prima è che non ci siamo mai prestati a provocazioni di ogni sorta, l’ultimo esempio le lettere anonime contro l’assessore La Rosa, una vera azione di disinformazione ben orchestrata e rimasta sotto la sabbia perché destinata solo a gettare fango e basta. La seconda ragione è che la squadra è forte, abbiamo ottime capacità informatiche, se vi ricordate svelammo durante l’ultima campagna elettorale, come i messaggi elettorali ed i comunicati stampa del Faraone partissero dalla segreteria del Commissario Straordinario, un gran colpo che tutti hanno preferito dimenticare per consenire di vincere allo stesso Faraone un’altra volta le elezioni, come è stato. Così l’anonima manina ha avuto paura di passare a noi la polpetta avvelenata per timore di essere smascherato. Parla di mignotteria, di favoritismi, di posti pubblici regalati senza merito, tenta di fare cagnara ma senza risultato: il popolo santamarinellese è ormai vaccinato, indifferente, gelido. La campagna d’inverno è appena iniziata, non pioveranno soltanto polpette ma i cosiddetti politici saranno seppelliti da valanghe di merda. I nodi piano piano arrivano al pettine, le opere pubbliche promesse non ci sono, le scuole sono rottami, i servizi non decollano, il personale comunale è in rivolta, il problema rifiuti spostato al 2011, la sanità cittadina in mano ad un imprenditore, il Faraone ha comprato un giornale mentre l’orsetto non riesce nemmeno a far pubblicare un necrologio, la multiservizi si affossa nei suoi stessi debiti, la maggioranza è divisa in tre bande che iniziano a farsi la guerra a colpi di lettere anonime. In una situazione del genere la mignotteria può fare notizia?

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica Non piovono polpette ma... in PDF --


Divieto di siesta

Splendida location del raccontino di vita vissuta che vi vado a spalmare sul video, in due parole come da rigoroso titolo della rubrica, è stata iersera piazza Trieste, dove si doveva svolgere il primo dei due appuntamenti teatrali di questa settimana. Da un paio di giorni campeggiavano in ogni dove cartelli di divieto e la copia dell’ordinanza numero 20 dello sceriffolo che proibiva, pena rimozione, la sosta in piazza e nelle adiacenze ed addirittura inibiva al traffico la circolazione nella piazza. Ligio come solo io posso essere ho legato il maiale a motore che mi scarrozza in giro e sono entrato, io solo, a piedi  nella piazza, dove erasno parcheggiate decine di auto, alcune sotto i cartelli di divieto, e dove la circolazione avveniva frizzante come sempre. Capisco perfettamente che il palco è stato dirottato dalla piazza al cortile delle suorine ma perchè non togliere i cartelli di divieto?

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica Divieto di siesta in PDF --


C’è chi può

Stanotte una bella incartata, è giusto, è normale: gli attacchini hanno fatto strike affiggendo dappertutto i manifesti dell’evento estivo 2010, il concertone dei Cugini di Campagna. Cugini di chi non lo so ma di certo persone con parentela altolocata, perchè i manifesti se li sono affissi da soli, senza passare all’apposito ufficio dove l’apposito impiegato avrebbe fatto pagare loro l’apposita tassa. Quello che farà rivoltare le budella al povero De Antoniis, quello della tassa ubiqua, è che sui manifesti c’è il logo del Comune, appiccicato a mo’ di cerotto, sopra. Mah! Credo che tra i nostri amici molti siano quelli senza santi in paradiso, che anche se volessero non potessero (? forse potassero? Boh?). Non ci resterà, oltre che piangere su quest’ennesima sopraffazione, su questo ennesimo e piccolo abuso alla “volemose bene” ripetere tutti in coro lo slogan del primo cittadino: “E che problema c’è?” e magari cantare, tenendoci per mano “Anima miaaaaa, li mortacci tuaaaaaaa….”

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica C'è chi può in PDF --


Tagliare è un’arte

Certo, anche tagliare è un’arte, come scrivere. I nostri amici della “Provincia” hanno ritenuto molto interessante l’articolo qui riprodotto integralmente, l’intervento di Antonella Lutzu sulla vicenda “turismo a Santa Marinella” e come Antonella ha intrecciato le vicende del PdL nostrano con quelle del partito territoriale e di quello nazionale. Ma la Provincia, nella smania di trovare la notizia importante e strillata, ha tagliato il pezzo nelle sue parti più importanti, lasciando il colpo ad effetto senza cogliere l’essenza del discorso, che pur dal testo che è integrale qui sul blog si capisce comunque perfettamente. Non dobbiamo mai dimenticare che la Provincia è lo stesso giornale che fino a qualche tempo fa attaccava quotidianamente il Faraone e oggi lo osanna, ospitando le concionate di quel Romiti che di Tidei sindaco a Santa Marinella è stato prima il comunicatore occulto in campagna elettorale e poi il primo portavoce ed addetto stampa. O tempora, o mores!

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica Tagliare è un'arte in PDF --


Il loffio è in tutti noi

Chi non ha figli, forse, non può capire e tra chi ha figli è proprio chi ne ha più di uno che si potrà sentire toccato nell’animo da fatti come quello che sto per raccontare. Allora, facciamo finta che il sindaco sia un buon padre e che gli assessori siano tutti i suoi figli. Si sa, i figli sono tutti belli e cari ma c’è sempre quello che vorrebbe brillare e in effetti, alla prova dei fatti, è loffio nonostante si agiti ed adoperi per primeggiare, per far vedere che anche lui vale e soprattutto conta qualcosa. Da cosa si riconosce il loffio di turno? Dalla saccenza con la quale apostrofa gli altri ragazzi, magari quando il papà li porta a pranzo dalle suore, che ne so, ed allora il nostro loffio, poverino, si da da fare, monta in piedi sulla sedia per declamare la poesia mandata a memoria. Ma soprattutto il loffio si riconosce dal libro che porta sempre sotto il braccio, bello, grande, foderato. Cosa ci sia nel libro nessuno lo sa ma è indispensabile portarselo dietro, gli hanno detto che conferisce autorità e quindi “è d’uopo”! Anche il padre-sindaco gliene chiede conto, vuole sapere in cosa si sia nascosto tra quelle pagine e lui, che ha già brillato in prestidigitazione esibendo in consiglio comunale misteriose lettere Telecom, non si smentisce. Mai cederà il suo segreto che ora scopriamo avere anche un nome, “I C. di G.”, misterioso arabesco grammaticale e non poteva essere altrimenti. La trama è nota, si parla di cemento, di piani integrati d’intervento, di modifiche al piano regolatore spacciate per doni alla città ed ai suoi abitanti. Ora la situazione si fa calda, i più colti tra voi inizieranno a fare paragoni. Anche all’epoca del Faraone un libro, quello dei 32 progetti, decretò l’inizio della fine. Il nostro (sindaco) si gratta e tira dritto e guarda questo suo figlioccio con la commiserazione di chi ha seppellito la ragione sotto un palmo di affetto. L’interesse della gente sul futuro di quest’amministrazione è vivissimo, troppo decantata, troppo pompata, ora ha congelato ogni iniziativa in attesa di lavori pubblici che tardano a decollare. Mollare proprio ora, nonostante il clima rovente e la mancanza di quattrini, sarebbe uno smacco troppo grande. Sarebbe un grande peccato proprio ora, con l’operazione di riavvicinamento tra tutte le forze del centrodestra che è stata imbastita e che a breve darà i suoi frutti. Allora diamoci da fare, tiriamo fuori il lofio che è in tutti noi, mischiamo le carte, confondiamo gli avversari, scendiamo in strada con un libro sotto il braccio pronti a sorridere a tutti e salire sulla prima sedia libera per recitare poesie. Sempre meglio di correre e litigare, sgomitando, per metterci seduti su una delle poche poltrone rimaste, come fatto finora. La disunione fa comodo solo a chi cerca il torbido per rimestare nel fango, a chi cerca soltanto il suo profitto.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

-- Scarica Il loffio è in tutti noi in PDF --


Testicolo avanguardista

Sempre al passo con i tempi. Questo è un blog avanguardista, nel senso che è all’avanguardia o almeno pretende di esserlo, non in modo autoreferenziale ma per portare un messaggio, le notizie, i fatti mai e ripeto mai separati dalle opinioni, dentro le case della gente, mettere sempre tutto quello che può essere messo a disposizione delle persone. Allora, per parlare delle nuovissime novità, con un gioco di parole veramente imperdonabile, abbiamo deciso di mettere a disposizione un podcasting audio che per mezzo di files MP3 metterà a disposizione di tutti i “guardoni” della le voci della Perla. Le conseguenze potrebbero essere inimmaginabili e lo sappiamo. Adesso iniziamo a pregustarci un piccolo test, un testicolo appunto, con un caratteristico Andrea Bianchi che nell’ultimo consiglio comunale esterna tutto il suo disappunto con la sua consueta irruenza.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

-- Scarica Testicolo avanguardista in PDF --


I numeri di Bacheca (90 – 60 – 90)?

Non tocca a me commentare il risultato delle elezioni regionali, di solito ci pensa Cris, lasciamolo fare a lui. Vorrei farvi notare un dato molto particolare. Il candidato portato ( o trasportato) dal sindaco Bacheca, Melpignano, ha preso soltanto 582 voti. Dico soltanto perché era “portato” con grande dispendio di energie e mezzi da un sindaco, quattro assessori e quattro consiglieri comunali. Ma non solo, Melpignano era il candidato di mezzo PD. Già perché per ordine, per convenzione o convinzione sullo stesso candidato si sono concentrati i voti ( e gli sforzi) di Gasparri, Marcozzi, Vergati, Toppi e Manuelli, tutti candidati con il PD alle elezioni che hanno visto “trionfare” l’attuale sindaco di Santa Marinella. Senza questa gigantesco e qualificato apporto Bacheca quanto avrebbe pesato? Forse la gente si è già accorta che questo “giovanissimo” sindaco non ha nulla da dire oltre non aver nulla da fare?


-- Scarica I numeri di Bacheca (90 - 60 - 90)? in PDF --