Santa Severa: tocca a Massimiliano Calvo

Dopo le dimissioni del precedente incaricato, Italo Donnini, il sindaco di Santa Marinella ha nominato ieri Massimiliano Calvo nuovo delegato per Santa Severa, la frazione turistica della Perla del Tirreno. Un’estate opaca, le continue lamentele di residenti e turisti, il tentativo di rilanciare l’azione amministrativa hanno convito Roberto bacheca a concentrare gli sforzi sulle persone più che sui fatti. Pochi soldi e spesi male, questo il bilancio di due anni e mezzo di amministrazione. La decisione deve essere pesata al giovane sindaco che ha preferito andare a pescare tra le file dell’opposizione il nome del suo delegato. Calvo, infatti, all’ultima tornata amministrativa era candidato nella lista che sosteneva la candidatura a sindaco di Massimiliano Fronti, ora transitato nelle file dell’Udc. Il nuovo candidato è stato scelto sulla base di un rapporto personale con il sindaco e non in ragione di una proposta concreta. “Ringrazio il Sindaco e l’amministrazione comunale per questo incarico – ha detto infatti Massimiliano Calvo nella sua prima dichiarazione da delegato – e proprio su questa base si programmerà un piano di lavoro per cercare di risolvere le problematiche di Santa Severa. Conto sulla collaborazione di tutta l’amministrazione comunale e soprattutto sui cittadini di Santa Severa dal quale mi aspetto proposte concrete. Garantisco il mio massimo impegno – conclude Calvo – a presentare alla cittadinanza, dopo aver valutato le problematiche su cui intervenire prioritariamente con gli assessori preposti, soluzioni condivise e fattibili, consapevole delle difficoltà generali”. Nessun progetto, quindi, nessun piano di rilancio e Santa Severa attenderà lo sviluppo di piani e l’analisi delle proposte che gli stessi cittadini sono invitati a formulare. Un ringraziamento all’opera dell’ex delegato Donnini è stato rivolto dall’assessore Grimaldi “per il lavoro fin qui svolto con passione e serietà, che ha permesso di gettare le basi per un futuro roseo di Santa Severa”.


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Primo mattone per Fli a Santa Marinella

Dopo una serie d’incontri romani e scambi di vedute con i vertici del nuovo movimento politico nazionale, ho deciso di aderire a Futuro e Libertà per l’Italia (FLI), condividendone i principi ed i valori con i quali si è voluto costituire il nuovo movimento politico di centro destra.

Principi dettati dal leader G. Fini in occasione della festa tricolore di Mirabello, dove, recandomi, incontravo i rappresentanti nazionali e locali, tra cui il responsabile del Circolo Generazione Italia di Civitavecchia Daniele Ceccarelli, con il quale dopo una serie di ragionamenti ci lasciavamo con il proposito di formare un solido e forte gruppo anche a Santa Marinella, del quale sarei stato il referente locale.

Non termina la mia esperienza con il club della libertà della nostra città, anzi, la mia decisione ne rafforza la spinta politica, per continuare insieme il cammino verso una politica capace di dare risposte quotidiane alla cittadinanza, e di offrire progetti concreti da realizzare insieme.

Non termina la mia esperienza in questa maggioranza del Sindaco Bacheca, alla quale ho dato tanto come impegno profuso, e della quale continuerò ad essere una componente indipendente.

Inoltre a breve verrà da me costituito anche il Circolo Generazione Italia Santa Marinella, nel quale tutti coloro che si rispecchiano nei valori della meritocrazia e dell’impegno per il sociale, saranno i benvenuti.

Emanuele Pepe

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E’ tornata Anna Maria

Constato con rammarico che il nostro signor Sindaco non è un uomo di comunicazione.

Lui ha il diritto ed il dovere di parlare al paese, se ascoltasse di meno collaboratori ed esperti che hanno, tra l’altro, un costo sui cittadini, e facesse più di testa sua imponendosi sia come persona che come volontà, se scendesse, ad esempio, di persona a rendersi conto del degrado e del malcontento del paese, forse le cose andrebbero di gran lunga meglio.

Essere a capo di un qualcosa, nella fattispecie di una cittadina, vuol dire anche vigilare sull’operato dei preposti a svolgere il loro mandato.

Così non è stato per il problema del mare sporco, sarebbe dovuto andare di persona a visitare i depuratori, invece si è limitato a proclamare “AZIONI LEGALI” contro chi si era permesso di sollevare il problema, in compenso però il 2 agosto ha comunicato che sarebbe sceso di persona, TUTTI i giorni, fino all’insediamento dalla nuova società che dovrebbe gestire la raccolta differenziata, per “controllare e verificare le problematiche da risolvere,” lo ha fatto un SOLO giorno, lo ha fatto da solo, non con il delegato ai rifiuti, come avrebbe dovuto, ed ai cittadini cosa ha detto? Quali sono state le sue riflessioni? Quali sono stati i provvedimenti presi contro l’Ama, l’ha forse multata? quali sono stati i provvedimenti presi con l’assessore preposto? Non ne sappiamo nulla,sappiamo solo che è stata restituita la delega sui rifiuti urbani.

A questo punto ci si aspettava, da parte del sindaco, un momento di riflessione e di accurata scelta, invece, contro tutte le aspettative, la delega è stata immediatamente conferita ad una parente del dimissionario, (le sorelle bandiera avrebbero cantato:”FATTI PIU’ IN LA’”,) la stessa che ai tempi di Tidei ,con lo stesso incarico si era prodigata a fare il nulla del più nulla in assoluto.

E l’opposizione?Dobbiamo riconoscerlo l’opposizione non esiste, pur affermando cose che hanno un senso ed una ragione, è priva, purtroppo, di un vero leader e di una forza politica alle spalle, questo desta, da parte dei cittadini molta rassegnazione facendoci diventare complici TUTTI di un’amministrazione che fa acqua da tutte le parti ed il bagnasciuga per gli interessi personali.

L’opposizione non esiste, c’è un anti Bacheca, che sparisce di fronte ad un suo “proclama”

L’opposizione non esiste perché non si è mai curata di comunicare ai cittadini quello che stanno facendo per ostacolare questa giunta, non ha mai controllato ne comunicato ad esempio, se la cittadina è stata disinfetta e come e quando e da chi e quanto è realmente costata all’amministrazione.

L’opposizione non esiste perché nessuno di loro ha mai controllato se il canone dovuto dai gestori della Perla è stato versato nei modi e nei tempi previsti, se il canone dovuto dai gestori del porto (15 mila euro l’anno) è sempre stato regolarmente versato come da contratto, non hanno chiesto come e da quando i gestori, che si sono aggiudicati la gestione della nuova piscina comunale, verseranno il canone (10 mila euro l’anno) visto che è gia in mano loro a tutti gli effetti ma che non verrà aperta prima di gennaio. L’opposizione non sottolinea e non porta a conoscenza dei cittadini che la piscina, insieme al porto, insieme alla Perla sono dei gioielli che sono stati elargiti agli amici degli amici, gioielli che dovrebbero portare ricchezza al paese e che dai quali, invece, se ne ricava miseria.

Ma non ci siamo neanche noi cittadini, rimaniamo indifferenti e passivi ci basta leggere un proclama del “palazzo”(scritto sempre con i copia ed incolla perché i toni saccenti sono sempre gli stessi, e le stesse sono le parole che ci vengono rivolte come se fossimo un branco di persone non all’altezza di intendere e di volere,) per canticchiare nelle strade: “facciam finta che tutto va ben” come diceva un ritornello dei miei tempi

Anna Maria Lattanzi


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Largo a Gabriele

Sono state consegnate oggi al Sindaco di Santa Marinella circa 250 firme di nuovi sottoscrittori tutti residenti di Santa Marinella per l’intestazione di “Largo Gabriele Sandri”.

Successivamente alla consegna del 4 Febbraio del 2009, delle circa 300 firme che hanno sottoscritto la petizione e dei circa 830 in tutta Italia, che hanno sottoscritto l’adesione al gruppo creato su facebook (Largo Gabriele Sandri – Santa Marinella), il comitato ha più volte scritto al Sindaco ed agli Assessori per conoscere le intenzioni della Giunta comunale, purtroppo ad oggi siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale. In questo arco di tempo abbiamo ricevuto un forte sostegno per portare avanti l’iniziativa, prova ne è anche la presenza tra i sottoscrittori di due consiglieri comunali di maggioranza. Inoltre, con tutta probabilità, per la metà di settembre verrà organizzato un evento con la partecipazione di alcuni rappresentanti della “Fondazione Sandri”, due famosi giocatori di Roma e Lazio, l’autore del libro su Gabriele, oltre ad un autorevole esponente istituzionale del Comune di Roma. A tale proposito il comitato si augura di poter ricevere la giusta attenzione e per tale ragione fa appello a tutti coloro che hanno sottoscritto la richiesta, per far giungere a questa amministrazione la propria voce, nelle forme che si riterranno più opportune.

Il Progetto – Largo Gabriele Sandri – prevede l’intitolazione del nuovo largo prospiciente la piscina comunale all’incrocio di Via Etruria, Via del Mediterraneo e Via Aurelia, alla memoria di Gabriele Sandri.

Il Comitato “Largo Gabriele Sandri”

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Non toccategli le donne

 Divergenza d’opinioni a Santa Marinella fra il il vicesindaco Eugenio Fratturato e il direttore generale del Comune di Santa Marinella Bruno Nucera, durante l’incontro con le rappresentanze sindacali che si è tenuto stamattina nella sede comunale della Perla. “Non è successo nulla di grave. Non ho nulla contro i sindacati e sono loro vicino anche perchè per oltre 20 anni ho fatto il sindacalista; fino a oggi poi non avevo mai avuto a che ridire con Nucera. Abbiamo discusso perchè per la mia forma mentis e il mio modus operandi non accetto chi si rivolge in malo modo soprattutto alle donne; il Direttore Generale ha fatto delle affermazioni troppo forti e non ne capisco il motivo; me ne sono andato per evitare polemiche. Abbiamo poi avuto un incontro con il sindaco Roberto Bacheca e con Nucera alla presenza dei sindacati e in questo, chiesto al sindaco di organizzare un incontro di giunta alla presenza della responsabile del servizio, Rita D’Amelia e lì si chiarirà tutto”.

Romina Mosconi da www.civonline.it

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Lutzu: per il turismo più impegno e programmazione

Sembra soltanto un ulteriore intervento sul problema turismo nella Perla mentre quello che dice Antonella Lutzu, presidente del Club della Libertà di Santa Marinella – Santa Severa, è un cammeo, un discorso politico a tutto tondo che ben s’incastra nel dibattito recentemente aperto a Civitavecchia sull’essenza “metafisica” del PdL. “Il Club della Libertà di Santa Marinella e Santa Severa – dice Antonella Lutzu – esprime la forte convinzione che dichiararsi di centrodestra, riconoscersi azzurri di provata fede berlusconiana senza mettere in pratica un percorso politico e culturale che distingua le azioni e le iniziative come progettate e coordinate sotto quella bandiera tenuta alta da Berlusconi e dai dirigenti del partito e realizzate in ottemperanza ai programmi elettorali sui quali i cittadini ci hanno dato il consenso, è parlare al vento. Proprio considerata la situazione del PdL di Civitavecchia e di tutto il circondario, è necessario ed urgente iniziare il percorso che porterà An e Forza Italia sotto quella bandiera, quella del Popolo della Libertà, un partito fatto di persone capaci, in grado di prendersi delle responsabilità, con il dovere di mantenere gli impegni presi con i cittadini”. Il presidente del Club passa poi ad analizzare la situazione di Santa Marinella, che vivrà un’estate caratterizzata da grandi sacrifici. “Nel nostro comprensorio ci si deve attivare per iniziare una politica da buoni amministratori sapendo di dover fare quei sacrifici che scontenteranno qualche cittadino ma accontenteranno, alla lunga, la cittadinanza. Viviamo in un territorio fino ad ora sfruttato solo per interessi personali quando potrebbe essere utilizzato per un grande rilancio. Non capiamo perché altre regioni con le stesse nostre potenzialità riescano a produrre, magari con contingenze meno fortunate della nostra, grandi risultati. Alcune iniziative prese dalla nostra amministrazione e da noi condivise, come la restrizione dei contributi dati finora a pioggia alle associazioni, non ci lasciano indifferenti ma non possono giustificare affermazioni di giubilo come quelle del consigliere delegato al turismo Boelis. Non è questo il modo di gestire una campagna turistica per una città che del turismo vorrebbe fare una voce attiva del proprio bilancio. Sarebbe sufficiente scusarsi con i cittadini, dichiarando le proprie responsabilità ed affrontando e condividendo da subito una sana programmazione delle attività da intraprendere negli anni a venire consapevoli che la poco avveduta gestione degli ultimi vent’anni proprio riguardo al settore turistico, costringerà le ‘attuali generazioni a pagare un prezzo troppo alto. Di questo quale colpa ha questa amministrazione? Probabilmente nessuna, ma deve dimostrare di essere dalla parte del giusto mettendosi a disposizione dei cittadini e iniziando un serio percorso di studio e di progettazione per guadagnare tempo e conquistare spazi operativi. Il mercato del turismo sta subendo la recessione generale e proprio per questa ragione bisogna agire tempestivamente in controtendenza. Un’amministrazione sana con al suo fianco gente di buona volontà saprà cogliere l’attimo e capitalizzare il cambio di passo a favore di tutta la cittadinanza e di tutta l’economia santamarinellese”.

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Identità Legalitaria funziona

E’ partito il 23 ottobre scorso il progetto di Valerio Sebastiani e della sua associazione denominata “Identità Legalitaria”. Sebastiani è anche il delegato del sindaco Bacheca alle “politiche della legalità. “E’ vero – dice Sebastiani – che siamo stati lontani dalle pagine dei giornali e le persone non hanno avuto modo di leggere del nostro lavoro, ma questa è una scelta presa da noi perché siamo felici di poter mostrare il frutto del nostro lavoro, non il nostro impegno, non la volontà applicata nel superare ostacoli di ogni genere. Ad oggi siamo orgogliosi di poter dire che è operativo lo sportello antiusura, sito in via Rucellai nella sede comunale nella stanza condivisa con la Protezione Civile al piano terra, sportello aperto il martedì e il giovedì dalle 10:00 alle 12:00 la mattina, e dalle 15:00 alle 18:00 nel pomeriggio. Abbiamo appena inviato 270 lettere – continua il presidente di “Identità Legalitaria” – destinate ai commercianti del comune di Santa Marinella con le quali informiamo quest’ultimi circa l’aggiornamento del tasso di interesse usuraio applicato alle più usate operazioni commerciali.” Gli fa da spalla Gaia Vitello, ormai una presenza indispensabile nelle fila dell’associazione. “Passata la stagione estiva – dice proprio la battagliera consigliera – c’è in programma un convegno sulla legalità che vedrà coinvolte tutte le fasce d’età. L’associazione ha intenzione di far diventare il convegno sulla legalità un importante appuntamento annuale nel quale le persone avranno occasione di prendere conoscenza di dinamiche poco conosciute e poco pubblicizzate. Cogliamo questa occasione per chiedere da ora la vostra partecipazione, vogliamo dare un nome al convegno di settembre e per questo vi chiediamo di suggerircene qualcuno, lo potete fare nella nostra pagina face book, il nome del nostro profilo è: identità legalitaria. Se ancora non siete nostri amici sul portale, aggiungeteci ora.“


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Giovanni Dani lascia, schiacciato dal muro di gomma

Cari amici e compagni,

il mio impegno istituzionale è giunto ad una svolta che reputo ormai improcrastinabile, non riesco più ad adempiere con spirito di servizio il mio compito e per onestà intellettuale ed impegno preso con Voi bisogna che lasci il testimone.

Con grande difficoltà ed amarezza provo a spiegare il perché di una dolorosa ma, ormai, inevitabile scelta.

La classe politica della nostra città è espressione chiara della nostra comunità, chiusa negli interessi personali e nelle “amicizie” che permettono di ottenere piccoli privilegi.

Niente sembra scalfire questo nulla operativo, questo andazzo clientelare, questo vuoto culturale, questo fare finta di fare.

C’è una certezza: questa maggioranza non ha le capacità né la volontà di andare oltre il già visto. I giovani si dimostrano più antichi e ignoranti dei vecchi, senza l’umiltà di imparare, i vecchi dimostrano quello che hanno sempre dimostrato sia al governo che all’opposizione, ed il grande assente è il cittadino.

Abbiamo assistito a beceraggini amministrative a cui abbiamo opposto circostanziate e propositive perplessità in un Consiglio Comunale ormai delegittimato da un atteggiamento della maggioranza che considera i regolamenti orpelli inutili:

i documenti non ci sono mai consegnati nei termini di legge;

le Commissioni Consiliari non vengono convocate;

le interrogazioni vengono discusse ben oltre un mese dalla loro presentazione;

il Consiglio si esprime all’unanimità contro la riconversione a carbone della Centrale di Civitavecchia e poi il Sindaco giunge ad accordi separati con ENEL ed informa il Consiglio a cose già decise e concluse;

non solo:

abbiamo assistito all’affidamento del programma degli spettacoli estivi ad una società che non ne aveva mai fatti, con il risultato che quegli spettacoli così pomposamente pubblicizzati non si sono mai svolti, soldi buttati e persi… ma non c’è nessun responsabile;

due assessori sono implicati in procedure giudiziarie, uno dei quali già condannato in primo grado, ma nessun intervento di autotutela da parte dell’Amministrazione;

il verde cittadino violentato da una gestione che non tiene conto né delle leggi, né del bene cittadino, né del buonsenso. Gli alberi si tagliano e si capitozzano contro legge? ci viene risposto che il comune non ha la scala (?!?!);

i soldi della cultura nelle tasche degli amici di chi governa e ci permettiamo di rifiutare un evento finanziato dalla provincia su Simone De Beauvoire perché la cultura è quella selezionata e censurata dall’Assessore (sic!) ;

la Multiservizi, creata per assumere lavoratori altrimenti licenziabili, è un buco nero e di tutto questo ne faranno le spese i lavoratori, ma l’Amministrazione non rinuncia nello statuto a poter assumere un Direttore Generale, una poltroncina in più da spartire;

abbiamo anche aggiunto, per questo, una tassa in più, l’IRPEF;

con l’urbanistica siamo senza speranze, paghiamo centinaia di migliaia di euro i tecnici per la revisione del Piano Regolatore ma poi facciamo pianificare al singolo privato, con gli accordi di programma, anche in deroga alle leggi e al Piano stesso con la grande idea di riformare la Commissione Edilizia, troglodita espressione dell’urbanistica di spartizione;

per non parlare della Riserva naturale regionale di Macchiatonda, a cui devo la mia passione professionale, abbandonata dal Comune e dalla Regione alle continue feste dell’acqua cotta con cui riempirsi la bocca prima di una passeggiatina, e pensare che il personale è formato da ben 14 persone di cui non ci è dato sapere neanche quali siano i turni di lavoro;

l’Ama non rispetta il contratto e i nostri Amministratori la difendono! Anzi le verrà affidata anche la “Porta a Porta” (sic!).

in Consiglio la maggioranza dichiara spudoratamente che alcune scelte vengono prese per avere visibilità sulla stampa.

I cittadini di questo Comune fantasmi per gli Amministratori, a meno di essere “amici”, ma anche per un’opinione pubblica che sembra insensibile a come venga trattato il nostro territorio.

Nello stesso tempo, dopo quattro anni di impegno istituzionale, è inutile negare che proprio tutto questo è la dimostrazione che le strategie, gli ideali, il mio modo di pensare e di agire è stato fagocitato dall’inerzia del Consiglio e non produce consenso né opinone.

Una nuova economia, libera dal commercio gretto e speculativo, cancellare l’edilizia di rapina, vedere competenza nei posti amministrativi, è un sogno per Santa Marinella a cui non riesco più a credere.

Nessuno dei miei concittadini sembra crederci.

Proprio per questa perdita di fiducia intendo dimettermi dal mio ruolo di Consigliere Comunale, con tutto il peso di responsabilità che questo comporta nei confronti dei miei elettori, della lista “un’altra città è possibile” e del mio Partito, che non condivide la mia scelta ed ovviamente mi ha chiesto di rimanere in carica.

Partito della Rifondazione Comunista, a cui chiedo di confermare comunque la mia appartenenza, proprio in questi tempi che continua ad essere abbandonato da chi, invece, vuol rimanere ancorato alla propria poltrona di potere, grazie a quel piglio trasformista così ultimamente usuale tra i politici di carriera.

Qualcuno mi additerà, ma non ho l’ipocrisia di negarmi l’inutilità del mio operato nel Consiglio. La scelta di far parte di una lista civica, che ha, come obiettivo principale di programma, la partecipazione, mi spinge a denunciare la deriva antidemocratica di questo paese, dove i consiglieri comunali sono capaci ad alzare la mano ma palesemente incapaci di enunciare una qualsivoglia opinione. Forse un semplice gesto simbolico, tentativo di riscatto di un rappresentante di un’istituzione, come il Consiglio Comunale, continuamente vilipesa.

Più e più volte si è rilevato lampante che gli organi istituzionali di questa città non funzionano, così come non funzionano gli organismi tecnici e amministrativi.

Lascio a Stefano Massera, accanto alla infaticabile Paola Rocchi, l’onere di produrre stimoli ed energie nuove per continuare a tentare di deviare questo processo di lenta ed inesorabile decadenza della nostra comunità. Almeno ad alimentare la speranza. Personalmente credo che solo il riconoscimento della incapacità dei suoi consiglieri, e la presentazione delle loro dimissioni, potrebbe ridare dignità al nostro Consiglio Comunale.

Il mio impegno politico, sempre all’interno del Partito della Rifondazione Comunista, continuerà a supportare e a collaborare con “Un’Altra Città è Possibile” e con i cittadini che quel progetto ha unito e che, anche se qualcuno si è subito dimostrato uno straordinario trasformista, continuano ad impegnarsi nella città. Ma sono convinto che diverso deve essere l’impegno per questa città, dove solo l’effettivo coinvolgimento dei cittadini nelle problematiche cittadine potrà ridare un senso al futuro nostro e di chi ci seguirà. Sarà anche un riappropriarmi di spazi e tempi per occuparmi della mia professione a cui non ho dedicato sufficiente tempo in questi ultimi anni.

Credo che il fallimento di questa esperienza sia da attribuire a me stesso, incapace di investirmi in un ruolo istituzionale, che so importante, ma violentato dall’inerzia e dalla presunzione politica di chi, eletto, è convinto di aver conquistato il potere della “poltroncina” e non l’onere di amministrare.

Giovanni Dani


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Fratturato è il capo dei vampiri

Eugenio Fratturato è il nuovo presidente provinciale dell’Avis, l’associazione di volontariato fondata nel 1927 che nella sola provincia di Roma rappresenta oltre 20.000 donatori di sangue e che concorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale a favore della collettività. L’incarico durerà fino al 2013 ed è stato accettato con gioia dallo stesso Fratturato che è anche vice sindaco di Santa Marinella. La nomina, scaturita dalla prima elezione del nuovo consiglio direttivo nato da una partecipata assemblea che si è svolta al Castello di Santa Severa, premia anni di impegno costante a favore del volontariato civile e di tutte le fasce di cittadinanza che in momenti particolari versano in stato di bisogno.. Gli scopi dell’associazione sono antichi ed attuali: venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, lottare per eliminare la compravendita del sangue, donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione. “Questa nomina – commenta Fratturato – è per me un grande onore. Essere stato eletto all’unanimità e rappresentare ventimila donatori, è una grande responsabilità che stimola e rafforza in me la convinzione che lavorare nel volontariato appaghi e che da questa realtà si riceve sempre più di quello che si da. Il mio impegno resterà costante ed immutato, con la consapevolezza che nel mio lavoro sarò affiancato da un Direttivo solido e compatto che mi accompagnerà nel corso del mio mandato. Ringrazio tutti i donatori per la fiducia accordatami, accetto con entusiasmo e spirito di servizio la nomina ricevuta che pure arriva in un momento in cui l’autosufficienza del sangue nella nostra regione non è ancora stata raggiunta.” In molti riconoscono al nuovo presidente grandi capacità dimostrate sotto il profilo operativo, manageriale, nella gestione delle relazioni e nella risoluzione dei problemi. Grande gioia da parte del Direttivo dell’Avis di Santa Marinella per il meritato riconoscimento dato a Fratturato in quanto premia la competenza, la professionalità, l’impegno e la sua grande passione per il mondo del Volontariato.

“Fratturato- commenta il Vice Presidente dell’Avis di Santa Marinella, Giovanni Scala – è un leader di forza straordinaria con un’eccellente esperienza nel settore del Volontariato. Siamo sicuri che l’Avis Provinciale coglierà nuovi successi sotto la sua guida e rivolgiamo a lui e al suo staff provinciale i più sinceri ed affettuosi auguri di buon lavoro, certi che anche in questo nuovo ed importante incarico saprà dare lustro non solo alla nostra  città, ma anche all’intera Provincia di Roma”.


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Fronti: Contro di me è guerra aperta

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.


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