Ciurma a bordo: si salpa!

Come molti sanno il lancio imminente di un grande progetto lavorativo impedirà a Cris, fondatore ideatore, di coltivare con costanza e deontologia questo blog. Insieme agli amici che da anni ci aiutano e collaborano con questa storica testata santamarinellese abbiamo pensato di lanciare una campagna di arruolamento per infoltire la ciurma del blog. Proprio a causa dell’imminenza delle elezioni amministrative a Santa Marinella e come tradizione corsara vuole chi si arruolerà perderà la sua identità e sarà identificato con il nome di un personaggio disneyano, paga zero ma con possibilità di razzia e bottino nel senso che il nostro compagno di avventure potrà finalmente dire la sua, far conoscere come la pensa e finalmente dimostrare che non essere uguale a tutti gli altri. Per unirti alla ciurma manda una mail (appunto) a ciurma@perladeltirreno.info e sarai contattato ed arruolato all’istante.

“non so piu’ quando non so piu’ come

mi son scordato il mio vero nome

ma qui nel giro mi chiamano spugna

eccomi qua

faccio il pirata ma non mi va

e tengo pure una certa eta’

son tutto buchi come una spugna…

ma voglio volare anch’io

volare a modo mio

il prezzo e’ assai alto

ma ci riusciro’

ora ho trovato la giusta via

sono qualcuno in pirateria

e questo ormai e’ il mio destino”

 

viva la pirateria

 

Spugna il nostromo


-- Scarica Ciurma a bordo: si salpa! in PDF --


La Minoranza ed il Piano che non c’è

Il Consiglio Comunale del 30 gennaio non ha approvato Il Piano casa (come erroneamente interpretato da molti), che essendo già legge regionale, non necessita di alcuna adozione da parte dei consigli comunali. Al contrario l’

ordine del giorno era su una limitazione del Piano stesso, secondo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 della legge della Giunta Polverini che permette ai Comuni di escludere ambiti o edifici dal piano casa per motivazioni storiche o urbanistiche, da indicare e votare nei Consigli Comunali entro il 31 gennaio. A quanto ci risulta pochi comuni lo hanno fatto ed è per questo che abbiamo ritenuto giusto l’ordine del giorno del Consiglio.

Noi consiglieri di minoranza ci siamo astenuti riconoscendo alla delibera il merito di limitare o escludere almeno in parte alcune zone del territorio comunale, ma in realtà abbiamo duramente contestato in consiglio alcuni passaggi e il modo assurdo in cui ha operato la Maggioranza. Mai ci saremmo aspettati una discussione di 6 ore su un unico punto all’ordine del giorno, che sostanzialmente condividevamo, per giunta: la verità è che la Maggioranza ha cambiato idea in corso d’opera. Bastai pensare che nel corso del Consiglio ha chiesto di riunirsi per due volte a porte chiuse per decidere, come se ancora non sapesse cosa fare. In realtà lo sapeva benissimo: cedere a pressioni e rendere di nuovo libere per l’applicazione del piano casa, zone che prima aveva deciso di escludere. In risultato è una delibera pasticciata e le dimissioni dell’Assessore La Rosa, che stava per esprimere il suo voto convinto di votare un’altra cosa.

E come dargli torto? Giovedì 26 si è svolta commissione urbanistica e ci è stata presentata una certa delibera di Consiglio con tanto di tavole, di cui abbiamo condiviso lo spirito. Ci sembrava infatti giusto che il Comune tutelasse il suo territorio limitando e restringendo l’applicazione del Piano Casa. C’erano delle opinioni un po’ diverse al nostro interno su alcuni passaggi della delibera, ma in realtà sostanziale accordo. Il problema è che nel giro di 3 giorni la delibera è stata cambiata dalla stessa maggioranza in molte parti, togliendo alcune limitazioni importanti che all’inizio aveva previsto e inserito nella proposta di delibera. La più clamorosa è quella dell’ex cementificio: secondo la votazione di lunedì sera, quest’area di così grande valore e pregio storico ora sta a completa disposizione del proprietario, che può applicare il Piano Casa senza che l’autorità comunale possa sedersi a un tavolo per concordare assetto urbanistico, oppure opere aggiuntive, come invece poteva essere ottenuto in altro modo. Per quanto riguarda poi la possibilità di trasformare cubature non residenziali (per esempio commerciale) ancora da realizzare nelle grandi lottizzazioni, la prima delibera escludeva tre grandi aree, Poggio Principe, Poggio Bellavista, e Prato del Mare. Senza che sia stato reso chiaro il perché, la versione che poi la Maggioranza ha votato è diversa: l’imprenditore di Prato del Mare potrà così trasformare i servizi in abitazioni, e non se ne sentiva di certo il bisogno!

Altra grave omissione il fatto che pur vincolando in effetti tutta la fascia sul mare, non sia stata fatta ricognizione puntuale delle ville storiche, molte delle quali possono non trovarsi sul mare, come invece richiede la norma regionale. Tutto questo, arrivando agli ultimi giorni previsti per legge, senza che la commissione sia stata coinvolta mentre si ragionava su tali delimitazioni, ma solo per prendere atto di una cosa diversa dopo tre giorni.

La commissione avrebbe potuto lavorare in modo permanente sul tema a partire da ottobre, avrebbe potuto ascoltare i cittadini e professionisti del settore, invece c’è stato tutt’altro: un consiglio che sembrava improvvisato, con la chicca di una delibera di giunta dello scorso novembre che escluderebbe di nuovo il cementificio dal Piano Casa (per non aver risposto ad un bando), ma che secondo la Maggioranza “non vale”.

 

A nome delle tre liste di minoranza, i capigruppo Mucciola, Fronti e Rocchi

 


-- Scarica La Minoranza ed il Piano che non c'è in PDF --


Lo faremo, certamente lo faremo, ma quando?

(cad) Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità una proposta di legge che prevede la possibilità di mantenere in bilancio il finanziamento per opere pubbliche per le quali siano scaduti i termini per l’indizione della gara d’appalto, in caso di domanda del soggetto beneficiario del finanziamento stesso. Sarà la direzione regionale competente a valutare le motivazioni per cui Comuni e Province non hanno ancora perfezionato l’iter burocratico e concedere o meno la proroga richiesta.

Il provvedimento si applica anche ai finanziamenti concessi prima della data di entrata in vigore della norma approvata oggi. In questa maniera saranno riattivati anche i fondi concessi e poi revocati. Il pensiero naturalmente corre subito alla più imponente opera pubblica pensata per la città di Santa Marinella, il nuovo municipio. In tanti credevano sfumata l’ipotesi del project financing in ragione del fatto che il finanziamento di 2,5 milioni di euro promesso dalla regione Lazio si era perso nei meandri della burocrazia. In tanti avevano anche fatto affidamento che il contratto realizzato con il promotore avesse proprio tra le clausole di nullità la mancata concessione del contributo regionale. Oggi da via della Pisana sono stati riaperti i rubinetti e quindi il promotore è stato ufficialmente rimesso in gioco, a condizione che lui stesso presenti un’apposita domandina. C’è da attendere con ansia, allora, se questa domandina arrivi o meno. Molto del destino di questa meravigliosa città potrà dipendere da quel pezzo di carta. Certamente, con il senno di poi, potremmo dire con cognizione di causa il grado di competenza con il quale l’intera faccenda è stata gestita negli ultimi tre anni. Il problema non sarà dimostrare ancora una volta di aver avuto ragione ma sarà semplicemente il constatare che a fronte di un’opera pubblica necessaria e determinante per lo sviluppo della città si è perso tanto tempo e tante risorse. La corte dei soloni che gira intorno all’orsetto ancora una volta avrà spazio per dimostrare la sua incompetenza e la sua suprema approssimazione nell’approcciare temi forti ed importanti come quello del municipio cittadino.


-- Scarica Lo faremo, certamente lo faremo, ma quando? in PDF --


Inseguendo una libellula su un prato….

Inviamo testo della richiesta di annullamento in autotutela di un atto a firma

del sindaco su cui abbiamo ravvisato gli estremi chiari di violazione delle

norme, in particolare del Testo Unico sugli Enti Locali..

L’annullamento in autotutela (che per la gravità abbiamo definito “immediata e

indifferibile”) si riferisce all’autorizzazione a sua firma con il quale il

Sindaco ha permesso l’apertura del parco giochi presso l’orto botanico,

sostituendosi al funzionario che non aveva ravvisato sufficienti garanzie per

l’apertura della struttura. Oltre a ciò, il Sindaco ha ignorato anche le

prescrizioni della Commissione spettacoli.

La minoranza non contesta il parco giochi in sé; pensiamo che sarebbe stato

necessario, oltre che opportuno, un regolare bando, nel quale l’Amministrazione

avrebbe potuto dare indicazioni anche sulla tipologia, l’estetica, le modalità

di apertura del parco, che invece è a totale arbitrio di una società

completamente fuori dal controllo dell’Amministrazione, visto che ha frmato una

Convenzione non con il Comune, ma con la Pro Loco di Santa Severa.

Il Sindaco ha così firmato un atto illeggittimo, che non tutela nessuno (né

cittadini, né le imprese) e che porterà a probabili contenzioni, a denunce, a

chiusure.

Ci dispiace constatare ancora una volta come il sindaco Bacheca si stia

trasformando nella brutta copia di un sindaco autoritario; firma atti

illegitimi e non è in grado di far funzionare le cose, mentre i suoi assessori

vengono alle mani in giunta, come è successo recentemente. Davvero uno

spettacolo deprimente. Santa Marinella non si merita tutto questo.

qui di seguito la richiesta di annullamento in autotutela, i nostri saluti. LA

MINORANZA

—————————————————————————————————————————————————————————————————–

AL SINDACO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA

Oggetto: Richiesta di annullamento in autotutela di autorizzazione a firma

del Sindaco

PREMESSO

- che in data 21 aprile, con n. di prot. 7220, i capigruppo di minoranza

presentavano interrogazione avente per oggetto ?Interrogazione sulla

concessione alla Pro Loco di Santa Severa di spazi verdi a Santa Severa e Santa

Marinella ?Orto Botanico?, delibere di Giunta 37/11 e

56/11?,

- che in tale interrogazione in particolare si richiedeva

1) se la concessione di detti spazi verdi alla pro Loco di Santa Severa non

appaia come un mezzo per aggirare il bando di gara, considerato che, in cambio

della manutenzione, la stessa Pro Loco ha poi a sua volta concesso e affidato

la gestione economica di giochi e chiosco bar ad altri soggetti, di sua

iniziativa e senza controllo da parte dell?Amministrazione;

2) se il dirigente dell?Ufficio Gare Claudio Di Luzio e il Segretario Generale

Pietro Lucidi, intendono confermare il parere di legittimità a tale procedura;

3) se i gestori economici a cui la Pro Loco ha in pratica subappaltato gli

spazi verdi hanno pagato e pagheranno (in che modo e corrispondendo quale

cifra) l?occupazione di suolo pubblico;

4) se la società incaricata dalla Pro Loco di Santa Severa ha provveduto ad

ottenere dall?ufficio competente i permessi per l?istallazione di giochi e

punto ristoro, permessi che risultavano inesistenti ancora in data 12 e 13

aprile, quando il Consigliere Mucciola con un sopralluogo costatava

personalmente lo stato avanzato dei lavori e il Dirigente dell?Ufficio Di Luzio

dichiarava che il suo ufficio non aveva rilasciato fino a quel momento nessuna

autorizzazione ad istallare i servizi;

5) quale atto normerà il rapporto fra la società che gestisce, anche

economicamente, gli spazi verdi in oggetto e l?Amministrazione Pubblica, se

nessuno, oppure una regolare Convenzione secondo quanto previsto dal D.Lgs.

267/2000 art. 42, comma 2 lettera e, oppure un ?protocollo d?intesa?, formula

eventualmente volta ad aggirare il TUEL che prevede il passaggio in Consiglio

Comunale per autorizzare la stipula di Convenzioni;

6) se l?eventuale stipula di un ?protocollo d?intesa? (e non di una

Convenzione) non si profili come atto illegittimo, che esautora ancora un volta

i poteri e le prerogative del Consiglio Comunale al fine di una gestione non

trasparente della cosa pubblica, accontentando così ?gli amici degli amici?.

- che tale interrogazione non solo non ha ricevuto risposta, ma alle questioni

da essa sollevata se ne sono aggiunte altre, per cui i consiglieri sottoscritti

hanno individuato gravi irregolarità

CONSIDERATO

- che il giorno 22 aprile 2011 si riuniva la Commissione di vigilanza comunale

sui locali di pubblico spettacolo in assenza dei dirigenti dell?ufficio tecnico

e dell?ufficio commercio, e quindi in assenza delle loro autorizzazioni;

- che tale Commissione, secondo quanto riportato dal verbale inviato dalla

Polizia Municipale

alle ore 13:46, ?esprimeva parere favorevole (esclusivamente per la

documentazione acquisita)? ma contestualmente a conclusione diffidava all?

apertura del parco senza le suddette autorizzazione degli uffici competenti;

- che nella stessa giornata del 22 aprile, con data di fax inviato dalla

segreteria del Sindaco alle ore 17:27 e acquisizione di protocollo della

Polizia Municipale in data 26 aprile conN. 2414, il Sindaco stesso autorizzava

l?apertura, in totale spregio e sostanziale violazione del D.Lgl. 267/2000 art.

107 comma 1 che recita Spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei

servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti.

Questi si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo

politico-amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione

amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti mediante

autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e

di controllo; comma 2 che recita: Spettano ai dirigenti tutti i compiti,

compresa l’adozione degli atti e provvedimenti amministrativi che impegnano

l’amministrazione verso l’esterno, non ricompresi espressamente dalla legge o

dallo statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo

degli organi di governo dell’ente o non rientranti tra le funzioni del

segretario o del direttore generale, di cui rispettivamente agli articoli 97 e

108; comma 3 che recita: Sono attribuiti ai dirigenti [...]i provvedimenti di

autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga

accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di

criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di

indirizzo;

- che dal verbale della commissione non risulta neppure la richiesta del

relativo vincolo paesaggistico per le strutture da istallarsi all?interno del

parco

- che infine, nonostante tutto ciò, il parco giochi del cosiddetto ?orto

botanico? veniva comunque inaugurato il giorno 23 aprile 2011, senza che la

Commissione si sia successivamente convocata e senza che fossero superate le

prescrizioni;

PER I MOTIVI ELENCATI SI RICHIEDE QUINDI ANNULLAMENTO IN

AUTOTUTELA IMMEDIATA E INDIFFERIBILE

L?azzeramento del procedimento avviato dalla giunta con deliberazioni

37/11 e 56/11 e l?indizione di una regolare gara, in assenza del quale

azzeramento si profilerebbero gravi conseguenze sul piano giuridico.

Santa Marinella, 11 maggio 2011

MUCCIOLA CARLO

FRANCESCO BENCI

ANDREA BIANCHI

MASSIMILIANO FRONTI

TREBIANI MAURO

PAOLA ROCCHI

STEFANO MASSERA


-- Scarica Inseguendo una libellula su un prato.... in PDF --


Il PD è pronto a ripartire

Il dovere di ogni partito politico, ai vari livelli di appartenenza, è quello di ascoltare i cittadini, di denunciare le cose che non vanno, elaborare e fare proposte per rendere la cosa pubblica sempre più accessibile a una partecipazione democratica.

Poiché, negli ultimi tempi, sta avanzando sempre più l’esigenza di dibattito sul modo di dare un futuro amministrativo e politico alla città di Santa Marinella differente, il nostro ruolo ci impone di far sentire la nostra voce.

Patiamo da alcuni dati oggettivi

Santa Marinella oggi sta soffrendo della totale sudditanza che quest’amministrazione ha nei confronti di tutti quei soggetti portatori d’interessi forti che di volta in volta si presentano per intervenire sul territorio.

Sistematicamente notiamo che sono svenduti gli interessi della comunità per favorire il privato e fargli massimizzare il suo guadagno dando in cambio almeno alla comunità soltanto miseria.

Elenchiamo per esempio il rapporto fra quest’amministrazione e la società “PORTO ROMANO”, che prevede la regalia della vecchia darsena, la possibilità per la società di realizzare infrastrutture (case, alberghi, ristoranti), in cambio di misere cose.

La totale latitanza da parte dell’Amministratori nel far rispettare gli accordi presi a fronte di concessioni edilizie (3dì, Prato del mare, ecc. ecc.)

Infatti gli oneri concessori sono scordati e non fatti rispettare e il valore delle opere pubbliche che doveva essere realizzate e fruite dalla comunità divengono ulteriore guadagno per lo stesso privato che di sua sponte non provvederà mai a realizzarle.

Piani Integrati, concessioni edilizie su parti di territorio “svendute” senza una visione globale della gestione delle risorse di questo territorio e interventi scelti senza una logica di utilità pubblica.

Totale assenza da parte degli Amministratori su capitoli importanti come Commercio, Turismo, Viabilità, Pulizia della città, Decoro e Servizi amministrativi per i cittadini.

Santa Marinella appare, agli occhi dei molti cittadini che per motivi di lavoro sono costretti a fare i pendolari e rientrano la sera dopo le ore 19,30, come una città dormitorio e non una ridente cittadina a 40 minuti dalla Capitale d’Italia.

L’Economia è morta, sono più le dismissioni di attività che l’idea di avviare iniziative, una città senza futuro dove i giovani non hanno spazio, parcheggiati in luoghi conquistati magari in forme abusive, senza che l’Amministrazione Comunale trovi argomenti per rivolgersi a loro.

Nessuna idea per rilanciare il Turismo, nessuna lungimiranza per dare in concessione, a chi ne avesse la volontà, piccoli spazi da adibire ad attività stagionali (chioschi, intrattenimenti, riunioni, ecc. ecc.).

Magari sponsorizzare la creazione di piccole cooperative che potessero svolgere un lavoro utile alla cittadinanza come fare manutenzioni alle aiuole, ai parchi, ai luoghi di pubblica utilità.

Bandire fin da adesso concorsi per rendere le serate estive movimentate, come avviene nelle cittadine a noi vicino come Cerveteri, Ladispoli, Tolfa, Allumiere; con il vantaggio per tutti (commercianti, operatori cittadini).

Persuadere i gestori degli stabilimenti balneari a far utilizzare gli arenili anche la sera per fare tornei di bach-volly e quant’altro.

Insomma tutte cose che richiedono una programmazione, un impegno, una visione della gestione della cosa pubblica differente, un lavoro che poco si addicono a chi pensa che il consenso e il mandato ad amministrare si ottenga soltanto nei giorni delle elezioni.

A noi sembra che questa classe dirigente che governa, si accontenta di essere stata eletta e di percepire uno stipendio e non si sforza più di tanto per amministrare negli interessi dei cittadini, o peggio ancora non è capace e purtroppo si sta contraddistinguendo come l’amministrazione “del fare male” ai cittadini e a questa Santa Marinella.

Luisa Miulli

Team Comunicazione Circolo PD Santa Marinella


-- Scarica Il PD è pronto a ripartire in PDF --


Arriva Porta a Porta, tutti davanti alla tv

“Ho avuto occasione di iniziare ad occuparmi personalmente di come la nuova società, svolgerà il servizio, in relazione anche al metodo del “Porta a Porta”, che finalmente sarà avviato anche a Santa Marinella.

Il tempo trascorso è servito comunque ad acquisire le giuste informazioni affinché la società possa operare con serietà e competenza per pulire la nostra città come merita. Ho avuto un primo incontro con i tecnici della ditta vincitrice dell’appalto congiuntamente alla società che si occuperà della pubblicità e della comunicazione.

In tale occasione sono emersi lati assolutamente positivi su come la GESAM ( e non la Tekneko come erroneamente riportato nell’articolo di stampa ) imposterà il servizio.

Tra l’altro, senza che fosse compreso nel capitolato, la ditta ha deciso, a proprie spese, di provvedere alla pulizia totale della città, dal centro alle periferie dal 1° Marzo, accorgendosi evidentemente anche loro, come noi e come tutti i cittadini, della carenza del servizio passato.

In secondo luogo, alla fine del mese di Marzo, saranno apposte su ogni strada della città, cartelli che indicheranno il giorno e l’ora in cui la via verrà spazzata.

Infine sarà istituito un numero verde gratuito per le segnalazioni dei cittadini in caso di degrado o disservizi.

Ripeto una mia massima: i rifiuti non “crescono” da soli, e più che garantire in futuro il nostro massimo impegno nella pulizia della città e nei casi di criticità, non possiamo fare. Contiamo molto su quella larga fascia di civiltà che i cittadini hanno per evitare di degradare il territorio. Mi paiono gravi infine, le dichiarazioni dell’opposizione, ovvero di rivolgersi alla Procura di Perugia, poiché imputano a quella di Civitavecchia di non aver iniziato alcun’azione nei confronti della vicenda. Vorrei inoltre far notare che le competenze amministrative della gara spettano ad una commissione tecnica, e non alla politica, ne di maggioranza ne di minoranza. Come se non bastasse il TAR, sul ricorso che ne chiedeva la sospensiva, ha dato parere negativo, non trovando motivi ostativi alle motivazioni della commissione giudicatrice. Mi sembra quindi, che i consiglieri di opposizione abbiano già deciso il loro verdetto, nonostante le decisioni sopraindicate.

Prima di fare sterili ed inutili polemiche, che tra l’altro in due anni e mezzo sono state bocciate dalla cittadinanza sia in occasioni elettorali che nell’ambito delle procedure amministrative, vorrei che si desse la possibilità di veder operare la nuova società, dopodiché, tutti insieme, potremo giudicare la bontà del lavoro svolto.

La critica che sento più spesso riguarda il fatto che la nuova società non abbia una struttura “elefantiaca” come ad esempio, è l’AMA. Mi sembra evidente che questa caratteristica non ha certo contato nell’efficienza generale del servizio, visti i risultati ottenuti in questi ultimi anni”.

Il Sindaco Roberto Bacheca

Vedere la nuova società all’opera piacerebbe anche a noi, vedere Santa Marinella (Santa Severa compresa) pulita piacerebbe anche a noi ma più di tutto ci piacerebbe sapere il motivo, a gara vinta e incontestata, il perchè dei continui rinvii. Questo nessuno ce lo ha mai spiegato chiaramente, come nessuno ci ha detto la ragione vera del cambio in corsa della titolarità della delega ai rifiuti. La sensazione predominante è che i nostri concittadini l’unica Porta a Porta che riusciranno a vedere a Santa Marinella potrà essere il programma di Bruno Vespa in seconda serata, quasi tutti i giorni, su Rai Uno. Appicciàtela.


-- Scarica Arriva Porta a Porta, tutti davanti alla tv in PDF --


Degli Esposti non risulta

Prossimamente, anche a Santa Marinella, sarà operativa una sede della Fondazione ‘‘Città Nuove’’. A comunicarlo con entusiasmo è l’assessore Marco degli Esposti. «Abbiamo aderito – commenta Degli Esposti – insieme a molti amici e alcune realtà locali al progetto della fondazione “Città Nuove”. Prima della stagione estiva, organizzeremo sul territorio una manifestazione per presentare questa nuova realtà ai cittadini di Santa Marinella e Santa Severa, della quale abbiamo fin da subito condiviso i principi; uno su tutti, un nuovo modo di fare politica e amministrazione. In piena condivisione con il nostro Sindaco, Roberto Bacheca, per me primo riferente sul territorio e sempre rimanendo legatissimi al Pdl e al programma elettorale sottoscritto con i cittadini. Questo progetto cercherà di implementare ulteriormente il già ottimo lavoro svolto dalla nostra maggioranza in questi due anni e mezzo di mandato. Ci tengo infine a ringraziare l’onorevole Perazzolo, uno dei principali promotori di questa iniziativa e che ha proposto al sottoscritto di rappresentarla su Santa Marinella» Fino qui la bella notizia; poi oggi sullo stesso giornale il dietro front della Fondazione che probabilmente non sapeva di aver aggregato  un amministratore locale tanto attivo e pieno di buoni propositi. “Non risulta  – recita stamattina l’articolo di un quotidiano locale – che nei comuni di Santa Marinella e di Santa Severa sia in programma l’apertura di alcuna sede della Fondazione Città Nuove, né che sia giunta alcuna adesione”. Lo comunica una nota della Fondazione, che nello stesso documento precisa come “Città Nuove non è disponibile ad essere utilizzata per scopi propagandistici o a supporto di forze e progetti politici già esistenti”. “Confermiamo invece – prosegue la nota – che la Fondazione Città Nuove è nata con l’obiettivo di diventare un laboratorio di idee, per offrire occasioni di coinvolgimento alle numerose energie civiche che rimangono escluse dall’attuale sistema politico”.

La spiegazione dell’improvviso cambio di rotta sicuramente c’è e sarà  partita dalla constatazione, registrata a Roma, di come lo stesso Degli Esposti sia stato svelto tre anni fa, pochissimi giorni prima della formazione delle liste elettorali, ad afferrare la bandiera dei Circoli della Libertà appena fondati da MVBrambilla, bandiera agitata un paio di volte e poi riposta chisà dove ad accumulare polvere. L’iperattiva Renata avrà avuto paura che anche la sua bandiera rossa potesse fare la stessa fine? Di certo due righe di spiegazione Degli Esposti ce le poteva anche concedere ma noi pazientemente aspetteremo, fino alle prossime elezioni.


-- Scarica Degli Esposti non risulta in PDF --


Battilocchio non abbassa la guardia

Le prime sei pagine sono fitte di indirizzi: Augusto Battilocchio, sindaco PD di Allumiere da oltre un anno è in piedi sul fronte della protesta e sulla scorta delle notizie, non proprio rassicuranti, che arrivano dal Campidoglio e dalla Pisana ha messo nero su bianco la richiesta di un incontro urgentissimo con Renata Polverini. Al suo fianco ha chiamato i sindaci di tutti i comuni del comprensorio a nord della Capitale ed anche i presidenti delle Università Agrarie, enti locali e strumenti di governo del territorio a braccetto, indipendentemente dal colore politico, per ribadire se ancor ce ne fosse bisogno un no incondizionato ad ipotesi di sfruttamento del Comune di Allumiere o del territorio circostante per soddisfare le esigenze di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti del Comune di Roma. I toni iniziano ad essere duri, Battilocchio impugna la penna come un martello, ne ha per tutti. Prende di petto Alemanno ma non risparmia nemmeno Renata la governatrice. “Gli ultimi avvicendamenti – scrive il sindaco di Allumiere – hanno visto l’approvazione del Piano regionale dei Rifiuti proposto dalla Giunta senza un minimo confronto con i Comuni della Provincia; il Sindaco di Roma sostiene di non avere terreni idonei ad ospitare una discarica. Dopo aver incassato somme ingenti per Roma capitale, vuole disfarsi dei rifiuti allontanando il problema da casa sua sopraffacendo i Comuni provinciali magari attraverso l’uso dello strumento emergenza rifiuti come già avvenuto in Campania. Il Comune di Roma, tramite la Regione Lazio, deve individuare un posto dove scaricare i propri rifiuti considerata l’ ampiezza e la grandezza della città e del territorio che lo circonda. E’ noto che esistono siti e terreni idonei allo scopo e confidiamo che la Governatrice del Lazio sappia ben considerare e decidere nell’interesse della tutela della salute di tutti i cittadini della Regione Lazio”. I sindaci del comprensorio a nord di Roma cercano la soluzione condivisa di un problema che non è soltanto romano e sperano che il presidente della Regione li sappia ascoltare.


-- Scarica Battilocchio non abbassa la guardia in PDF --


E che problema c’è?

La fredda cronaca ormai non interessa, basta dire che stamattina si è sfiorata la strage, una disgrazia annunciata da tanto tempo. Se non ci fosse stato il muro della villa, se l’albero fosse caduto sulla strada, se il semaforo fosse stato rosso, se…, se… Gli eventi sono frutto dell’incuria; lo stato di pericolo di quelle alberature era noto da oltre un anno, da quando l’amministrazione comunale era stata sollecitata a provvedere da una lettera circostanziata e da molti solleciti verbali. Un’altra campana che suona un allarme che, come al solito, nessuno ascolterà. Tanti altri sono i segnali che suonano su tutto il territorio comunale e fra questi la situazione del fosso tra via dei Fiori e via Elcetina è assurdamente importante. La pressione della terra bagnata ha fato crollare nell’alveo del fosso una porzione del muro di contenimento del terrapieno: una diga in calcestruzzo ostruisce uno dei fossi più importanti e pericolosi della città e nessuno fa nulla per pulire il letto del rivo. In aggiunta anche l’altra parte del muro di cemento si sposta pericolosamente verso il basso ogni giorno che passa. Non ce la sentiamo più di stare solo a guardare e sperare. E’ difficile credere che si possa tirare a campare pensando solo al bunga bunga in salsa santamarinellese che qui si chiama più prosaicamente triccheballache; esistono anche per gli amministratori dilettanti dei doveri di salvaguardia della pubblica incolumità e dei beni patrimonio degli enti locali che vanno al di là di ogni tipo di pigrizia mentale ed indolenza caratteriale. Sarebbe simpatico sentire adesso i vari assessori pronti a denunciare il “terrorismo mediatico” cosa ne pensano di questa situazione. No, ho sbagliato, non sarebbe simpatico ma semplicemente squallido sentirli solo aprire bocca. Non c’è nulla da dire ma tanto da fare. Per questo non abbassiamo la guardia, mai.


-- Scarica E che problema c'è? in PDF --