Secondo Pietro Tidei, deputato di opposizione ma già sindaco di Civitavecchia e Santa Marinella, esiste un asse tecnico tra il governo della città di Roma e quello della Regione Lazio il cui scopo sarebbe quello di alleggerire la pressione dei problemi legati alla gestione dei rifiuti, ormai di massima allerta nella zona romana di Malagrotta, collegandolo con la possibilità di smaltire i residui nella centrale Enel di Torre Valdaliga. A questo scopo si sarebbe svelata la possibilità di stoccare, almeno temporaneamente, i rifiuti in una discarica che andrebbe localizzata nelle campagne di Allumiere. La notizia non è confermata, almeno dalle fonti ufficiali, ma la voce sta girando tanto da diventare importante e forte. Da questi fatti nasce una lettera aperta che il deputato Pd ha indirizzato proprio ieri al Presidente dell regione Marrazzo ed al Sindaco di Roma Alemanno. In questa l’onorevole evidenzia la possibilità di localizzazione di una discarica nelle colline di Allumiere quale idea proposta dall’ad di Ama, Panzironi. “Sembra ormai una idea fissa quella di trasferire da Malagrotta alla zona di Civitavecchia la discarica dei rifiuti romani, collegando questa operazione alla centrale di Torre Valdaliga Nord convertita a carbone, attraverso il sistema della co-co-combustione, cioè bruciando carbone e cdr. – scrive con veemenza Tidei – Il Comune di Allumiere da una parte, il Comune di Civitavecchia dall’altra, insieme alla Comunità Montana dei Monti della Tolfa e alle Associazioni Ambientaliste hanno fermamente e unitariamente respinto questa provocatoria ipotesi rifiutando di diventare l’immondezzaio di Roma. È il caso di ribadire agli immemori, che Civitavecchia e la zona è dal 1949, cioè da 60 anni fa, con la istallazione della prima centrale elettrica di Fiumaretta che da una parte contribuiscono alle esigenze energetiche nazionali e dall’altra subiscono gli effetti dannosi per la salute e per l’ambiente degli inquinamenti delle centrali. Allumiere tra l’altro, fa parte di un’area boschiva, ricca di piantagioni uniche quali i biotopi, destinata a dar luogo ad un parco nazionale che ne salvaguardi la unicità, la bellezza e ne costituisca una incentivante sorgente di iniziative economiche, turistiche, culturali.” L’attacco di Tidei ad Alemanno è forte e trae origine da radici politiche e culturali, richiamando interessi di campanile, legittimi quando si parla di ambiente e salute, ma anche l’importanza del territorio sottolineata anche da organismi internazionali. “Non si comprende perché il Sindaco di Roma anziché, per la discarica dei rifiuti romani, individuare una zona interna al perimetro della Capitale, insista, ostinatamente, per “traslocare” al Nord di Roma i propri rifiuti. Ribadisco, quale Parlamentare del Collegio 25, il cui territorio è ricco di vestigia etrusche e latine, con patrimoni riconosciuti dall’Unesco come beni dell’umanità, dove transitano ogni anno milioni di passeggeri che sbarcano nel Porto di Civitavecchia, che l’ipotesi Panzironi – Alemanno debba essere definitivamente abbandonata, lasciando alle popolazioni locali la libertà di costruire il loro futuro fondato sull’utilizzo pieno delle risorse di cui si dispone, con l’impegno della Regione di sostenerne attivamente le varie fasi di avanzamento.
È incredibile per altro il comportamento da Giano Bifronte del Sindaco di Roma che è venuto a Civitavecchia a rifiutare l’ingresso di Civitavecchia e del comprensorio nell’area metropolitana riservando tutti i fondi del Governo centrale alla città di Roma e scaricando tutta l’immondizia di Roma sul comprensorio di Civitavecchia. Questa è la vera della Destra e del Sindaco di Roma, che da una parte fanno finta di tutelare gli interessi della città e fanno quelli dei suoi accoliti locali e dall’altra vorrebbero ridurla a immondezzaio. Cosa dicono gli Amministratori di Centro Destra di Civitavecchia?” D’altro canto le voci sulla realizzazione della discarica si fanno sempre più forti e non bastano, come già sentite, le dichiarazioni dell’Enel circa il diniego dell’ente elettrico all’impiego delle fornaci con combustibili diversi dal carbone a tranquillizzare gli abitanti del comprensorio e le voci che giungono da Roma, purtroppo, non sono né chiare né univoche.
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