Scusate ma la vostra “delicatezza nei termini” al riguardo di questo mal costume tipicamente italiano che in questa cittadina pare essersi radicato come la gramigna si chiama con un solo nome “mafia” e non di quella “d’onore” che se pure da condannare ha un suo codice, ma la peggiore quella dello sciacallo.
La cosa più disgustosa non è il “fatto” o i “fatti” che parlano da soli ma l’assoluta indifferenza della maggioranza dei presunti “cittadini” della ex perla del tirreno, che come il sottoscritto “parlano” ma non agiscono e se lo fanno spesso tirano indietro la mano ad una semplice sternuto di dissenso.
Mai come in questo periodo di “crisi” … e non intendo quella economica, ma quella morale, si è trascesi a livelli mai raggiunti prima.
Sempre più cechi e sempre più sordi in questo paese di furbetti e “palazzinari” che giocano al “Monopoli dei poveracci” depredando sempre più quel poco se non nullo di bello che è rimasto in Santa Marinella.
Leggo spesso con amara ironia questa lotta lodevole che fa la vostra associazione contro la nostra indifferenza che ricordiamo di appartenere ad un territorio (arido di morale e senso civico) solo nelle occasioni fantomatiche di “elezioni” provinciali, comunali, nazionali, etc… nella speranza di avere un barlume di favoritismo o raccomandazione per qualcosa che porti vantaggio al nostro “orticello” scrollandoci la coscienza dicendo …”tanto lo fanno tutti! Oppure … ma io chi sono il più c… ! e via così.
Io sono saturo di me stesso forzatamente ceco e sordo in questo “paesino” che non ho mai identificato come “casa mia” che loda da quando sono nato di essere stato la “Perla del Tirreno”, la Monte Carlo dei fiori, etc… bla bla … .
La ASL,e tante altre negative vicende costellano la “nostra” Santa Marinella ma mai con voce e presenza unita e solidale ho visto o partecipato ad una assemblea comunale chiedendo di uscire dalla vita politica di Santa Marinella i soliti cognomi e personaggi di piccolo calibro che costellano gli ultimi 50 anni dello scenario politico e “imprenditoriale” di Santa Marinella.
Sono certo che le idee e capacità nelle nuove generazioni di qualunque fascia e pensiero politico/sociale nel nostro paese esistano e come me sono annichiliti da tanta “merda” (scusate ma la parola calza a pennello) che ci sovrasta da anni.
Mandiamo via tutto il comune compresi i porta borse con un’azione di forza civile facciamo operazioni di coesione tra chi vuole cambiare le regole, Voglio vedere un manifesto apolitico che chiede .. ma non ti vergogni di non avere un senso di appartenenza cittadina? Di non avere una storia di cultura passata presente e forse futura? Che prospettive offre ai tuoi figli questo territorio? Che mezzi civici o strutturali pubblici offre? Perché dovrei sentirmi cittadino di Santa Marinella?
Se qualcuno di voi risponde ad una sola domanda sono pronto ad ascoltare e felice di cambiare idea.
Diciamo che mi sono sfogato … ma come pretendo da qualunque persona che si lamenta ora imposto anche una possibile proposta “medicina”.
Organizziamo un V day e non inteso come Vaff…. Alla grillo ma un VATTENE! A tutti quelli (e sono tanti e dei colori più variegati politicamente) che permeano da decenni nell’amministrazione comunale, ai dipendenti imboscati per meriti di conoscenza e non meritocratici. Consiglio di farlo non a Febbraio quando la cittadina è deserta di “cittadini romani vacanzieri” ma in ferragosto o nei giorni di massima presenza. Un azione civile e apolitica di massa che possa scuotere la “certezza di sempre” di questi “politici da baraccone” che tanto le cose vanno sempre per il verso sbagliato e nella loro “piccola e gretta visione” di affari.
Dopo questo si potrà ricominciare a parlare di soluzioni e di progetti. Agire e fare politicamente un sano pensiero di “destra, centro, sinistra” gareggiando nella virtuosa competizione del fare il “bene” al proprio paese.
Ribelliamoci alla costruzione immobiliare ad uso civile indiscriminata in aree ad alto rischio idrogeologico,
ribelliamoci ad una amministrazione ladrona che impunemente e sfacciatamente calpesta le brave persone da decenni derubando fondi o peggio non utilizzandoli,
ribelliamoci e urliamo lo “schifo” e portiamo a conoscenza anche dei “cittadini” saltuari/vacanzieri che questa situazione permea da anni e lede gli interessi di tutti,
ribelliamoci che davanti all’anagrafe in via della libertà con tanto di cartello di divieto di sosta in entrambi i lati ci sia tutti i giorni l’inciviltà di parcheggiare dei “cittadini” e che “vigili urbani” stessi in barba al giuramento fatto non alzino nemmeno il dito (pagati da noi),
ribelliamoci che il comune di Santa Marinella esponga il tricolore dal balcone della “sig.ra Cicioni”(ditemi se sembra un edificio di un comune) e spesso a mezz’asta, non per onorare chissà quale vicenda nazionale triste, ma solo perché il nastro adesivo con la quale era fermata si è logorato,
ribelliamoci che i parchi verdi (dove si possano identificare tali) siano praticamente terreno per immondizia, pisciatoi a cielo aperto … e magari si intitolano anche a politici o personaggi artistici defunti, per continuare la presa per il c…
ribelliamoci e stracciate le tessere dei partiti che prendo per il culo da decenni tutti nella “speranza promessa” che possa aiutare il figlio o il nipote deficiente a prendere parte del grande circo comunale,
ribelliamoci !!!
Spero di aver fatto incazzare tante persone ma anche di aver aiutato a vedere anche ad uno solo la “speranza” che non tutti siamo ciechi e sordi come lo ero io tempo fa.
Cordiali saluti a tutti!
Alessandro Fiorini
Abbiamo ricevuto il pezzo sopra riportato nella mail del blog, come lo hanno ricevuto altre decine di cittadini, in replica al comunicato di Rifondazione, parimenti in queste pagine. Ci dissociamo, naturalmente, dalle accuse circostanziate che questo cittadino avanza nei confronti di altre persone ma ci piaceva far conoscere il livello della protesta civica e far comprendere come la pressione su determinati ambienti, endogena ed esogena, sta irrimediabilmente salendo. Questa mail è simile alle tante mail che ci giungono tutti i giorni, più o meno colorite e circostanziate. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. I tempi stanno cambiando, è necessario far cambiare anche le persone.
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