Sindaco e giardiniere

(Ansa) Sindaco e assessore si sono iscritti al Registro dei volontari, si sono armati di falciatrice e decespugliatore e nelle mattina hanno dato una sistemata al parco del Municipio di San Pietro in Casale, paesone della pianura bolognese. Tutta colpa del Patto di stabilità, hanno spiegato. Perchè l’Amministrazione comunale può contare su tre giardinieri che però in questo periodo sono tutti assenti per infortuni. «Il rispetto dei limiti imposti dal Patto di stabilità blocca di fatto le assunzioni ma la cosa più grave è che, mentre ci sono persone alla ricerca di un lavoro, gli enti locali non possono assumere nemmeno quando si trovano in emergenza – protesta il sindaco, Roberto Brunelli – I tagli che il Governo continua ad imporre impediscono di assumere, anche per una sola giornata, anche per tagliare l’erba. Non è più possibile non solo migliorare ma nemmeno mantenere servizi e prestazioni, o difendere i diritti essenziali dei cittadini». Questa volta l’erba e i cespugli li hanno tagliati loro, ma sindaco e assessore chiedono aiuto ai concittadini: «Oltre ad un gesto concreto, l’azione di stamattina vuole anche sollecitare la collaborazione di chi ha a cuore il proprio paese e non vuole fermarsi alla critica, perchè un bene pubblico è un bene di tutti»


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Perchè anche i politici donatori di sangue non fanno il narcotest?

La recente notizia del coinvolgimento di uomini politici locali nell’inchiesta sul consumo di droga da poco svolta dalla magistratura ha dato il via ad una accesa caccia alle streghe. Il già fragile equilibrio di autorevolezza e rispetto nei confronti dei nostri rappresentanti locali ha subito un duro colpo e ha dato un solido appiglio a tutti quelli che ne auspicano la caduta politica. Nonostante le polemiche, sterili e non, per sventare il rischio di essere in balia di governanti dediti alle droghe, siano esse leggere o pesanti, è emersa la necessità di sottoporre le cariche comunali ad un test antidroga volontario. La finalità è semplicemente quella di allontanare i sospetti e rassicurare la città sull’operato di chi la rappresenta e, secondo Alvaro Balloni, responsabile del Polo Civico di Civitavecchia “fornendo ai cittadini, proprio in un momento in cui la fiducia nel corretto funzionamento delle istituzioni sembra essere giunta a livelli estremamente bassi, quel minimo di garanzia e di fiducia indispensabile a ricucire i rapporti sfilacciati tra rappresentanti e rappresentati e ad evitare illazioni e deprecabili generalizzazioni, che sicuramente non aiutano a stabilire quel clima di autentica collaborazione che occorre per attivare i tanto auspicati progressi di crescita e sviluppo della comunità locale”. Fu proprio Alvaro Balloni a presentare una mozione in cui si invitavano i consiglieri comunali a sottoporsi volontariamente ai test antidroga e a renderne pubblici i risultati. Ma se a Civitavecchia il problema sembra essere quello degli elevati costi di questi test, a cui si potrebbe facilmente ovviare qualora l’Amministrazione stipulasse una convenzione con strutture sanitarie serie, limitando i costi e aumentando la garanzia dei risultati, a Santa Marinella, per evitare i test, ci si barrica dietro l’etichetta di “donatori di sangue”. Sebbene quasi la totalità della maggioranza e della minoranza si siano dichiarati estranei alla vicenda relativa all’uso di sostanze stupefacenti, solamente Massimiliano Fronti e Mauro Trebiani si sono sottoposti alle analisi per il Narco-Test e ne hanno reso pubblici i risultati negativi, “per ribadire che è necessario dare un segno tangibile di credibilità, onestà e trasparenza politica”. Anche il Sindaco Roberto Bacheca ha dichiarato la sua estraneità ai fatti incriminati, aggiungendo l’inutilità dei test per lui e per gli altri esponenti della maggioranza, donatori di sangue da anni. Eppure, secondo il Decreto Legge Sirchia, del 3 marzo 2005, sui “Protocolli per l’accertamento dell’idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti”, allegato 7 parte A e B, tra gli esami obbligatori ad ogni donazione e i controlli periodici, non compaiono i test antidroga specifici. Ad ogni donazione il donatore è sottoposto infatti ad un esame emocromocitometrico completo e alla validazione biologica: su ogni donazione, l’esito della determinazione del test ALT con metodo ottimizzato non deve essere superiore a due volte il limite normale. Ogni donazione deve risultare negativa ai seguenti esami: sierodiagnosi per la lue, HIV Ab 1-2, HBs Ag, HCV Ab, HCV NAT. Alla prima donazione il donatore è sottoposto almeno ai seguenti controlli immunoematologici: a) determinazione ABO, test diretto e indiretto; b) determinazione del fenotipo Rh completo; c) ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari. Su ogni unità raccolta successivamente debbono essere confermati il gruppo ABO e Rh, nonchè la ricerca degli anticorpi irregolari nel caso di stimolazione immunologica del donatore. Gli esami per il donatore periodico invece comprendono: creatininemia, glicemia, proteinemia ed elettroforesi sieroproteica colesterolemia, trigliceridemia e ferritinemia. Secondo il Decreto Sirchia e le informative sul sito nazionale dell’Avis, l’eventuale assunzione di droghe è evidenziata soltanto da un’autocertificazione, e quindi un’autoesclusione, in base alle risposte date sul modulo da compilare per diventare donatore e in base alle confessioni fatte al medico incaricato della visita e dell’intervista preventiva agli esami di routine pre-donazione. Alla luce di ciò, e alla luce della recente caccia alle streghe alimentata dalla cultura del sospetto e della sfiducia, perché Bacheca, e chi la pensa come lui, non fa seguire la parole: “i nostri valori politici sono distanti anni luce dall’eventuale consumo di droghe, e fanno bene gli amministratori pubblici a combattere tali fenomeni” dai fatti, con la pubblicazione della negatività dei suoi Narco-Test? A volte per tranquillizzare la cittadinanza e far tacere le polemiche è bene anche sapersi mettere in gioco.

da www.centumcellae.it


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Sbarcheranno stanotte?

Les sanglots longs des violons de l’automne blessent mon coeur d’une langueur monotone. Questa strofa, tratta dalla Canzone d’autunno di Paul Verlaine, è passata alla storia proprio per essere stata trasmessa, fuori da ogni contesto, la notte prima dell’invasione americana della Normandia ed i soldati tedeschi di stanza in Francia l’avevano ascoltata da Radio Londra non senza manifestare stupore: la frase era un codice per allertare i “comitati di accoglienza” in vista dello sbarco. Da stanotte anche noi dovremmo essere più accorti, dare un occhio alla spiaggia e guardare al cielo stellato: sul sito del Comune è apparso un messaggio, sicuramente in codice, che dice: L’ufficio affari generali del Comune di Santa marinella avvisa che e’ stato riaperto il sito “SISET” per la campagna 2011 dell’agevolazione “under 25“. Chevvordì? Sicuramente nulla e questa frase  potrà  essere presa ad esempio, molto didattico,  dell’evoluzione che la costosa comunicazione istituzionale di questa impalpabile amministrazione comunale sta elaborando. Se il funzionario addetto (da non confondere con il funzionario competente) avesse avuto l’intenzione di perdere due minuti in più avrebbe potuto far capire ai ragazzi di Santa Marinella e Santa Severa con meno di 25 anni di età che su un sito internet della Regione Lazio era stata attivata la procedura per poter richiedere la tessera per il trasporto gratuito sui mezzi pubblici. Quanti avranno fatto la richiesta?

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Aspettando il terno…secco

E’ strana questa città. Abbiamo una giunta comunale in grado di predire il futuro e non riusciamo a far fruttare le sue divinazioni; che ne so, una bella quaterna, un sei milionario all’enalotto, un colpo di culo di quelli buoni, in grado di risollevare le finanze asfittiche e riempire come ai bei tempi le casse comunali. Invece nulla, piccolo cabotaggio, qualche previsione buttata lì, tanto per non perdere la mano. L’ultimo esempio di auguste divinazioni riguarda la spiaggia comunale, quelle Perla del Tirreno che tanto per rosicarci sopra un po’ ha dovuto o voluto prendere il nome da questo ormai famosissimo blog (non è vero ma lo diciamo per farci belli). Non c’è due senza tre, avranno pensato i patres conscripti della Perla e visto che per ben due volte la concessione della spiaggia pubblica è stata assegnata alle stesse persone perché escludere che si possa realizzare anche un terno secco proprio sulla ruota di Santa Marinella? E se così fosse, avranno cogitato i magnifici otto, perché dare ai fortunati possessori del biglietto vincente l’incomodo di portarsi via le loro masserizie e riportale indietro a gara espletata e spiaggia riassegnata? Ecco spuntare quindi l’apposita delibera di giunta che concede lo spazio per depositare le attrezzature per il periodo intercorrente la fine di una stagione e l’inizio dell’altra, ben otto mesi solari, alla modica cifra di mille euri, tondi tondi, tutto compreso. Il nobile Camboni, nella qualità di amministratore unico della società concessionaria, si offre di mantenere pulito durante l’invero l’arenile oggetto della concessione. Peccato che tale ambascia spetti per contratto all’Ama e per diritto di successione alla società che dovesse rilevarla, ricorsi a parte, nella gestione del servizio integrato di raccolta e smaltimento di rifiuti. Peccato, peccato e ancora peccato. Peccato che come al solito un servizio, pagato dalla città, per essere svolto debba essere commissionato e concordato con un soggetto diverso da quello contrattualizzato e retribuito. Peccato che a godere di certi affari, tipo immobili a buon prezzo e occasioni sempre da prendere e mai da lasciare, siano sempre gli altri. Peccato, infine, che l’unico a fare affari d’oro in questa città sia il fornitore di anelli da naso e di sveglie da collo, gli amuleti preferiti da chi invece di contrastare questo stato di cose attende con pazienza e forse anche con ansia che il terno secco esca proprio per lui.

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Erano più bravi gli altri

Cosa succede all’amministrazione del giovanissimo sindaco Bacheca? Due anni e mezzo di vero e proprio letargo non sono stati sufficienti a sciogliere i dubbi che gli stessi amministratori comunali avevano manifestato più volte in pubblico ed in privato: “Questo lavoro lo sappiamo o non lo sappiamo fare?”. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La città ha bruciato tutte le sue risorse, il tempo è scaduto, lampeggia la scritta game over ma qualcosa bisognerà pur farla. Allora si tagliano le teste o meglio, le teste che riescono ancora a pensare abbandonano la nave e vanno sostituite. Con chi? Pensa che ti ripensa, pesca che ti ripesca il nostro orsetto è andato a cogliere le mele più rosse, è il caso di dirlo, nel giardino del vicino. Via libera quindi ai progetti del Faraone, pieni di polvere nei cassetti, via quindi a nomine a raffica di soggetti che mai hanno avuto qualcosa a che fare con il PdL e che addirittura nell’ultima tornata elettorale si erano presentati in altre liste, sostenendo e spingendo altri candidati sindaco. Ormai i birilli nelle file del “nostro” sono caduti tutti o meglio di birilli ce ne sarebbero, tanti e validi, ma Lui per un timore tutto suo non li prende nemmeno in considerazione, magari li plagia ma metterseli vicino no, non sia mai. Così andremo tra qualche giorno a constatare che la delega per Santa Severa sarà assegnata ad una persona che mai, ha detto, avrebbe fatto comunella “con questa gente”, tanto da presentarsi contro l’attuale sindaco. Questo giovanotto, diciamocelo, è anche un po’ incosciente, pensa di riuscire dove altri non sono riusciti. Santa Severa è il quartiere di Santa Marinella che può vantare la più alta concentrazione di politici dell’intero territorio comunale. Italo Donnini ha alzato le mani, si è arreso: nominato delegato di Santa Severa insieme al resto dell’esercito dei Cavalieri del Sindaco è stato messo subito in condizione di non nuocere. D’altronde ubi maior…cosa avrebbe potuto fare lui contro la volontà, o meglio la mancanza di volontà, di due dei sette assessori della Giunta Comunale? Di fronte all’inedia ed alla noncuranza generali ha preferito lasciare la frazione turistica della Perla allo sbando. Il delegato nuovo avrà molto da fare e poco da contare. Il castello è ben recintato, le strade sprofondano nell’incuria, il mare è pieno di cacca, i turisti sono trasportati con il pulmann del Comune altrove. Bel modo di mettersi in evidenza, splendida maniera per farsi notare da tutti. Ma questo non è un caso isolato: tutte le nomine, da un anno a questa parte, sono state fatte pescando “nelle altre schiere”, quasi che il fatto di non fare il tifo per questo Sindaco sia stato, col tempo, un titolo preziosissimo da spendere. E’ in ogni caso un modus operandi il fatto di circondarsi d’incompetenti per brillare di luce non propria, il fatto di non premiare chi ha fatto squadra ma gratificare sempre qualcun’altro, il fatto di addobbarsi sempre di meriti non propri, il fatto di promettere sapendo di non mantenere. La città ormai conosce bene queste qualità e chi ne fa la propria bandiera. La logica non ha mai portato buoni consigli a chi non la vuole usare. Le caselline ormai vuote sono tantissime, basti pensare alla Multiservizi, senza presidente da mesi. Tanti auguri al nuovo delegato ed a tutta la città; capito questo ci si può rendere conto che a vincere le elezioni sono stati gli altri.

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Solo sciarpette

Anche se fa ancora molto caldo in tanti avremmo gradito il Golf di Santa Severa, artigianale tentativo di combinare qualcosa in una frazione che di turistico ormai ha soltanto il nome. Ad anni alterni un noto personaggio del golf italiano si prodiga per farci passare qualche ora di svago a basso costo contribuendo ad avvicinare tante persone ad una pratica sconosciuta ai più. L’anno scorso c’è stata l’apoteosi con uno scontro quasi fisico ma al calor bianco tra chi, politicamente e praticamente, rivendicava la paternità dell’evento. Tra i due litiganti nessuno ha goduto e chi ci ha rimesso siamo stati noi. Il Maestro si sarà fatto due conti  e pur di evitare di rimanere “con la mazza in mano” per colpa di qualche politico dilettante, nel senso che si diletta  a fare politica ma ha interessi altrove, lui che di sport ci campa essendo un professionista ha preferito andare a tirale le palle altrove (mi sa che mi sono incartato?). Chi è rimasto sconcertato siamo noi, golfisti o meno: quest’estate allora niente golf, soltanto sciarpette: da quello che si racconta in giro ci è andata anche bene!

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Questa maggioranza non s’ha da fare

Non è colpa dei Mondiali, ormai siamo fuori. Non è colpa della bella stagione, non è ancora avviata. Certo di qualcuno la colpa pure sarà; il fatto è che per la terza volta la riunione di maggioranza, che dovrebbe vedere intorno ad un tavolo, a segnare le sorti della Perla, non ha trovato i quattordici “eletti”, presenti contemporaneamente e nello stesso luogo. Nel terzo millennio sarebbe anche auspicabile una videoconferenza, comunque con i mezzi che ci ritroviamo sono tre volte che la seduta salta. Non sappiamo cosa si siano voluti dire (e non si sono potuti dire) i nostri quattordici ma il fatto in se è un segnale come minimo di cattiva organizzazione delle riunioni. Qual’è il male che affligge la maggioranza? Scarsa coesione? Poca intesa sui grandi progetti? Smania di protagonismo? La mancanza di dialogo paralizza di fatto la città, sulle grande questioni si sono affacciate alcune grandi domande che avrebbero meritato grandi risposte e nulla hanno ottenuto in cambio. A proposito di cambio, sarebbe allora opportuno, visto che la maggioranza non si riesce a governare, sacrificare il baffo spontaneo del capogruppo Maggi e sostituire la guida del branco (o della mandria)? Purtroppo tutte le soluzioni che proponiamo saranno inevitabilmente bocciate, gli interessi che muovono questi signori sono ben altri. Stasera, ad esempio, erano soltanto cinque persone a riunirsi in nome del Partito nel luogo deputato ad accogliere queste sedute. Ma se né il capogruppo né il sindaco si dolgono di questo non sarà che la soluzione qualcun altro l’ha già trovata. Quei cinque di stasera, secondo me, hanno sbagliato luogo ed ora: la riunione di maggioranza c’è stata, è già stata fatta, in un luogo e ad un orario diverso, insomma senza di loro cinque. Bella trovata del piffero!

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Indelicatamente personale

Scusate ma la vostra “delicatezza nei termini” al riguardo di questo mal costume tipicamente italiano che in questa cittadina pare essersi radicato come la gramigna si chiama con un solo nome “mafia” e non di quella “d’onore” che se pure da condannare ha un suo codice, ma la peggiore quella dello sciacallo.

La cosa più disgustosa non è il “fatto” o i “fatti” che parlano da soli ma l’assoluta indifferenza della maggioranza dei presunti “cittadini” della ex perla del tirreno, che come il sottoscritto “parlano” ma non agiscono e se lo fanno spesso tirano indietro la mano ad una semplice sternuto di dissenso.

Mai come in questo periodo di “crisi” … e non intendo quella economica, ma quella morale, si è trascesi a livelli mai raggiunti prima.

Sempre più cechi e sempre più sordi in questo paese di furbetti e “palazzinari” che giocano al “Monopoli dei poveracci” depredando sempre più quel poco se non nullo di bello che è rimasto in Santa Marinella.

Leggo spesso con amara ironia questa lotta lodevole che fa la vostra associazione contro la nostra indifferenza che ricordiamo di appartenere ad un territorio (arido di morale e senso civico) solo nelle occasioni fantomatiche di “elezioni” provinciali, comunali, nazionali, etc… nella speranza di avere un barlume di favoritismo o raccomandazione per qualcosa che porti vantaggio al nostro “orticello” scrollandoci la coscienza dicendo …”tanto lo fanno tutti! Oppure … ma io chi sono il più c… ! e via così.

Io sono saturo di me stesso forzatamente ceco e sordo in questo “paesino” che non ho mai identificato come “casa mia” che loda da quando sono nato di essere stato la “Perla del Tirreno”, la Monte Carlo dei fiori, etc… bla bla … .

La ASL,e tante altre negative vicende costellano la “nostra” Santa Marinella ma mai con voce e presenza unita e solidale ho visto o partecipato ad una assemblea comunale chiedendo di uscire dalla vita politica di Santa Marinella i soliti cognomi e personaggi di piccolo calibro che costellano gli ultimi 50 anni dello scenario politico e “imprenditoriale” di Santa Marinella.

Sono certo che le idee e capacità nelle nuove generazioni di qualunque fascia e pensiero politico/sociale nel nostro paese esistano e come me sono annichiliti da tanta “merda” (scusate ma la parola calza a pennello) che ci sovrasta da anni.

Mandiamo via tutto il comune compresi i porta borse con un’azione di forza civile facciamo operazioni di coesione tra chi vuole cambiare le regole, Voglio vedere un manifesto apolitico che chiede .. ma non ti vergogni di non avere un senso di appartenenza cittadina? Di non avere una storia di cultura passata presente e forse futura? Che prospettive offre ai tuoi figli questo territorio? Che mezzi civici o strutturali pubblici offre? Perché dovrei sentirmi cittadino di Santa Marinella?

Se qualcuno di voi risponde ad una sola domanda sono pronto ad ascoltare e felice di cambiare idea.

Diciamo che mi sono sfogato … ma come pretendo da qualunque persona che si lamenta ora imposto anche una possibile proposta “medicina”.

Organizziamo un V day e non inteso come Vaff…. Alla grillo ma un VATTENE! A tutti quelli (e sono tanti e dei colori più variegati politicamente) che permeano da decenni nell’amministrazione comunale, ai dipendenti imboscati per meriti di conoscenza e non meritocratici. Consiglio di farlo non a Febbraio quando la cittadina è deserta di “cittadini romani vacanzieri” ma in ferragosto o nei giorni di massima presenza. Un azione civile e apolitica di massa che possa scuotere la “certezza di sempre” di questi “politici da baraccone” che tanto le cose vanno sempre per il verso sbagliato e nella loro “piccola e gretta visione” di affari.

Dopo questo si potrà ricominciare a parlare di soluzioni e di progetti. Agire e fare politicamente un sano pensiero di “destra, centro, sinistra” gareggiando nella virtuosa competizione del fare il “bene” al proprio paese.

Ribelliamoci alla costruzione immobiliare ad uso civile indiscriminata in aree ad alto rischio idrogeologico,

ribelliamoci ad una amministrazione ladrona che impunemente e sfacciatamente calpesta le brave persone da decenni derubando fondi o peggio non utilizzandoli,

ribelliamoci e urliamo lo “schifo” e portiamo a conoscenza anche dei “cittadini” saltuari/vacanzieri che questa situazione permea da anni e lede gli interessi di tutti,

ribelliamoci che davanti all’anagrafe in via della libertà con tanto di cartello di divieto di sosta in entrambi i lati ci sia tutti i giorni l’inciviltà di parcheggiare dei “cittadini” e che “vigili urbani” stessi in barba al giuramento fatto non alzino nemmeno il dito (pagati da noi),

ribelliamoci che il comune di Santa Marinella esponga il tricolore dal balcone della “sig.ra Cicioni”(ditemi se sembra un edificio di un comune) e spesso a mezz’asta, non per onorare chissà quale vicenda nazionale triste, ma solo perché il nastro adesivo con la quale era fermata si è logorato,

ribelliamoci che i parchi verdi (dove si possano identificare tali) siano praticamente terreno per immondizia, pisciatoi a cielo aperto … e magari si intitolano anche a politici o personaggi artistici defunti, per continuare la presa per il c…

ribelliamoci e stracciate le tessere dei partiti che prendo per il culo da decenni tutti nella “speranza promessa” che possa aiutare il figlio o il nipote deficiente a prendere parte del grande circo comunale,

ribelliamoci !!!

Spero di aver fatto incazzare tante persone ma anche di aver aiutato a vedere anche ad uno solo la “speranza” che non tutti siamo ciechi e sordi come lo ero io tempo fa.

Cordiali saluti a tutti!

Alessandro Fiorini

 

Abbiamo ricevuto il pezzo sopra riportato nella mail del blog, come lo hanno ricevuto altre decine di cittadini, in replica al comunicato di Rifondazione, parimenti in queste pagine. Ci dissociamo, naturalmente, dalle accuse circostanziate che questo cittadino avanza nei confronti di altre persone ma ci piaceva far conoscere il livello della protesta civica e far comprendere come la pressione su determinati ambienti, endogena ed esogena, sta irrimediabilmente salendo. Questa mail è simile alle tante mail che ci giungono tutti i giorni, più o meno colorite e circostanziate. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. I tempi stanno cambiando, è necessario far cambiare anche le persone.

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Dov’è finita la Perla?

Dalla cronaca dei giornali locali apprendiamo che Santa Severa risplenderebbe in pulizia, ordine, segnaletica e parcheggi grazie all’opera indefessa dell’assessore Grimaldi, che agirebbe come una specie di sindaco delle frazione.

Peccato che tutto questo non risulti, anzi difficile dimenticare la figuraccia fatta in consiglio dove, proponendo parcheggi a pagamento a Santa Severa, Grimaldi ha portato una delibera che ha scontentato la sua stessa maggioranza (e le strisce blu sono ridiventate bianche come da noi suggerito) A parte ciò, vorremmo ricordare che come assessore all’Urbanistica, Grimaldi ha la maggiore responsabilità della lottizzazione di Poggio Bellavista votata di recente in Consiglio, primo vero attacco alla colline, e sempre come assessore si appresta a portare in consiglio 14 accordi di programma che aggiungeranno altro cemento (vedi delibera di giunta 289 del 17 luglio), per non parlare del fatto che addirittura sono previsti appartamenti residence anche dentro il porto, il cui ampliamento approderà ad uno dei prossimi consigli comunali. Senza nessun coinvolgimento della minoranza (a cui tutto sarà evidentemente sottoposto tre giorni prima dell’approvazione) assessore e maggioranza stanno poi lavorando allo sviluppo edilizio dell’area dell’ex cementificio.

Per completare il quadro, ricordiamo che l’Assessore Grimaldi in questi 15 mesi ha dimostrato chiaramente di non volere la revisione del Piano Regolatore Generale.; piuttosto dietro la spinta della minoranza e dell’ufficio urbanistica ha solo messo mano alle Norme Tecniche di Attuazione, aggiornamento necessario ma che non tocca i problemi complessivi del nostro territorio.

La nostra città, continueremo ad affermarlo con forza, ha bisogno di un P.R.G. che armonizzi il porto, le proprietà dell’ex cementificio, la nuova sede comunale e soprattutto la viabilità, trovando soluzioni per la stessa vivibilità di Santa Marinella.

E’ evidente che questa maggioranza non vuole programmare lo sviluppo del territorio e Grimaldi si guarda bene dal proporre un nuovo PRG.

I consiglieri di minoranza


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Prima Quartieri poi Fratturato ma i grandi progetti non portano fortuna a nessuno

L’amministrazione comunale che non è nemmeno fotocopia di se stessa ma tende sempre  ricalcare qualcosa di qualcunatro ha varato una nuova delega per lo smagliante vicesindaco. Dal 20 luglio Eugenio Fratturato è anche assessore ai “programmi innovativi”. Chevvordì? Boh! Intanto l’altro giorno in pompa magna ha davo il via, attraverso una società di consulenza, al progetto (innovativo?) di bilancio partecipato, quallo in cui i cittadini, consultati, decidono dove mettere i soldi del bilancio comunale. Ecco i due problemi. Il primo riguarda la partecipazione dei cittadini, cavallo di battaglia del microscopico programma elettorale dell’orsetto e mai attuato. Se si esclude la giornata del “PdL Pride” mai la popolazione di Santa Marinella è stata chiamata per essere sentita su un qualsiasi argomento. Anzi, l’amministrazione comunale quando è stata invitata a dire la propria su temi che riguardavano il futuro della città e della sua gente ha sempre fatto spallucce. Come faremo ad essere sentiti sulle modifiche del bilancio. Fra l’altro con il preventivo 2009 la voce di bilancio relativa a 10.000 euro per la realizzazione del bilancio partecipato è stata stornata, completamente svuotata. Adesso, ha assicurato il vicesindaco i soldi ci sono, mandati freschi freschi proprio dalla Regione.  E poi di cosa diovremmo andare a parlare? I soldi già sono finiti; qualche giorno fa è arrivato al comune un preavviso di fermo amministrativo delle auto per i soldi non versati all’Erario. Di cosa stiamo parlando? Su cosa dovremmo andare a decidere?


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