A proposito…(della discarica ed altro)

Ieri pomeriggio si è tenuta ad Allumiere un’ Assemblea Pubblica contro la sciagurata proposta di creare la “Nuova Discarica” di Roma (al posto di Malagrotta) nel sito della Farnesiana.

All’Assemblea erano presenti oltre agli esponenti politici, locali, regionali e provinciali le delegazioni dei comuni del Comprensorio. Per Santa Marinella erano presenti i Consiglieri di minoranza del PD Mucciola e Bianchi e una parte del Direttivo locale del Partito Democratico: Carlo Vichi, Francesco Magliani, Paola Fratarcangeli, Paola Narducci e Luisa Miulli e l’Associazione Enrico Berlinguer.L’affluenza di cittadini ha fatto registrare il “tutto esaurito” perché il tema in questione è fondamentale importanza per la salute e la vita degli abitanti del Comprensorio. A questo proposito, l’Amministrazione Comunale di Santa Marinella,dopo la brutta figura rimediata per la “Splendida iniziativa” del 17 marzo per la festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il sindaco ricomincia a collezionare comunicati fiume, su quello che farà … farà…farà.

Non ci crediamo più.. !! Andate a leggere i passati soliloqui e constatate i risultati .

I cittadini sono stanchi e disillusi. La città non è mai stata così grigia, sciatta e sporca.

Adesso lo aspettiamo con un atto forte e soprattutto pubblico . Una presa di posizione ufficiale contro la discarica di Allumiere che, a differenza di questo suo “silenzio assordante”, detti una linea ufficiale.

I cittadini santamarinellesi sperano che il Sindaco e l’Amministrazione si schierino fortemente con “NO ALLA DISCARICA DI ALLUMIERE” come hanno fatto ragionevolmente tutti i comuni del comprensorio interessato.

E se mai il Sindaco non si schiererà, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini e il già precario equilibrio economico locale,speriamo comunque che questa opera non venga mai realizzata nel NOSTRO COMPRENSORIO ricco di bellezze naturali e paesaggistiche e già gravemente provato.

Non si scherza sulla salute dei Cittadini!!

Il Partito Democratico Santa Marinella

Associazione Enrico Berlinguer.

 

 


-- Scarica A proposito...(della discarica ed altro) in PDF --


Battilocchio non abbassa la guardia

Le prime sei pagine sono fitte di indirizzi: Augusto Battilocchio, sindaco PD di Allumiere da oltre un anno è in piedi sul fronte della protesta e sulla scorta delle notizie, non proprio rassicuranti, che arrivano dal Campidoglio e dalla Pisana ha messo nero su bianco la richiesta di un incontro urgentissimo con Renata Polverini. Al suo fianco ha chiamato i sindaci di tutti i comuni del comprensorio a nord della Capitale ed anche i presidenti delle Università Agrarie, enti locali e strumenti di governo del territorio a braccetto, indipendentemente dal colore politico, per ribadire se ancor ce ne fosse bisogno un no incondizionato ad ipotesi di sfruttamento del Comune di Allumiere o del territorio circostante per soddisfare le esigenze di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti del Comune di Roma. I toni iniziano ad essere duri, Battilocchio impugna la penna come un martello, ne ha per tutti. Prende di petto Alemanno ma non risparmia nemmeno Renata la governatrice. “Gli ultimi avvicendamenti – scrive il sindaco di Allumiere – hanno visto l’approvazione del Piano regionale dei Rifiuti proposto dalla Giunta senza un minimo confronto con i Comuni della Provincia; il Sindaco di Roma sostiene di non avere terreni idonei ad ospitare una discarica. Dopo aver incassato somme ingenti per Roma capitale, vuole disfarsi dei rifiuti allontanando il problema da casa sua sopraffacendo i Comuni provinciali magari attraverso l’uso dello strumento emergenza rifiuti come già avvenuto in Campania. Il Comune di Roma, tramite la Regione Lazio, deve individuare un posto dove scaricare i propri rifiuti considerata l’ ampiezza e la grandezza della città e del territorio che lo circonda. E’ noto che esistono siti e terreni idonei allo scopo e confidiamo che la Governatrice del Lazio sappia ben considerare e decidere nell’interesse della tutela della salute di tutti i cittadini della Regione Lazio”. I sindaci del comprensorio a nord di Roma cercano la soluzione condivisa di un problema che non è soltanto romano e sperano che il presidente della Regione li sappia ascoltare.


-- Scarica Battilocchio non abbassa la guardia in PDF --


Firmano tutti, Santa Marinella non c’è

Spunta il sottosegretario Gianni Letta sul continuo rimpallo di competenze tra Regione e Comune (presidente Polverini, sindaco Alemanno) sul destino della discarica che raccoglie i rifiuti di Roma e sulla necessità di trovare uno o più nuovi siti. Soprattutto, sul dove farli. E Letta dà incarico alla presidente della Regione Polverini di togliere le castagne sul fuoco al sindaco Alemanno. ”Da questo momento abbiamo la competenza di occuparci del nuovo sito che sostituirà Malagrotta”. Lo dichiara la stessa Polverini, sottolineando che ”chiaramente è prematuro chiedermi se abbiamo già individuato le aree, perché altrimenti lo avremmo comunicato. Abbiamo già convocato una prima riunione urgente per valutare la situazione e ho avuto un incontro a Palazzo Chigi per comunicare a Gianni Letta anche la posizione del Comune di Roma (e cioè che nel territorio romano non esistono aree idonee per aprire una nuova discarica ndr ). La competenza da questo momento è regionale”.

Polverini ha aggiunto di aver chiesto al sottosegretario ”rassicurazioni” se diventa necessaria “una procedura di commissariamento d’urgenza in particolare per Malagrotta, della quale ora ho la gestione”. Rispondendo ai cronisti se il nuovo sito sarà nel Comune di Roma, Polverini ha risposto: ”Confermo di aver ricevuto la nota del Campidoglio (in cui in pratica si esclude questa possibilità ndr.) e che abbiamo una riunione operativa. Da questo momento in poi qualsiasi mia parola ha un peso e non intendo comunicare nulla fino a che non avrò piena consapevolezza di ciò che avviene”.

Interviene Alemanno: “Condivido il passo che il presidente della Regione ha compiuto a Palazzo Chigi per valutare la procedura d’urgenza per l’individuazione del sito alternativo a Malagrotta. Come già detto nel nostro studio presentato in Regione, sarà molto difficile individuare questo sito nell’ambito di Roma Capitale senza creare gravissimi danni ambientali, urbanistici e sociali. Si valuti piuttosto il territorio della sua provincia. Ed è necessario adottare procedure d’urgenza per ridurre al minimo l’ulteriore proroga dell’utilizzo della discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa che dura in proroga dal 2003″.

E’ questa l’ultima puntata del braccio di ferro tra Regione-Comune sulla nuova discarica del dopo-Malagrotta, dopo l’ultima valutazione consegnata dal Campidoglio alla Regione, in cui veniva stabilito che nel territorio romano non erano presenti aree idonee. La valutazione aveva riguardato otto macroaree situate nel territorio comunale, analizzate secondo gli aspetti ambientali, gli aspetti idrogeologici, di difesa del suolo e gli aspetti territoriali.

Fra queste porzioni di territorio, quattro macroaree erano già state individuate da precedenti studi del dipartimento ambiente e protezione civile della Regione Lazio ed erano: macroarea 2, che raggruppa le località: la Barcaccia, Pantano, Fonte di Papa, Santa Colomba, Vivaro, Marcigliana; macroarea 13, con le località Monte della Chiesola, Pantano monastero, Mastaccio, Castel di Guido; macroarea 15, con le località Castel malnome, monte Carnevale, valle Galeria, fosso Galeria, ponte Malnome; macroarea 28, con Quartaccio. A questi si aggiungono i quattro siti di Procoio, Monte di Massa, Santa Palomba e Porta Medaglia, individuati dal dipartimento tutela ambientale di Roma Capitale in base agli stessi criteri presi in considerazione per l’individuazione delle macroaree.

Ma la conclusione era stata netta: “Sulla base di questo studio, Roma Capitale ha notificato alla Regione la propria valutazione sulla non esistenza di aree idonee all’interno del territorio comunale per la realizzazione di nuovi impianti integrati per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, provenienti dalla raccolta della Capitale”. E ora la parola passa alla Polverini.

Da Riano ad Allumiere, insorgono i sindaci. Una lettera-appello inviata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In calce la firma di 30 sindaci della provincia di Roma “che – spiega una nota – hanno aderito in poche ore dopo la notizia che il Comune di Roma non ha trovato un sito alternativo a Malagrotta sul proprio territorio. Siamo certi che nelle prossime ore e nei prossimi giorni altri sindaci si uniranno a questo appello”. Tra questi sindaci, ce ne sono anche quattro di centrodestra. Hanno aderito alla lettera i primi cittadini di Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Velletri, Ciampino, Pomezia, Ladispoli, Allumiere, Cerveteri,Monterotondo, Nettuno, Castel Gandolfo, Castel Madama, Formello, Campagnano, Genazzano, Grottaferrata, Bracciano, Manziana, Canale Monterano, Colonna, Zagarolo, Palestrina, Gallicano, Ardea, Riano, Morlupo, Ponzano, Rocca di Papa.

“Il Comune di Roma sta giocando sporco” dichiara il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio, infuriato dopo avere appreso della comunicazione del Campidoglio alla Regione dove si attesta l’indisponibilità del territorio capitolino ad ospitare un impianto per il dopo Malagrotta. Il problema, infatti, rischia sempre di più di ricadere sui comuni della provincia e si era già parlato in passato di Allumiere come luogo dove spedire i rifiuti di Roma.

Il Pd attacca Alemanno: Per il segretario romano Pd, Marco Miccoli: “L’irresponsabilità e l’immobilisimo di Alemanno anche sulla questione dei rifiuti rischia di portare la Capitale ad un’emergenza di tipo napoletano. Chiedere più soldi e poteri per la Capitale, come ha fatto Alemanno, e poi pensare di portare i propri rifiuti fuori dal suo territorio è una scelta folle e che non porterà da nessuna parte. Non credo assolutamente che i Comuni intorno a Roma accetteranno di buon grado i rifiuti della Capitale soprattutto dopo che finanziamenti e nuove competenze sono state assegnate solo a Roma. Alemanno si prenda le sue responsabilità e non fugga dai propri doveri. Faccia il sindaco e non il don Abbondio”.

Secondo il consigliere regionale Carlo Lucherini (Pd), “La moina tra il sindaco di Roma e la presidente Polverini è già cominciata. Dopo il “passaggio di competenze” dal Comune di Roma alla Regione si ha infatti la brutta sensazione che il sito per sostituire Malagrotta sarà individuato in provincia. E scegliere Riano o Allumiere, tanto per fare due nomi già ampiamente circolati negli ultimi mesi, sarebbe un gravissimo errore, una manifesta ingiustizia che le popolazioni dell’hinterland romano non accetteranno mai”.

da Repubblica.it


-- Scarica Firmano tutti, Santa Marinella non c'è in PDF --


Tidei contro la discarica ad Allumiere. E’ il solo?

Secondo Pietro Tidei, deputato di opposizione ma già sindaco di Civitavecchia e Santa Marinella, esiste un asse tecnico tra il governo della città di Roma e quello della Regione Lazio il cui scopo sarebbe quello di alleggerire la pressione dei problemi legati alla gestione dei rifiuti, ormai di massima allerta nella zona romana di Malagrotta, collegandolo con la possibilità di smaltire i residui nella centrale Enel di Torre Valdaliga. A questo scopo si sarebbe svelata la possibilità di stoccare, almeno temporaneamente, i rifiuti in una discarica che andrebbe localizzata nelle campagne di Allumiere. La notizia non è confermata, almeno dalle fonti ufficiali, ma la voce sta girando tanto da diventare importante e forte. Da questi fatti nasce una lettera aperta che il deputato Pd ha indirizzato proprio ieri al Presidente dell regione Marrazzo ed al Sindaco di Roma Alemanno. In questa l’onorevole evidenzia la possibilità di localizzazione di una discarica nelle colline di Allumiere quale idea proposta dall’ad di Ama, Panzironi. “Sembra ormai una idea fissa quella di trasferire da Malagrotta alla zona di Civitavecchia la discarica dei rifiuti romani, collegando questa operazione alla centrale di Torre Valdaliga Nord convertita a carbone, attraverso il sistema della co-co-combustione, cioè bruciando carbone e cdr. – scrive con veemenza Tidei – Il Comune di Allumiere da una parte, il Comune di Civitavecchia dall’altra, insieme alla Comunità Montana dei Monti della Tolfa e alle Associazioni Ambientaliste hanno fermamente e unitariamente respinto questa provocatoria ipotesi rifiutando di diventare l’immondezzaio di Roma. È il caso di ribadire agli immemori, che Civitavecchia  e la zona è dal 1949, cioè da 60 anni fa, con la istallazione della prima centrale elettrica di Fiumaretta che da una parte contribuiscono alle esigenze energetiche nazionali e dall’altra subiscono gli effetti dannosi per la salute e per l’ambiente degli inquinamenti delle centrali. Allumiere tra l’altro, fa parte di un’area boschiva, ricca di piantagioni uniche quali i biotopi, destinata a dar luogo ad un parco nazionale che ne salvaguardi la unicità, la bellezza e ne costituisca una incentivante sorgente di iniziative economiche, turistiche, culturali.” L’attacco di Tidei ad Alemanno è forte e trae origine da radici politiche e culturali, richiamando interessi di campanile, legittimi quando si parla di ambiente e salute, ma anche l’importanza del territorio sottolineata anche da organismi internazionali. “Non si comprende perché il Sindaco di Roma anziché, per la discarica dei rifiuti romani, individuare una zona interna al perimetro della Capitale, insista, ostinatamente, per “traslocare” al Nord di Roma i propri rifiuti. Ribadisco, quale Parlamentare del Collegio 25, il cui territorio è ricco di vestigia etrusche e latine, con patrimoni riconosciuti dall’Unesco come beni dell’umanità, dove transitano ogni anno milioni di passeggeri che sbarcano nel Porto di Civitavecchia, che l’ipotesi Panzironi – Alemanno debba essere definitivamente abbandonata, lasciando alle popolazioni locali la libertà di costruire il loro futuro fondato sull’utilizzo pieno delle risorse di cui si dispone, con l’impegno della Regione di sostenerne attivamente le varie fasi di avanzamento.
È incredibile per altro il comportamento da Giano Bifronte del Sindaco di Roma che è venuto a Civitavecchia a rifiutare l’ingresso di Civitavecchia e del comprensorio nell’area metropolitana riservando tutti i fondi del Governo centrale alla città di Roma e scaricando tutta l’immondizia di Roma sul comprensorio di Civitavecchia. Questa è la vera della Destra e del Sindaco di Roma, che da una parte fanno finta di tutelare gli interessi della città e fanno quelli dei suoi accoliti locali e dall’altra vorrebbero ridurla a immondezzaio. Cosa dicono gli Amministratori di Centro Destra di Civitavecchia?” D’altro canto le voci sulla realizzazione della discarica si fanno sempre più forti e non bastano, come già sentite, le dichiarazioni dell’Enel circa il diniego dell’ente elettrico all’impiego delle fornaci con combustibili diversi dal carbone a tranquillizzare gli abitanti del comprensorio e le voci che giungono da Roma, purtroppo, non sono né chiare né univoche.


-- Scarica Tidei contro la discarica ad Allumiere. E' il solo? in PDF --