Arriva Porta a Porta, tutti davanti alla tv

“Ho avuto occasione di iniziare ad occuparmi personalmente di come la nuova società, svolgerà il servizio, in relazione anche al metodo del “Porta a Porta”, che finalmente sarà avviato anche a Santa Marinella.

Il tempo trascorso è servito comunque ad acquisire le giuste informazioni affinché la società possa operare con serietà e competenza per pulire la nostra città come merita. Ho avuto un primo incontro con i tecnici della ditta vincitrice dell’appalto congiuntamente alla società che si occuperà della pubblicità e della comunicazione.

In tale occasione sono emersi lati assolutamente positivi su come la GESAM ( e non la Tekneko come erroneamente riportato nell’articolo di stampa ) imposterà il servizio.

Tra l’altro, senza che fosse compreso nel capitolato, la ditta ha deciso, a proprie spese, di provvedere alla pulizia totale della città, dal centro alle periferie dal 1° Marzo, accorgendosi evidentemente anche loro, come noi e come tutti i cittadini, della carenza del servizio passato.

In secondo luogo, alla fine del mese di Marzo, saranno apposte su ogni strada della città, cartelli che indicheranno il giorno e l’ora in cui la via verrà spazzata.

Infine sarà istituito un numero verde gratuito per le segnalazioni dei cittadini in caso di degrado o disservizi.

Ripeto una mia massima: i rifiuti non “crescono” da soli, e più che garantire in futuro il nostro massimo impegno nella pulizia della città e nei casi di criticità, non possiamo fare. Contiamo molto su quella larga fascia di civiltà che i cittadini hanno per evitare di degradare il territorio. Mi paiono gravi infine, le dichiarazioni dell’opposizione, ovvero di rivolgersi alla Procura di Perugia, poiché imputano a quella di Civitavecchia di non aver iniziato alcun’azione nei confronti della vicenda. Vorrei inoltre far notare che le competenze amministrative della gara spettano ad una commissione tecnica, e non alla politica, ne di maggioranza ne di minoranza. Come se non bastasse il TAR, sul ricorso che ne chiedeva la sospensiva, ha dato parere negativo, non trovando motivi ostativi alle motivazioni della commissione giudicatrice. Mi sembra quindi, che i consiglieri di opposizione abbiano già deciso il loro verdetto, nonostante le decisioni sopraindicate.

Prima di fare sterili ed inutili polemiche, che tra l’altro in due anni e mezzo sono state bocciate dalla cittadinanza sia in occasioni elettorali che nell’ambito delle procedure amministrative, vorrei che si desse la possibilità di veder operare la nuova società, dopodiché, tutti insieme, potremo giudicare la bontà del lavoro svolto.

La critica che sento più spesso riguarda il fatto che la nuova società non abbia una struttura “elefantiaca” come ad esempio, è l’AMA. Mi sembra evidente che questa caratteristica non ha certo contato nell’efficienza generale del servizio, visti i risultati ottenuti in questi ultimi anni”.

Il Sindaco Roberto Bacheca

Vedere la nuova società all’opera piacerebbe anche a noi, vedere Santa Marinella (Santa Severa compresa) pulita piacerebbe anche a noi ma più di tutto ci piacerebbe sapere il motivo, a gara vinta e incontestata, il perchè dei continui rinvii. Questo nessuno ce lo ha mai spiegato chiaramente, come nessuno ci ha detto la ragione vera del cambio in corsa della titolarità della delega ai rifiuti. La sensazione predominante è che i nostri concittadini l’unica Porta a Porta che riusciranno a vedere a Santa Marinella potrà essere il programma di Bruno Vespa in seconda serata, quasi tutti i giorni, su Rai Uno. Appicciàtela.


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E’ nata la Pro Loco

Lo scorso 16 dicembre, con un atto pubblico, Salerno Raffaele, Martini Alessandro, Possenti Elisa, Galli Simone, Mollichella Valeriano, Di Natale Francesco, Fratturato Tiziana, Spalvieri Stefano, Giacomini Roberto e Lombardi Roberta hanno costituito l’Associazione turistica “Pro Loco di Santa Marinella”.

La “Pro Loco” nasce  con una base volontaria senza scopo di lucro, con rilevanza pubblica e  finalità di promozione sociale, turistica e di valorizzazione del territorio, con potenzialità naturalistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche della nostra cittadina.

“Il nostro intento –illustra il neo eletto Presidente Raffaele Salerno- è quello di: promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’informazione per i turisti con l’apertura di appositi spazi; organizzare iniziative utili e mirate per incrementare il turismo e per sviluppare la conoscenza delle attrattive del nostro territorio e dei luoghi limitrofi; operare per migliorare la gestione dei servizi di interesse turistico. Contribuire al miglioramento della qualità della vita di Santa Marinella – continua ilpromuovere la cultura dell’accoglienza e dell’informazione per i turisti con l’apertura di appositi spazi; organizzare iniziative utili e mirate per incrementare il turismo e per sviluppare la conoscenza delle attrattive del nostro territorio e dei luoghi limitrofi; operare per migliorare la gestione dei servizi di interesse turistico. Contribuire al miglioramento della qualità della vita di Santa Marinella – continua il Presidente – significa analizzare le esigenze di carattere sociale, individuarne le necessità e promuovere attività atte a soddisfare tali esigenze: manifestazioni culturali, convegni, concerti, gestione per circoli  da organizzare nell’ambito del comune di Santa Marinella e in sinergia con l’Amministrazione comunale”.

Raffaele Salerno


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Aspettando il terno…secco

E’ strana questa città. Abbiamo una giunta comunale in grado di predire il futuro e non riusciamo a far fruttare le sue divinazioni; che ne so, una bella quaterna, un sei milionario all’enalotto, un colpo di culo di quelli buoni, in grado di risollevare le finanze asfittiche e riempire come ai bei tempi le casse comunali. Invece nulla, piccolo cabotaggio, qualche previsione buttata lì, tanto per non perdere la mano. L’ultimo esempio di auguste divinazioni riguarda la spiaggia comunale, quelle Perla del Tirreno che tanto per rosicarci sopra un po’ ha dovuto o voluto prendere il nome da questo ormai famosissimo blog (non è vero ma lo diciamo per farci belli). Non c’è due senza tre, avranno pensato i patres conscripti della Perla e visto che per ben due volte la concessione della spiaggia pubblica è stata assegnata alle stesse persone perché escludere che si possa realizzare anche un terno secco proprio sulla ruota di Santa Marinella? E se così fosse, avranno cogitato i magnifici otto, perché dare ai fortunati possessori del biglietto vincente l’incomodo di portarsi via le loro masserizie e riportale indietro a gara espletata e spiaggia riassegnata? Ecco spuntare quindi l’apposita delibera di giunta che concede lo spazio per depositare le attrezzature per il periodo intercorrente la fine di una stagione e l’inizio dell’altra, ben otto mesi solari, alla modica cifra di mille euri, tondi tondi, tutto compreso. Il nobile Camboni, nella qualità di amministratore unico della società concessionaria, si offre di mantenere pulito durante l’invero l’arenile oggetto della concessione. Peccato che tale ambascia spetti per contratto all’Ama e per diritto di successione alla società che dovesse rilevarla, ricorsi a parte, nella gestione del servizio integrato di raccolta e smaltimento di rifiuti. Peccato, peccato e ancora peccato. Peccato che come al solito un servizio, pagato dalla città, per essere svolto debba essere commissionato e concordato con un soggetto diverso da quello contrattualizzato e retribuito. Peccato che a godere di certi affari, tipo immobili a buon prezzo e occasioni sempre da prendere e mai da lasciare, siano sempre gli altri. Peccato, infine, che l’unico a fare affari d’oro in questa città sia il fornitore di anelli da naso e di sveglie da collo, gli amuleti preferiti da chi invece di contrastare questo stato di cose attende con pazienza e forse anche con ansia che il terno secco esca proprio per lui.

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Chi l’Ama e chi non l’ama

L’assessore Fabrizio Romitelli conferma la scelta di rimettere nelle mani del Sindaco la delega alla nettezza urbana e difende la regolarità del bando.

“In merito agli articoli di stampa di qualche giorno fa – dichiara Romitelli – vorrei chiarire alcuni aspetti e concetti che sono stati travisati. Innanzi tutto mi scuso con la cittadinanza e mi assumo la responsabilità del fallimento del rapporto di lavoro con la soc. AMA, soprattutto per quanto riguarda la pulizia della stagione estiva. Durante il mio mandato ho cercato di instaurare un rapporto di dialogo e collaborazione, ma si sono verificate alcune situazioni difficili da gestire, visto il continuo avvicendamento di responsabili della società e le pessime condizioni di mezzi e strutture a disposizione degli operai, che comunque ringrazio per aver lavorato con dedizione.

Per quanto riguarda il bando – continua Romitelli – la soc. Erika ha redatto un piano di lavoro per la raccolta differenziata che garantisse il dovuto decoro che la nostra città merita.

Relativamente alla commissione di gara invece, ci siamo avvalsi dei dirigenti interni, che sono capaci e preparati, garantendo la massima trasparenza e regolarità. Sostengo in pieno quindi la dirigente Zangara e tutta la commissione, che ha lavorato per raggiungere questo importante obiettivo per la città di Santa Marinella.

Ritengo strumentali – conclude Romitelli – le accuse dell’opposizione;ho rimesso la delega ai rifiuti urbani per problemi personali, e non per presunte discrepanze tra il sottoscritto e il Sindaco. La scelta del Primo Cittadino di consegnare la delega al Presidente Rossanese è ponderata in quanto detiene già quella all’ambiente. Gli auguro quindi di fare meglio del sottoscritto con la nuova ditta che subentrerà a breve all’AMA e che Santa Marinella torni ad essere una città pulita e decorosa”.

Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella


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Ama = An + SS (soliti sistemi)

Quasi 48 ore dopo averlo nominato Ad di Ama Servizi ambientali, la stessa Ama ha finalmente divulgato il curriculum di Stefano Andrini, il 39enne con un imbarazzante passato da estremista di destra che risponderà della raccolta rifiuti in 40 comuni del Lazio. L´eventuale titolo di studio è ignoto, ma è stato amministratore di una ditta sconosciuta (Ikonaut software AB), collaboratore di un paio di sindacati (il patronato dell´Ugl Enas, Fast-Confsal) e di un progetto per Fit-Cisl.

Poi, finalmente, «esperto – non si specifica di cosa – della presidenza del Consiglio presso il ministero degli Italiani nel mondo» all´epoca in cui ministro era Mirko Tremaglia, al quale era politicamente legato. A ottobre del 2008, infine, lo ha assunto all´Ama l´ad Franco Panzironi per chiamata diretta, dove pare si sia grandemente distinto.

Poco convincente, per il Pd: «Un´azienda pubblica deve seguire procedure di selezione trasparenti, e il curriculum non indica competenze e professionalità per giustificare un´assunzione diretta», attacca Pino Battaglia. Ma non è l´unico ad avere perplessità.

Anche Andrea Sesti è comprensibilmente amareggiato per la nomina di uno dei condannati a 4 anni e 8 mesi per il suo tentato omicidio: «Ma com´è possibile che Stefano Andrini sia stato scelto per amministrare una delle più importanti aziende municipalizzate di Roma? Quell´uomo mi ha ridotto in fin di vita!». Era il 1989, le sprangate di un gruppo di naziskin davanti al Capranica fracassarono la scatola cranica sua e di un suo amico, due ragazzi di sinistra. Sesti aveva 22 anni; Andrini e il fratello Germano, entrambi condannati per quell´aggressione, ne avevano 18. È passato tanto tempo. Venti anni: «Ho pagato il mio debito con la giustizia e sono stato completamente riabilitato», ha detto Andrini prima di trincerarsi nel silenzio. Andrea Sesti invece parla volentieri: «Sono indignato. Sono irritato, arrabbiato e imbestialito: ha rovinato una parte della mia esistenza e ora si vede premiato con un posto pubblico di altissima responsabilità».

«Quella notte – ricorda – ci sono saltati addosso a sangue freddo, e uno di loro mi ha colpito da dietro con una spranga di ferro. Andrini era lì, ha picchiato ed è stato condannato. L´ultima immagine che ho di lui è in mezzo a quella rissa. Non mi ha mai chiesto scusa, non ha mai fatto un gesto di pentimento per me e quell´altro ragazzo, anche se ci avevano quasi ucciso: anzi, è fuggito all´estero. La sua nomina è scandalosa e deve essere ritirata, è assurdo che un personaggio del genere possa ottenere un simile prestigioso incarico pubblico». I fratelli Amilcare e Mario se lo ricordano ancora «col cranio fracassato da un tubo Innocenti. Ha subito due operazioni, ha trascorso un anno senza riuscire a parlare, e ancora oggi deve assumere farmaci per gli effetti di quell´aggressione. Lo hanno aggredito con una ferocia spaventosa, ma tutto questo sembra costituire un titolo».

L´Ama ribadisce che la nomina «è dovuta esclusivamente alle qualità professionali evidenziate dalla sua assunzione in azienda, e al suo precedente curriculum lavorativo». La polemica politica è voltata alta tutto il giorno, tra accuse ad Alemanno per l´ennesima retromarcia e per aver «riciclato ex estremisti», e le repliche di «pretestuosità» dal Pdl.

di Paolo G. Brera da Repubblica.it


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Tutti e sette, tutti in fila

Tutti in Procura. Carlo Mucciola capogruppo PD in consiglio comunale ha dichiarato che i consiglieri di minoranza si sarebbero accodati alle denunce già presentate alla Procura della Repubblica dalla ex delegata ai rifiuti Anna Maria Lattanzi ed al sindacato SdL. Così è terminato ieri il confronto, serrato, sul tema della nettezza urbana e della raccolta differenziata. La risposta dell’assessore Romitelli ad una precisa interrogazione della minoranza era slittata a mercoledì proveniente dal consiglio comunale dello scorso 18 giugno a causa dell’assenza dell’assessore dall’aula. Veemente l’attacco di Paola Rocchi. “Non riusciamo a fare una cosa: a tenere pulita la città – ha detto il capogruppo di “Un’altra città è possibile”. Non abbiamo cuore, non pratichiamo la cura della città, le cose che facciamo vanno fatte bene. Gli elettori ci hanno affidato Santa Marinella ma noi non abbiamo idee nuove, non sappiamo nemmeno tenere pulite le nostre strade ed io me ne vergogno” Il riferimento era alla replica dell’assessore Romitelli che si era lanciato in discorsi molto vaghi e che non ricalcavano nemmeno la risposta all’interrogazione che l’ufficio preposto gli aveva preparato. Nulla sulla mancata partenza della raccolta differenziata, nulla sulle tante inesattezze contenute nel contratto di servizio con Ama che Carlo Mucciola ha letto in aula. Momenti di ilarità si sono sollevati tra i consiglieri ed il pubblico quando Mucciola ha fatto riferimento all’impegno che Ama ha contrattualmente di spazzare la neve o di portare i ragazzi delle scuole “a Formia” per seminari di educazione ambientale. Anche Andrea Bianchi ha voluto dire la sua. “Non avete fatto nulla in un anno e mezzo – ha esordito il consigliere del PD – vi propongo di prendervi due mesi di ferie e di ricominciare tutto per bene a settembre”. Il riferimento era chiaramente rivolto all’assenza del sindaco Bacheca, sostituito dal vicesindaco Fratturato il quale è rimasto impassibile alla domanda rivoltagli da Massimiliano Fronti. “Chiedo al vicesindaco – ha detto il capogruppo della Costituente di Centro – se l’amministrazione, oltre alla lettera di contestazione inviata all’Ama ha intenzione di formalizzare una diffida ed una messa in mora”. Nessuna risposta è giunta da Fratturato. Ha concluso l’intervento sulla nettezza urbana Carlo Mucciola che, nel dichiararsi insoddisfatto della risposta dell’amministrazione all’interrogazione di cui si parlava ha chiesto a nome di tutti i consiglieri di minoranza la rimozione del funzionario addetto e le dimissioni dell’assessore Fabrizio Romitelli. “Sorprende – ha detto Mucciola – il cambio di rotta dell’amministrazione. Fino a qualche mese fa i rapporti con Ama erano idilliaci, la città era pulitissima; dopo la nostra puntuale e dettagliata interrogazione tutto è cambiato. Chi doveva controllare non ha fatto il suo dovere. Di fatto stiamo sperperando quattro milioni di euro dei cittadini. Per questa ragione ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica”


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Martedì le interrogazioni in consiglio

Con la seduta del 28, finalmente tre importanti interrogazioni della minoranza approdano in un consiglio comunale di 12 punti, tra cui spicca il regolamento per i contributi alle associazioni sportive e le osservazioni su zone Espansione, leggi Quartaccia.
Poiché si comincerà con i soliti incomprensibili 40 minuti di ritardo, nonostante i lavori delle commissioni si può presumere un’inevitabile protrarsi della seduta fino a notte fonda, un modo di procedere irrispettoso nei confronti dei cittadini e delle questioni stesse. Le tre interrogazioni in discussione ci sembrano molto importanti da un punto di vista sia amministrativo che strettamente politico: insieme alle altre forze di minoranza e ai capogruppo Fronti e Mucciola, abbiamo chiesto chiarimenti sulla grottesca vicenda degli spettacoli al castello e sulla sbarra che chiude l’accesso al porticciolo di Santa Marinella, come se quest’ultimo fosse ormai definitivamente roba privata della Porto Romano. Noi della lista “Un’altra città è possibile” abbiamo presentato inoltre un’ interrogazione sul servizio di pulizia dell’AMA e sulla raccolta differenziata, i cui atti amministrativi erano già del tutto avviati dalle precedenti amministrazioni. Come nel caso di via Ortigara, si trattava di fare gli ultimi passi di un’iniziativa finanziata per il 90% dalla Provincia. Esattamente come nel caso di via Ortigara, la maggioranza non cita nei suoi comunicati il lavoro degli altri e se ne prende tutto il merito, dimostrando una prassi di scarsa onestà intellettuale di cui se ne farebbe volentieri a meno.
In più la risposta scritta che abbiamo avuto dall’assessore Romitelli è interessante nella sua parte finale: i cittadini di Santa Marinella saranno felici di sapere che l’Ama fa funzionare ben 14 mezzi, tutti revisionati di recente e che i cassonetti vengono lavati con processo di sanificazione certificato. Dalle parole dell’assessore traspare una tranquilla soddisfazione sulla pulizia della città e sull’operato dell’AMA. Meno male.
In più l’interrogazione elude completamente una domanda dai noi posta, che riteniamo assolutamente importante per la salute dei cittadini: qual è la posizione dell’attuale maggioranza rispetto all’ ipotesi di utilizzare la centrale termoelettrica di Torre Valdaliga Nord come inceneritore di rifiuti? Su questo punto abbiamo avuto silenzio totale.
E del resto abbiamo avuto silenzio totale anche sulla lettera aperta sui problemi della scuola che abbiamo inoltrato ai giornali e all’indirizzo email del sindaco. Evidentemente la maggioranza è celere nel rispondere solo quando c’è da elargire le solite trite accuse di “demagogia” rivolte alla minoranza, oltre che nel quotidiano esercizio del “faremo”, “abbiamo fatto”, esercizio svolto con puntualità dallo staff del sindaco, pagato con i soldi dei cittadini. Peccato che per ora di tutte le cose annunciate non si sia visto praticamente niente né di nuovo né di veramente risolutivo. Compresa via Ortigara, tanto sbandierata a suon di manifesti.

 

Paola Rocchi  Giovanni Dani

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Santa Severa come Napoli? Per ora no

 Singolare protesta, proprio stamattina, di un gruppo di cittadini. Abitanti in una via tra le principali della frazione ce l’avevano con l’amministrazione comunale rea, a loro dire, di aver collocato i cassonetti dell’immondizia proprio a ridosso del loro giardino e, soprattutto, di non svuotarli regolarmente e con la tempestività necessaria. Subito sul posto Italo Donnini e Anna Marina Lattanzi. Il primo è delegato del sindaco per Santa Severa la seconda ha l’incarico di curare i rapporti con l’Ama. Tutti e due i rapprresentanti dell’amministrazione sono molto arrabbiati. Donnini ritiene che esista un divario forte tra l’amministrazione e le esigenze dei cittadini, a causa secondo lui dell’eccessiva burocratizzazione della prima. La Lattanzi è più esplicita: vorrebbe su un piatto d’argento le teste di Lucantoni e Romitelli, quelle quindi del presidente della Multiservizi e dell’assessore ai lavori pubblici. Tutti e due lamentano ancora l’avvio di un piano straordinario per la pulizia della città fatto a singhiozzi, di interventi spot, di persone mandate come jolly a pulire di qua e di la a seconda delle esigenze che ora dopo ora sopravvengono, ovvero magari di come e quanto i cittadini arrabbiati sanno strillare. Proprio di intervento spot si è trattato comunque anche questa volta. Gli stessi abitanti che ci hanno chiamato per denunciare in mattinata il problema ci hanno avvertiti che il problema, per intercessione della signora Panvin di Ama Servizi, era stato risolto. Di certo questa non è la soluzione del problema riguardante la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Santa Marinella. Le campane della raccolta differenziata traboccano, i cassonetti sono tutti indistintamente rotti, e sono comunque pochi. Deve essere, con urgenza, abbandonata la logica dell’intervento straordinario anche perchè a soffrire sarebbero, continuando lo stato di cose, i cittadini più “tranquilli”, quelli che non vogliono alzare la cornetta per chiamare la stampa, quelli che non hanno santi in paradiso, e che quindi si troverebbero a dover sopportare comunque ed a lungo. Progettazione, iniziativa e lungimiranza sarebbero gli ingredienti giusti, ma chi li sa mescolare assieme?     
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L’altra città e la munnezza

Come candidato sindaco ho avuto nei giorni scorsi la possibilità di valutare più da vicino la questione dell’AMA. E’ stato solo un primo livello di approfondimento, ovviamente. So bene come la complessità delle questioni amministrative si delinei con precisione solo al momento di risolvere le questioni stesse. Questo lo so, ma questo non mi ha impedito di rimanere davvero esterrefatta. Sono rimasta stupita e sdegnata non solo dal grado di inefficienza dell’AMA, ma soprattutto dal grado di inerzia da parte delle amministrazioni precedenti di fronte alla questione, da tutte le cose che potevano fare e non hanno fatto. Per contratto, è il Comune che deve controllare, che deve costringere l’AMA a prestare un servizio efficiente, o a rispondere alle rivendicazioni legittime dei lavoratori. Perché ciò non è accaduto? La domanda potrebbe essere girata a quegli amministratori che compaiono nelle altre tre liste: chi più, chi meno (con ruoli molto importanti, o solo deleghe) hanno amministrato almeno per due anni e mezzo, e sono tutti lì. Sono tutti lì e dovrebbero dircelo loro, per filo e per segno, perché hanno sopportato che i cassonetti non fossero puliti in quanto AMA non ripara la macchina rotta che giace in deposito, tanto per fare un esempio. Io un’idea in proposito ce l’ho, come tutti voi che state leggendo, ovvio. Io direi che c’è sotto il meccanismo tipico, ricorrente e colpevole che sta affondando il sistema Italia, e quindi figurati se non affonda da anni pure Santa Marinella: chi fa amministrazione troppo spesso (troppo, troppo spesso) non risponde e non segue logiche di buona amministrazione e di efficiente servizio, ma solo quelle della spartizione del potere, o delle clientele, o del denaro, o di tutte e tre insieme. Questa è il cancro che ci mangia, questi sono i meccanismi che fanno funzionare male le cose, molto semplicemente. Come si estirpa il cancro? Con quale terapia? Ce ne sarebbe una facile facile per i cittadini di Santa Marinella e Santa Severa, a portata di mano e di matita: il voto del 13 e 14 aprile.
Un’altra città è possibile, ma ci dobbiamo credere e votare perché ciò si realizzi.Paola Rocchi


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La boxe di Alessio

Come a voi non sara’ sicuramente sfuggito non e’ la prima volta che noi ci esponiamo riguardo la situazione di disagio dei lavoratori dell’AMA servizi.
Per lavoratori intendiamo, sia la parte di questi che esercitano, che quelli che il nostro buon comune ha relegato in “sala di aspetto”(come da noi previsto),con uno squallido tira e molla che prosegue in maniera esemplare il solco della precedente amministrazione.
Ebbene che si sappia che noi della Destra non abbiamo mai partecipato ai tanti piccoli e squallidi “teatrini”da campagna elettorale dove dinanzi a fatti piu o meno gravi,i cittadini di S.Marinella hanno,a nostro modo di vedere subito sin troppo gli “abra cadabra”di gran parte delle forze politiche portatrici di un rinnovamnento cartaceo di cui crediamo la gente sia stufa..almeno lo speriamo..
Tornando al problema degli operai dell’AMA che esercitano, presto avremo un incontro con loro(lontano da occhi ed orecchie indiscrete per rispetto reciproco),per parlare dei vari problemi piu’ o meno urgenti ,come il misero parcheggio riservato ai loro mezzi privati,preceduto da un strada intrisa di fango instabile quando piove,e comunque sempre ricca di buche..
Riuscira’ il buon comune a sborsare la grande somma per ricoporire di asfalto almeno la suddetta strada?
Noi ci appelliamo alla clemenza del buon Ponzio Pilato principe del municipio ,con la promessa che noi organizzeremo un bell’incontro di pugilato per ricambiare cotanta attenzione verso chi ne ha bisogno.
Alessio De Persio
la Destra Santa Marinella


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