Ama = An + SS (soliti sistemi)

Quasi 48 ore dopo averlo nominato Ad di Ama Servizi ambientali, la stessa Ama ha finalmente divulgato il curriculum di Stefano Andrini, il 39enne con un imbarazzante passato da estremista di destra che risponderà della raccolta rifiuti in 40 comuni del Lazio. L´eventuale titolo di studio è ignoto, ma è stato amministratore di una ditta sconosciuta (Ikonaut software AB), collaboratore di un paio di sindacati (il patronato dell´Ugl Enas, Fast-Confsal) e di un progetto per Fit-Cisl.

Poi, finalmente, «esperto – non si specifica di cosa – della presidenza del Consiglio presso il ministero degli Italiani nel mondo» all´epoca in cui ministro era Mirko Tremaglia, al quale era politicamente legato. A ottobre del 2008, infine, lo ha assunto all´Ama l´ad Franco Panzironi per chiamata diretta, dove pare si sia grandemente distinto.

Poco convincente, per il Pd: «Un´azienda pubblica deve seguire procedure di selezione trasparenti, e il curriculum non indica competenze e professionalità per giustificare un´assunzione diretta», attacca Pino Battaglia. Ma non è l´unico ad avere perplessità.

Anche Andrea Sesti è comprensibilmente amareggiato per la nomina di uno dei condannati a 4 anni e 8 mesi per il suo tentato omicidio: «Ma com´è possibile che Stefano Andrini sia stato scelto per amministrare una delle più importanti aziende municipalizzate di Roma? Quell´uomo mi ha ridotto in fin di vita!». Era il 1989, le sprangate di un gruppo di naziskin davanti al Capranica fracassarono la scatola cranica sua e di un suo amico, due ragazzi di sinistra. Sesti aveva 22 anni; Andrini e il fratello Germano, entrambi condannati per quell´aggressione, ne avevano 18. È passato tanto tempo. Venti anni: «Ho pagato il mio debito con la giustizia e sono stato completamente riabilitato», ha detto Andrini prima di trincerarsi nel silenzio. Andrea Sesti invece parla volentieri: «Sono indignato. Sono irritato, arrabbiato e imbestialito: ha rovinato una parte della mia esistenza e ora si vede premiato con un posto pubblico di altissima responsabilità».

«Quella notte – ricorda – ci sono saltati addosso a sangue freddo, e uno di loro mi ha colpito da dietro con una spranga di ferro. Andrini era lì, ha picchiato ed è stato condannato. L´ultima immagine che ho di lui è in mezzo a quella rissa. Non mi ha mai chiesto scusa, non ha mai fatto un gesto di pentimento per me e quell´altro ragazzo, anche se ci avevano quasi ucciso: anzi, è fuggito all´estero. La sua nomina è scandalosa e deve essere ritirata, è assurdo che un personaggio del genere possa ottenere un simile prestigioso incarico pubblico». I fratelli Amilcare e Mario se lo ricordano ancora «col cranio fracassato da un tubo Innocenti. Ha subito due operazioni, ha trascorso un anno senza riuscire a parlare, e ancora oggi deve assumere farmaci per gli effetti di quell´aggressione. Lo hanno aggredito con una ferocia spaventosa, ma tutto questo sembra costituire un titolo».

L´Ama ribadisce che la nomina «è dovuta esclusivamente alle qualità professionali evidenziate dalla sua assunzione in azienda, e al suo precedente curriculum lavorativo». La polemica politica è voltata alta tutto il giorno, tra accuse ad Alemanno per l´ennesima retromarcia e per aver «riciclato ex estremisti», e le repliche di «pretestuosità» dal Pdl.

di Paolo G. Brera da Repubblica.it


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“Fini voltagabbana, come Casini e Follini”

Sul sito di Forza Italia il congresso parte in salita.

Un uomo “da isolare”. Perché è un “voltagabbana”. Peggiore di Marco Follini. Anzi, di più. E’ come Franceschini, quel “cattocomunista”. Qualcuno, addirittura, qualcuno si augura che faccia “la fine del tonno”. Non è la bacheca di una festa no global. E nemmeno un forum di Indymedia. E’ tutto nero su bianco sul sito di Forza Italia, nello “Spazio azzurro” che ospita il pensiero dei lettori-militanti. Al massimo, sono 168 caratteri. Ma ne bastano meno per stroncare Gianfranco Fini. Colpevole di essere troppo autonomo, o troppo di sinistra, o troppo istituzionale. Insomma, troppo.

Gli ultrà del Cavaliere sono arrabbiati. Non importa che il 27 marzo Forza Italia e An, di cui Fini è ancora il leader, si fonderanno in un solo partito. E non si curano che anche la ricerca su Google ne abbia preso atto, portando in un clic da Pdl a Forza Italia e viceversa.

Per loro, al contrario, bisogna muoversi in fretta. E liberarsi del fratello-coltello come si è fatto con Casini prima delle elezioni. Un po’ problematico, alla vigilia di un congresso storico di fondazione. Ma politica ed emozioni a volte non marciano proprio all’unisono. Basta scorrere il mouse per trovarsi davanti a post come questo: “Fini è più scorretto di Casini, è una mina vagante che pensa solo ai suoi interessi, prendendo posizioni di comodo pur di distinguersi: isolatelo!”. Un altro: “Casini è stato già sistemato, è ora di sistemare anche Fini. Silvio sbrigati!”.

Da Pierferdinando, eterno rompiballe, a Follini, padre di tutti i traditori, il passo è breve. Scrive Franz: “Fini è peggio di Follini, se sfortuna vuole che un giorno questo signore diventerà leader del Pdl, voterò Diliberto!”. Mentre qualcuno ironizza (“Nascono delFini, muoiono tonni…”), c’è chi rinfaccia al presidente della Camera lo sdoganamento di oltre quindici anni fa: “Vorrei ricordare al sig. Fini che se ora può permettersi di fare dei distinguo lo deve solo a quello che fece Berlusconi alle comunali di Roma”.

Insomma, il 27 marzo ci si fonde con un “voltagabbana”. Ivonne lo pensa, e lo scrive nel suo post: “Cos’altro è chi volteggia tra destra e sinistra?”. E se proprio non si tratta di un “saltafosso, allora ci si fonderà con chi fa a gara di stupidità con il Pd: “Fini e Franceschini fanno a gara tutti i giorni per spararla piu grossa…”.

La partitura è vasta e tocca tutte le corde. Dall’ironia alla rabbia: “Ma Fini da che parte sta? Quando c’è da scegliere è sempre dalla parte dei catto-comunisti. E’ ora che se ne vada dall’altra parte, che forse gli è più congeniale”. E ancora: “Se continua così tornerà al suo angolino nascosto a destra e la smetterà di fare il bastian contrario solo per farsi notare!”. Così si va avanti, tra accuse di cerchiobottismo e inviti a cambiare aria. Finché l’ultimo lettore lascia sulla bacheca azzurra il messaggio più nefasto alla vigilia di un congresso delicatissimo: “Fini non ha capito che il 90% di votanti di An, ora sono con Berlusconi…se vuole vada con i sinistri, che tanto lo amano…”.

 di Marco Bracconi da Repubblica.it


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La politica è congelata o in attesa di…

L’equilibrio politico che sostiene la giunta Bacheca, eletta da un’unica lista sotto le insegne del PdL come prevede il sistema maggioritario misto in vigore a Santa Marinella, si reggeva su quattro fattori. I due partiti più rappresentativi, Alleanza Nazionale e Forza Italia, oltre ad una componente di Nuova Dc per le autonomie e numerosi esponenti civici. Recentemente lo stesso Marongiu dalla Dca si è spostato verso Alleanza Nazionale e quindi, per l’effetto della polarizzazione dei consiglieri comunali eletti senza tessera politica, la maggioranza dei componenti del consiglio, i gruppi di attrazione sono diventati tre. C’è quello che fa riferimento al sindaco Bacheca, quello che si ritrova sulle posizioni dell’ex assessore Marongiu e quello che si riconosce in Achille Ricci, già sindaco ed esponente di spicco in Forza Italia. La porzione di consiglieri comunali che ha come riferimento Roberto Marongiu è quella più consistente e le sue eventuali dimissioni anche dalla carica di consigliere comunale potrebbero portare a disequilibri molto importanti nella maggioranza. Il fatto che abbia lasciato la delega assessorili accelererà invece soltanto il rimpasto in giunta che tutti consideravano ormai necessario vista la partenza molto soft dell’amministrazione e l’elevata mancanza di coordinamento esistente all’interno della squadra di governo. In ogni caso i commenti sono ridotti assolutamente al minimo. La vicenda ha gelato tutti i consiglieri e nessuno ha voglia di parlare di cose che, pur personali, hanno comunque una grande rilevanza politica. I consiglieri di minoranza, invece, probabilmente nella serata di oggi si incontreranno per emanare un comunicato congiunto sulla vicenda. Nulla comunque è possibile anticipare anche perché le consultazioni tra politici, in tutti e due gli schieramenti, proseguono serrate. la città attende una riposta forte dalla politica, ora che tutti si attendevano anche il cambio di passo promesso dalla nuova amministrazione ma non ancora nemmeno accennato, la vicenda Marongiu arriva come una doccia fredda sulla città intera. La gente ha bisogno di capire e per fare questo ha bisogno innanzitutto di sapere. Le stringate notizie che arrivano a frammenti da via Rucellai non aiutano di certo.


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La politica? Sta pascolando tra le bufale

L’assessore è contento, felice. Continuerà ad essere contento e felice fino a quando si renderà conto che l’approvazione di queste nuove norme tecniche è pura fuffa. Per dirla come siamo abituati noi “chiuso il recinto e scappati li bovi so rimaste sole le bufale”. Perché se c’è una caratura economica sulla quale nessuno batte, specialmente in questo periodo, la Perla è la produzione diretta di bufale. Indubbiamente la maggioranza è stata “stimolata” dai cittadini, pressata dalla magistratura (specialmente quella amministrativa), spiazzata dalla dichiarazione della minoranza, che le norme tecniche le aveva studiate e proposte veramente, e quindi si è dovuta dar da fare, forse per la prima volta da aprile. Il risultato? Lo giudicheremo, purtroppo, poi e con il senno di poi. Grande assente l’assessore Marongiu: forse la sua concezione di urbanistica cozza con quella che insegnano i libri e proprio a questa ragione si veda la sua vicenda, personale e professionale, ancora pendente. Tra gli altri fallimenti evidenti emerge quello del dialogo con la minoranza, tanto decantato e chiesto e mai attuato. Ma i numeri per governare ci sono ancora? Anche perché non tutti, nella maggioranza, erano propensi a quest’accelerazione nella modifica delle norme tecniche. Questi sono giorni caldi, con una minoranza che tenta incursioni e sortite a più non posso. Basti pensare, ad esempio, alla mossa scaltra di Mauro Trebiani che nel bel mezzo di una votazione, solo apparentemente bipartisan, della mozione contro i nomadi ha tirato una sassata sulla mensola dei cristalli buoni proponendo un emendamento così forte da spaccare la stessa minoranza in tre tronconi, porzioni che nemmeno il capogruppo Maggi è riuscito a risaldare al volo tanto da far abbandonare ad uno dei pezzi grossi la seduta, pur momentaneamente. Di cosa vogliamo parlare, allora? A cosa vale cambiare le norme tecniche di Prg se non si è in grado di programmare alcunché? Servono amici e di corsa, amici di partito, amici che stiano in mezzo alla gente. C’è un potere, del tutto fittizio, che sta autocelebrando se stesso, senza rendersi conto che sta declamando un orazione funebre. Nessuno è in grado però di aprire gli occhi né di farli aprire ai compagni di cordata. La maggioranza è divisa in tre partiti che continuano a farsi la guerra tra loro. In mezzo una città, attonita e stufa. Il cambiamento non è arrivato e la base del potere, nutrita a forza di contributi, sta cominciando a scollarsi. Se c’è veramente la politica alla base di questa eterogenea coalizione non se n’è accorto nessuno. Forza Italia ed Alleanza Nazionale si stanno contando, ma bastano le dita di due, massimo tre mani. E i circoli della libertà? Sono in libertà, sicuramente, sciolti da ogni impegno, a dimostrazione di tutto l’ardore e della convinzione politica che chi li aveva portati a Santa Marinella pensava di trarne. Basta con le chiacchiere. Si può ricominciare da zero e ricominciare proprio dalla politica. Siamo in emergenza, si salvi chi può, c’è da rimettersi tutti in discussione e sfruttare le nuove leve, metterle alla prova. Sarebbe il caso quanto meno di fare un congresso per fissare una piattaforma politica chiara, per segnare una linea, per dare un segno se non di vitalità almeno di vita.


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Bruno Nucera è il nuovo DG del Comune

La Befana ha portato in dono ai cittadini di Santa Marinella la nomina del nuovo direttore generale del Comune. La ricerca di un soggetto idoneo a ricoprire l’incarico già tenuto, durante l’amministrazione
Tidei, dall’ex segretario comunale Francesco Marziali, è stata di difficile, la gestazione è stata molto lunga ma alla fine il nominativo su cui far cadere la preferenza del sindaco bacheca è stato trovato: si tratta di Bruno Numera, nome molto noto a Civitavecchia dove lascia una
carriera importante nella pubblica amministrazione. E’ stato infatti a lungo tempo dirigente di settori chiave del Pincio, tra i quali l’ufficio sport. Qualche mese fa il comune di Santa Marinella aveva emanato un bando per la ricerca di persone idonee a ricoprire l’incarico
di direttore generale dell’ente e numerose domande erano state presentate dai possibili candidati. L’attenzione dell’amministrazione si era orientata su Giovanni Pascone, noto professionista della provincia
di Latina, già al servizio di numerosi enti locali che poi, per ragioni personali, ha ritenuto non più opportuno coltivare l’incarico. La nomina di Numera sarà ufficializzata nei prossimi giorni ma resta aperto un
interrogativo per tutti i soggetti che hanno presentato la domanda all’epoca di apertura del bando come anche in molti si interrogano riguardo la necessità e l’opportunità di effettuare un’altra nomina che
comunque ha un costo per l’amministrazione comunale di oltre 50.000 euro per anno. Le funzioni di direttore generale sono state finora svolte dal segretario comunale Pietro Lucidi e nessuno ha mai avuto nulla da obiettare riguardo la professionalità e la competenza del funzionario chiamato a Santa Marinella da Pietro Tidei. Il nuovo direttore generale troverà, nel suo ufficio ricavato al terzo piano della palazzina di via
Rucellai, una scrivania ingombra dei problemi evidenziatisi negli ultimi mesi, tra i quali la redistribuzione del personale nella pianta organica
comunale. Con questa nomina il supporto e lo staff del sindaco passano a sei elementi ma non tutti sono d’accordo nella nomina. A prescindere da
una questione di costi, ritenuti comunque elevati anche se ridotti rispetto alla prima candidatura all’incarico, in molti vedono l’ufficio di direttore generale come soddisfazione di un accordo preelettorale tra
le due componenti della maggioranza al governo in città, quella di Forza Italia e quella di Alleanza Nazionale; in questi termini la nomina dovrebbe andare tutta a vantaggio degli azzurri, che secondo voci di
corridoio molto insistenti, avrebbero suggerito prima il nominativo di Pascone e poi quello di Nucera al sindaco Bacheca. Dal diretto interessato, Alfredo Esposito, arriva la smentita della voce che lo voleva designato capo della segreteria del sindaco. Lui stesso, già vicepresidente del consiglio comunale con la giunta Bordicchia ed ora direttore del Castello di Santa Severa per la società Archeodromo, avrebbe declinato l’incarico offertogli dal sindaco.


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Alleanza Nazionale: download della versione 4.0

An apre il tesseramento. Che c’azzecca con il PdL, il partito del predellino, non lo sa nessuno: forse l’An della Perla è cosa diversa dall’An di Roma, e questo lo avevamo sempre sospettato. Forza Italia ed Alleanza nazionale, quelli veri, hanno bloccato i tesseramenti per evitare di inquinare la fusione tra i due blocchi che si chiama PdL ma a Santa Marinella nessuno se n’è accorto, si continuano a stampare tessere. A cosa servono le tessere se poi oltre alle tessere non si fanno i congressi o si ha paura di farne? Ma questo è un’altro discorso, parliamo di noi. Allora, a cosa serviranno queste tessere? Secondo me a contarsi, a contare la spaccatura che all’interno del partito si è verificata dopo che anche l’assessore Marongiu ha deciso di sedersi a quel desco, stazionandovi e battendo i piedi. Quindi via alla conta e iniziamo il download della nuova versione del partito di Fini. A proposito, la sezione cittadina di An è intitolata a Robert Brasillach. Chi era costui? Un francese che ha segnato, con alcuni dei suoi scritti, la mia formazione culturale giovanile, insieme a quella di tanti giovanotti che si riconoscevano, alla fine degli anni ’70 nella “nouvelle droite”. Indimenticabile la sua “Lettera ad un soldato della classe 40″ nella quale lo scrittore descrive, tra l’altro,  il fascismo come “immenso e rosso”. Indimenticabile il suo ruolo a fianco dell’occupante tedesco nella seconda guerra mondiale. Indimenticabile la sua rinuncia ad ogni tipo di collaborazione e riconoscimento con la nuova repubblica francese. Indimenticabile la sua fucilazione, avvenuta nei dintorni di parigi il 6 febbraio 1945. Che c’azzecca il cantore del fascismo pan-europeo con il partito che ha rinnegato le sue origini, le sue radici e tutti i suoi simboli esteriori?  Prima del download urge un reset, totale.


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An cerca tessere

Il circolo territoriale Santa Marinella e Santa Severa “Robert Brasillach” informa i cittadini e simpatizzanti che è in corso il tesseramento per l’anno 2008. A tal proposito si da appuntamento per i giorni di ottobre sabato 18, domenica 19, sabato 25 e domenica 26 presso il banchetto che organizzeremo davanti all’Arena Lucciola in via Aurelia, dove ci sarà la possibilità di aderire al nostro partito.
Si informa inoltre che a partire dal 22 Ottobre la sede del circolo di via Aurelia n. 471 sarà aperta dalle ore 16.00 alle ore 19.00 tutti i mercoledì del mese, per ricevere tutti i cittadini che vorranno partecipare alle nostre iniziative e per portare idee e proposte per migliorare la vita della nostra cittadina affinché ritorni ad essere la Perla del Tirreno.

 

Comunicato stampa di An


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Lattanzi sindaco? Chicco dice ni

Leggendo “La Voce” del 30 ottobre 2007 ho appreso dell’autocandidatura della Sig.ra Anna Maria Lattanzi. Premetto che tutto ciò che seguirà non avrà nulla a che vedere con un’avversione verso la candidatura a sindaco di una donna, che stimo capace come e forse anche più di uomo.
Devo dirLe, signora, che ritengo prematura la sua candidatura alla carica di sindaco. Chi scrive fa politica e sindacato con passione e serietà da circa 55 anni: precisamente è dal 1948 che milito nelle fila della destra. Sono stato vicesegretario del MSI e dalla fondazione di Alleanza Nazionale, nel 1995, sono stato il primo presidente del Circolo Territoriale. Oggi sono ancora presidente del Circolo “G. Fini” e devo dirLe che o sempre fatto politica in maniera seria, cercando il dialogo a 360 gradi. Ho quindi sufficiente esperienza per darLe questo parere.
Mi auguro che quanto Le scrivo non venga percepito come una bocciatura della Sua “papabilità” come sindaco, ma bensì come un consiglio (non esclusivamente rivolto a Lei) sulla modalità della scelta del “primo cittadino”. Le candidature alla più alta carica cittadina non dovrebbero assolutamente avvenire con la modalità dell’autocandidatura. Il nostro circolo si sta battendo per rendere le primarie, strumento adottato da Alleanza Nazionale dieci anni fa per la scelta di Silvano Moffa alle elezioni Provinciali, il sistema per la scelta del candidato a Sindaco. Con questo sistema non saranno le aspirazioni del singolo o del partito a scegliere il candidato, bensì la cittadinanza.
Per cui sig.ra Lattanzi mi permetta di darLe un ultimo consiglio. Leggendo “La Voce” del 3 novembre 2007 ho appreso la Sua volontà di confermare la Sua autocandidatura. La pregherei, a questo punto, di formare una coalizione badando bene di scegliersi persone serie ed oneste, nel pensare, nel dire e nel fare. Anche il programma dovrebbe essere più che sobrio, scevro da ogni promessa faraonica. Sono contento, per quanto riguarda proprio il programma, che quanto affermato da Lei, per il momento, non contraddica il mio consiglio e non si lanci in promesse pindariche.
Io personalmente non presenterei nessun programma, e proporrò questo per iscritto, per poter completare le parti non ancora realizzate dei programmi degli ex sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei. Suggerisco questo per il mio amore più del fare che del dire.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e con l’occasione Le porgo i miei ossequi.

Il Presidente del Circolo Territoriale di An

Domenico D’Andrea (Chicco)

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Per Chicco An soffre di protagonismo.

Da un incontro tenutosi la scorsa sera con gli amici della destra civitavecchiese è scaturito un dibattito sulla situazione politica di Santa Marinella. Sono venuto così a conoscenza della millantata e reiterata pretesa da parte del Circolo Territoriale di Alleanza Nazionale di Santa Marinella di essere il solo circolo cittadino visto che, secondo loro, l’altro circolo cittadino, il “G. Fini”, non avrebbe ricevuto regolare ratifica. Tutto ciò nonostante le mie lamentele espresse mesi fa a mezzo stampa, alla Federazione Provinciale e per conoscenza a Gianfranco Fini.
Ebbene il sottoscritto Domenico (Chicco) D’Andrea, Presidente del suddetto Circolo “G. Fini”, è invece legittimamente presente e attivo nella politica locale, amato e stimato trasversalmente da tutte le forze politiche. I membri del Circolo Territoriale, quindi, dovrebbero togliersi dalla testa di essere gli unici rappresentanti di Alleanza Nazionale a Santa Marinella.
Mi preme quindi ricordare ai responsabili del Circolo Territoriale che qualora fossero convinti che il Circolo “G. Fini” non fosse legittimamente costituito, di farmi pervenire dalla Federazione Provinciale un comunicato di scioglimento del circolo di cui mi onoro di essere Presidente.
Il sig. Roberto Bacheca, in particolare, può scordarsi di una sua candidatura a sindaco, ventilata recentemente e spalleggiata sui quotidiani locali da presunti sostenitori tra l’altro “non votanti”. Ciò, invece, dovrebbe proprio essere evitato onde mettere in poca luce Alleanza Nazionale a Santa Marinella. L’autocandidatura è un sistema che il Circolo “G. Fini” non permetterà mai: per ricoprire una carica istituzionale tanto importante dovrà essere tutta – dico tutta – l’Alleanza Nazionale cittadina a volerlo.
Nei confronti del sig. Mauro Bianchi, sedicente coordinatore comunale dei due circoli di Alleanza Nazionale di Santa Marinella, ho un’analoga posizione in quanto nominato dal solo Circolo Territoriale, scelta alla quale non ha preso parte il Circolo “G. Fini”. Ci sarebbe bisogno di un po’ di chiarezza: perché il Circolo Territoriale avrebbe bisogno di un coordinatore con il Circolo “G.Fini” che, tra l’altro, non riconosce?
Qualora la Federazione Provinciale non smentisse questa mia lettera, la presente valga come monito a tutti i personaggi che soffrono di protagonismo.
Domenico D’Andrea

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Padre Bianchi: ite, missa est

La messa è finita andate in pace

Dopo una settimana estenuante di continui appelli dell’ex delegato Massimo Profili che apriva la settimana con un articolo il 24/08 denominato Profili bacchetta Tidei ecc ecc il quale scendeva in campo subito affermando che siamo stati su rai tre per due giorni ecc ecc mi sento in dovere di puntualizzare che anche con la vecchia Amministrazioni siamo andati e in tv nazionale con rete 4
Per più tempo e con più ardore e maggiore coinvolgimento popolare , ma stupidaggini, la cosa fondamentale è che prima c’era una vera Santa Marinella turistica ora c’e uno scatola vuota che non sappiamo a chi vendere , con poca ricezione alberghiera e il zero assoluto di manifestazioni in S.Marinella con eventi per i cittadini. Dove sono i rioni ? Le feste popolari? Quelle belle serate per tutti, anziani e giovani , al porto senza che il cittadino spendesse un euro , anche chi non può andare al castello di S.Severa ha il diritto di passare una serata , dimenticate come Amministrazione di dire che al castello si paga , ah, ma forse non lo sanno perchè per voi c’e sempre stata una poltrona libera a ricordo del potere acquisito e spesso non utilizzata se non dagli amici degli amici , vede sg. Sindaco la posizione di Massimo Profili è ammirevole ha saputo criticarsi e di sicuro con l’umiltà che è Propria della critica personale farà buon tesoro dell’esperienza che ha fatto con il suo gruppo , giuste sono state le considerazioni del Consigliere Bacheca Roberto in merito alla questione manifestazioni a S.Marinella e con rafforzo dico bene Profili una mano da amico perchè sei coerente con la situazione e di sicuro ti guarderò sempre con rispetto sia se starai con noi o no
Al prossimo governo della città.
Ora una preghiera prima di chiudere la messa ; caro sindaco unico nostro protettore , ti ringrazio
Di aver preso con te Eugenio Fratturato , ti ringraziamo noi tutti di aver chiarito la situazione di cosa è una società civile , del significato del voto popolare , di averci regalato una estate piena di gioie e divertimenti, di averci dato le strade sempre pulite, il mercatino del porto sempre con
Novità e attrazioni diverse una bella giornata Marconiana , un festival bellissimo e pieno di
Visitatori , non ci hai indotto in tentazioni, pensando di poterti sostituire, proteggici dalla destra cosi cattiva , rendici i soldi per pagare le tasse e mettici nella condizione di pagare le multe,
inebriati dal tanto divertimento e ridendo fra le vie della città dacci un luogo per poterti vedere
aspettare, incontrare, avere un contatto anche per un istante, ah come erano belli i tempi nel 2004 quando scendevi in piazza fra la gente, sorridevi e stringevi le nostre mani sempre tremanti ,
e sudate, erano momenti bellissimi ora perchè non sei più fra noi ? Perchè ci vogliono 2 mesi per un
appuntamento , dacci la tua vista ,il tuo sorriso la tua elegante dialettica , non pensare solo a come fermare lo sfruttamento immobiliare a Santa Marinella , questi cattivi costruttori, che non ti stanno facendo dormire , consigliati con noi uniamo i nostri valori , le nostre forze e il bene trionferà sul male e cosi sia , andate in pace la messa è finita.

In fede Bianchi Mauro a nome di Alleanza Nazionale .


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