L’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Sun Yuxi arriva all’orto botanico in perfetto orario con il solito codazzo di guardie del corpo ed assistenti per salutare l’atleta Agnese Allegrini in partenza per le Olimpiadi Pechino.
Per l’illustre ospite si mobilitano tutti, Sindaco, assessori, forze di polizia, passando per rappresentanti di federazioni sportive.
Dopo un breve saluto da parte della presentatrice ed un preambolo dell’Assessore la Rosa, vengono invitati sul palco il Sindaco di Santa Marinella e l’ambasciatore cinese.
La presentatrice formula la prima domanda e l’ambasciatore inizia a rispondere.
Fine della Favola.
A Santa Marinella, una schiera di uomini e donne liberi dimostra che questo ameno paesino sul mare, non è il cimitero delle schiene dritte!
Una, due bandiere tibetane, uno, due striscioni che ricordano la lotta del popolo tibetano, l’ambasciatore impietrito osserva stupefatto.
Una voce grida che questa manifestazione è una pacifica espressione di dissenso al regime comunista cinese che affoga nel sangue l’anelito di sovranità del popolo tibetano e che ci sono cittadini che non intendono rimanere indifferenti o complici della barbarie cinese; le mani di Sun Yuxi sono mani sporche di sangue. Le parole isolate di un uomo divengono un uragano quando si trasforma nel grido di tanti presenti: TIBET LIBERO!
I contestatori vengono circondati e dopo una resistenza passiva vengono portati fuori dal giardino. Storia chiusa? Per nulla!
Termine della manifestazione. L’ambasciatore si avvia verso l’uscita, di nuovo con striscioni e bandiere, al grido di TIBET LIBERO, la notte si illumina con due fiaccole rosso fuoco, anche alcuni passanti si uniscono alla pacifica protesta, il volto stizzito dell’ambasciatore fa da suggello all’evento.
Scappa sulla sua macchina lampeggiante, circondato dai suoi lacchè in direzione di un ristorante del posto, la sicurezza non farà passare uno spillo.
Il sorriso di Agostino, l’amore per una terra lontana, l’importanza della sovranità spirituale tibetana, dona forza e gioia a chi sostiene la lotta contro l’occupazione cinese. Sul finire esce un cartello di scuse e sostegno all’atleta azzurra che parteciperà alle olimpiadi. Agnese viene raggiunta dai manifestanti, le vengono spiegate le ragioni della protesta e le viene donata una fascia a lutto per il Tibet da indossare in caso di vittoria.
Invitata a farsi fotografare accanto alla bandiera tibetana, Agnese comprende e si avvicina, i fotografi fanno il loro lavoro. Rimane un segno chiaro e indelebile, a santa marinella questa sera ha vinto il TIBET! Quella che doveva essere la passeggiata gloriosa del satrapo di pechino, si è trasformata in una trappola.
TIBET LA TUA BANDIERA E’ ALTA SUL MARE DI ROMA!
Abbiamo riscontrato uno strano atteggiamento dei media locali sulla vicenda della contestazione all’ambasciatore cinese presso l’orto botanico, da parte dei sostenitori di un TIBET LIBERO.
Tranne Il Tempo e Il Messaggero, per Civitavecchia Oggi, La Voce, e La Provincia e soprattutto per CIVONLINE sembra non sia accaduto niente. Ora, sappiamo perfettamente che la sfilata delle miss, le bancarelle, la gara di burraco e le notti al castello di Santa Severa sono più importanti di un emissario del diabolico regime comunista cinese. Sappiamo bene che le gare di pedalò sono più importanti del fatto che sia stata messa in discussione l’organizzazione dell’evento (se avessimo voluto ci saremmo presi il palco fino a mezzanotte). Certo lo sappiamo perfettamente, così come sappiamo il prestigio di far arrivare un ambasciatore da Roma per poi andare tutti a mangiare dal Sor Aldo allo Sporting Club. Sappiamo perfettamente che forse, per totale mancanza di retroterra culturale e politico, non si è avuta la assoluta percezione di chi si è invitato ma, che addirittura i media locali si appecoronassero a tal punto proprio non ce lo saremmo mai aspettato …. (eheheh si scherza eh). Mentre a Pechino si decide di massacrare Tibetani, Cristiani, Musulmani, dissidenti politici, mentre si aprono le Olimpiadi più ipocrite che la storia ricordi, mentre tutto questo accade a santa marinella invitano l’ambasciatore cinese e si sorride….. con sufficenza….
Bene, avremmo voluto parlare di Miss(tele)Santa Marinella, della stecca che fa il vecchietto del chiosco all’arena lucciola sul cartoccio di semi (detti bruscolini) da 0,80 facendoli pagare 1 euro ai più piccoli, avremmo voluto parlare di un sacco di altre cose.
Crediamo che invece di parlare di altre cose, sia il caso entro la terza settimana di agosto (sempre in periodo olimpico) di organizzare una bella conferenza riparatoria con il Presidente della Fondazione di ricerca sui LAOGAI (campi di rieducazione cinese e traffico di organi da espianti coatti)
Aurhelio
Incolliamo sopra un paio di post ripresi dal blog di Aurhelio sulla pessima manifestazione di intelligenza politica e culturale che quest’ultima amministrazione comunale ha voluto dare alla città ed al mondo. Pessima in quanto pur di fare spettacolo, pur di occupare il costosissimo palco dell’Orto Botanico si è prestato il fianco ad una situazione che solo grazie all’abilità ed alla consapevolezza dei ragazzi che hanno organizzato la protesta si è chiusa senza incidenti, senza che nessuno si facesse male. Pessima, ancora, perchè mentre ormai la protesta contro il genocidio del Tibet è pressochè unanime in tutto il mondo solo a Santa Marinella siamo riusciti a fare festa con il rappresentante di Pechino; e ci è andata bene. Abbiamo corso il rischio di inviare pure una delegazione di teleSantamarinella alle olimpiadi, ci pensate?
Cris
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