I giochi sono finiti; oggi ad essere stata sconfitta è ogni tipo d’iniziativa economica. La cronaca riporta di un sequestro preventivo effettuato dalla polizia locale cittadina ai danni del parco giochi recentemente installato all’interno dell’Orto Botanico che si trova sul lungomare Marconi. Quindi la buona inventiva di tre imprenditori è stata sconfitta dal pressappochismo che ormai regna sovrano nella Perla. Avevamo denunciato, per tempo e con modo, quale fosse il problema di carattere più che altro morale e politico che designava l’iniziativa di aprire un luna park nell’Orto Botanico. Avevamo sottolineato cioè come fosse poco opportuno se non assolutamente illegale assegnare senza gara alcuna e senza evidenza pubblica l’uso di un bene della collettività ad un soggetto, solo per il fatto che questo soggetto ne avesse richiesto la disponibilità; avevamo denunciato anche come fosse immorale ed anche evidentemente illegale che lo sfruttamento del bene pubblico non portasse nelle casse comunali nemmeno un centesimo. Avevamo denunciato tutto questo ma non credevamo che l’arroganza del cosiddetto potere che tenta di governare questa meravigliosa città fosse così diffusa tanto da essere palpabile. E oggi abbiamo scoperto come tutta la struttura, costata agli imprenditori oltre 300.000 euro, non avesse alcun tipo di autorizzazione, né urbanistica né commerciale, o almeno così si dice, stando al fatto, assolutamente evidente, che tutta l’area è da ieri pomeriggio sotto sequestro. La giunta comunale è stata chiamata più volte a ratificare lo status quo che si è generato dall’incompetenza e dalla supponenza della politica che affligge oggi la maggioranza e per ben tre volte la seduta è andata deserta a causa del fatto che nessuno ha inteso assumersi la responsabilità di un atto talmente scellerato che chi si è fatto fotografare il giorno dell’apertura della struttura con un sorriso smagliante a fianco degli imprenditori, oggi privati del loro investimento, non ha il coraggio di riuscire a mettere una toppa sul buco, mentre il canotto si sta sgonfiando e tutti cominciano a sentire le prestigiose natiche inumidite dal salmastro. Ecco, tutti, chi sono questi tutti? Proprio ieri l’ex assessore Fabrizio Romitelli ha alzato bandiera bianca, preannunciando la fuga che tutti si attendevano da tempo. Il disegno è saltato, per governare una città non basta la cultura del “voletemi bene ad ogni costo”, non basta una splendida prepotenza da bambino viziato, non è sufficiente essere presuntuosi un bel po’. Servono i fatti, serve un attaccamento alla legalità, serve il rispetto di regole certe che debbano valere per tutti i cittadini. Quanto successo all’Orto Botanico sarà di monito negli anni a venire e condurrà via da Santa Marinella e Santa Severa ogni soggetto sano di mente e che abbia due euro da investire. E’ giunto il momento che ognuno assuma nella maniera più virile possibile le proprie responsabilità, facendo ammenda davanti ai cittadini e rinunciando a prerogative che devono valere soltanto per le persone perbene. Nuovi episodi come quello di ieri sono davanti alla porta, nel territorio comunali sono tante le pentole come quella dell’orto Botanico che attendono di essere scoperchiate, per seppellire un manipolo di incompetenti e presuntuosi nell’olezzo del proprio letamaio. Noi avevamo annunciato già, da queste pagine come da ogni altro luogo deputato, il malgoverno di chi a destra ha solo il portafoglio e il tempo, come di consueto, ci ha dato ragione, sfogliare per credere.
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