Fu Turismo

Ci piace scherzare è vero, però quando il ridicolo diventa dannoso occorre segnalare che c’è qualcosa che non va. Su questo articolo sorvoleremo su un argomento che ci sta molto a cuore, il marketing territoriale, volano essenziale per la promozione del territorio che, oltre a due eventi uno all’hotel le palme e l’altro all’hotel le najadi, pare non abbia fatto molto altro. Un personalissimo sondaggio su circa trenta operatori commerciali e turistici santamarinellesi fa conoscere che si è completamente all’oscuro del fatto che esista una delegata al marketing territoriale di Santa Marinella. Ciò ha confermato che c’è qualcosa che non torna.

FU TURISMO A Santa Marinella è vero, soprattutto quando, alla prima iniziativa siamo rimasti perplessi ed alla seconda abbiamo ritenuto necessario segnalare il masochismo turistico degli scienziati santamarinellesi.

Roberto Boccoli, da info@comune su facebook ci informa che: “Con la “Felix Card” 14,00 euro anziché 20,00 per i residenti Tariffe agevolate per l’ingresso al parco acquatico “Aquafelix” di Civitavecchia. Questa la direttiva approvata dall’amministrazione Comunale di Santa Marinella, e riservata esclusivamente ai residenti di Santa Marinella e Civitavecchia promossa dai gestori del parco acquatico.

FU TURISMO, bravi davvero, anziché promuovere il Comune di Santa Marinella, con la Felix card mandiamo i turisti a Civitavecchia, non una card promozionale per gli studenti o per le famiglie, per l’accesso agli stabilimenti, alle piscine, agli spettacoli ed al museo civico del Castello di Santa Severa no…. Li mandiamo all’aquafelix!

Invece , l’associazione “Santa Marinella Viva – Forum degli Universitari, con il patrocinio gratuito e si sottolinea gratuito del comune di Santa Marinella cosa ci presenta? Un eccezionale Week-end a Firenze il 25-26-27 Giugno. E’ ovvio che Firenze sia un luogo da visitare, diremmo obbligatoriamente da tutti gli italiani degni di questo nome, sorvoliamo sull’animazione del Forum e sulle tante sorprese, ma qualche dubbio sulla domenica 27 con pranzo libero e i famigerati “consigli per gli acquisti” sorge. A ridosso del ponte del 29 giugno per i turisti romani, organizziamo una gita per i residenti di Santa Marinella per andare fuori. Roba da luminari.

Ma è possibile che si abbiano le pigne in testa come questa gente? Non è possibile programmare gli interventi in ragione di ciò che succede nei normali comuni turistici? No, a Santa Marinella si fa esattamente il contrario. E’ proprio vero, occorrerà organizzare un convegno – ma non a santa Marinella di certo:

FU TURISMO a SANTA MARINELLA ™. Ricordo dei tempi passati.

PuntoZero

articolo rubato da http://azionepuntozero.blogspot.com/

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La voce del padrone

Per una volta il nostro Boccoli solleva la testa dal suo desco, qual’è quel cane ch’abbaiando agogna e si racqueta poi che ‘l pasto morde ( scusate di cuore ma la citazione dantesca mi è scappata, la stavo pulendo e mi è partita di colpo) e risponde ad una Lattanzi in vena di gratificazioni, naturalmente fatte a suo modo, in nome e per conto del suo datore di lavoro. E’ diretto Boccoli, diretto e schietto. Non cerca giri di parole, si butta a cuore sull’ostacolo, attacca a testa bassa e se la prende con la “maledetta burocrazia”; la cosa ci sta tutta, lui ha ragione. Basta con le chiacchiere da bar, anche perchè uno al bar che fa, beve e beve, e poi dice cazzate, e magari si mette a sputare addirittura nel piatto in cui mangia. Cos’è, in fondo, la burocrazia, quella maledetta da Boccoli? E’ l’insieme dell’attività degli uffici, compreso quello in cui lavora Boccoli, e dei funzionari, Boccoli compreso, cui vengono demandati esecuzione operativa e controllo amministrativo degli atti stabiliti o regolati dall’ente locale. Allora quando Boccoli afferma che la brucocrazia (non è un errore di tastiera) è inefficiente lo fa con cognizione di causa forse perchè conosce se stesso; quando dice che è la causa del fallimento di ogni iniziativa amministrativa lo dice perchè è in grado di saggiare il fenomeno quotidianamente; quando racconta che è un male necessario ed insormontabile lo fa per difendere la propria castina. Non ci spiega però perchè si è peritato, si è sentito costretto e costipato, convinto e riconoscente di aver messo in bocca al sindaco il fatto che alcune opere sarebbero partite ai primi di settembre senza avere il coraggio di spiegargli che sarebbero occorsi altri si mesi per i vari nulla osta, forse perchè commosso dall’entusiasmo del primo cittadino o convinto che i santamarinellesi fossero tutti pecore da tosare, testarde e mute. Il difetto contestato dalla Lattanzi è stato forse soltanto questo, lo sbrigarsi a raccontare qualcosa ai santamarinellesi soltanto per il bisogno di raccontare qualcosa, qualsiasi cosa, magari per dimostrare che qualcosa, qualsiasi cosa, se non si è fatta, si è almeno iniziata a fare.
Noi, al posto della gagliarda Lattanzi, avremmo detto invece che bugia chiama bugia, che è stato un po’ come vendersi la pelle dell’orsetto prima di averlo catturato, ma noi, si sa, siamo fatti così.


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Boccoli replica per conto di

“In merito all’articolo di stampa a firma della sig.ra Annamaria Lattanzi circa le opere di riqualificazione urbana approvate dalla nostra amministrazione, mi sento in dovere di rispondere e chiarire alcuni aspetti, senza entrare assolutamente in polemica, ma anzi cogliendo l’occasione per specificare alcuni aspetti poco conosciuti dai cittadini sugli effettivi ritardi dell’inizio degli intereventi.L’affermare che la causa dei ritardi è da attribuire alla burocrazia, sembrerebbe retorica, ma purtroppo per noi e per i cittadini, non lo è.
Quello che posso senza dubbio affermare è la forte volontà di questa amministrazione, al di là delle dicerie e delle “chiacchiere da bar”, di intervenire sulla riqualificazione urbana di Santa Marinella e Santa Severa, attraverso progetti che vanno nell’ottica di un migliore decoro urbano e di risoluzione verso problematiche quotidiane tralasciate dalle passate amministrazioni.
Sfortunatamente i tempi e gli iter burocratici vanno contro anche a chi dispone di buona volontà nell’affrontare e cercare di risolvere celermente i problemi. Soltanto per citare un’assurdità, per sostituire dei paletti parapedonali sulla Via Aurelia all’altezza del centro cittadino bisogna richiedere il parere alla Regione Lazio, causa vincolo paesistico. Tempi di approvazione….180 giorni. Così come altri interventi, in ritardo o di difficile attuazione per vincoli o particolari condizioni.
Ciò nonostante si va avanti spediti per dare a questa città una riqualificazione generale da troppi anni ferma al palo.
Quindi se da una parte la sig.ra Lattanzi lamenta il ritardo nell’inizio delle opere, dall’altra ha consentito di spiegare e chiarire alcuni aspetti ai nostri concittadini, rammentando che questi interventi, approvati e finanziati, partiranno senza alcun dubbio. Così come tutti gli altri previsti nel corso della legislatura.
L’obiettivo è quello di ridare a questa città un aspetto diverso, migliore, di pulizia e di decoro. Ce la faremo nonostante questa “maledetta” burocrazia. I cittadini siano fiduciosi.

Roberto Boccoli
Addetto stampa del Sindaco


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Dal vecchio al nuovo

Fuoco incrociato, da una parte e dall’altra. Tutti a difendere Bacheca. Lo stesso Bacheca che non si è, peraltro, difeso nemmeno da solo. Il fatto. Domenica il candidato sindaco di An spara a zero contro il “vecchio” candidato sindaco di Forza Italia, Lucantoni. Già domenica Bacheca si affretta a telefonare a destra e mancina accusando il giornalista di turno di aver travisato le sue parole. Peccando dell’originalità che ci saremmo attesi (poteva dire, che ne so, che il riferimento era non a Lucantoni ma a Putin, oppure che pensava di parlare non al Messaggero ma a Telesantamarinella) il futuro premier ci notiziava di una smentita che sarebbe giunta, stesso mezzo, di li a poche ore. Per quello ho accettato di subire, mio malgrado, “la merca” che i due fedelissimi mi hanno propinato. A quasi una settimana dal “fattaccio” la smentita non è arrivata. Colpa della giornalista o dello stesso Bacheca che si è accorto che non ha nulla da smentire? Allora provo a replicare io.
Innanzitutto un piccolo chiarimento. Bacheca fa il suo lavoro. Sa che questa è la tornata elettorale in cui si giocherà il tutto per tutto. Politicamente la prossima volta non potrebbe avere questa opportunità e quindi alza il prezzo. Cosa ricordare di lui? Rappresenta un partito che alla fine del 2005 contestava un Fratturato che raccontava di voler passare nelle braccia del Faraone insieme all’altro consigliere di An Flaminia Assumma, che poi dopo qualche settimana col Faraone c’è andata veramente senza che il partito muovesse un dito o vergasse una riga. Qual’è il progetto di An per cambiare la città? Bacheca lo sa sicuramente e noi aspettiamo che ce lo venga a raccontare. Quello che conosciamo noi è un progetto che vede lui protagonista insieme al suo omonimo, l’assessore Marongiu, probabilmente uno a fare il sindaco l’altro il vice, a dispetto di una maggioranza che li dovrà sostenere, maggioranza che oggi ancora non c’è. Questo è il nuovo?
Caro Roberto, egregio Demetrio, so per formazione culturale che una difesa non si nega a nessuno, ma qui cosa c’è da difendere? Invece di sostenere un dialogo, di affrontare un ragionamento, di costruire un cambiamento con i sodali con i quali si sono combattute tante battaglie si va allo sfascio per tirare a campare ed alzare il prezzo? Questa è la politica secondo voi? Dov’è la novita che la gente della nostra città ormai merita davvero? Il nuovo, e mi ripeto, non è un fattore semplicemente biologico: se così fosse il prossimo sindaco lo toveremmo al liceo. Il nuovo è nelle idee e nel coraggio di portarle fino in fondo, indipendentemente dall’età di chi se ne fa carico. Quanto c’è di nuovo nei discorsi dei nostri amici? Ho ragionato spesso su quella che deve essere la figura del primo cittadino sia in questo piccolo comune che in altre realtà. La convinzione che tutti possano approdare a via Rucellai ormai è insita nelle menti della gente, ma non è espressione di un concetto democratico della politica. E’ solo il frutto del fatto che i sindaci fino ad ora non si sono mai distinti, non hanno mai dimostrato quella superiorità culturale e morale che sarebbe stata consona al loro ruolo. Il prossimo sindaco sarà il personaggio più impopolare che Santamarinella ricorderà almeno per i prossimi trentanni. Avrà a che fare con un bilancio da risanare, debiti da spalmare, personale da ricollocare, casini da neutralizzare. Tutto infilando le mani nelle tasche della gente e facendosi maledire. Il prossimo sindaco sarà un agnello da sacrificare sull’altare della cattiva gestione. Chi ci vuole andare? Io non posso permettermi di suggerire nessuno perchè come dite giustamente voi “ho un seguito”. Ho anche un atteggiamento morale che mi consente di poter richiamare l’attenzione dei nostri concittadini su problemi che normalmente passerebbero inosservati, e non è poco. Il mio ruolo, in questa comunità, me lo sono ritagliato e guadagnato, il mio sporco lavoro lo sto facendo, credo, abbastanza bene. La prossima consiliatura mi vedrà impegnato sempre in prima linea a fare quello che so fare perchè sento che serve a qualcuno, anche fosse una persona soltanto, indipendentemente da chi andrà a governare (si, è una minaccia). Ora qualcuno sta cercando di farmi “scendere in campo”. A cosa servirebbe? Io un’idea ce l’avrei…

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Degnone alè!

Dimenticavo la risposta al Degnone…essendo stato citato in prima persona, e ovviamente in modo ironico. Ringrazio Cris che ha proposto la mia candidatura per An, ma non capisco questo suo “attacco” a Bacheca, ripreso anche dal mio amico Demetrio. Sembra che io sia l’avvocato difensore di Becheca in qualunque situazione, vero? Roba da matti. Torniamo al discorso. La candidatura di An non poteva che riguardare Roberto Bacheca, Un giovane capace che ha, secondo il nostro parere, l’esperienza giusta per puntare alla carica di Primo Cittadino. In una città che chiede rinnovamento e facce nuove, crediamo che Bacheca possa interpretare in modo significativo queste richieste avanzate dalla maggior parte dei cittadini di Santa Marinella. Vogliamo cambiare pagina? E allora cambiamo. Eppure c’è qualcuno che sta facendo un giochetto che a me, personalmente, non piace. Ovvero non porre differenza tra il lato “umano e “personale” e quello politico. Venanzo Bianchi, tanto per fare un esempio, e lo dico molto chiaramente, è senza dubbio molto capace nell’azione politco-amministrativa. Ma secondo voi ( e secondo lui) sente di incarnare il rinnovamento? Stesso identico discorso vale per gli altri. Perchè tutti hanno questa maledetta sindrome della Sindachite? E tra l’altro non sono nemenno tanto intelligenti. Faccio un esempio. Mettiamo il caso che Io e il Degnone abbiamo entrambi smania di candidarci a Sindaco. Io so che potrei ottenere al massimo, che ne so…100 voti e invece credo che il Degnone ne possa ottenere 500. le persone intelligenti, che fanno parte della squadra, direbbero molto chiaramente che il Degnone ha più probabilità di portare a casa la vittoria. Ed è automatico che io mi faccia da parte. Ci vuole solo un pò di intelligenza e di buon senso. Invece qui il probelma è sotto gli occhi di tutti. Tutti vogliono fare il Sindaco. Chi per smania di protagonismo, chi per fare una ripicca ad un altro, chi perchè “gli spetta di diritto”…Insomma credo che sia arrivato il momento di finirla e costruire qualcosa di serio per la città. Torando a Cris, gli porgo una semplice domanda: tu fai il giornalista caro Cris, e come so bene è tuo compito criticare, stuzzicare, ironizzare sui politici locali. Però ci sarà qualcuno che soddisfi i tuoi “interessi”?? Possibili che tutti siano nella stessa, maleodorante, situazione?
Roberto Boccoli

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E adesso a chi tocca?

Roberto Bacheca si lancia a testa bassa contro Golfredo Lucantoni, reo di aver rivendicato la poltrona di via Rucellai. “Lucantoni – tuona dalle pagine del Messaggero - come altri candidati appartenenti alla vecchia classe politica amministrativa di Santa Marinella, che non sembrano poter vantare grandi successi in termini di sviluppo economico e sociale della città, non ci sembrano realmente rappresentativi di quella voglia di cambiamento e rinnovamento necessario e che soprattutto ci vengono chiesti dagli elettori” Quindi preaticamente Bacheca ha oggi suonato il De Profundis per la classe politica che lui stesso, da assessore di una giunta non confermata dal giudizio elettorale, ha rappresentato in consiglio comunale e, al contrario di quanto aveva deltto domenica scorsa, si è chiamato fuori non solo dalla prima poltrona ma da ogni e qualsiasi strapuntino abbia potuto finora occupare. Chi candiderà An? Robertino Boccoli, forse oppure, a queste condizioni, nessuno. Ma l’esternazione di Bacheca non sorprende. Ormai da quella che qualcuno ha soprannominato “la Castina” siamo abituati a vedere tutto ed il contrario di tutto. Sorprende invece che in ogni formazione, in ogni schieramento non ci sia la volontà vera di concludere qualcosa, si giochi a rimpiattino e si continui la farsa inutile di fantomatiche “consultazioni” sempre con le stesse persone e sempre sugli stessi argomenti. Fino a quando la città non si svegli e si accorga di essere stata, per l’ennesima volta, presa per il culo sempre dalle solite quattro persone. Di chi la colpa? Di chi lascia giocare i bambini con le armi dei grandi. I grandi devono fare i grandi, non alzare le spalle, per poi lamentarsi se i piccolini, giocando a fare i grandi, combinano qualche cazzata. E ne hanno fatte tante.

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Tocca a Roberto (ma adesso basta)

Noto con piacere, che sta per avviarsi il dibattito sui “writers”. Era quello che speravo. Soltanto che il mio amico Alessio Zamparini, non aggiunge nulla di nuovo a quanto già da me precedentemente dichiarato. Non ho forse detto anch’io di destinare un muro ai “graffitari” e promuovere le loro opere d’arte? Non ho forse detto anch’io che chi imbratta i muri di scritte razziste, offensive e squallide va punito? Quindi la “risposta” di Zampa non dice nulla di nuovo. Proprio nulla. Francamente non capisco poi, se la sua lettera ha dell’ironico o dell’intimidatorio. Cosa significa: “…potrebbero disarmarti e usarle contro di te..”Non so se rendo l’idea”. (?!?) L’idea è quella che in futuro dovrò stare attento ai “writers”, che magari mi faranno un bel disegnino sull’automobile? Oppure troverò una bella “opera d’arte” sul muro di casa, che solo il Buon Degni sa quanto ho sudato per metterlo in piedi? Comunque, in definitiva, accetterò il tuo consiglio. Andrò a dormire la notte, anche perché Bossi ha rivoluto il fucile…

Roberto Boccoli


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L’arte di Alessio

Caro Roberto, vorrei cominciare con la nota positiva ossia l’idea di destinare dei muri per i “writers” è buona e succede in molti paesi d’Europa, Londra ad esempio, qui da noi potremmo far dipingere sempre con criteri che dovranno esse ben definiti i muri del sottopassaggio ferroviario, come avevano pensato a civitavecchia in tempi non lontani. Sono d’accordo con te anche nel punire chi come “black warrior” si limita a deturpare i nostri muri, o come chi li “zozza” con insulti di genere razzisti. Quello che non capisco è come si fa a rimanere turbati, tanto da restare svegli col fucile in mano, di fronte ad alcune opere che questi “writer” eseguono( vedi le foto pubblicate su telesantamarinella). Secondo il mio modesto parere queste sono opere d’arte, soltanto che invece di essere eseguite su tela o altro, come l’Urlo di Munch o la Guernica di Picasso, vengono dipinte lungo i muri della città per impreziosirla( se ben eseguiti). Infine vorrei invitarti ad andare a dormire la notte perché la mancanza di sonno ti provoca stress che poi ti causa allucinazioni, come vedere UBA (il fantasmino) ovunque, e inoltre lo stress fa male lo sai che comporta parecchie malattie!!! A scusa un’ultimissima cosa, riponi il fucile che girare con le armi può essere sempre pericoloso, perché come diceva sempre un mio caro amico, all’attacco vai sempre disarmato, altrimenti potrebbero disarmarti e usarlo contro di te!! Non so se rendo l’idea.
Alessio Zamparini


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Proposta per Fronti

So che il Vice-Sindaco di Santa Marinella, arch. Massimiliano Fronti, segue appassionatamente ( o forse meno) questo Blog, dove si possono esprimere tranquillamente le proprie opinioni, quelle per intenderci che sul “Quotidiano”non finiranno mai, per motivi tutti redazionali e professionali. (?)
Quindi, attraverso questo Blog, desidero proporre una soluzione al Vice-Sindaco Fronti su un tema a cui tengo particolarmente: i “writers”, i “graffitari” per intenderci.
Leggo che il Sindaco di Bologna, il “Cinese” Sergio Cofferati, se n’è inventata un’altra di “Destra”. Punire i famosi “Writers”, cioè quelli che imbrattano muri, pubblici e privati, con scritte e disegni spesso illeggibili, ma anche frasi razziste, con multe salatissime, ( fino a mille euro) o addirittura con il carcere (fino ad un anno). Il mio pensiero al riguardo? Ottimo. Ha fatto benissimo. La legge c’è è va rispettata. Lo “Sceriffo” Cofferati ha finalmente capito che fare i “Girotondi” è una cosa, fare il Sindaco è un’altra. Meglio tardi che mai. Cosa c’entra, starete pensando, Bologna con Santa Marinella? C’entra eccome. 1) Le due città hanno una Giunta di Sinistra. Oddio, la nostra si è un pò scolorita, ma in fondo…; 2) Le due Città hanno entrambe un Sindaco coi baffi, ma, cosa più eloquente, hanno entrambe i muri imbrattati di scritte e disegni fino all’orlo. Fino all’orlo, tradotto in italiano, vuol dire, “ finché qualcuno non si fa girare i “maroni” e li becca sul posto, tirando fuori i fucili della “Lega e di Bossi”. Sto parlando in modo ironico ovviamente. Ma il problema c’è e si vede. I muri di Santa Marinella, quelli pubblici e quelli provati, cominciano a fare schifo. Il “fantasmino” UBA compare oramai da per tutto. Me lo sogno addirittura la notte. Il “blak worrior” non è capace nemmeno a scrivere in inglese dato che “black” si scrive con la C e warrior con la A. Forse qualcuno gliel’ha riferito ed ha corretto i suoi “capolavori”. Ora è scappato fuori anche un certo “Red Devil”, il Diavolo Rosso. Questa allora la mia proposta, che suggerisco al Vice-Sindaco Fronti: Perché non seguire l’esempio di Bologna? Si potrebbe destinare un muro abbastanza ampio ai “writers”, che, onestamente, sanno fare anche ottimi “Murales”. Ripulire la nostra Città da scritte criminali, razziste e quant’altro, compresi gli odiosi “fantasmini”. E mettere in pratica la legge. Farla rispettare, con l’ausilio dei Vigili Urbani o delle Forze dell’Ordine. Chi viene “pizzicato” con la bomboletta in mano, si becca una bella e salata multa con rischio di finire alle sbarre. Caro Massimiliano, dammi retta. Ci faresti bella figura. Politica e Personale. Perché? Perché la gente si è scocciata di riverniciare il muro della propria abitazione tre volte l’anno. Pensa, io la notte non dormo più. Sto in “guardia” come le sentinelle del Vaticano, col fucile prestatomi da Bossi ovviamente…

Roberto Boccoli


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