Il chiosco è chiuso, il turismo in vacanza altrove

Dire “Che estate di merda!” a Santa Marinella assume mille sfumature, forse troppi significati-  Il turismo, prima risorsa cittadina, è al palo, caduto come al solito sotto un diluvio di dichiarazioni, di minacce, di tentativi di ritorsione. Il sindaco dei grandi progetti deve cominciare a darsi da fare sulle piccole cose, per esempio parlando a senso ed a modo possibilmente carte alla mano e frequentando di più la sua città. Il mese scorso, con le prime ondate di cacca a galla sull’acqua aveva annunciato, come il generale di un esercito in rotta, che avrebbe denunciato chiunque avesse parlato di merda a mare: il disfattismo si sa, è sempre deleterio ma la puzza è stata più forte dei proclami e la cacca galleggia ancora, se ne sente l’odore, forte, se ne avverte il colore all’orizzonte, minaccioso. Cosa fare? Il consiglio che sentiamo di dargli, efficace e tagliente se solo lui avesse il coraggio di darci retta, sarebbe semplicemente quello di “non fare l’onda”, di non accumulare vergogna su vergogna, di rimboccarsi le maniche e di mettersi al lavoro per la città e per i cittadini. La battaglia contro la merda è irrimediabilmente persa e il fetore se ne andrà con il crepuscolo di questa stagione. Un vero condottiero a questo punto avrebbe sostituito tutti i suoi colonnelli, nessuno ha fatto nulla per essere ricordato.  Per esempio il primo a pagare pegno dovrebbe essere il delegato al turismo Boelis. Troppo occupato a ringraziare ed inchinarsi con il microfono in mano sui (pochi) palchi delle manifestazioni estive si è dimenticato di dare vita, di aprire magari con l’apposito taglio del nastro, il chiosco delle informazioni turistiche che si erge, pieno di polvere, sulla piazza principale della città. E’ fuori di dubbio che una città che deporta i propri cittadini a fare i turisti nelle altre zone d’Italia dimostra di avere veramente poco da raccontare in tema di turismo, di non aver voglia di valorizzare, di proporre, di sperimentare. Lo spettacolo dei turisti che razzolando su piazza Civitavecchia attendono per decine di minuti sotto il sole che qualcuno gli possa almeno dire che il chiosco è ufficialmente chiuso vale la pena di essere visto. Certo, affiggere un bel cartello con sopra scritto una cosa di fantasia, che ne so, magari un bel “chiuso per ferie” sarebbe stato impegnativo, un esempio di comunicazione istituzionale da esportare magari a livello universitario o forse sarebbe sembrato ai soliti disfattisti, quelli per intenderci della merda a mare, un’altra bandiera da innalzare sulla via crucis del decadimento e della sconfitta ma avrebbe messo in pace l’anima ai quattro turisti che ancora credono che le cose possano funzionare. Noi al contrario non siamo disfattisti ma vaccinati; a questi signori che vengono in visita nella nostra città verrebbe voglia di raccontargli che il turismo, a Santa Marinella, è una delle tante leggende metropolitane a cui non crede più nessuno, che è uno dei motori dello sviluppo economico della città che forse proprio per evitare uno sviluppo vero, distante dalle speculazioni e dal cemento, viene strozzato dalla mancata destinazione di risorse proprie, che è un binario morto sul quale parcheggiare con apposita litania di scuse ogni fallimento delle amministrazioni comunali che finora si sono succedute. E poi, in fondo, a cosa serve un chiosco per le informazioni turistiche? A promuovere il turismo locale? A dare lavoro ad un plotoncino di persone, magari temporaneo, estivo ma che gli consenta di fare un po di esperienza e mettersi in tasca qualche euro? Boelis questo non lo sa, glie l’ha mai spiegato nessuno? Meglio per lui tenersi questa dottissima ignoranza e continuare a sorridere ed inchinarsi davanti ad un pubblico sempre più esiguo e meno sorridente. E il chiosco che fine farà? Un’ideona potrebbe essere quella di trasformare tutta quella parte della piazza in un bel “punto verde di qualità” e magari, data l’urgenza di una stagione estiva che sta per finire, assegnarlo a qualche amico per convertirlo in piccolo bar o negozietto e fargli alzare due scudi: di fare una gara non c’è bisogno, anche di amici ne sono rimasti pochi.

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Tagliare è un’arte

Certo, anche tagliare è un’arte, come scrivere. I nostri amici della “Provincia” hanno ritenuto molto interessante l’articolo qui riprodotto integralmente, l’intervento di Antonella Lutzu sulla vicenda “turismo a Santa Marinella” e come Antonella ha intrecciato le vicende del PdL nostrano con quelle del partito territoriale e di quello nazionale. Ma la Provincia, nella smania di trovare la notizia importante e strillata, ha tagliato il pezzo nelle sue parti più importanti, lasciando il colpo ad effetto senza cogliere l’essenza del discorso, che pur dal testo che è integrale qui sul blog si capisce comunque perfettamente. Non dobbiamo mai dimenticare che la Provincia è lo stesso giornale che fino a qualche tempo fa attaccava quotidianamente il Faraone e oggi lo osanna, ospitando le concionate di quel Romiti che di Tidei sindaco a Santa Marinella è stato prima il comunicatore occulto in campagna elettorale e poi il primo portavoce ed addetto stampa. O tempora, o mores!

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Lutzu: per il turismo più impegno e programmazione

Sembra soltanto un ulteriore intervento sul problema turismo nella Perla mentre quello che dice Antonella Lutzu, presidente del Club della Libertà di Santa Marinella – Santa Severa, è un cammeo, un discorso politico a tutto tondo che ben s’incastra nel dibattito recentemente aperto a Civitavecchia sull’essenza “metafisica” del PdL. “Il Club della Libertà di Santa Marinella e Santa Severa – dice Antonella Lutzu – esprime la forte convinzione che dichiararsi di centrodestra, riconoscersi azzurri di provata fede berlusconiana senza mettere in pratica un percorso politico e culturale che distingua le azioni e le iniziative come progettate e coordinate sotto quella bandiera tenuta alta da Berlusconi e dai dirigenti del partito e realizzate in ottemperanza ai programmi elettorali sui quali i cittadini ci hanno dato il consenso, è parlare al vento. Proprio considerata la situazione del PdL di Civitavecchia e di tutto il circondario, è necessario ed urgente iniziare il percorso che porterà An e Forza Italia sotto quella bandiera, quella del Popolo della Libertà, un partito fatto di persone capaci, in grado di prendersi delle responsabilità, con il dovere di mantenere gli impegni presi con i cittadini”. Il presidente del Club passa poi ad analizzare la situazione di Santa Marinella, che vivrà un’estate caratterizzata da grandi sacrifici. “Nel nostro comprensorio ci si deve attivare per iniziare una politica da buoni amministratori sapendo di dover fare quei sacrifici che scontenteranno qualche cittadino ma accontenteranno, alla lunga, la cittadinanza. Viviamo in un territorio fino ad ora sfruttato solo per interessi personali quando potrebbe essere utilizzato per un grande rilancio. Non capiamo perché altre regioni con le stesse nostre potenzialità riescano a produrre, magari con contingenze meno fortunate della nostra, grandi risultati. Alcune iniziative prese dalla nostra amministrazione e da noi condivise, come la restrizione dei contributi dati finora a pioggia alle associazioni, non ci lasciano indifferenti ma non possono giustificare affermazioni di giubilo come quelle del consigliere delegato al turismo Boelis. Non è questo il modo di gestire una campagna turistica per una città che del turismo vorrebbe fare una voce attiva del proprio bilancio. Sarebbe sufficiente scusarsi con i cittadini, dichiarando le proprie responsabilità ed affrontando e condividendo da subito una sana programmazione delle attività da intraprendere negli anni a venire consapevoli che la poco avveduta gestione degli ultimi vent’anni proprio riguardo al settore turistico, costringerà le ‘attuali generazioni a pagare un prezzo troppo alto. Di questo quale colpa ha questa amministrazione? Probabilmente nessuna, ma deve dimostrare di essere dalla parte del giusto mettendosi a disposizione dei cittadini e iniziando un serio percorso di studio e di progettazione per guadagnare tempo e conquistare spazi operativi. Il mercato del turismo sta subendo la recessione generale e proprio per questa ragione bisogna agire tempestivamente in controtendenza. Un’amministrazione sana con al suo fianco gente di buona volontà saprà cogliere l’attimo e capitalizzare il cambio di passo a favore di tutta la cittadinanza e di tutta l’economia santamarinellese”.

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Boelis: turismo e denigrazioni

Il Consigliere delegato al turismo, Giambattista Boelis, replica agli articoli di stampa relativi al presunto calo del turismo a Santa Marinella e Santa Severa.

“Innanzi tutto – afferma Boelis – mi sento di affermare che il turismo non è affatto al palo. Concluse le scuole e con l’arrivo del bel tempo la nostra città sarà popolata nuovamente da turisti e villeggianti. Bisogna però in primo luogo stabilire cosa si intende per “turismo”.

Abbiamo già più colte ribadito che questa stagione estiva sarà particolarmente morigerata per via delle limitate risorse economiche a disposizione. L’amministrazione comunale ha fatto delle scelte ben precise, ovvero destinare i fondi per la realizzazione di infrastrutture e per investimenti. Ed è in questo caso – continua Boelis – che i privati, i commercianti, le associazioni sportive e culturali debbono collaborare con il Comune e farsi promotori di iniziative ed eventi che possano rallegrare e intrattenere l’estate de “La Perla”. Vorrei sottolineare come l’amministrazione abbia già sostenuto la rappresentazione di due importanti eventi. Uno a carattere culturale qual è il Santa Marinella Film Festival, giunto alla 6à edizione, e l’altro sportivo, ovvero il Tirreno E-Sport con la presenza di importanti squadre primavera nazionali ed internazionali dopo il successo dello scorso anno.

L’organizzazione di eventi da parte di privati e associazioni culturali – conclude Boelis – ci fa certamente piacere ed anzi, colgo l’occasione per ringraziarli per le manifestazioni in programma ad inizio e fine Luglio. Per quanto concerne infine le dichiarazioni stampa di alcune associazioni, non sono assolutamente d’accordo in quanto la tessera “Felix card” altro non è che un servizio che offriamo ai nostri concittadini di agevolazione tariffaria al parco “Aquafelix”. Mi sembrano piuttosto affermazioni demagogiche e populiste solo per attaccare in qualche modo l’amministrazione comunale”.

Città di Santa Marinella

Ufficio Stampa e Comunicazione

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Santa Marinella come Venezia: costruiremo sull’acqua.

Il Consiglio Comunale ha ratificato lunedì sera la convenzione urbanistica riguardante l’ampliamento del porticciolo turistico di Santa Marinella. Il voto, compiuto dai soli consiglieri di maggioranza con l’assenza di Emanuele Pepe e Giovanbattista Boelis, è avvenuto tra le molte polemiche sollevate dai consiglieri comunali di minoranza. Aveva aperto la questione Stefano Massera chiedendo alla maggioranza di ritirare alcuni punti all’ordine del giorno. “Vogliamo fare un’opposizione seria – ha dichiarato – questo è un dispettuccio” riferendosi alla polemica montata nei giorni precedenti e relativa alla consegna delle convocazioni del consiglio proprio a cavallo delle feste natalizie, cosa che ha materialmente impedito ai consiglieri di minoranza di prendere visione degli atti relativi alle delibere all’ordine del giorno, atti peraltro approntati solo poche ore prima di andare in aula. “La delibera del porto richiede un confronto serio con la parte di città che ci ha votati”. Quindi sembrava che la seduta potesse comunque svolgersi secondo un copione improntato a ragionevolezza e reciproca disponibilità. Il sindaco aveva chiesto di iniziare la discussione sull’ordine del giorno e di convocare una riunione volante dei capigruppo non appena giunti al primo dei punti da rimandare a nuova data. All’improvviso la sterzata. Le posizionid ella maggioranza si sono irrigidite, forse la fronda interna che in questi giorni stava montando come un’onda marina è stata ricondotta nei ranghi. Fatto è che nel giro di un paio d’ore le aperture del sindaco e dei suoi ai ragionamenti dei consiglieri di minoranza sono improvvisamente sparite. Si sarebbe continuata incondizionatamente la seduta. Strepiti del pubblico, vero protagonista anche nel cuore della notte e vivaci proteste dei consiglieri che si sono sentiti frodati. Le voci di un possibile rinvio si erano diffuse, quasi come un copione intendente ad inquinare le anime, già dal primo pomeriggio. Ha preso la parola Massimiliano Fronti. “Avete paura del confronto. – ha esordito apostrofando così la maggioranza – avete paura di darci gli atti o non sono mai completi? La parte documentale relativa alla delibera sul porto è composta da 21 elaborati grafici. Quella sul project financing per la nuova sede comunale non era ancora pronta nemmeno stamattina. Abbandonerò il consiglio e lo faccio a malincuore, ma mettetevi voi nei nostri panni”. Il sindaco Bacheca ha replicato che gli atti erano a disposizione. “Possiamo discutere con gli atti che abbiamo a disposizione adesso” ha detto il primo cittadino ma evidente era la differenza tra il fascicolo di fronte al segretario comunale, alto più di un palmo, e i pochi fogli dentro le cartelline di consiglieri ed assessori. Andrea Bianchi, presidente della commissione speciale sul porto ha reclamato la mancanza di un passaggio degli atti nella sua commissione. Anche Paola Rocchi ha attaccato il sindaco. “Noi abbiamo bisogno di parlare con lei. Il testo della delibera sul porto sembra scritto dall’avvocato D’Amelio e non dal Comune di Santa Marinella. Le delibere sono tutte da vedere e da confrontare”. Per Carlo Mucciola il problema dell’approvazione ha una veste di responsabilità da non sottovalutare. “Presenteremo immediatamente una denuncia alla Corte dei Conti. Sono convinto che su queste delibere ci saranno da pagare molti danni e non voglio che a turare fuori soldi siano i cittadini ma solo i consiglieri comunali che le approvano”. Particolarmente sentita, anche dal pubblico che ha rumoreggiato e sottolineato con caldi applausi gli interventi dei consiglieri di minoranza è stata la conclusione di Massimiliano Fronti. “la data di oggi segna uno spartiacque, da oggi non ci sarà più una minoranza ma soltanto un’opposizione”.

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La Perla è in festa, o lo sarà

Tre le direttrici sulle quali si è sviluppato il programma delle manifestazioni estive che, con il titolo “La Perla in festa”, è stato presentato dal sindaco bacheca ieri a Santa Marinella. La prima è rappresentata dal contributo di centomila euro vche la Regione Lazio, attraverso la società partecipata Litorale Spa, ha erogato all’amministrazione e per il quale il sindaco ha ringraziato l’assessore mancini ed il direttore della società Guasco. Il contributo consentirà di programmare, attraverso una società scelta dall’amministrazione comunale, una serie di spettacoli di cabaret, musica e lirica da tenersi sia al castello di Santa Severa che a Santa Marinella. La seconda direttrice è costituita dalla sinergia, sperimentata per la prima volta in quest’occasione, tra l’amministrazione comunale e la Pro Loco di Santa Severa, rappresentata nella conferenza stampa dal vicepresidente Stefano Tognetti. Che ha parlato di teatro popolare all’Orto Botanico, di Palio Marinaro e di altri spettacoli in corso di definizione, tutti ad ingresso libero. La terza linea che dovrebbe caratterizzate “La Perla in festa” edizione 2009 sarà quella della delocalizzazione degli spettacoli. Non più il centro della città come baricentro delle attrazioni estive con il carico di caos e polemiche che si trascinano dall’edizione dello scorso anno e che hanno toccato il picco con la sagra del mare che si è tenuta l’ultimo fine settimana di giugno. “Si tratta pur sempre di una rivalutazione di piazza Trieste – ha detto il delegato alla cultura Pino Galletti – ma con la linea giusta per rendere la piazza ed il centro vivibile a tutti”. Il riferimento era appunto alla manifestazione di giugno 2ed ai piccoli articoli che escono dalla stampa in merito” ha rimbrottato il delegato quasi addossando la responsabilità della disorganizzazione nella quale sono state gestite le manifestazioni in centro alla stampa locale. Galletti ha parlato anche di cultura “sotto le stelle” , con la biblioteca aperta un paio di volte fino alle due di notte, ha invitato ad usare la “Blue Line”, l’autobus che collega fino alle quattro del mattino i locali Santa Severa con quelli di Santa Marinella “che non sono riservati agli amanti delle discoteche”, ma ha parlato anche di due manifestazioni religiose, la processione per la Madonna del carmine che si terrà il prossimo 19 luglio e di quella della Madonna Assunta che il giorno di Ferragosto sarà sdoppiata, il pomeriggio a mare a Santa Marinella, con una banda in acqua, sopra un’imbarcazione, e la sera a Santa Severa. A chiusura della stagione estiva, per “destagionalizzare il turismo” o almeno provarci, il presidente di Assobalneari ha promesso una chicca, in corso di programmazione. Maurelli ha presentato oltre alo consueto intrattenimento in spiaggia e le feste a tema negli stabilimenti, il “Palio dei Borghi Marinari”, con programmazione ancora da concordare ma di sicuro impatto sulla gente. Ora che è tutto pronto soltanto il maltempo potrà rovinare questa fenomenale stagione.


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Chiusa un’altra inchiesta

Giovanbattista Boelis, consigliere comunale di maggioranza e già funzionario comunale, è stato condannato dalla Corte dei Conti di Roma a rifondere all’erario la somma di 68.860 euro per danno erariale. La sentenza è provvisoriamente esecutiva ma il funzionario ha già fatto sapere di voler ricorrere in appello. I fatti, già annunciati da questo giornale poco prima dell’udienza dibattimentale, si riferiscono appunto al periodo nel quale il Boelis reggeva l’ufficio sport, turismo e cultura del Comune di Santa Marinella. L’amministrazione era determinata ad acquisire una barca a fondo trasparente per poter organizzare escursioni turistiche sulla costa e precisamente nei pressi del castello di Santa Severa. Allo scopo il Boelis si adoperava per valutare ed acquisire al patrimonio comunale un imbarcazione appunto con quelle caratteristiche. La barca è stata usata poco e poi lasciata in deposito nel Porto Odescalchi, il porto turistico cittadino. Proprio da un esposto alla Corte dei Conti, avanzato nel 2007 dalla società Porto Romano, quella che gestisce il porto, è nata l’inchiesta sfociata nella condanna recentemente emessa. Particolarmente grave la motivazione addotta dalla Corte per attribuire al consigliere comunale la responsabilità per danno erariale ridotta di un terzo rispetto alla richiesta della procura regionale, che aveva ricostruito come il danno erariale ammontasse ad oltre 200.000 euro. Secondo la Corte infatti non poteva essere attribuita al Boelis, da solo, la responsabilità di un andazzo particolarmente leggero nell’impiegare denaro pubblico che era proprio dell’amministrazione in cui sedevano oltre all’attuale sindaco Bacheca anche molti esponenti della maggioranza. Si lecce infatti nella motivazione della sentenza che “questa Sezione Giurisdizionale ritiene rilevante, ai fini del decidere, sicuramente il grave ritorno negativo d’immagine per l’ente comunale, cui hanno contribuito i fatti oggetto del presente giudizio, in quanto, lo stato di assoluto abbandono per vari anni nel Porto Odescalchi, del natante contrassegnato sulla fiancata con la scritta “Città di Santa Marinella”, rinforza, nella opinione pubblica la offensiva convinzione dell’esistenza di un “sistema” di sperpero delle risorse pubbliche all’interno di un apparato, che, dovrebbe caratterizzarsi per la sua intrinseca e secolare serietà, fedeltà ed efficienza, ma rileva altresì che l’intero danno non può essere posto a carico del sig. Boelis, per cui sulla scorta dei sovraesposti argomenti, appare equo e corretto quantificare l’importo del danno all’immagine cagionato dal convenuto all’amministrazione in cui si incardina in un terzo della somma richiesta.” Nessun commento naturalmente dagli uffici comunali né direttamente dal sindaco anche se, dopo le vicende dell’assessore Marongiu, questa tegola sembra minare ancora di più la credibilità di un’amministrazione che non ha ancora trovato una rotta ferma e decisa.


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L’estate è già finita: siamo rimasti al palo

La stagione è appena iniziata ed i due consiglieri comunali di minoranza della lista “Un’altra città è possibile”, Paola Rocchie Giovanni Dani, chiedono al sindaco Bacheca di dare un segno di vita, di mettere energia e vitalità in decisioni e scelte che potrebbero rivelarsi utili a far decollare una stagione turistica che praticamente si è spenta prima di cominciare. Primo, tra i problemi sollevati dai due consiglieri comunali, è la pessima ospitalità che si sta per offrire ai turisti “nonché l’inerzia, l’inefficienza e la superficialità che sempre più sta allontanando i nuovi amministratori dai cittadini di Santa Marinella. Chiediamo quindi al Sindaco di prendere provvedimenti immediati nei casi ove sia possibile. Purtroppo – continuano i due consiglieri – la cosa non potrà riguardare il parco Kennedy, che per ora non è più lo stesso. Una potatura scriteriata e tardiva ha tolto la possibilità di ombra sotto gli eucalipti al centro del parco. Quello che era uno dei luoghi pubblici frequentati con piacere da molti, soprattutto bambini e genitori, fresco e abbastanza ospitale, è diventato per lo più un luogo assolato e polveroso. Tornando poi a tutto il territorio comunale, i rari accessi a mare di spiagge libere sono nelle condizioni di sempre, in alcuni casi rasentano l’indecenza; niente si è fatto per migliorarli, aprirne di nuovi o renderli accessibili ai disabili. I cassonetti traboccano rifiuti e sono maleodoranti, anche in pieno centro; le strade sono per lo più sporche e piene di erbacce. Delle tre fontanelle di acqua potabile nel centro di Santa Marinella, due hanno i rubinetti rotti, una è ormai solo decorativa. Di bagni pubblici decorosi, neppure l’ombra. Di piste ciclabili due, una a Santa Severa ma fuori dal centro abitato e una a Santa Marinella, che comincia dal niente e finisce nel niente, a Capolinaro. Qui i ciclisti, secondo progettisti e amministratori, dovrebbero pedalare su un’elegante superficie a mattoncini, anziché liscia. Nessuna pista ciclabile è stata per altro inserita nel recente piano delle opere pubbliche triennali.
Alla fine di maggio inoltre, l’ufficio turismo e cultura non aveva ancora in visione nessuna proposta organica e complessiva elaborata dai delegati Boelis e Galletti sull’estate turistico-culturale alle porte, ma sole proposte singole, che andranno evidentemente a costituire “il cartellone” estivo, staremo a vedere con quale logica e con quali tempi.” Insomma una stagione estiva che si annuncia più difficile del solito, senza programmazione e senza che nessuno abbia approntato la benchè minima struttura adatta ad accogliere turisti e villeggianti. Complice il bilancio, approvato tra mille resistenze soltanto alla fine della scorsa settimana, complice la mancanza di iniziativa di chi deve proporre e decidere, appena denunciata dai consiglieri comunali di minoranza. In mezzo una Santa Marinella soltanto una volta “Perla del Tirreno” i cui fasti e celebrità sono soltanto un lontanissimo ricordo.


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Marongiu si è dimesso

“Con la presente consegno nelle tue mani la delega assessorile che tu con stima e fiducia mi hai dato”. Roberto Marongiu non è più assessore nella giunta di Roberto Bacheca. La notizia è stata resa pubblica stasera durante una conferenza stampa dal sindaco di Santa Marinella alla presenza del vicesindaco Eugenio Fratturato e dei consiglieri Maggi, Boelis, Rossanese e Gagliano. L’interessato non era presente, ha ritenuto di dover comunicare soltanto attraverso la lettera di dimissioni, stringata ed un comunicato stampa. In questo si legge di una sequela di denunce per calunnia che lo stesso Marongiu starebbe presentando in tre procure italiane per mezzo di un pool di legali al fine di “rendere palese il vero operato del sottoscritto per tutto il periodo in cui è stato l’amministratore delegato della IGS prima (fino al 12/02/08) e semplice socio successivamente (fino al 28/10/08)”. Inoltre il Marongiu si dichiara anche “sconcertato da dichiarazioni destituite di ogni fondamento e dalla facilità con cui un cittadino che svolge un’attività imprenditoriale possa essere messo alla gogna solo sulla base di dichiarazioni infondate ed assurdamente false”. Medesima la linea tenuta finora dall’amministrazione comunale di Santa Marinella che per bocca del primo cittadino ha preannunciato querele a chiunque possa far assimilare l’amministrazione cittadina a qualcosa di criminale o criminogeno. “Non abbiamo altre notizie in merito, l’assessore Marongiu è colpito da un attacco mediatico ed ha ritenuto opportuno dimettersi per lasciare spazi di manovra alla nostra attività amministrativa e tutelare il suo nome” Questo il messaggio del sindaco nella riunione di ieri pomeriggio. “Ci siamo consultati con tutta la maggioranza, le deleghe le gestirò io, almeno in questa fase e cercheremo di capire cosa sta succedendo, pur essendo atti e vicende che non riguardano questa amministrazione. Vogliamo capire – ha continuato Bacheca – e per questo abbiamo inviato una lettera al procuratore di Civitavechia – se esiste realmente la possibilità di infiltrazione camorristica nel territorio, mettendogli a disposizione tutta l’amministrazione comunale, e per sapere se possiamo essergli d’aiuto. Speriamo che ci sia un minimo di rispetto nei confronti delle famiglie di Santa Marinella, mentre qualche sciacallo politico s’è già messo all’opera per protagonismo. Qualcuno afferma che in questa amministrazione ci sono elementi criminali o legati alla camorra e questo ne risponderà a nostra tutela ed a tutela dell’immagine della città.” Il capogruppo di maggioranza Marco Maggi ha spiegato il pensiero dei consiglieri comunali. “Ho raccolto la solidarietà di tutti i consiglieri comunali che hanno compreso il momento di sofferenza nel quale si trova l’assessore marongiu e che crediamo sia soltanto mediatico e non giudiziario. Ribadisco come detto dal sindaco che siamo addolorati ed offesi dalle valutazioni di alcuni esponenti della minoranza, che con espressioni non fanno altro che gettare fango sull’amministrazione intera. valutazioni politiche saranno fatte davanti alla pubblica opinione ed al consiglio comunale. Se si fosse adanti oltre le righe qualcuno ne risponderà al livello di querele, valuteremo se è il caso di portare in tribunale qualche persona.” Anche sull’intervento del Prefetto nei confronti dell’intero consiglio comunale il sindaco è stato chiarissimo. “La possibilità di scioglimento del consiglio comunale – ha ribadito Bacheca – non è un’ipotesi percorribile non essendocene né i crismi né i criteri”. Rimangono aperti tutti gli interrogativi provocati dall’assenza dalla scena dell’ex assessore Marongiu e dal ritardo con il quale è giunto alla decisione di dimettersi dalla delega di assessore all’istruzione ed alla Polizia Locale. Nessun accenno invece ad un eventuale problema politico che la vicenda che ha visto protagonista Marongiu potrebbe aver sollevato nella città e nella stessa maggioranza, della quale l’ex assessore è parte fondamentale e trainante.

 

la conferenza stampa

la conferenza stampa


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Giovani? Nemmeno sulla carta

Proprio ieri parlavamo di rimpasto e qualcuno si è urtato, segno di veterofaraonismo, oppure ha urtato, è andato a sbattere contro una realtà molto più dura dei sogni. Diciamoci la verità, la cosa non gira ed in fondo ce lo aspettavamo. Solo tre anni fa molti di quelli che oggi pretendono di governare la città sono stati bocciati dagli elettori. Una ragione ci sarà pure stata, o no? Alcuni di quelli che pretendono oggi di governare la città sono stati bocciati dai loro stessi colleghi soltanto un anno fa. Anche qui una ragione ci sarà stata, o no? Insomma, tra chi è stato bocciato prima e chi è stato bocciato dopo sembra che questa splendida città sia guidata dal gotha del Cepu e null’altro. Prepotente avanza sulla scena Giovanni Boelis. Probabilmente a lui, presto, Venanzo Bianchi cederà la responsabilità del bilancio. Quella di fare Boelis assessore è una necessità pratica ed operativa; in fondo poi è giusto retribuirne l’attività visto che, in aspettativa per ragioni elettorali e prossimo alla pensione, da aprile non prende né stipendio né pensione. Comunque una pulita alla squadra ed un addrizzatina a tutto il comparto va data. E’ giusto ragionare intorno a La Rosa e soprattutto farlo ragionare. Non è stato un bello spettacolo vederlo parlarsi addosso sui giornali, recentemente con il caso Fronti. Ricorderete ed avrete tutti annotato che è stato il primo politico, di rango, a fornire ai giornali un comunicato stampa e poi il giorno dopo fornirne uno dei smentita, a se stesso, ai medesimi organi di stampa. Qualcuno diceva “purché se ne parli”; ne parlano, ne parlano state tranquilli ma non è eccesso di protagonismo, questo. Qualcuno dovrà poi spiegarci cosa c’entra l’assessore Degli Esposti con la vicenda, triste e turpe, degli spettacoli mancati al Castello di Santa Severa e che qualcuno, probabilmente proprio lui, sarà chiamato a pagare il danno causato soprattutto all’immagine della città, la stessa immagine che quest’amministrazione, nonostante le grida della prim’ora, non è riuscita a veder soddisfatta nemmeno dal TG1, figuriamoci dalla Din Service, prima portata da tutti come la soluzione di tutti i mali cittadini ed ora schifata e scansata come figlia di una cooperativa, proprio lei che cooperativa lo è per davvero. Si renderà conto anche il giovane Degli Esposti che non basta annunciare di voler piantare lampioni a ripetizione, ogni tanto qualche lampadina bisognerà pur accenderla, sempre che non abbiano prima tagliato la luce. Venanzo Bianchi nun‘gnaaafa più, appare molto distante dal grintoso capogruppo di maggioranza e dall’orgoglioso candidato sindaci in pectore che abbiamo conosciuto, altri tempi, nemmeno tanto distanti, ed altre bandiere venivano sventolate. Oggi il motto è “tanto meglio con il meno peggio”, ma ci sarà poi un meno peggio? I soldi non ci sono e non si trova nemmeno il modo di risparmiare su nulla. L’autovelox, da soluzione dei problemi economici, sta diventando un pericoloso boomerang che, di sole spese giudiziali, fa perdere oltre 4.000 euro al giorno all’amministrazione comunale ma non basta. Esiste ancora un vero e proprio divario tra le potenzialità di gestione di un comune come il nostro e la realtà delle gestioni finanziarie dispersive e frammentarie come le attuali senza piani né programmazioni ma fatte solo di contributi a pioggia e concessioni ad personam che non porteranno lontano. Chi è più tranquillo, a suo dire e soltanto a suo dire, è l’assessore all’urbanistica Angelo Grimaldi. Si sbraccia e sia agita nel raccontare di piani pluriennali, di programmazione di ampio respiro, di tutela del territorio ma non risponde ai cittadini che gli chiedono conto di scempi urbanistici per ora soltanto presunti, ma insisto soltanto per ora. Non spiega nemmeno perché, in un clima ambientale come da lui descritto ameno ed idilliaco, si inseriscano le dimissioni del responsabile dell’ufficio, pronto ad assumere un altro incarico in un’altra amministrazione, fra l’altro pagato di meno. Se c’è una ragione in tutto questo ci piacerebbe saperla da lui, dall’assessore, magari prima di leggerla sui giornali. Chiariti questi piccoli aspetti, le prime ruvidezze nella giovane amministrazione che ha l’età media dei consiglieri ed assessori più alta di tutte le amministrazioni che sono succedute nella Perla (non ve ne eravate accorti, vero? fate due conti ma documenti alla mano, non barate) che bisogno c’è del rimpasto.

A meno che qualcuno non si metta in testa di lavorare davvero per la Città, ma non scherziamo, dai.


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