Multiservizi: serve un colpo di scena entro venerdì

“Due righe, ci bastano due righe entro venerdì mattina”. Il presidente del consiglio d’amministrazione della Santa Marinella Servizi, la società multiservizi comunale, è stato chiarissimo. All’assemblea dei dipendenti organizzata dalla CGIL stamattina erano in tanti, tutti preoccupati per il futuro occupazionale. La società impiega circa settanta persone e dalla sua creazione deliberata nel 2006 ha sempre “campato alla giornata”. Mai un piano industriale ma contratti di servizio rinnovati mese per mese. Adesso anche i rubinetti si sono chiusi. Il Comune di Santa Marinella non ha ancora rinnovato i contratti di servizio scaduti lo scorso dicembre ed i dipendenti della multiservizi stanno lavorando senza alcuna copertura finanziaria né alcuna certezza legale che possa garantire quanto stanno facendo. Per l’assessore al bilancio Venanzo Bianchi è tutto sotto controllo. “La multiservizi è il Comune stesso – ha ripetuto più volte ad una platea polemica e rumoreggiante – il problema non esiste. Abbiamo affidato ad un consulente legale la stesura di un contratto di servizio. Nel 2009 abbiamo fatto dodici proroghe mensili. Quest’anno ne stiamo varando una sola, di circa tre mesi, dopo la quale andremo a firmare un contratto lungo almeno un anno”: Contrasti tra cda ed amministrazione, cosa inaspettata e non prevista da nessuno, hanno alzato il velo su un difetto di comunicazione che pare endemico nella nuova e giovane gestione del sindaco Bacheca. Contro le parole rassicuranti dell’assessore che ha parlato più volte di “tempesta in una bacinella” si stagliava come una lapide il messaggio affisso dal presidente della multiservizi Bruno Ricci che informava i dipendenti che in assenza di certezze da parte dell’amministrazione entro venerdì mattina i servizi sarebbero stati tutti sospesi. “Il cda – ha detto Ricci – no ha notizie in merito e non c’è copertura finanziaria per gli stipendi di febbraio, mentre quelli di gennaio li pagheremo con l’incasso delle fatture emesse a dicembre. Su tutto lo spettro dei distacchi. Gira voce che alcuni dipendenti della multiservizi, tutti addetti agli uffici, potrebbero essere stabilizzati; tre o cinque persone – impazza il totonomi – che stanno per essere distaccati presso il Comune e poi avvolti nel circolo vizioso della burocrazia fino a diventare ufficialmente dipendenti di via Rucellai. L’assessore Bianchi ha smentito decisamente le voci. All’anomalia di un’assemblea sindacale che vedeva il datore di lavoro avere il primo posto in scena ha contribuito anche quanto dichiarato da Bianchi che si è scagliato contro il sindacato, UIL questa volta, reo a suo dire di un esposto alla Corte dei Cinti che ha costretto l’amministrazione comunale a rivedere il metodo d’impiego del personale. L’anomalia denunciata nell’esposto riguarda un problema di subordinazione gerarchica dei dipendenti della multiservizi che lavorano spalla a spalla con i dipendenti comunali e da loro prendono ordini. “E’ un problema da risolvere – ha ribadito Bianchi – con il nuovo contratto e con un pro9getto di ristrutturazione che stiamo studiando da poco. Un’ipotesi di trasformazione del rapporto potrebbe on riguardare solo tre o quattro persone ma tutti i quattordici dipendenti che ora lavorano negli uffici”. Le due righe di conferma della copertura finanziaria non sono ancora arrivate. Lunedì i dipendenti della multiservizi potrebbero scendere in strada davanti alla sede comunale. In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo tutti chiedono certezze.

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Habemus Presidente (…e le palle di vetro)

E’ stato nominato ufficialmente il nuovo Presidente della Santa Marinella Servizi. Si tratta del dott. Bruno Ricci, che prenderà in mano la gestione della municipalizzata, succedendo così a Golfredo Lucantoni, dopo la sua prematura e sofferta scomparsa.
Queste le sue prime dichiarazioni, subito dopo la nomina:” La Santa Marinella Servizi – afferma Ricci – rappresenta una risorsa fondamentale per l’amministrazione comunale; concettualmente la interdipendenza è più che evidente: son due realtà strettamente correlate, orientate verso uno scopo comune, ovvero l’offerta di servizi indispensabile ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
In questo senso sarà mia intenzione spingere la società verso il costante incremento della qualità dei servizi erogati anche attraverso il loro controllo, la loro misurazione e la verifica della soddisfazione degli utenti finali. Le potenzialità della SMS sono molteplici e riconosciute da ogni parte, ma allo stesso tempo molte sono le aspettative.

A monte di tutto ciò – continua Bruno Ricci – la sfida è tutt’altro che semplice. I bilanci sono impietosi, non si soffermano sugli scopi. I piani economici e finanziari saranno fonti di problematiche serissime.
L’impresa da completare sarà tentare di plasmare questa azienda in difficoltà, ad oggi ancora allo stato “grezzo” embrionale, per poterla dotare di propria capacità di muoversi strutturata verso obiettivi possibili.

Le tematiche principali saranno:
· Tutela e soddisfazione dei dipendenti in quanto cardine dell’attività della società che eroga servizi;
· Riorganizzazione aziendale da ogni punto di vista logistico,amministrativo e del’organico;
· Verifica se la base statutaria sia adeguata alle realtà e alle nuove prospettive;
· Pianificazione della gestione

Questo, in linea di principio, è l’approccio con cui mi accingo a svolgere questo delicato incarico affidatomi dall’amministrazione comunale, che ringrazio per la fiducia.
Quali saranno le ricette, quali i tempi e le modalità è sicuramente prematuro per dirlo, servirà senz’altro del tempo. Ci metteremo, con il CDA immediatamente al lavoro, non senza una preventiva e accurata analisi della situazione che troverò all’interno dell’azienda.
Sono comunque certo – conclude il Presidente Ricci – che prima di ogni pensiero su come decollare dovremo tentare di assestare l’azienda, dotarla di una struttura sufficientemente solida, in grado di sostenere le spinte e le pressioni di ciò che la attende”.

 

Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella


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Multiservizi: tanto fumo, nè nero nè bianco

Tra il fumo, il tanto fumo che si sta facendo intorno alla nomina del nuovo presidente della multiservizi, potrebbe intravedersi qualche pennacchio bianco, segno inequivocabile di una scelta, tra le tante proposte. Ormai i tempi sono maturi, anzi stringono. E se da una parte diventa sempre più insistente il nome di Venanzo Bianchi c’è chi sussurra anche quello di Bruno Ricci, nipote di Achille Ricci, che tra le altre cose, elemento non da trascurare, fa il commercialista. Quindi il bivio vede da una parte il politico e dall’altra il tecnico ed in ogni caso la scelta, dovesse cadere tra questi due nomi, non sarebbe una scelta partitica, nel senso che ormai l’accordo elettorale che vedeva la carica di presidente del cda della società comunale come in quota a Forza Italia sarebbe saltato, travolto come gli altri impegni elettorali non mantenuti dall’amministrazione in carica. Già nei prossimi giorni comunque si saprà il nominativo del prescelto, tenuto anche conto che tutto il consiglio di amministrazione fu nominato a maggio dello scorso anno e tra poco dovranno quindi essere rinnovati anche i due incarichi da consigliere. Nulla fa escludere quindi anche la nomina per un breve periodo di un personaggio, magari poco noto, con il semplice incarico di traghettatore verso la scadenza di maggio, fino alla quale il fumo intorno alle nomine si farà tanto denso da celare il disaccordo che frena ancora la ricostituzione del collegio. La società dovrà virare urgentemente verso la produttività massima. Un piano industriale, pur richiesto a gran voce dagli attuali consiglieri di maggioranza e dal sindaco, quando sedevano nei banchi dell’opposizione, non è ancora stato ideato né presentato. Si mormora che la società intenda rilevare almeno parte dei servizi attribuiti ora all’Ama e relativi alla raccolta ed al trattamento dei rifiuti urbani ma nessuno si sbilancia in un settore quanto mai impegnativo. I vari consigli di amministrazione che si sono succeduti nel tempo non hanno dimostrato grandi doti organizzative ed ora che l’azienda non ha nemmeno un direttore generale allargare i settori di intervento senza aver nemmeno consolidato procedure e relazioni industriali, potrebbe essere un salto nel vuoto. C’è l’incognita infrastrutture a pesare sull’azienda che finora si è servita dei beni comunali quali uffici, utenze, veicoli e macchinari diluendo i costi di esercizio, prassi ormai evidentemente non più praticabile e che non ha mai consentito di appurare con chiarezza quali fossero i reali costi di questo tipo di esercizio dei servizi comunali. Al nuovo consiglio di amministrazione spetterà quindi un durissimo lavoro, condito anche dal malumore dei dipendenti della società, gli stessi lavoratori che hanno visto le ultime buste paga notevolmente più leggere ma che ad oggi, nonostante i vari summit sindacali che si sono tenuti a Santa Marinella, non hanno ancora capito perché guadagnano di meno. E nessuno glielo ha ancora spiegato.


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