La raccolta dei Verdi

Non entro dei dettagli del ciclo dei rifiuti. ormai  noto a tutti

e mi sembra scontato ricordare che …”nulla si crea e nulla si distrugge “ad esempio bruciando, incenerendo. Scrivo questa breve nota per ridare un po’ di fiducia a chi con responsabilità civile da tempo ha capito che l’unica soluzione reale al problema dei rifiuti e limitarne la produzione, la diffusione nell’ambiente e che differenziare per riciclare rappresenta anche un grande risparmio.

Dopo aver rivisto buttare i cartoni in un compattatore e lo sconcerto nelle facce dei cittadini con i sacchetti per carta e vetro ho chiesto un colloquio all’AMA per accertare se ciò che appariva risponde alla realtà e cercare di scoprire dove fossero le responsabilità. ( tempo fa avevo denunciato a mezzo stampa questa ignobile truffa ) Mi è stato invece confermato dai dirigenti della società che oggi la raccolta differenziata nella nostra città si comincia a fare veramente anche se con mille difficoltà organizzative e scarsità di mezzi e strutture. Il cartone, e le campane x plastica vetro carta alluminio vengono svuotate in compattatori dedicati ai vari materiali di riciclo e consegnati nei centri di raccolta di Tarquinia a costo zero per i cittadini. Non differenziamo ancora in quantità, e qualità tale da permettere una riduzione della tasse comunale sui rifiuti ) ma il percorso è iniziato.Perché un risultato tangibile , anche per le tasche si realizzi in breve tempo, occorre dotare la città di una area ecologica degna di questo nome :  pulita, ordinata, di facile accesso al pubblico e che possa accogliere tutti i tipi di rifiuto( materiali inerti compresi ),  una forte campagna di sensibilizzazione, poi la presenza di organi di controllo ed alla fine prevedere anche delle sanzioni  per coloro i quali non riescono a vivere nel rispetto della natura e degli altri.Queste propositi saranno evidenti nel programma della lista nella quale i verdi saranno presenti. 

Emidio Bufalini


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I Verdi e le botteghe

“Credo che le botteghe artigiane del castello di Santa Severa siano, insieme al museo, l’unica realtà appropriata al luogo che possano far vivere questo sito così affascinante e con un potenziale enorme anche in termini di occupazione che nessuno ha mai saputo o voluto far valorizzare” Anche Emidio Bufalini, portavoce dei verdi di santa Marinella, interviene nella questione delle botteghe del castello, sotto sfratto e ormai con le ore contate. “Mi auguro che il provvedimento di sfratto sia a carattere transitorio, anche se si poteva attuare in tempi diversi, concertandolo con gli attuali occupanti e magari procrastinandolo fino a settembre prossimo, quando la nuova amministrazione comunale fosse stata nella pienezza dei suoi poteri e con un disegno chiaro del futuro del castello. Per inciso – sottolinea Bufalini – il commissario straordinario, non curante delle critiche che gli giungono da tutte le forze politiche, continua ad attuare provvedimenti e a dare continuità a progetti proposti ed imposti da una maggioranza politica cacciata a malo modo dai cittadini.” Torniamo invece al tema delle botteghe; voi verdi avete una proposta in tal senso? “Le botteghe devono essere a norma, per impianti e sicurezza, ma òla loro presenza indispensabile, a tal punto che la fruizione dei locali andrebbe allargata a tanti altri artigiani ed artisti locali che hanno da proporre interessanti abilità e testimonianze di un passato del nostro territorio che, se mi si scusa il gioco di parole, è ancora molto presente. Penso ad esempio agli scafi da pesca, alle reti, alla floricoltura, alla sartoria le collezioni e molte altre attività tutte importanti. Quando noi Verdi eravamo nella maggioranza che sosteneva il sindaco Tidei avevamo inserito il castello in un progetto di allargamento della Riserva naturale di Macchiatonda che lo avrebbe visto svettare in una vasta area naturalistico-archeologica protetta da speculazioni, di grande interesse scientifico e di grande richiamo turistico, ma le mire di quell’amministrazione si sono rivelate di altra natura, basti vedere che tipo di spettacoli ha patrocinato l’amministrazione durante le scorse estati.”

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Dai Verdi no al project

“L’incarico per la progettazione e realizzazione dell nuova sede comunale conferiro alla soc. ATI e la proroga del finanziamento concesso dalla Regione Lazio per la nuova sede comunale di Santa Marinella non autorizzano in alcun modo il proseguimento del projet già duramente contestato dai Verdi e da altre forze politiche, anche in Consiglio regionale”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Emidio Bufalini ed Enrico Fontana, rispettivamente portavoce dei Verdi a Santa Marinella e capogruppo del Sole che ride in Consiglio regionale.
“Vale la pena ricordare – prosegue la nota – che il progetto relativo al project financing è stato inviato già da diversi mesi alla magistratura, alla Corte dei Conti e alla prefettura di Roma. Ma annunciamo che su questa vicenda sarà presentata a breve un’interrogazione urgente in Consiglio regionale tesa ad evitare che i finanziamenti concessi possano essere destinati alla realizzazione di una sorta di mega centro commerciale nel centro urbano”.

“Vigileremo come Verdi – prosegue la nota – perché questo scempio non si compia e semmai vengano di nuovo presi in considerazione progetti, frettolosamente cestinati dall’ex Sindaco Tidei, tesi a garantire soltanto una maggiore funzionalità alle strutture comunali. Invitiamo finora tutte le forze politiche che con dividono questa nostra battaglia a impegnarsi affinché l’impegno politico assunto in sede di assestamento di bilancio, ovvero la conferma del finanziamento ma la rimessa in discussione del projet financing sia effettivamente mantenuto”.

“Quel senso di appartenenza ad una comunità, che è stata l’unica nota positiva scaturita dall’esperienza Tidei – concludono Bufalini e Fontana – ha visto tutti i cittadini da destra a sinistra uniti nella protezione del bene comune . Questa capacità, che i santamarinellesi hanno dimostrato di avere, non deve essere lasciata cadere nel vuoto,ma deve concretizzarsi in risultati politici e programmatici per ristabilire un sereno percorso che, pur nelle diversità, non dimentichi l’obbiettivo: il progresso generale della comunità ,con particolare attenzione alle fasce più deboli e disagiate”.

Enrico Fontana
Emidio Bufalini


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Il Centro non si ferma

La regione Lazio è intervienuta nella vicenda della costruzione del centro commerciale di via Valdambrini. Una nota formale è stata inviata qualche giorno fa dall’assessore all’ambiente Filiberto Zaratti per diffidare l’amministrazione comunale ad attivare la procedura d’impatto ambientale per la costruzione del complesso. Si tratta, sottolinea l’assessore Zaratti, di attivare, come non è stato, le procedure previste dalle Direttive Comunitarie in materia. L’assessore invita il comune di Santa Marinella a “considerare la sospensione dei lavori onde procedere poi al disbrigo degli obblighi di legge relativi alla Valutazione d’Impatto Ambientale”. Naturalmente non si tratta di uno stop definitivo al cantiere. La sospensione potrebbe riguardare il tempo tecnicamente e strettamente necessario a compiere tutti necessari atti propedeutici alla VIA ed, una volta ottenuta la certificazione, i lavori potrebbero poi riprendere. Quello della valutazione d’impatto ambientale è sempre stato un “pallino” dei verdi di Santa Marinella e proprio il loro portavoce, Emidio Bufalini, si è fatto carico di andare a sollecitare in Regione la verifica dei necessari presupposti. “L’apparato burocratico ha i suoi limiti, anche la regione è intervenuta in ritardo ma è comunque intervenuta anche se a lavori ormai avviati. Come verdi di Santa Marinella esprimiamo, prima di ogni giudizio sull’opportunità o la necessità di tale procedura nel caso in questione, il nostro compiacimento nei confronti dell’azione dell’assessore Zaratti volta a fare chiarezza su quello che in città era considerato un tema controverso.” proprio la giunta Tidei non riteneva necessaria la valutazione ambientale per il centro commerciale considerando la struttura sotto i limiti che la legge impone per l’avvio di tale procedura.

Naturalmente l’amministrazione comunale di Santa Marinella non si è ancora pronunciata sulla richiesta di sospensione. Forse qualcuno aspetta che la lettera dell’assessore Zaratti passi, macchè passi…strisci, dall’ufficio protocollo fino, sbavando, sulla scrivania del funzionario competente. E naturalmente, se siamo a questo livello, quando dico competente non mi riferisco alla professionalità del funzionario ma al suo posto in organico, si era capito.

A proposito, se striscia e sbava non è una lettera, è una lumaca!

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Dani e le Dune

Abbiamo notato con piacere che il materiale bituminoso altamente inquinante ( rilevata anche dal sindaco Tidei ) , nel tratto iniziale della nuova strada che permette l’accesso alle sabbie nere , è stato prontamente rimosso e che la duna , che ospita ancora specie floristiche protette, non ha subito danni irreparabili.

Nessuno di noi ha dimenticato il progetto di allargamento della riserva che di fatto avrebbe creato un’area archeologico-naturalistica unica in Europa e che, secondo noi “stupidi ambientalisti”, sarebbe stata fonte inesauribile di sviluppo ma che purtroppo giace da + di 20 anni nei cassetti delle varie amministrazioni che invece realizzano solo cementificazione, con conseguente cambiamento dei connotati naturali del nostro territorio che continua a perdere quelle caratteristiche che lo rendevano unico per un turismo di qualità..

Quando ancora pensavo di poter essere il delegato all’ambiente del sindaco Tidei, contattai il sig. Rossi ( locatario dei terreni Gepra) per proporgli l’apertura dell’accesso, ma con alcune prescrizioni nella realizzazione DAL MOMENTO CHE TALE TRATTO DI COSTA doveva ESSERE inserito in un progetto di ampliamento della riserva regionale di Macchiatonda che la regione Lazio tra l’altro, accoglierebbe con cospicui finanziamenti.

Prescrizioni e suggerimenti che oggi rinnoviamo auspicando che saranno tenute in considerazione.

1) la legge regionale 61 del 1974 tutela specie vegetali in via di estinzione ancora presenti nella duna della sabbie nere di Pyrgi, tra queste la calcatreppola (Eryngium maritimum, giglio di mare (Pancratium maritimum). La distruzione di tali esemplari comporta conseguenze di carattere penale nei confronti dei responsabili. Auspichiamo pertanto che tali presenze floristiche siano salvate e valorizzate da piccole recinzioni e tabelle esplicative.

2) suggeriamo di realizzare il parcheggio subito dopo l’ingresso, adiacente all’Aurelia e magari approntare un servizio di nolo bici, rishò, macchinette elettriche per portatori di handicap per raggiungere la spiaggia.

3) la duna deve essere superata realizzando dei ponticelli in legno che ne preservino l’esistenza in quanto luogo di riproduzione di dette specie protette.

Se si vuole andare a speculare anche sull’ultimo tratto di costa ad alta naturalità tutte quelle attività economiche legate ad un turismo sostenibile e quindi durature andranno perse.

Nb. Nessuno è contrario alla fruibilità di qualsiasi parte del nostro territorio, nessuno e’ contrario ad una crescita occupazionale ma molti esseri umani, non solo nel nostro comune, chiedono tempi e modi diversi, maggior attenzione a che le risorse naturali non siano distrutte per sempre per un immediato, limitato guadagno di pochi .

Essere inclusi in una zona ZPS o in un’oasi naturale e’ una fortuna non una “IATTURA”.

Emidio Bufalini Giovanni Dani


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La differenziata che non fa la differenza

Che non era cambiato niente da 3 anni a questa parte anzi la situazione ambientale è notevolmente peggiorata, è evidente ! Nemmeno nella pulizia della città che è la prima cosa che una nuova amministrazione fà per far vedere che c’è aria nuova in città. Invece, mondezza dappertutto, cattivi odori dai cassonetti che non sono stati mai lavati benchè il servizio è da sempre pagato con i nostri soldi , il progetto di ristrutturazione dell’area ecologica (non segnalata) firmato tra mille difficoltà nell’agosto di 2 anni fa non è stato mai avviato.Qualche volta si vede in funzione la macchina lava-strade che derisa dai passanti spazza tra buste, bottiglie di plastica e calcinacci abbandonati lungo i marciapiedi e che nessuno si degna di raccogliere. Ma oggi è stato raggiunto il top : il camion dell’AMA ritirava i cartoni dei supermercati e quanto lasciato fuori dalle campane della “DIFFERENZIATA” stracolme come al solito e, sotto gli occhi increduli di molti cittadini e gestori dei supermarket, li gettava insieme ai rifiuti dei cassonetti dentro il compattatore.
Sollecitato da cittadini e per la vergogna di appartenere a questa comunità sono intervenuto come guardia zoofila ambientale ed il conducente ha dichiarato davanti a tutti che lui ha + volte fatto presente ciò che normalmente accade alla sua azienda AMA Servizi ma ha ricevuto lettere di richiamo dalla sede centrale…roba da non credere ! ! Ho inoltrato un esposto ai vigili urbani che interesseranno l’assessorato competente ? ? ( non esiste un’assessore all’ambiente e la delegata Romitelli si è recentemente dimessa come molti di noi per impossibilità a procedere…..)
Come e su quali presupposti questa maggioranza sia ancora è in piedi rimane un mistero per i comuni cittadini.
Emidio Bufalini

portavoce dei verdi


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Assessore, se ci sei, batti un colpo

dopo tre anni d’ammistrazione TIDEI : L’IMMOBILISMO ..in + …solo cemento, in -…molti alberi.Ricevo molte lamentele da cittadini e villeggianti che ancora credono che io sia il delegato all’ambiente che li aveva esortati a votare per noi, mi rivolgo in particolare all’assessore al demanio che dovrebbe curare il mare, le spiagge in evidenza in questo periodo e primaria risorsa della città .Marongiu che fa ? questa è la terza estate !! Tutti ricordano il programma elettorale e ciò che dicevamo in quelle avvilenti riunioni di maggioranza :palafitte nuovi approdi per piccoli natantiil porticciolo ai cittadiniaccessi al marepulizia e fruibilità spiagge libere

Caro Roberto se non hai voglia o tempo, perchè ti sei candidato al governo della città ??

ti ricordo 5 facili interventi, di cui abbiamo spesso parlato,mettendo in secondo ordine i “GRANDI PROGETTI ” che proprio perchè grandi sono difficili da realizzare, piccoli interventi per continuare con successo una carriera politica che sia utile alla comunità :1)non rinnovare le concessioni per le palafitte 2)apri qualcuno di quei 60/70 accessi chiusi abusivamnte e rendilo accessibile anche ai diversamente abili3)fai pulire le spiagge libere e dalle in gestione annualmente a chi ne fa richiesta : chiosco bibite in cambio di ordine e pulizia.4)alla spiaggia sotto castello odescalchi basterebbero un paio di camion di brecciolone ed una agevole discesa ANCHE PER I DIVERSAMENTE ABILI5)intervieni fermamente sugli abusi al porticciolo, aggiorna le graduatorie dei posti barca riservati ai residenti e fai rispettare la convenzione firmata dopo la sciagurata decisione del sindaco Ricci che recita: “LA VECCHIA DARSENA RIMARRA’ AL LIBERO USO DEI CITTADINI”

dopo….. lo faremo sicuramente noi
Emidio Bufalini

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La cozza del tirreno

Una preghiera all’amministrazione.

Santa Marinella è disordinata, sporca : i cassonetti sono sempre pieni, maleodoranti a distanza, i marciapiedi dissetati, pieni di sterpi e cacche di cane, i muri sono tutti imbrattati e miseramente scritti, le panchine ed i lampioni tutti rotti, le spiagge abbandonate, le colline piene di discariche a cielo aperto. Il degrado e l’abbandono ambientale portano al degrado ed all’imbarbarimento personale, quindi vi prego, sono al corrente delle difficoltà che tale miglioramento comporta ma dovete risparmiare in feste, celebrazioni e quantaltro ed impiegare i soldi pubblici per migliorare l’ambiente in cui noi tutti viviamo altrimenti questo posto avrà un triste futuro. Date incarichi a ditte private, se un risultato sarà evidente nessuno di noi non potrà che essere felice nel costatare come i suoi soldi sono stati impiegati e ritroverà anche la voglia di cambiarsi d’abito prima di uscire. Evitate le gare di motocross sulla spiaggia,
grazie

e.bufalini


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Flaminia Assumma indipendente? No, solo molto confusa

Molta confusione. Questo il succo, credo, del pensiero di Flaminia Assumma, finalmente esternato pubblicamente dopo mesi di silenzio. Flaminia è concreta ed usa parole forti. Parla di indipendenza, pausa di riflessione, di ricorso alle vie legali. No, Flaminia, non si va dall’avvocato per così poco. Andiamo per ordine. E’ sicuramente una richiesta di indipendenza, quella di Flaminia Assumma e della scelta che ha fatto. L’Assumma si sente indipendente, più che esserlo veramente. Lei si sente talmente indipendente da tutti i suoi elettori da mettere a disposizione di Tidei il suo voto. Se si fosse presentata con il centrosinistra, con la lista di Tidei, i suoi elettori sarebbero stati gli stessi? Sicuramente no, almeno sarebbero stati molti, ma molti meno; non avremmo avuto, ad esempio, tutti quelli che votando Assumma hanno idealmente barrato la fiamma tricolore. A chi ha votato Flaminia perché esponente di An cosa ha mai detto questa donna? Nulla. Questo nulla è troppo o troppo poco? Forse l’indipendenza che Flaminia cerca è quella di poter finalmente, forse per la prima volta nella sua vita, far quello che le pare, e sicuramente non è poco, ma non è un atteggiamento politico.E’ solo l’esigenza di chi si sente stretta dalla parte di chi ha perso, ma le regole del gioco si dettano prima, non si cambiano in corsa, altrimenti non è un gioco ma una semplicissima ed infantile prepotenza. Il candidato a qualsiasi competizione elettorale si propone quale nuncius di un determinato gruppo di cittadini e come Flaminia sottoscrive un programma elettorale. Ha cambiato idea, allora? E’ giusto che sia. Ma non difenda questa sua disinibizione morale e politica come una virtù. Virtuoso sarebbe stato continuare a fare il dovere per il quale tanti cittadini l’avevano mandata a sedere su uno scranno del consiglio comunale o gettare la spugna. Virtuoso sarebbe stato rendere pubblica dichiarazione di voto ogni volta che avesse alzato il braccio in difesa della maggioranza di Tidei, ma questo non è mai successo e, probabilmente, non succederà. La storia della pausa di riflessione sembra un’altra costruzione mentale. Pausa da cosa, da quale immensa fatica politica? Se dovessimo analizzare i fatti sarebbe carino poter fare un sondaggio e chiedere ai cittadini di Santa Marinella quale sia il contributo che abbia dato alla Perla del Tirreno; se volessimo essere veramente sadici potremmo chiedere agli addetti ai lavori quale sia il contributo che quest’esponente politica abbia dato ai lavori dell’assise comunale in quasi due mandati. La risposta sarebbe, in tutte e due i casi, scontata. Naturalmente l’attacco che è venuto da sinistra le è bruciato, come tutte le verità che uno non vorrebbe mai sentirsi dire. Abbia pazienza, Flaminia. Sicuramente Bufalini ed i suoi sono scortesi, maldestri e un po’ troppo bacchettoni ma hanno avuto il pregio, forse tardi, di rendersi conto di chi hanno portato dentro le nostre case. Allora un’esortazione, magari natalizia, la facciamo noi e proprio nell’occasione del Santo Natale, con maggiore educazione e cortesia. Se la prenda veramente una splendida e lunga pausa di riflessione. Lasci stare i cittadini e la loro, scontata, ingenuità.
Se è vero che siamo a Santa Marinella noi non siamo mica i “Pirla del Tirreno”.

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Tidei ci ha fatto piangere e noi ce ne andiamo

Dopo il pietoso spettacolo che il nostro gruppo di governo ha offerto durante l’ultimo consiglio comunale e l’ennesimo rinvio di una maggioranza politica che qualcuno di loro ha detto “non serve più” , mi chiedo che cosa facciano i verdi all’interno dell’equipaggio capitanato da Tidei ??

Al momento della compilazione della lista elettorale il sindaco chiese ai Verdi di lasciare il loro posto libero in lista, stabilendo un accordo politico secondo il quale Bufalini doveva diventare delegato all’ambiente ed alla Riserva Naturale di Macchiatonda, con un ufficio ambiente ( l’assessorato non esiste ) ed un rimborso spese che gli permettesse di svolgere tale ruolo in maniera appropriata. L’accordo non è stato rispettato.

l’indirizzo politico di questo governo è nettamente spostato verso il centro-destra: il sindaco preferisce interagire con i consiglieri di centro-destra, emarginando sfacciatamente quella che dice essere la sua parte politica più vicina.

le idee e i progetti elaborati anche su indicazione del sindaco e continuamente proposti alla maggioranza dai Verdi, non sono mai stati presi in considerazione, neanche dibattuti.

Le iniziative prese hanno sempre scavalcato il delegato all’ambiente che invece avrebbe dovuto essere consultato per il ruolo che virtualmente ricopre .

Gli indirizzi e le scelte intraprese dalla maggioranza durante questo periodo di governo spesso contrastano con gli orientamenti che la federazione dei Verdi sostiene e promuove su tutto il territorio nazionale.

il Sindaco non imposta un metodo di lavoro ed ha un idea di sviluppo antica degli anni 50, i cui effetti sono fin troppo evidenti : speculazione , distruzione ambientale, degrado culturale e politico derivante da una corsa al cemento ed al facile guadagno, che forse nel dopoguerra era comprensibile ma oggi appare assolutamente fuori tempo….Il futuro è riciclaggio, fonti energetiche rinnovabili, conservazione, tutela ambientale, sviluppo eco-sostenibile che non ha effetti collaterali ed è ETERNO.

In conclusione, quelle prospettive di trasparenza e condivisione democratica ed i propositi di un cambiamento radicale nello sviluppo di questo territorio su cui si fonda il progetto politico della lista “la città ai cittadini”, risultano nettamente tradite.
Continuare a far parte di una maggioranza di governo che di fatto ignora la presenza dei VERDI al suo interno appare, ormai dopo quasi due anni, ridicolo.

Emidio Bufalini
portavoce dei Verdi di Santa Marinella


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