Una nave senza nocchiero

In assenza del Sindaco Bacheca e del Presidente del Consiglio Rossanese, il 26 agosto si è riunita una surreale seduta di consiglio dopo tre mesi di latitanza (l?ultimo consiglio comunale risale al 28 maggio, interamente dedicato alla ratifica di precedenti delibere).

Le interrogazioni della minoranza, presentate tra il dicembre 2009 e il gennaio 2010 sono finalmente comparse nell?Odg ma in coda, dopo nove mesi di silenzio. E? stato richiesto dai consiglieri di minoranza il rispetto del regolamento, proposto dalla stessa maggioranza, che prevede la risposta alle interrogazioni entro trenta giorni in apertura di seduta consiliare. La richiesta non è stata accolta ed il regolamento è stato allegramente disatteso. E? stato inoltre fatto notare dalla minoranza che le commissioni consiliari, costituite per lavorare sui problemi più significativi della città, vengono disertate dalla maggioranza per cui esse non si riuniscono.

Si è poi proceduto ad approvare: 31 variazioni di bilancio (approvato con grande ritardo, grazie alla proroga Maroni, solo a maggio), la costituzione della nuova commissione tributaria antievasione imposta dal governo (salvo poi specificare a voce che si sarebbe fatto in modo di non costituirla), un nuovo, farraginoso, regolamento comunale per i lavori in economia. Si è inoltre annunciato (sarà la quinta volta) l?inizio dei lavori per l?ampliamento del ponte tra via Rucellai e via IV Novembre (il cosiddetto ?ponte dei carabinieri”). Era ormai l’una e mezza quando si è finalmente giunti alle interrogazioni della minoranza, che sono state nuovamente rinviate.

In piena sintonia con quanto avviene a livello nazionale, chi governa (con il 30% dei consensi) si comporta come un potere insindacabile: approva regolamenti che calpesta e leggi di bilancio che disattende, istituisce commissioni a cui non partecipa.

Assistiamo non solo pressappochismo ed inefficienza ma anche lo svuotamento di un patto democratico, l?umiliazione dell?assemblea elettiva e del lavoro, sempre più demotivato, dei tecnici comunali. Dopo un’estate tra le più sciatte che si ricordino, in una situazione di abbandono della città tra sporcizia e mare inquinato, il lungo silenzio istituzionale non viene rotto da questo consiglio comunale, né ci fa sperare in un futuro migliore.

Circolo del PRC di S. Marinella Benedetti Michelangeli


-- Scarica Una nave senza nocchiero in PDF --


Un Consiglio a Pasqua, uno a Natale e poi..a Ferragosto

Lo specchio di una maggioranza priva di progetti e senza rispetto per i cittadini. Dopo una stagione turistica disastrosa, giudichiamo così la convocazione del Consiglio Comunale per il prossimo 26 agosto. L’ordine del giorno parla da solo. Nessun provvedimento significativo per una città la quale, fino a che dura l’attuale maggioranza, appare destinata a vivere di rotonde, o di lottizzazioni e opere a favore di grosse società, vedi la faccenda del Porto, la lottizzazione di Poggio Bellavista e tutte le altre di cui i membri di maggioranza discutono da mesi, senza mettersi d’accordo al loro interno.

L’ordine del giorno del prossimo consiglio prevede 3 variazioni al bilancio approvato a maggio, l’approvazione di due regolamenti, il completamento di un’opera avviata dalla precedente amministrazione, e a seguire, a tarda notte, 9 interrogazioni che la minoranza ha presentato dal dicembre del 2009 al febbraio del 2010, e che riguardano, fra l?altro, la vicenda del Ponte di via Lazio, le problematiche cimiteriali, i contratti della multiservizi, le parcelle per spese legali e l’osservatorio ambientale che dovrebbe occuparsi di qualità dell’aria, salute dei cittadini e patologie legate all?inquinamento, punto n° 16 di un Consiglio previsto per le ore 21.

Discutere 9 interrogazioni, protocollate quasi un anno fa, la notte del 24 agosto dà la dimensione dello spregio e delle indifferenza nei confronti delle

regole e nei riguardi dei cittadini, da parte di Bacheca, della sua Giunta e del presidente del Consiglio Rossanese.. Non solo il regolamento prevede la discussione entro il “primo Consiglio utile” e la risposta scritta entro i 30 giorni, ma impone pure che le interrogazioni debbano essere discusse “all’inizio dela seduta”, e non inserite come ultimi punti all’ordine del girono, come nel caso del prossimo Consiglio Comunale.

La minoranza di Santa Marinella

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica Un Consiglio a Pasqua, uno a Natale e poi..a Ferragosto in PDF --


Più di quà che di là

C’è tensione in maggioranza, provocata forse dall’esito infausto dei ricorsi contro l’esclusione della candidatura della lista del PdL, provocata forse dalla valanga di questioni irrisolte e che ora sembrano precipitare sulla scrivania del sindaco. C’è tensione in maggioranza, tutti aspettano l’esito del voto di fine marzo per potersi contare anche se ora, senza i propri candidati e senza l’appoggio della “nomenklatura” i politici locali dovranno dimostrare da soli di valere veramente. Questa tensione si legge anche nelle parole del sindaco, che tuonava in maniera disordinata e spropositata contro la minoranza, rea di aver impugnato davanti al Tar del Lazio la seduta di consiglio comunale del 28 dicembre scorso. Il prossimo 12 aprile il giudice amministrativo deciderà sulla sospensiva che la minoranza ha richiesto per bloccare l’efficacia della madre di tutte le delibere, quella sulla convenzione urbanistica relativa al porto di Santa Marinella. “Il sindaco di Santa Marinella è ormai in balia della sua stessa maggioranza e non perde occasione per accampare scuse a promesse che non riesce a mantenere”. Questo dice la minoranza in un comunicato, riferendo il discorso agli attacchi che da venerdì sera Bacheca sta facendo contro l’impugnativa. Il primo cittadino accusa di incoerenza i consiglieri di minoranza rei, secondo lui, di aver votato il piano quadro urbanistico della zona Quartaccia e poi aver impugnato davanti al Tar tutta la seduta consiliare, mettendone a rischio l’efficacia. “I consiglieri di minoranza, come tutti hanno potuto constatare, e come hanno dichiarato ogni qual volta c’è stata occasione, sono sempre stati favorevoli al “Piano della Quartaccia”, ed hanno votato nella seduta del 28 Dicembre la delibera relativa. Se, la città è nelle mani di un Sindaco, incapace di saper portare avanti un Consiglio Comunale ed ostaggio di alcuni membri della sua maggioranza, non è affare nostro : infatti, vorremmo chiedere al nostro Primo Cittadino, perché, per il Piano di Poggio Bellavista, approvato a Luglio del 2009, la delibera sulle zone di espansione non valeva? Perché a dicembre del 2009 la sua Giunta ha votato una delibera che istituisce il Piano Pluriennale di Attuazione, che, sempre per il Piano di Poggio Bellavista, non era necessaria, mentre per gli abitanti della Quartaccia è resa d’obbligo?Se, oggi il Sindaco, vuole trovare giustificazioni alla sua difficoltà di dare seguito al Piano della Quartaccia ad opera della sua stessa maggioranza non è colpa nostra. Cosi’ come è accaduto per il Piano di Poggio Bellavista, il Sindaco deve assumersi la responsabilità delle sue azioni, non si possono commisurare due pesi e due misure, le regole devono valere per tutti”. Per la minoranza la questione è soltanto politica e non tecnica perché sono stati adottati due comportamenti diversi per il medesimo tipo di atto. “Noi, invece, invitiamo, il Sindaco ,la sua maggioranza e “chiunque voglia vederci chiaro”, ad un Consiglio Comunale aperto da convocarsi nel piu’ breve tempo possibile, sul “Piano della Quartaccia”, in modo che veramente ci sia l’occasione di appurare chi veramente vuole portarlo a termine e chi sa solamente fare demagogia”.


-- Scarica Più di quà che di là in PDF --


Santa Marinella come Venezia: costruiremo sull’acqua.

Il Consiglio Comunale ha ratificato lunedì sera la convenzione urbanistica riguardante l’ampliamento del porticciolo turistico di Santa Marinella. Il voto, compiuto dai soli consiglieri di maggioranza con l’assenza di Emanuele Pepe e Giovanbattista Boelis, è avvenuto tra le molte polemiche sollevate dai consiglieri comunali di minoranza. Aveva aperto la questione Stefano Massera chiedendo alla maggioranza di ritirare alcuni punti all’ordine del giorno. “Vogliamo fare un’opposizione seria – ha dichiarato – questo è un dispettuccio” riferendosi alla polemica montata nei giorni precedenti e relativa alla consegna delle convocazioni del consiglio proprio a cavallo delle feste natalizie, cosa che ha materialmente impedito ai consiglieri di minoranza di prendere visione degli atti relativi alle delibere all’ordine del giorno, atti peraltro approntati solo poche ore prima di andare in aula. “La delibera del porto richiede un confronto serio con la parte di città che ci ha votati”. Quindi sembrava che la seduta potesse comunque svolgersi secondo un copione improntato a ragionevolezza e reciproca disponibilità. Il sindaco aveva chiesto di iniziare la discussione sull’ordine del giorno e di convocare una riunione volante dei capigruppo non appena giunti al primo dei punti da rimandare a nuova data. All’improvviso la sterzata. Le posizionid ella maggioranza si sono irrigidite, forse la fronda interna che in questi giorni stava montando come un’onda marina è stata ricondotta nei ranghi. Fatto è che nel giro di un paio d’ore le aperture del sindaco e dei suoi ai ragionamenti dei consiglieri di minoranza sono improvvisamente sparite. Si sarebbe continuata incondizionatamente la seduta. Strepiti del pubblico, vero protagonista anche nel cuore della notte e vivaci proteste dei consiglieri che si sono sentiti frodati. Le voci di un possibile rinvio si erano diffuse, quasi come un copione intendente ad inquinare le anime, già dal primo pomeriggio. Ha preso la parola Massimiliano Fronti. “Avete paura del confronto. – ha esordito apostrofando così la maggioranza – avete paura di darci gli atti o non sono mai completi? La parte documentale relativa alla delibera sul porto è composta da 21 elaborati grafici. Quella sul project financing per la nuova sede comunale non era ancora pronta nemmeno stamattina. Abbandonerò il consiglio e lo faccio a malincuore, ma mettetevi voi nei nostri panni”. Il sindaco Bacheca ha replicato che gli atti erano a disposizione. “Possiamo discutere con gli atti che abbiamo a disposizione adesso” ha detto il primo cittadino ma evidente era la differenza tra il fascicolo di fronte al segretario comunale, alto più di un palmo, e i pochi fogli dentro le cartelline di consiglieri ed assessori. Andrea Bianchi, presidente della commissione speciale sul porto ha reclamato la mancanza di un passaggio degli atti nella sua commissione. Anche Paola Rocchi ha attaccato il sindaco. “Noi abbiamo bisogno di parlare con lei. Il testo della delibera sul porto sembra scritto dall’avvocato D’Amelio e non dal Comune di Santa Marinella. Le delibere sono tutte da vedere e da confrontare”. Per Carlo Mucciola il problema dell’approvazione ha una veste di responsabilità da non sottovalutare. “Presenteremo immediatamente una denuncia alla Corte dei Conti. Sono convinto che su queste delibere ci saranno da pagare molti danni e non voglio che a turare fuori soldi siano i cittadini ma solo i consiglieri comunali che le approvano”. Particolarmente sentita, anche dal pubblico che ha rumoreggiato e sottolineato con caldi applausi gli interventi dei consiglieri di minoranza è stata la conclusione di Massimiliano Fronti. “la data di oggi segna uno spartiacque, da oggi non ci sarà più una minoranza ma soltanto un’opposizione”.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

-- Scarica Santa Marinella come Venezia: costruiremo sull'acqua. in PDF --


Prima del Consiglio i documenti, o no?

Quattordici punti all’ordine del giorno, tra cui due fondamentali e strategici per il presente ed il futuro della città, ossia l’ampliamento del porto e il project financing per la sede comunale. Questo in sintesi è ciò ci aspetta nel corso del prossimo consiglio comunale, che è stato convocato oggi, 23 dicembre, per lunedì 28.

Noi consiglieri di minoranza intendiamo denunciare senza mezzi termini e senza scusanti il comportamento arrogante a antidemocratico della maggioranza. Il sindaco Bacheca, il presidente del Consiglio Rossanese, il capogruppo Maggi, tutti gli Assessori in giunta e tutti i consiglieri di maggioranza, (compresi quelli che solitamente hanno l’unico compito di alzare la mano) hanno volutamente ignorato che domani è Natale, dopodomani Santo Stefano, e quindi seguirà una domenica, che non ci sarà copertura giornalistica, che le tipografie saranno chiuse, che saranno chiusi tutti gli uffici comunali fino a lunedì prossimo, che sarà impossibile alle forze di minoranza non solo esaminare compiutamente i documenti, ma soprattutto organizzare momenti di confronto con i cittadini soprattutto relativamente all’ampliamento del porto, che presenta un progetto diverso da quello per cui la Porto Romano ha ricevuto le autorizzazioni. Progetto che naturalmente nessuno ci ha fatto visionare nella sua definizione ultima.

L’unica cosa chiara è che tale approvazione del progetto non seguirà le procedure solite e consolidate, ma viene proposto in accordo di programma. Il che significa una trattativa a due, Porto Romano da una parte e amministratori dall’altra, cose da chiedere e cose da concedere fuori dagli strumenti urbanistici vigenti. Una specie di trattativa privata soprattutto perché i cittadini, quelli rappresentati dalla minoranza ma anche tutti gli altri, resteranno privi di qualsiasi strumento di comprensione e di partecipazione.

Una convocazione del genere, senza riunioni preliminari indette per tempo, appare un vero e proprio schiaffo alla città, alla decenza, e alla buona creanza, un dispetto organizzato ad arte non solo contro la minoranza (di cui evidentemente si ha paura), ma contro la storia e il futuro di Santa Marinella.

I Consiglieri Comunali di minoranza

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

-- Scarica Prima del Consiglio i documenti, o no? in PDF --


L’ultimo consiglio, gli ultimi fuochi…artificiali

Lungo elenco di argomenti all’ordine del giorno per l’ultimo consiglio comunale del 2009. Domani alle 21, solito posto e cioè presso la biblioteca comunale di via Aurelia, l’ultima seduta dell’anno presenta un menù di ben quattordici punti, quasi come se il presidente del consiglio Rossanese abbia voluto vuotare i cassetti della sua scrivania in previsione delle pulizie di fine anno. Tra ratifiche, regolamenti e prassi burocratiche varie alcuni argomenti sono veramente importanti ed avrebbero meritato migliori attenzioni. Mettere al settimo punto dell’ordine del giorno la questione del piano di lottizzazione del rione Quartaccia ed iniziare il consiglio comunale alle 21 può essere una contraddizione in termini se si ha presente l’attenzione che i cittadini del rione, molti dei quali sono a che proprietari di piccoli lotti che da un momento all’altro potrebbero diventare edificabili, alla tarda ora potrebbe scemare. Nulla di che, naturalmente, non c’è niente di epocale da scrivere e programmare. L’assessore all’urbanistica Grimaldi aveva promesso, tempo fa, in una rionione organizzata dallo stesso rione, un’attenzione particolare dell’amministrazione sullo sviluppo urbanistico della zona, impegnandosi anche a presentare la questione nel primo consiglio comunale utile. Da allora questa è la terza seduta ed all’ordine del giorno c’è soltanto il recepimento delle osservazioni degli uffici urbanistici regionali. Nella riunione si era anche parlato di un impegno dell’amministrazione a sostenere, anche economicamente, l’incarico ad un tecnico per replicare alla regione, non perfettamente allineata con i desiderata dei lottisti. Di questo in consiglio comunale domani non si parlerà, ma per ora e per l’amministrazione comunale non è un problema. Sembra che tutto sia pronto e che ogni decisione sia presa invece per l’ampliamento del porticciolo. Ad essere precisi non è questo l’argomento all’ottavo punto dell’ordine del giorno. Si parla di delega al sindaco per la sottoscrizione di un accordo di programma e si sita l’articolo 34 del Testo Unico degli Enti Locali che invece dice tutt’altra cosa. Secondo la norma l’accordo di programma deve passare in consiglio comunale soltanto per ratificare la convenzione urbanistica sottostante e dare l’assenso alla variante di piano regolatore relativa. Perché forse in questo è il “busillis”, nella quantità di cemento che dovrebbe andare a finire sul bacino portuale. Per il resto l’ampliamento dello scalo peschereccio e turistico cittadino non ha bisogno di altro che della volontà del titolare della concessione di partire con i lavori senza sentire più né il sindaco né il consiglio comunale. Secondo la legge la variante deve essere ratificata dal consiglio comunale entro trenta giorni dalla sua approvazione in conferenza dei servizi. Questi passaggi, purtroppo, on siamo riusciti a seguirli. La giunta comunale, tempo fa, aveva nominato su richiesta di un associazione di utenti del porto, un legale di Roma, anche lui utente, per fungere da osservatore in questo fitto scambio di carte. L’avvocato non fu più interpellato e se ne piccò aspramente,m senza sapere che la stessa mano che lo aveva delegato poi gli ha tolto a sua insaputa la procura. Fatti tipicamente santamarinellesi che forse proprio domani sera, in pubblica seduta, potranno finalmente mostrare la loro trama anche al pubblico dei semplici cittadini. Colpo di scena invece per la vicenda del project financing per la costruzione del nuovo municipio cittadino. Il consiglio comunale probabilmente dichiarerà estinta la procedura per carenza di uno dei requisiti contrattuali. Nel tempo il finanziamento regionale di 2,5 milioni di euro, più volte reiterato, è venuto meno. Pertanto secondo l’amministrazione comunale il project non ha ragione di esistere. Il capitolo però non si chiuderà facilmente qui: la società promotrice dell’opera non sarà sicuramente d’accordo ed ha già preannunciato una forte battaglia legale alla quale l’amministrazione comunale si è dichiarata già pronta.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

-- Scarica L'ultimo consiglio, gli ultimi fuochi...artificiali in PDF --


Il crocifisso e tutto il resto

“Egregio Dirigente Scolastico, Egregio Rappresentante dei lavoratori”, inizia così una lettera aperta che trascriviamo quasi integralmente riguardante la mozione sul Crocifisso discussa in consiglio comunale. Incomprensioni, travisamenti e la tarda ora, praticamente l’alba del mattino dopo, hanno fatto si che Carlo Mucciola, Paola Rocchi e Francesco Benci non fossero soddisfatti del testo uscito dall’aula consiliare e quindi si ripropongono così anche ai nostri lettori. “Lunedì 30 novembre il Consiglio Comunale di Santa Marinella ha votato una mozione sulla necessità di esporre il crocifisso nelle aule e negli uffici del Comune. Abbiamo abbandonato l’aula nel corso della votazione in segno di dissenso, non prima di avere formulato delle proposte alternative alla maggioranza. Questo accanirsi intorno al tema del crocifisso sta accadendo ora, in un momento storico in cui una certa classe politica e una certa carta stampata sempre più spesso strumentalizzano simboli o eventi, buttano benzina sul fuoco, creano dei “casi” laddove il paese reale non ne sente nessun bisogno. In realtà crediamo che attualmente gli italiani e i santamarinellesi abbiano altri problemi, a meno che non ci sia qualcuno a stuzzicarli, caricarli o magari distrarli con discorsi allarmati e allarmanti. Abbiamo rifiutato questa logica di strumentalizzazione. Abbiamo detto che quella mozione una volta letta o imposta alle scuole, avrebbe potuto inasprire gli animi, creare inimicizie persino tra i ragazzi, proteste da parte di insegnanti o genitori, per un verso o per un altro. Perciò la nostra proposta era quella di ritirare la mozione ed organizzare una riunione con dirigenti scolatici e rappresentati di RSU per avere un parere e per presentare l’ipotesi della mozione stessa. Immaginavamo un’occasione di confronto seria e pacata lontana dai clamori, poiché era una proposta rivolta ad evitare tensioni inutili ed inutili carichi sulla scuola o sugli uffici comunali. Abbiamo solo affermato come secondo noi il crocifisso sia un simbolo carico di un altissimo significato per chi crede, non semplicemente un segno di identità. Per chi non crede, pensiamo che resti pur sempre simbolo religioso importante fra altri importanti simboli religiosi. In ogni caso abbiamo definito il crocifisso qualcosa su cui evitare qualsiasi scontro, qualsiasi “guerra di religione”, piccola o grande che sia. Naturalmente ci hanno pensato i giornali locali a volgarizzare tutto, alcuni dei quali (per fortuna non tutti) hanno riportato che noi avremmo lasciato l’aula sostenendo la “laicità dello stato”. Chi ha firmato quegli articoli non ci risulta che fosse presente; o ha ricevuto un pezzo dall’ufficio stampa del Comune, o ha dato per scontato parole che sa pensare solo in modo scontato, o che tutti pensano in modo scontato. Banalità su banalità. Forse è appellandosi implicitamente a questo buon senso che il capogruppo di maggioranza Marco Maggi, nel rifiutare la nostra proposta, ha affermato che per altro la mozione non costituisce una vera e propria imposizione: starà ai presidi farne l’uso che credono.“


-- Scarica Il crocifisso e tutto il resto in PDF --


Paola Rocchi: Giovanni è indispensabile, anche fuori dal Consiglio

Sulle dimissioni di Giovanni Dani da consigliere comunale interviene, rammaricata, paola Rocchi, candidato sindaco nella lista in cui Dani si è presentato alle ultime elezioni amministrative ed ora capogruppo anche dello stesso Dani. “All’indomani delle sue dimissioni da Consigliere di minoranza voglio porgere a Giovanni Dani i miei saluti ed i miei ringraziamenti per l’opera fin qui svolta. Con le sue dimissioni il Consiglio Comunale di Santa Marinella perde una persona di grande spessore e di autentica passione politica; un uomo intelligente, creativo, pulito e generoso. Come capogruppo della lista “Un’altra città è possibile” non posso che condividere la dura analisi della attuale situazione politica di Santa Marinella con la quale Giovanni si è dimesso. Ne capisco benissimo le delusioni e la stanchezza, la rabbia genuina, che tante volte è capitato anche a me di provare. Naturalmente – continua paola Rocchi – continuo a credere nel ruolo della nostra lista, del nostro progetto, delle nostre idee di vero rinnovamento, come del resto Dani. Per quelle stesse idee Giovanni continuerà a battersi fuori dal Consiglio come ha dichiarato, mentre io continuerò a farlo nel mio ruolo istituzionale di minoranza, con tutto quello che ciò comporta. Avrò al mio fianco Stefano Massera di cui tutti in città conoscono le doti umane, la determinazione e le competenze professionali. Di lui personalmente conosco bene anche la passione civile, nonché i suoi tanti interessi che lo rendono una persona aperta al mondo, curiosa e sempre aggiornata. Come tutti i candidati della nostra lista, Stefano condivide inoltre con Giovanni la stessa idea di una politica trasparente e sganciata da ogni interesse personale. Gli porgo i miei più calorosi auguri di buon lavoro. Vorrei in questa occasione anche ringraziare il Partito della Rifondazione Comunista che a mio parere comunque costituisce a Santa Marinella un punto di riferimento anche per chi ha assunto a sinistra posizioni più moderate. In questi mesi il Partito della Rifondazione è stato sempre vicino alla lista con grande coerenza e supporto, morale e pratico. Non dubito che i suoi rappresentanti continueranno a farlo. La verità è che, anche a Santa Marinella, la strada per una politica realmente nuova (ispirata agli ideali di vera democrazia, al rifiuto delle spartizioni partitocratriche, al rispetto delle regole, alla giustizia sociale, alla difesa dell’ambiente) è in salita, ma di sicuro possibile. Si tratta davvero di costruire un fronte compatto e competente, un’alternativa concreta a questo centro-destra inefficiente nella pratica di governo e ammuffito nei metodi. La precedente esperienza a fianco di Pietro Tidei non ha fatto che lacerare, dividere e sfinire le forze di centrosinistra. Ora che quell’esperienza si allontana, costruire la nostra alternativa sarà più facile. Nonostante le dimissioni di Giovanni, il nostro comune progetto prosegue, nella condivisione con altre forze sane della città.”


-- Scarica Paola Rocchi: Giovanni è indispensabile, anche fuori dal Consiglio in PDF --


In Consiglio ci fanno a strisce

Le strisce blu approdano prima in consiglio comunale, subito dopo andranno a decorare le strade di Santa Severa. Proprio giovedì prossimo è convocata l’assise cittadina per deliberare sull’adozione di un sistema di parcheggi a pagamento per la frazione turistica di Santa Marinella. Molto si è discusso sul sistema che in tanti ancora considerano dannoso al turismo e complicato da capire e far adottare. La stessa amministrazione comunale, proponente l’assessore all’urbanistica Grimaldi, si era impegnata ad un introduzione soft del meccanismo della sosta a pagamento promettendo a residenti ed ai commercianti della zona di avviare il procedimento per tempo e quindi proporlo per gradi. Il progetto, che in verità è ancora tutto top secret, prevede l’affidamento ad un soggetto privato della gestione e dell’incasso dei proventi per il solo periodo estivo e quindi fino alla fine di settembre. Si tratta di sperimentazione ma le sanzioni saranno però reali ed il caos che si prevede sarà il motivo conduttore della prossima estate. Già annunciate le difficoltà per i bus turistici che non potranno sostare nella frazione ma non hanno nemmeno aree di sosta attrezzate a disposizione nelle vicinanze. Si pensava di far passare l’operazione in giunta comunale, come già avvenuto per il progetto messo a punto durante l’amministrazione Tidei, ma trattandosi di servizio a tariffa qualcuno ha fatto notare che la competenza deve essere del consiglio comunale, dove in seduta pubblica i cittadini potranno sapere in tempo reale quali consiglieri saranno a favore del progetto e quali contrari. In apertura della seduta, prevista per le ore 21 nella biblioteca comunale di via Aurelia, la risposta dell’amministrazione comunale a quattro interrogazioni presentate dalla minoranza. Si tratta di quella sulla nomina del direttore generale, il cui dibattito appena accennato nell’ultima seduta a mandato molti esponenti della maggioranza su tutte le furie. Si parlerà poi delle ragioni dei ritardi sulla raccolta differenziata, della vertenza Ri.Rei, quindi il complesso assistenziale ex Anni verdi di Santa Severa, e di multiservizi.


-- Scarica In Consiglio ci fanno a strisce in PDF --