Il PD vuole il porto: lettera all’avvocato D’Amelio

In merito all’articolo apparso in questi giorni sui giornali, in cui si accusa il Consigliere Bianchi Andrea di “ terrorismo ambientale” e di voler ritardare l’ampliamento del porticciolo di Santa Marinella , il direttivo locale Pd , i tre consiglieri comunali Bianchi ,Mucciola ,Benci ,,dichiarano , per chi non lo avesse capito, di essere favorevoli all’ampliamento del Porto, poiché è sicuramente un volano per la ripresa economica cittadina . Questo punto è presente nel programma elettorale sia della Lista Mucciola a cui ha fatto parte il Consigliere Andrea Bianchi sia della lista del Pd. Il problema Caro Avv. D’Amelio nasce dal modo in cui la giunta Bacheca ha presentato al Consiglio Comunale del 28 dicembre alcuni punti all’ordine del giorno tra cui l’accordo di programma per l’ampliamento del porto. Lei ha presente sicuramente le miriade di carte che ha dovuto presentare ,ebbene i consiglieri Comunali di opposizione hanno ricevuto la convocazione il 23 dicembre 2009 dopo le ore 17,30.L’indomani ,il giorno 24, gli uffici hanno fatto l’orario corto essendo la vigilia di Natale e non è stato possibile avere documenti e tavole da visionare .Il giorno 25 è Natale ,il giorno 26 S.Stefano , il giorno 27 è stata domenica . Il 28 su richiesta delle minoranza e a poche ora dall‘inizio del Consiglio Comunale è stata convocata riunione dei Capigruppo dove hanno partecipato per la maggioranza l’assessore al porto Venanzo Bianchi e il capogruppo Maggi . I capigruppo di minoranza Mucciola-Rocchi-Fronti facevano notare l’ impossibilità di poter affrontare i 14 punti all’ordine del giorno ed in particolare il punto riguardante il porto , questo molto delicato poiché non si trattava di una normale delibera ma di un accordo di programma .La riunione dei capigruppo si concludeva con l’impegno di rimandare la trattazione di alcuni punti tra cui il porto ad un successivo Consiglio. Arriviamo ora alle sera del Consiglio Comunale iniziato con la trattazione dei punti più semplici e con l’impegno di una breve sospensione per definire quello che si era deciso nel pomeriggio per lo spostamento dei punti più delicati . Nella riunione dei capigruppo erano presenti Mucciola -Rocchi -Fronti e per la maggioranza il vice-Sindaco Fratturato e l’assessore Bianchi Venanzo ,non era presente il capigruppo Maggi che si rifiutava . Il vice Sindaco Fratturato annunciava ,con lo stupore delle minoranze , che sarebbero stati trattati tutti i punti all’ordine del giorno ,compreso il porto . Alle accese e forti rimostranze delle minoranze il consigliere Fratturato ribadiva fortemente la volontà di disattendere un impegno preso e la necessità di andare avanti . Ai consiglieri di Minoranza non rimaneva che abbandonare l’aula . Uscite le minoranze , la maggioranza con l’assenza di due consiglieri , in piena notte e con pochissime persone presenti approvava una serie di emendamenti alla delibera del porto snaturando la proposta pervenuta di accordo di programma. Ancora oggi non sappiamo se la Porto Romano ha accettato le modifiche emendate. La commissione speciale Porto ,nel frattempo non è stata convocata e non c è stato il confronto con la popolazione tanto sbandierato e promesso dal Sindaco Bacheca .Per questi motivi i consiglieri Pd e tutti gli altri consiglieri di minoranza hanno presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del Consiglio del 28 dicembre 2009 . Ci dica Caro Avvocato perché non ha mai chiamato la minoranza che rappresentano il 63% dei cittadini per illustrare l’ accordo di programma ? Perché la maggioranza ha agito come sopra descritto ? Cosa cambiava in un ritardo di tre giorni nell’approvare un atto così importante, forse votato all’unanimità e non con una maggioranza striminzita di 11 consiglieri? Perché come Lei afferma nella lettera “ i Sindaci Ricci , Bordicchia ,Tidei hanno speso soldi dei contribuenti per chiedere l’ annullamento dell’atto di concessione? L’unico Sindaco capace è stato Bacheca , solo Lui vuole il bene di Santa Marinella , cosa che non ci crede nessuno . Tutti gli altri sono incapaci compresi gli attuali consiglieri di minoranza, che non vogliono che un piccolo porto di interesse militare ,com’ è il nostro, si trasformi in un grande porto turistico . Caro Avvocato ,questi sono i fatti , si faccia un esame di coscienza ,forse qualche errore in questi anni lo ha commesso ma nel frattempo qualche utile lo ha ricavato.

Il Partito Democratico di Santa Marinella


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Santa Marinella come Venezia: costruiremo sull’acqua.

Il Consiglio Comunale ha ratificato lunedì sera la convenzione urbanistica riguardante l’ampliamento del porticciolo turistico di Santa Marinella. Il voto, compiuto dai soli consiglieri di maggioranza con l’assenza di Emanuele Pepe e Giovanbattista Boelis, è avvenuto tra le molte polemiche sollevate dai consiglieri comunali di minoranza. Aveva aperto la questione Stefano Massera chiedendo alla maggioranza di ritirare alcuni punti all’ordine del giorno. “Vogliamo fare un’opposizione seria – ha dichiarato – questo è un dispettuccio” riferendosi alla polemica montata nei giorni precedenti e relativa alla consegna delle convocazioni del consiglio proprio a cavallo delle feste natalizie, cosa che ha materialmente impedito ai consiglieri di minoranza di prendere visione degli atti relativi alle delibere all’ordine del giorno, atti peraltro approntati solo poche ore prima di andare in aula. “La delibera del porto richiede un confronto serio con la parte di città che ci ha votati”. Quindi sembrava che la seduta potesse comunque svolgersi secondo un copione improntato a ragionevolezza e reciproca disponibilità. Il sindaco aveva chiesto di iniziare la discussione sull’ordine del giorno e di convocare una riunione volante dei capigruppo non appena giunti al primo dei punti da rimandare a nuova data. All’improvviso la sterzata. Le posizionid ella maggioranza si sono irrigidite, forse la fronda interna che in questi giorni stava montando come un’onda marina è stata ricondotta nei ranghi. Fatto è che nel giro di un paio d’ore le aperture del sindaco e dei suoi ai ragionamenti dei consiglieri di minoranza sono improvvisamente sparite. Si sarebbe continuata incondizionatamente la seduta. Strepiti del pubblico, vero protagonista anche nel cuore della notte e vivaci proteste dei consiglieri che si sono sentiti frodati. Le voci di un possibile rinvio si erano diffuse, quasi come un copione intendente ad inquinare le anime, già dal primo pomeriggio. Ha preso la parola Massimiliano Fronti. “Avete paura del confronto. – ha esordito apostrofando così la maggioranza – avete paura di darci gli atti o non sono mai completi? La parte documentale relativa alla delibera sul porto è composta da 21 elaborati grafici. Quella sul project financing per la nuova sede comunale non era ancora pronta nemmeno stamattina. Abbandonerò il consiglio e lo faccio a malincuore, ma mettetevi voi nei nostri panni”. Il sindaco Bacheca ha replicato che gli atti erano a disposizione. “Possiamo discutere con gli atti che abbiamo a disposizione adesso” ha detto il primo cittadino ma evidente era la differenza tra il fascicolo di fronte al segretario comunale, alto più di un palmo, e i pochi fogli dentro le cartelline di consiglieri ed assessori. Andrea Bianchi, presidente della commissione speciale sul porto ha reclamato la mancanza di un passaggio degli atti nella sua commissione. Anche Paola Rocchi ha attaccato il sindaco. “Noi abbiamo bisogno di parlare con lei. Il testo della delibera sul porto sembra scritto dall’avvocato D’Amelio e non dal Comune di Santa Marinella. Le delibere sono tutte da vedere e da confrontare”. Per Carlo Mucciola il problema dell’approvazione ha una veste di responsabilità da non sottovalutare. “Presenteremo immediatamente una denuncia alla Corte dei Conti. Sono convinto che su queste delibere ci saranno da pagare molti danni e non voglio che a turare fuori soldi siano i cittadini ma solo i consiglieri comunali che le approvano”. Particolarmente sentita, anche dal pubblico che ha rumoreggiato e sottolineato con caldi applausi gli interventi dei consiglieri di minoranza è stata la conclusione di Massimiliano Fronti. “la data di oggi segna uno spartiacque, da oggi non ci sarà più una minoranza ma soltanto un’opposizione”.

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