Degli Esposti non risulta

Prossimamente, anche a Santa Marinella, sarà operativa una sede della Fondazione ‘‘Città Nuove’’. A comunicarlo con entusiasmo è l’assessore Marco degli Esposti. «Abbiamo aderito – commenta Degli Esposti – insieme a molti amici e alcune realtà locali al progetto della fondazione “Città Nuove”. Prima della stagione estiva, organizzeremo sul territorio una manifestazione per presentare questa nuova realtà ai cittadini di Santa Marinella e Santa Severa, della quale abbiamo fin da subito condiviso i principi; uno su tutti, un nuovo modo di fare politica e amministrazione. In piena condivisione con il nostro Sindaco, Roberto Bacheca, per me primo riferente sul territorio e sempre rimanendo legatissimi al Pdl e al programma elettorale sottoscritto con i cittadini. Questo progetto cercherà di implementare ulteriormente il già ottimo lavoro svolto dalla nostra maggioranza in questi due anni e mezzo di mandato. Ci tengo infine a ringraziare l’onorevole Perazzolo, uno dei principali promotori di questa iniziativa e che ha proposto al sottoscritto di rappresentarla su Santa Marinella» Fino qui la bella notizia; poi oggi sullo stesso giornale il dietro front della Fondazione che probabilmente non sapeva di aver aggregato  un amministratore locale tanto attivo e pieno di buoni propositi. “Non risulta  – recita stamattina l’articolo di un quotidiano locale – che nei comuni di Santa Marinella e di Santa Severa sia in programma l’apertura di alcuna sede della Fondazione Città Nuove, né che sia giunta alcuna adesione”. Lo comunica una nota della Fondazione, che nello stesso documento precisa come “Città Nuove non è disponibile ad essere utilizzata per scopi propagandistici o a supporto di forze e progetti politici già esistenti”. “Confermiamo invece – prosegue la nota – che la Fondazione Città Nuove è nata con l’obiettivo di diventare un laboratorio di idee, per offrire occasioni di coinvolgimento alle numerose energie civiche che rimangono escluse dall’attuale sistema politico”.

La spiegazione dell’improvviso cambio di rotta sicuramente c’è e sarà  partita dalla constatazione, registrata a Roma, di come lo stesso Degli Esposti sia stato svelto tre anni fa, pochissimi giorni prima della formazione delle liste elettorali, ad afferrare la bandiera dei Circoli della Libertà appena fondati da MVBrambilla, bandiera agitata un paio di volte e poi riposta chisà dove ad accumulare polvere. L’iperattiva Renata avrà avuto paura che anche la sua bandiera rossa potesse fare la stessa fine? Di certo due righe di spiegazione Degli Esposti ce le poteva anche concedere ma noi pazientemente aspetteremo, fino alle prossime elezioni.


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I lampioni di Marco: un milione per Santa Severa

L’amministrazione Comunale di Santa Marinella, su proposta dell’assessore al tecnologico Marco Degli Esposti, ha inoltrato alla Regione Lazio una richiesta di finanziamento di un milione di euro per la riqualificazione della linea di pubblica illuminazione di Santa Severa.

Il progetto, che prevede l’installazione di punti luce a LED, riguarda l’intero tratto cittadino della Via Aurelia, dalla Loc. Grottini fino al Castello di Santa Severa con l’illuminazione, attualmente inesistente, della pista ciclabile.

“A breve – dichiara Degli Esposti – affideremo l’incarico per l’illuminazione di Via dei Gladioli e altre strade di Santa Marinella attualmente prive dell’impianto di illuminazione, tra le quali Via Monte Zebio e Via Salvo D’Acquisto.

Tra i progetti in essere siamo pronti ad intervenire anche con nuovi punti luce i Via Olimpo a Santa Severa, dove andremo a sostituire gli attuali con pali in stile liberty cercando di reprimere gli atti vandali del quale spesso sono oggetto e completeremo la linea di Via Lazio all’altezza del nuovo ponte realizzato.

In due anni di amministrazione – continua l’assessore – abbiamo illuminato numerose strade di Santa Marinella e Santa Severa. Vorrei ricordare la riqualificazione di tutta la zona “Baia di Ponente”, Via delle Margherite, Via Umbria, Via Lazio, Via Taramasso, Via Valdambrini alta, Piazza Trieste solo per citarne alcune.

Inoltre – conclude Degli Esposti – ho personalmente incontrato i responsabili di ENEL Sole per sollecitare loro interventi più celeri per quanto riguarda lampioni spenti e/o guasti improvvisi alla linea. Mi hanno garantito che d’ora in avanti saranno più vigili e presenti sul territorio comunale. Ricordo comunque che il numero verde per la segnalazione di guasti è 800901050 al quale i cittadini possono liberamente rivolgersi”.

Città di Santa Marinella

Ufficio Stampa e Comunicazione


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Chicco: ci sono anch’io

Domenico D’Andrea spedisce una lettera aperta ad amministratori comunali ed ai cittadini di Santa Marinella per chiedere, qualora il primo cittadino Bacheca lo ritenesse opportuno, un rimpasto in giunta. I sassolini che il delegato per la terza età vuole togliersi dalle scarpe sono tanti e faranno tutti rumore. Cominciamo dai “nonni vigili”. “‘ u progetto da me proposto ed avviato – dice il delegato D’Andrea – e che ormai funziona con successo a Santa Marinella da tre mesi. Questa iniziativa è da poco stata data in gestione ad una cooperativa senza consultarmi. Le scuse sono state molteplici e confuse ma valgono solo per la persona che le ha solevate: attorno al progetto c’è un’ordinanza dei vigili, ho fondato specificamente un’ associazione che si chiama “L’incontro” e che supporta specificamente questo progetto . Chiedo allora al sindaco ed all’assessore ai servizi sociali se sia legittimo e trasparente agire in questo modo oppure non sia questo uno dei tanti modi con cui il vice sindaco tenta di ottenere la simpatia del centro anziani di via Lazio”. Le attenzioni del delegato D’Andrea si spostano quindi dall’assessore ai servizi sociali marco Degli esposti anche al vice sindaco Eugenio Fratturato. “Com’è possibile che tutti i finanziamenti ed i servizi offerti da quest’amministrazione vadano verso il centro anziani di via Lazio, che conta 200 iscritti” tuona D’Andrea che lamenta anche di essere poco ascoltato dai consiglieri comunali. “Al telefono mi rispondono non mi rompere, lo dicono a me che ho 81 anni ed esigo rispetto, per me e per tutti i cittadini”. Il delegato esorta il sindaco “a fare come Moscherini a Civitavecchia, abbia il coraggio, se si rendesse conto che le cose non funzionano, di riformare il gruppo di lavoro anche con un rimpasto, se necessario”. La speranza dei cittadini è che il grido di D’Andrea non rimanga inascoltato, che le esigenze della terza età vengano prese con la dovuta considerazione e che, come conclude D’Andrea “qualcuno ci ridia le chiavi della palafitta che il circolo proprietario ha concesso agli anziani. Ce l’anno concessa ma io la chiave non l’ho più vista”.


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Il vecchietto dove lo metto?

“Stiamo facendo un volontariato, a noi nessuno ci paga”. E’profonda l’amarezza di alcuni frequentatori del centro sociale per anziani di via Lazio, come sono profonde le polemiche che un provvedimento della giunta comunale di Santa Marinella ha suscitato sia tra gli stessi anziani che tra i genitori degli alunni frequentanti le scuole materne, elementari e medie della città. Il volontariato di cui si parla è quello svolto da otto persone che la mattina all’entrata e più tardi alla fine delle lezioni con un fratino giallo fosforescente indosso, la paletta e mille buone intenzioni regolano il traffico davanti agli edifici scolastici. Una delibera di giunta comunale recentemente approvata attribuirebbe da subito il servizio ad una cooperativa di Ladispoli, prevedendo uno stanziamento di circa settemila euro da parte dell’amministrazione comunale per pagare i servizi della società e per dare un piccolo contributo alle persone che svolgeranno, con il controllo della cooperativa e fino alla fine di febbraio, questo servizio. “Non capisco perché un servizio che andava bene fatto come volontariato ora deve costare qualcosa alla collettività”. Questa è una delle tante domande che ieri si ponevano i genitori degli alunni che frequentano la scuola media Carducci. Sembra che ci sia un’erogazione di contributo da parte della Provincia o della Regione a copertura dell’esborso ma gli anziani continuano a non capire l’atteggiamento dell’amministrazione e soprattutto contestano all’assessore ai servizi sociali marco Degli Esposti alcune sue dichiarazioni alla stampa. “Perché definirci soggetti da reinserimento sociale? Perché parlare di reintegrare legalmente quelli che hanno prestato il sevizio finora come se fossimo abusivi? Siamo talmente abusivi che abbiamo un’ordinanza del sindaco, la numero 63, che ci autorizza a questo servizio, abbiamo le palette di segnalazione e le radio collegate con il comando dei vigili urbani e l0′assessore sa benissimo che per ragioni di età o di reddito nessuno di noi potrà lavorare con la cooperativa di Ladispoli”. L’ordinanza del sindaco parlava di valenza sociale dell’utilizzo dei cittadini appartenenti alla terza età, di un rapporto di socialità educativa tra alunni ed anziani mentre l’incarico che la giunta ha dato alla cooperativa di servizi esclude dall’impiego del suo personale la sorveglianza davanti alla scuola media Carducci, pur un plesso importante e congestionato dal traffico e dal conseguente pericolo sia all’entrata che all’uscita dei ragazzi. Chi ancora non si da conto di quanto successo è Domenico D’Andrea, delegato del sindaco alle politiche per la terza età e tra i promotori del progetto d’impiego degli anziani davanti alle scuole, quello originario senza alcun costo per l’amministrazione comunale. “Mi duole che di progetti di questo tipo non se ne sia mai parlato in riunioni di maggioranza ed anzi ho chiesto al sindaco proprio la convocazione di una riunione di questo tipo per parlare di questo e di altri problemi entro il prossimo 18 novembre. In quest’amministrazione manca un dialogo tra le varie componenti e questa è una cosa che non posso più tollerare”. Chi ci sarà lunedì ad accogliere i ragazzi fuori dalle loro scuole? Ma soprattutto perchè sempre Degli Esposti e sempre cooperative di Ladispoli?


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Degli Esposti non manda a casa ma “regolarizza”

In merito all’articolo di stampa in cui si accusa l’amministrazione comunale di “aver mandato a casa tutti i “nonni vigili”, l’assessore ai servizi sociali Marco Degli Esposti replica, specificando alcune inesattezze:”Tengo a precisare – afferma l’assessore Degli Esposti – che l’ufficio servizi sociali non era in alcun modo a conoscenza dei nominativi di coloro che erano impegnati all’esterno delle scuole come ausilio ai vigili urbani.
Con la delibera che abbiamo approvato si va quindi a definire questo servizio di reinserimento sociale, sia nell’aspetto legale che istituzionale, poiché la cooperativa, attraverso la segnalazione del nostro ufficio, che a tal proposito ha pubblicato l’apposito bando, darà copertura legale e assicurativa agli anziani che presenteranno il servizio all’esterno delle scuole cittadine. Per questo seguirà anche un antecedente periodo di specializzazione.
La cooperativa – continua Degli Esposti – renderà anche un rimborso spese di circa 150 euro, viste le difficoltà dei pensionati ad arrivare a fine mese in questo periodo storico.
E’ chiara quindi la volontà dell’amministrazione di reintegrare “legalmente” coloro che fino ad oggi hanno prestato, con ottimi risultati, questo servizio.
Per questo motivo li invito a recarsi presso l’ufficio servizi sociali di Via Garibaldi per compilare gli appositi moduli di partecipazione, presentando il certificato di idoneità psico-fisica e il modello ISE.
Vorrei chiarire inoltre che, contrariamente a quanto affermato nell’articolo, ovvero “…attuazione di un progetto di reinserimento sociale…” non si tiene conto del fatto che non esisteva nessun progetto.
E’ infatti con la delibera approvata che si va ad attuare il progetto, con la supervisione degli assistenti sociali.
Tale necessità – aggiunge Degli Esposti – è nata grazie alle segnalazioni di tanti genitori che ci chiedevano spiegazioni in merito alle persone che effettuavano questo servizio, ovvero come erano state selezionate, preparate e integrate.
Non mandiamo a casa nessuno – conclude Degli Esposti – ma regolarizziamo un servizio indispensabile ed utile alla nostra città”.

Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella


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Il grande sfracello

Come molti sanno il giorno martedi’ 28 si è svolto uno degli ultimi “episodi” del “reality” da noi denominato “il grande sfacello”…
Ci si perdoni la vena ironica e sarcastica, ma ci sembra l’unico modo ragionevole per manifestare il nostro sommo disgusto verso un consiglio comunale che,come previsto ha visto il popolo accessorio, invece che padrone di una cittadina come sempre mezzo di potere, e non terminale di un progetto politico.
Veniamo ai punti cardine che sono stati deliberati in questa ennesima “sceneggiata napoletana”..
Iniziamo dalla “commovente” lettera dell’Assessore Marongiu che rivendica l’estraneita’verso le accuse della magistratura sul suo presunto abuso edilizio, noi non giudichiamo nessuno e mettiamo da parte considerazioni forse piu’ grandi di noi,ma appare evidente come la somma difesa del primo cittadino verso
il buon Marongiu(un tantino sospetta..) appare eccessiva, se come da noi sentito,il Sindaco,ha ritenuto di porre il dubbio sulle capacita’ dei magistrati..
Veniamo ora alla delibera approvata sulla famosa “quartaccia city”..ci auguriamo di cuore caro Assessore Grimaldi,che prima di edificare si proceda alla sistemazione ed alla ricostruzione di impianti fognari,strade larghe e prive di buche,rotonde stradali,ecc.
Parliamo ora di uno degli argomenti piu’ tristi di questa lunga “Via Crucis” serale..parliamo dell’interrogazione presentata dalla consigliere Rocchi sull’oscura vicenda che riguarda gli spettacoli “fantasma” estivi ,che dovevano avere luogo nel Castello.
Dopo l’affannosa e mal riuscita discolpa dell’Assessore Degli Esposti,ci siamo meravigliati delle tante non risposte del Sindaco alle domande del Consigliere Rocchi riguardo il repentino cambio di statuto della societa’ Din Service,prima specializzata in impiantistica elettrica per poi,a distanza di breve tempo divenuta promotrice e creatrice di eventi spettacolo..come mai il nostro primo cittadino non ha risposto?..Noi un idea ce l’avremmo..ed aime’ è quella di gran parte del popolo caro Sindaco..
Siamo felici che lo sport in questa cittadina possa rivestire in misura maggiore lo spazio che merita,anche se un paio di quesiti all’Assessore La Rosa vorremmo porli.
1)A che punto siamo con l’eterno punto interrogativo della famosa piscina comunale..vogliamo auspicare che ci siano dei bandi di partecipazione..non come si dice in giro,che la struttura futuristica sia stata gia’prenotata..noi non ci dobbiamo credere vero Assessore?
2)La bella palestra nel retro del Palazzetto riuscira’ad avere il famigerato impianto anti incendio?..Ma si che ci riusciremo..

Infine siamo grati all’Assessore De Antoniis che ha salvato i tergi
cristalli delle nostre auto dall’usura e dal danneggiamento del volantinaggio selvaggio,che tanto disagio crea all’arredo urbano..(perdonaci il sarcasmo caro Alfredo ma come tu sai noi non siamo daccordo..)
Chiudiamo con un augurio sentito e sincero ai cari comandanti nella “stanza dei bottoni”.
Il Direttivo de LA DESTRA augura a questi signori di salvare almeno la propria coscienza personale,visto che quella governativa è ormai inficiata da tante promesse non mantenute e da un popolo che ormai non vi vuole più!!

La Destra


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Il Consiglio visto da Elisa

ho assistito alla seduta del consiglio fino alle 11.30. Fino al quell’ora si era discusso dell’abbassamento degli indici di edificabilità nelle zone di espansione (approvato all’unanimità ma la delibera, credo, abbia ripreso ciò che già l’amministrazione Tidei aveva deliberato. Sarei grata se qualcuno mi spiegasse perchè si è tornati a votare su questa cosa.) e delle tre importati interrogazioni presentate dall’opposizione: due da Paola e Giovanni ed una Mucciola.
Il consiglio si è aperto con la richiesta di dimissioni a Marongiu da parte di Giovanni, visto che l’assessore è sotto inchiesta per presunti illeciti commessi in edilizia. Giovanni ha insistito sulla questione morale, anche la presunzione di reato è nella funzioni professionali e non politiche di Marongiu. Questi si è dichiarato sereno ed ha letto il comunicato che poi i giornali hanno diramato. Naturalmente non si è dimesso.
E’ stata poi sollevata la questione di Galletti e l’abuso di potere commesso alla scuola Carducci. Galletti si è scusato dichiarandosi in perfetta buona fede, colpevole solo di ignorare la procedura. L’episodio è stato eccessivamente gonfiato, a suo parere.
Potrebbero essere pretese, a mio parere, pubbliche scuse.

La discussione sulla DIN service ha rivelato l’assoluta incapacità di questa maggioranza di fornire risposte, giustificazioni, motivazioni comprensibili che spieghino la scelta di una cooperativa di forniture elettriche, convertita in “organizzatrice di eventi”, con 5000 euro di capitale sociale, 4 giorni prima che il Comune le conferisse il prestigioso incarico di organizzare l’estate al castello, la “perla della perla”. Il comune ha inoltre preso la decisione di affidare alla DIN tale delicato incarico il giorno stesso della presentazione della domanda. Davvero solerti.
Sono state balbettate alcune risposte che sostanzialmente si possono riassumere così: ci siamo sbagliati. Nessuno è responsabile. Nulla si sta facendo perchè ciò non accada di nuovo. La clientela non paga, viva la clientela.
Potrebbero essere pretese, a mio parere, pubbliche scuse.

Sulla raccolta differenziata (seconda interrogazione) la risposta di Romitelli si è articolata come segue:
1) il differenziato di S. Marinella viene raccolto in alcuni siti regionali e non nell’idifferenziato, come si sospetta;
2) l’Ama dichiara di avere mezzi e strumenti idonei per garantire la pulizia di strade e cassonetti, ma i cassonetti stanno per essere tolti dalla circolazione, quindi perchè lavarli?
3) a breve (ma non è stato specificato quando ne come) partirà la campagna informativa per il porta a porta;
4) i soldi promessi dalla provincia non si vedono, che aspetta l’opposizione di sinistra a sollecitare “i suoi amici”?
E’ stato sommessamente fatto notare a Romitelli che se non parte la campagna informativa i finanziamenti non possono arrivare, proprio per non sprecare denaro pubblico. La campagna informativa deve durare 90 giorni e non si sa quando partirà. Era stato promesso che la raccolta sarebbe partita entro settembre ma siamo a novembre e non parte nemmeno la campagna informativa.
Potrebbero essere pretese, a mio parere, pubbliche scuse.

All’interrogazione di Mucciola sull’interdizione della Porto Romano ai cittadini di entrare al porto durante il week end “per motivi di sicurezza”, permettendo però il mercatino, risponde Venanzo Bianchi. La Porto Romano agisce, per Venanzo, spinta da una volontà di fare pressioni sul comune per avere la convenzione urbanistica sbilanciata a suo vantaggio. Bianchi dice che, purtroppo, il porto è stato dato a D’amelio nel ’93 e oggi, purtroppo, D’Amelio ha il coltello dalla parte del manico.
Ma chi ha dato il porto a D’Amelio, nel ’93, se non proprio Bianchi e l’ex sindaco Ricci?
Chi ha dichiarato, come fa notare Giovanni, che D’Amelio era un “galantuomo” e che il tempo dei contrasti era finito, se non Bianchi?
C’è da sperare che la lentissima procedura regionale per riavere la competenza sul porto (procedure lanta ma non ferma) faccia il suo corso, liberandoci di D’Amelio e tutti i suoi ex supportes.
Elisabetta Gallo


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Chi è stato è stato: a noi resta la bufala

“E’ stato Pino Riccioni”. L’assessore Marco Degli esposti ha risposto così al fuoco di fila delle domande sollevate dalla minoranza durante il question-time svoltosi all’interno del consiglio comunale di martedì sera. L’assessore ha ribadito che tutta l’operazione è stata svolta in fretta e furia per il solo interesse di dare alla città, ed alla sua immagine, un giusto e qualificato supporto durante tutta la programmazione degli eventi dell’estate 2008. Così, evidentemente, non è stato. Incalzante il ritmo dato dall’opposizione a tutto il sipario di questioni messe sul tavolo, assente il sindaco Bacheca, diretto interessato dall’interrogazione ma fuori dall’aula a discutere con l’assessore Marongiu. L’assessore Degli esposti ha dribblato la risposta alle domande dirette elencate nel documento di interrogazione predisposto da tutti i consiglieri di minoranza ed ha preferito elencare la cronistoria dei fatti contestati. nel breve dibattito seguito alla risposta di Degli Esposti sono stati sottolineati alcuni elementi. “Abbiamo fatto una figura da peracottari – ha detto il consigliere Rocchi stigmatizzando quanto avvenuto e l’intera condotta della giunta comunale – il danno d’immagine è stato enorme”. Su questo si è inserito il consigliere Bianchi sottolineando le negligenze evidenziate. “Vi invito non solo a contestare e a non ripetere l’accaduto ma anche a chiedere il risarcimento dei danni alla società Din Service”. Carlo Mucciola ha invece tirato in ballo anche il consigliere Boelis “C’è un ex funzionario comunale che per trent’anni si è interessato egregiamente delle questioni degli spettacoli in questo comune. L’incarico di scegliere la ditta e gestirne i rapporti spettava a Boelis e non a Riccioni. Non comprendo se Boelis si sia tirato indietro o se sia stato scavalcato.” Il consigliere Rocchi ha ricordato ancora come non sia chiaro poi l’intreccio tra la vicenda della gestione degli spettacoli, mai realizzati, al castello di Santa Severa e quella della gestione dei parcheggi nell’area circostante il maniero, evidenziando ancora la superficialità nella scelta del gestore “avvenuta con una delibera del 27 giugno che ha alla base una proposta di gestione che porta la medesima data”. Il sindaco, appena rientrato in aula, si è impegnato a proporre, alla prossima riunione di giunta, òl’azione legale di risarcimento danni nei confronti della società Din Service. Molta amarezza tra il pubblico, dove qualcuno ha anche fatto notare come era stata promessa nei confronti della Rai per un servizio andato in onda sul TG1 e mai posta in essere, sempre in relazione a presunti danni d’immagine; qualcun altro faceva notare come sarebbe stato impossibile ricavare un solo euro anche giudizialmente da una cooperativa sociale, per giunta con soli 5.000 euro di capitale sociale. In ogni caso molti scontenti e tanti con l’amaro in bocca anche per la reazione del sindaco alla vicenda che ha visto sulla cronaca locale l’assessore Marongiu. Il sindaco, incalzato dal consigliere Dani, si è affrettato a definire “accusa ingiusta” quella rivolta dalla Procura della Repubblica all’assessore mentre, in quella che ai più è parsa la difesa d’ufficio di un collega di governo ormai indispensabile per mantenere saldi equilibri all’interno della maggioranza, nessuna parola è stata spesa per il funzionario comunale anche lui sotto accusa per i medesimi fatti.

Il clima all’interno della maggioranza che governa Santa Marinella si fa rovente, come roventi sono i rapporti tra tutti gli assessori della giunta e tra chi siede in consiglio comunale e chi aiuta i consiglieri dall’esterno, i cosiddetti delegati. L’assessore Marco Degli Esposti dice di non aver mai incolpato, durante l’ultima seduta di consiglio comunale, nessuno e segnatamente il proprio collega ed amico Pino Riccioni e questo è vero. Sotto accusa, probabilmente, condotto sullo scranno da parte dei consiglieri di minoranza era proprio lui. Il nome del delegato Riccioni non è quindi assimilabile ad una delazione ma rappresenta la risposta alla richiesta precisa della minoranza. Alla domanda, contenuta nell’interrogazione, se rispondesse al vero che a presentare la società Din Service alla giunta comunale fosse stato lui, l’assessore ha risposto: “No, è stato Riccioni – pausa – è stato Pino Riccioni”. Se l’assessore Degli Esposti ritiene in questa frase uscitagli dalla bocca esserci delle accuse probabilmente pensa, come il resto della città, che dietro la gestione degli spettacoli del Castello di Santa Severa ci sia se non malafede almeno una grandissima brutta figura e di questo, senza farne ammenda, si risente. Pino Riccioni, tirato in ballo, è di diverso avviso e di miglior tono. ” Ringrazio l’assessore Degli Esposti – dice – che ha dato visibilità ed importanza alla mia delega ma non pensavo di avere il potere che l’assessore mi attribuisce. Forse la sua poca esperienza politica e la sua scelta di circondarsi di consiglieri senza esperienza politica lo porta a fare errori e mancanze proprio nei confronti dell’amministrazione di cui fa parte, facendo credere alla cittadinanza che un semplice delegato non consigliere possa trattare una situazione così importante come gli spettacoli al castello di Santa Severa. Conosco il responsabile della Din Service – continua Riccioni – come lo conosce l’assessore Degli Esposti in quanto ci è stato vicino in campagna elettorale, ma da conoscerlo ed esserci amico a chiudere un rapporto a nome del comune così importante ce ne passa. E’ stata una situazione mal gestita ma sicuramente almeno non è costata soldi dei cittadini, quindi meno grave di quanto si pensi ma c’è anche da dire che non si sarebbe dovuto scavalcare il consigliere Boelis, delegato agli spettacoli, e sfruttare la sua esperienza in merito. Cocludo dicendo che non ho nessuna delle responsabilità che mi si attribuiscono ne’intenzione di rimettere la delega. Oltretutto il sindaco si è preso l’impegno di crearmi un ufficio proprio all’interno del castello per permettermi di operare con presenza e continuità. Ringrazio l’assessore Degli esposti e lo dico con piacere essendo stato uno degli artefici del suo brillante successo elettorale e da allora è la prima volta che collaboriamo”. La nota dell’ufficio stampa del Comune ha, come dicevamo, un altro tono. “Reputo vergognoso – si legge nelle righe attribuite all’assessore Degli Esposti – creare polemiche col solo scopo di animare un clima di litigiosità all’interno della Maggioranza. Premesso che tale tentativo è risultato fallimentare è lo sarà anche in futuro, invito il giornalista firmatario di limitarsi a virgolettare le dichiarazioni esatte e non estrapolate da chissà quale frase o discorso, ribadendo che la frase con cui è intitolato l’articolo “E’ stato Riccioni” non è mai stata pronunciata dal sottoscritto. Il dibattito politico è stato analizzato in Consiglio Comunale e non può essere alimentato o addirittura inventato da giornalisti faziosi. Con questo ribadisco la stima a tutti gli inviati locali che con passione e serietà svolgono quotidianamente il loro lavoro”. Pur se superfluo accenniamo anche al fatto che l’assessore Degli Esposti ci ha annunciato telefonicamente che non rilascerà più dichiarazioni alla stampa.


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Giovani? Nemmeno sulla carta

Proprio ieri parlavamo di rimpasto e qualcuno si è urtato, segno di veterofaraonismo, oppure ha urtato, è andato a sbattere contro una realtà molto più dura dei sogni. Diciamoci la verità, la cosa non gira ed in fondo ce lo aspettavamo. Solo tre anni fa molti di quelli che oggi pretendono di governare la città sono stati bocciati dagli elettori. Una ragione ci sarà pure stata, o no? Alcuni di quelli che pretendono oggi di governare la città sono stati bocciati dai loro stessi colleghi soltanto un anno fa. Anche qui una ragione ci sarà stata, o no? Insomma, tra chi è stato bocciato prima e chi è stato bocciato dopo sembra che questa splendida città sia guidata dal gotha del Cepu e null’altro. Prepotente avanza sulla scena Giovanni Boelis. Probabilmente a lui, presto, Venanzo Bianchi cederà la responsabilità del bilancio. Quella di fare Boelis assessore è una necessità pratica ed operativa; in fondo poi è giusto retribuirne l’attività visto che, in aspettativa per ragioni elettorali e prossimo alla pensione, da aprile non prende né stipendio né pensione. Comunque una pulita alla squadra ed un addrizzatina a tutto il comparto va data. E’ giusto ragionare intorno a La Rosa e soprattutto farlo ragionare. Non è stato un bello spettacolo vederlo parlarsi addosso sui giornali, recentemente con il caso Fronti. Ricorderete ed avrete tutti annotato che è stato il primo politico, di rango, a fornire ai giornali un comunicato stampa e poi il giorno dopo fornirne uno dei smentita, a se stesso, ai medesimi organi di stampa. Qualcuno diceva “purché se ne parli”; ne parlano, ne parlano state tranquilli ma non è eccesso di protagonismo, questo. Qualcuno dovrà poi spiegarci cosa c’entra l’assessore Degli Esposti con la vicenda, triste e turpe, degli spettacoli mancati al Castello di Santa Severa e che qualcuno, probabilmente proprio lui, sarà chiamato a pagare il danno causato soprattutto all’immagine della città, la stessa immagine che quest’amministrazione, nonostante le grida della prim’ora, non è riuscita a veder soddisfatta nemmeno dal TG1, figuriamoci dalla Din Service, prima portata da tutti come la soluzione di tutti i mali cittadini ed ora schifata e scansata come figlia di una cooperativa, proprio lei che cooperativa lo è per davvero. Si renderà conto anche il giovane Degli Esposti che non basta annunciare di voler piantare lampioni a ripetizione, ogni tanto qualche lampadina bisognerà pur accenderla, sempre che non abbiano prima tagliato la luce. Venanzo Bianchi nun‘gnaaafa più, appare molto distante dal grintoso capogruppo di maggioranza e dall’orgoglioso candidato sindaci in pectore che abbiamo conosciuto, altri tempi, nemmeno tanto distanti, ed altre bandiere venivano sventolate. Oggi il motto è “tanto meglio con il meno peggio”, ma ci sarà poi un meno peggio? I soldi non ci sono e non si trova nemmeno il modo di risparmiare su nulla. L’autovelox, da soluzione dei problemi economici, sta diventando un pericoloso boomerang che, di sole spese giudiziali, fa perdere oltre 4.000 euro al giorno all’amministrazione comunale ma non basta. Esiste ancora un vero e proprio divario tra le potenzialità di gestione di un comune come il nostro e la realtà delle gestioni finanziarie dispersive e frammentarie come le attuali senza piani né programmazioni ma fatte solo di contributi a pioggia e concessioni ad personam che non porteranno lontano. Chi è più tranquillo, a suo dire e soltanto a suo dire, è l’assessore all’urbanistica Angelo Grimaldi. Si sbraccia e sia agita nel raccontare di piani pluriennali, di programmazione di ampio respiro, di tutela del territorio ma non risponde ai cittadini che gli chiedono conto di scempi urbanistici per ora soltanto presunti, ma insisto soltanto per ora. Non spiega nemmeno perché, in un clima ambientale come da lui descritto ameno ed idilliaco, si inseriscano le dimissioni del responsabile dell’ufficio, pronto ad assumere un altro incarico in un’altra amministrazione, fra l’altro pagato di meno. Se c’è una ragione in tutto questo ci piacerebbe saperla da lui, dall’assessore, magari prima di leggerla sui giornali. Chiariti questi piccoli aspetti, le prime ruvidezze nella giovane amministrazione che ha l’età media dei consiglieri ed assessori più alta di tutte le amministrazioni che sono succedute nella Perla (non ve ne eravate accorti, vero? fate due conti ma documenti alla mano, non barate) che bisogno c’è del rimpasto.

A meno che qualcuno non si metta in testa di lavorare davvero per la Città, ma non scherziamo, dai.


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Quattro gatti al Castello (uno è sul tavolo)

da sin. on. Robilotta, sindaco Bacheca, assessore Degli Esposti, gatto qualunque

da sin. on. Robilotta, sindaco Bacheca, assessore Degli Esposti, gatto qualunque

“Marrazzo: giù le mani dal castello”. Con questo slogan Donato Robilotta, consigliere regionale PdL, e Roberto Bacheca, sindaco di Santa Marinella, hanno organizzato una manifestazione all’interno del castello di Santa Severa. Voci consistenti davano per prossima la cessione del complesso monumentale, ora di proprietà della Regione Lazio, a causa della necessità di ripianare il disavanzo sanitario. Durante il dibattito il sindaco di Santa Marinella ha annunciato che l’assessore regionale al patrimonio, Di Stefano, gli ha promesso di tenere fuori il castello da ogni trattativa economica. In quella sede il sindaco Bacheca ha rinnovato l’invito a procedere all’assegnazione in proprietà del monumento al comune di Santa Marinella. La cosa mi mette paura: se il castello dovesse entrare nella disponibilità, oltre che materiale, giuridica dell’amministrazione comunale con lo stato in cui si trovano le casse comunali ce lo ritroveremo presto pignorato. Non sono io a dire che non c’è una lira in cassa ma il sindaco ed il suo pedissequo assessore al bilancio. La prova pignoratizia l’abbiamo già passata: nessuno ne ha parlato ma un dirigente comunale, per veder giusta ragione alle sue rivendicazioni economiche riguardanti crediti di lavoro accertati dalla magistratura è stato costretto, dopo l’ennesima levata di spallucce dell’orsetto, a ricorrere al pignoramento dei crediti che il comune di Santa Marinella vanta nei confronti del gestore dello stabilimento comunale in passeggiata. Quindi se il castello rimanesse alla regione ne potremmo essere tutti più che soddisfatti. Sfoggio elettorale insomma per l’on. Robilotta che inizia proprio da Santa Severa il suo road show in previsione delle prossime regionali. Meno sfoggio, a proposito dei quattro gatti del titolo, per l’amministrazione che ha visto perdersi per strada il convitato di pietra della serata, ovvero l’assessore all’urbanistica  Angelo Grimaldi. Non c’era, ufficialmente affaccendato in questioni di Stato, ufficiosamente scalzato da due fattori, la presenza del rivale Degli Esposti, ormai passato dall’orbita Ricci a quella Bacheca e ancora più ufficiosamente ormai fuori dai giri che contano. All’urbanistica per conto di, ormai è subissato dalle richieste, imperative, di tutti. Non riuscendo ad accontentare praticamente nessuno (il settore è di quelli delicatissimi da maneggiare, praticamente esplosivo) sta per finire all’angoletto, rintuzzato persino dal giovane Pepe senza che nessuno della sua stessa maggioranza faccia nulla per togliergli le castagne dal fuoco. Un’assenza polemica quindi alla quale però non seguiranno fatti concreti. Giunta che vince non si cambia, recita l’adagio; il rimpasto quindi è assolutamente urgente.


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