Prossimamente, anche a Santa Marinella, sarà operativa una sede della Fondazione ‘‘Città Nuove’’. A comunicarlo con entusiasmo è l’assessore Marco degli Esposti. «Abbiamo aderito – commenta Degli Esposti – insieme a molti amici e alcune realtà locali al progetto della fondazione “Città Nuove”. Prima della stagione estiva, organizzeremo sul territorio una manifestazione per presentare questa nuova realtà ai cittadini di Santa Marinella e Santa Severa, della quale abbiamo fin da subito condiviso i principi; uno su tutti, un nuovo modo di fare politica e amministrazione. In piena condivisione con il nostro Sindaco, Roberto Bacheca, per me primo riferente sul territorio e sempre rimanendo legatissimi al Pdl e al programma elettorale sottoscritto con i cittadini. Questo progetto cercherà di implementare ulteriormente il già ottimo lavoro svolto dalla nostra maggioranza in questi due anni e mezzo di mandato. Ci tengo infine a ringraziare l’onorevole Perazzolo, uno dei principali promotori di questa iniziativa e che ha proposto al sottoscritto di rappresentarla su Santa Marinella» Fino qui la bella notizia; poi oggi sullo stesso giornale il dietro front della Fondazione che probabilmente non sapeva di aver aggregato un amministratore locale tanto attivo e pieno di buoni propositi. “Non risulta – recita stamattina l’articolo di un quotidiano locale – che nei comuni di Santa Marinella e di Santa Severa sia in programma l’apertura di alcuna sede della Fondazione Città Nuove, né che sia giunta alcuna adesione”. Lo comunica una nota della Fondazione, che nello stesso documento precisa come “Città Nuove non è disponibile ad essere utilizzata per scopi propagandistici o a supporto di forze e progetti politici già esistenti”. “Confermiamo invece – prosegue la nota – che la Fondazione Città Nuove è nata con l’obiettivo di diventare un laboratorio di idee, per offrire occasioni di coinvolgimento alle numerose energie civiche che rimangono escluse dall’attuale sistema politico”.
La spiegazione dell’improvviso cambio di rotta sicuramente c’è e sarà partita dalla constatazione, registrata a Roma, di come lo stesso Degli Esposti sia stato svelto tre anni fa, pochissimi giorni prima della formazione delle liste elettorali, ad afferrare la bandiera dei Circoli della Libertà appena fondati da MVBrambilla, bandiera agitata un paio di volte e poi riposta chisà dove ad accumulare polvere. L’iperattiva Renata avrà avuto paura che anche la sua bandiera rossa potesse fare la stessa fine? Di certo due righe di spiegazione Degli Esposti ce le poteva anche concedere ma noi pazientemente aspetteremo, fino alle prossime elezioni.
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