Tutti allo sciopero ma Santa Marinella non c’è

Il Partito della Rifondazione Comunista di Santa Marinella, presente allo sciopero indetto dalle OO.SS. dopo l’ennesima morte bianca a Torrevaldaliga Nord, ritiene inqualificabile l’assenza del Sindaco e di tutta l’Amministrazione Comunale nonostante la richiesta dei lavoratori, che hanno occupato questa mattina l’aula consiliare di Civitavecchia, di parlare con i cinque Sindaci firmatari dell’accordo con l’ENEL.

La questione della Centrale colpisce da vicino il nostro Comune sia dal punto di vista ambientale che occupazionale, è per questo che riteniamo indecoroso che questa Amministrazione si faccia pubblicità nel momento di riscuotere fior di danari dall’ENEL e invece totalmente assente al fianco alla protesta dei lavoratori.

Noi ci siamo e ci saremo in tutte le forme di protesta da qui in avanti, invitiamo l’Amministrazione a fare lo stesso.

Circolo PRC Benedetti Michelangeli Santa Marinella


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La centrale è accesa, le centraline spente

Martedì 2 marzo sono stati proiettati nella biblioteca civica di S. Marinella alcuni video e foto scattate all’interno della centrale ed del cantiere da alcuni dipendenti ENEL. I video sono stati girati, come ha spiegato la portavoce del Forum ambientalista Simona Ricotti, in forma rigorosamente anonima e consegnati al movimento No Coke che li ha girati alla Procura, la quale ha avviato un’inchiesta. L’anonimato è reso necessario dalla minaccia di licenziamento che grava su chi mostra immagini interne all’area cantieristica, sottratte oggi alla vista da un alto muro. L’area appare disseminata da rifiuti di tutti i generi (batterie esauste, metalli…..), su cui spiccano imballaggi bianchi siglati con la R (rifiuto pericoloso) e gli enormi cumuli di calce e cenerino, il residuo del carbone combusto, tossico e radioattivo. Nei documenti e nelle foto, la discarica giace a cielo aperto ma alcune ruspe lavorano per sotterrare parte dei rifiuti. L’interno della centrale è coperto da uno strato di diversi centimetri di ceneri. Tutte le assicurazioni di ENEL sul “carbone pulito”, su centrali ad alta tecnologia, sullo smaltimento delle ceneri con procedimenti pneumatici, evitando qualsiasi dispersione dell’ambiente e persino contatto con l’aria, sulla differenziazione ed il trasporto dei residui del cantiere e della combustione verso “centri altamente specializzati”, a quanto si evince sarebbero quindi letteralmente “andate in fumo”.

I due membri del consiglio comunale presenti, Giampiero Rossanese PDL e Paola Rocchi, capogruppo della lista “Un’altra città è possibile”, si sono impegnati ad incontrare nuovamente la cittadinanza di S. Marinella tra due mesi per relazionare su quanto emerge dall’osservatorio ambientale, magari con la presenza del Dott. Damiano Gasparri, membro dell’Osservatorio per S. Marinella. Per il momento le tre centraline previste a S. Marinella per il monitoraggio della qualità dell’aria sono spente, così come a Civitavecchia.

Un’altra città è possibile

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La maggioranza ha firmato con l’Enel, la città no

Sette milioni di euro in tre anni; questo il bottino che un soddisfatto sindaco Roberto Bacheca ha strappato ad Enel Produzione stasera. Il denaro verrà pagato in quattro soluzioni. Il primo milione di euro sarà versato entro il prossimo settembre poi 3,5 milioni nel settembre del prossimo anno e 2 milioni l’anno successivo. Compresi nell’accordo anche 500.000 euro da destinare a progetti per l’energia elettrica ricavata con il sistema dei pannelli fotovoltaici. Per Enel presente con Ennio Fano, responsabile dei grandi progetti, e Ruggeri, direttore della nuova centrale di Tvn, la firma si aggiunge all’accordo già preso a livello regionale e che si articola su un controllo epidemiologico ed indagini ambientali. Il tavolo bilaterale aperto con i comuni del comprensorio invece tende ad investire la questione ambientale riversando sul territorio, per il suo sviluppo, parte dei guadagli conseguiti da Enel con l’esercizio della centrale. Inoltre per tutto il periodo di esercizio della centrale il comune di Santa Marinella percepirà 150.000 euro annui, importo soggetto a variazione secondo l’indice Istat. “Enel vuole – dice Fano – favorire l’imprenditoria del territorio, individuare forme di sviluppo insieme ai sindaci. Da oggi iniziamo il rapporto con questo comune, dal quale nascerà un nuovo modo di rapportarsi”. Visibilmente soddisfatto il sindaco Bacheca che dichiara di voler impiegare i denari ricevuti in infrastrutture, più cauto Venanzo Bianchi. “Eravamo e siamo contrari alla centrale di Civitavecchia ma questo non significa che da amministratori non intendiamo gestire il problema – ha detto l’assessore al bilancio – Nessuno vuole l’inceneritore, la centrale o addirittura il parcheggio vicino casa. Crediamo comunque di aver gestito al meglio il problema. Già abbiamo chiesto a marrazzo di aprire un taviolo con Tirreno Power, il titolare dell’altra centrale elettrica di Civitavecchia, e contiamo di avere da subito tutti gli strumenti di controllo.” Ennio fano ha ricordato come si è giunti all’accordo economico, ossia la cosiddetta compensazione, prevista dalla normativa europea, basandosi su un criterio oggettivo che ha qualificato tre importanti fattori ambientali ossia la popolazione di ogni comune, la sua superficie e la direzione dei venti che spirano su ogni territorio. Da questo punto di vista Santa Marinella è risultata una piccola isola felice ma per aggiustare il tiro della compensazione, elevandone i parametri, è intervenuto proprio l’AD di Enel, Conti. Presenti alla firma, oltre i giornalisti e gli amministratori già citati anche il presidente del consiglio comunale Giampiero Rossanese, il vicesindaco Eugenio Fratturato, l’assessore Rodolfo La Rosa ed i consiglieri comunali Pino Galletti e Giovanbattista Boelis. Stranamente la minoranza consiliare,l probabilmente non invitata ad un tavolo dove qualcuno ha ritenuto l’argomento sul tavolo fossero soltanto i soldi per far quadrare il bilancio e non il futuro di una città e della sua popolazione. Proprio l’assessore la Rosa ha chiesto che il fondo di mezzo milione di euro, destinato al fotovoltaico pubblico, venisse impiegato negli impianti sportivi cittadini.


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Il carbone scotta ancora

“Gli esponenti di “Un’altra città è possibile” evidentemente hanno la memoria corta. Non specificano, come invece noi ribadiamo, che la nostra amministrazione ha già trovato sul tavolo l’accordo quadro, essendo in carica da circa tre mesi. E non accennano minimamente che a stilare quell’accordo sono stati essenzialmente esponenti del Centro-Sinistra. Abbiamo cercato, soltanto nelle ultimissime fasi della trattativa, di garantire la massima tutela dei nostri concittadini, e ci siamo riusciti sia sul piano sanitario che ambientale. Per quale ragione non dovremmo essere soddisfatti”?Replicano così il sindaco Roberto Bacheca e l’assessore al bilancio Venanzo Bianchi alle accuse mosse dai consiglieri di minoranza Giovanni Dani e Paola Rocchi in merito alla firma dell’accordo quadro sulla riconversione della Centrale di Torre Valdaliga Nord.

“Muovere contro di noi queste accuse, quando ormai mancano davvero pochi giorni all’apertura della Centrale ci sembra non solo strumentale e demagogico, ma anche privo di ragionevolezza. Non considerano tra l’altro – continuano Bacheca e Bianchi – che per il settore energetico la politica nazionale intrapresa sia da governi di centro-destra che di centro-sinistra è di tal genere. Aver tutelato, attraverso la costituzione del Tavolo della Salute e dell’Osservatorio Ambientale, i nostri concittadini era il nostro obiettivo.”

Ai consiglieri Rocchi e Dani replica anche il delegato alla bioarchitettura, agricoltura biodinamica e Progetti speciali Aldo Marchionne:

“Leggere il comunicato stampa di “Un’altra città è possibile”, critico riguardo il protocollo d’intesa con l’ENEL siglato dal sindaco Roberto Bacheca , mi ha suscitato un sentimento di laconica incredulità; per questo ritengo corretto esporre le seguenti precisazioni.

Innanzitutto, è opportuno sottolineare – afferma Marchionne – per una migliore riflessione sull’argomento, che l’accordo è successivo alle autorizzazioni amministrative rilasciate ad ENEL per la realizzazione della centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord , ed è stato sottoscritto in concomitanza con la prova tecnica d’avvio e collaudo della centrale.
Di più, l’accordo coniuga, con attenta ragionevolezza, gli interessi generali (stabilità del sistema elettrico nazionale; diversificazione delle fonti di approvvigionamento del nostro Paese) e quelli del territorio (tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente; salvaguardia delle prospettive di sviluppo economico ed occupazionale).
Esso è stato partorito dopo estenuanti trattative, cui hanno concorso tutte le forze politiche del territorio, specialmente quelle di sinistra, con la regia del Governatore Piero Marrazzo, e scienziati, medici, tecnici; non possiamo che essere “soddisfatti e compiaciuti”, come dice il nostro sindaco Roberto Bacheca.
Per questi motivi, la collaborazione tra Enel e il Comune di Santa Marinella, và alimentata con proposte e progetti, in modo da poter avviare una serie di iniziative economiche volte a promuovere la sostenibilità economica ed ambientale a Santa Marinella, e la diffusione e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, così da stimolare e dare impulso ad una apatica imprenditoria locale.
Cari amici di “Un’altra città è possibile”, mi auguro che si possa uscire dagli steccati, e collaborare insieme, perché la salute dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente sono valori imprescindibili, ma la realtà delle cose và compresa in tutte le possibili sfaccettature.
Io sono pronto, spero anche Voi, a collaborare e lasciare alle future generazioni un mondo migliore”

Comunicato stampa dalla Sede Comunale

 

Quando il sindaco Bacheca accusa i consiglieri Rocchi e Dani di memoria corta, dimostra di avere imparato bene almeno una lezione dal suo predecessore Tidei, che per altro continuamente cita, e cioè l’abitudine a stravolgere la verità dei fatti. Pur avendo storie politiche diverse, Rocchi e Dani sulla vicenda carbone hanno mantenuto la stessa posizione da sempre, cosa che non ha fatto Bacheca, il quale, ormai è chiaro, ogni qualvolta in consiglio comunale o sui giornali si trova in difficoltà e non sa rispondere nel merito, tira fuori la solita filastrocca: “Tidei ha fatto peggio; è tutta colpa del centrosinistra…” Le diamo un consiglio spassionato, sindaco Bacheca: impari qualche altra filastrocca, perché questa La fa apparire debole e senza argomenti.
Nello specifico della sua soddisfatta firma all’accordo Enel, Bacheca non ha risposto se sulla pericolosità della centrale ha cambiato idea oppure no, se non si rende conto come dietro l’apparenza di “sviluppo economico” Enel (azienda privata) stia comprando il silenzio dei sindaci, se non ha provato il minimo scrupolo rispetto a ciò, nessuna esitazione morale o magari la paura di vendere la salute dei suoi cittadini per un piatto di lenticchie; non ci ha detto cosa intende fare rispetto all’evidenza che a breve questo territorio si troverà sottoposto ad una pressione di agenti inquinanti fortissima: porto croceristico, centrale di Tirreno Power e centrale a carbone. Non ci ha detto, come lo sollecitavamo a fare, se ritiene di doversi adoperare affinché Enel Spa realizzi impianti di energia totalmente pulita da fonti rinnovabili o definitivamente lasci nel prossimo futuro questo territorio. Sempre che il sindaco Bacheca non trovi auspicabile che i cittadini continuino a respirare ancora per decenni e nei secoli dei secoli i fumi delle ciminiere che respirano da quarant’anni.
Per il resto, chiederemo al sindaco in Consiglio Comunale quali iniziative di prevenzione sanitaria intenda attuare la sua Amministrazione, e se l’osservatorio ambientale si preoccuperà di fornire dei dati pure sull’aumento di patologie tumorali e respiratorie, diciamo pure sull’aumento di morti. La prospettiva preoccupa molto e procura sdegno ai consiglieri di “Un’altra città è possibile”. Il giovane sindaco Bacheca dorme sogni tranquilli e soddisfatti. Beata gioventù. 
Paola Rocchi e Giovanni Dani

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