De Persio lascia e riparte

Con la presente rassegno le mie dimissioni da Segretario locale de LA DESTRA

di Santa Marinella; dopo circa due anni di battaglie e di vicende vissute al

fianco di tanti militanti che hanno chi più e chi meno dato il loro contributo

per il radicamento e per l’espressione di un pensiero politico che a Santa

Marinella era destinato a sparire.

Ho sempre cercato e sempre mi sono adoperato nell’intento di dare un impulso

di quella coerenza politica che, allo stato attuale, trova la sua espressione

ne LA DESTRA di Francesco Storace.

Un Partito questo, per il quale ho dato molto senza chiedere mai nulla e

soprattutto senza rivendicare attraverso lo strumento dei media una qualsiasi

mancanza disorganizzativa (…a differenza di qualcuno…).

Sono stati due anni nei quali ho vissuto emozioni meravigliose alimentate da

una passione che ho condiviso con molti militanti, in alcuni casi amici veri,

in altri solo collaboratori, che hanno dato il loro contributo alla crescita di

questo partito sul territorio di Santa Marinella: di questo li ringrazio di

cuore.

Lascio la Segreteria locale del partito per svolgere un compito difficile ma

stimolante per chi come me crede ancora in un pensiero idealistico prima ancora

che in una bandiera politica.

Il nuovo incarico di Coordinatore del Litorale Nord è una sfida che lancio

prima a me stesso e poi a quelle persone che vogliono ancora essere strumento

di un pensiero che non sia l’anti-fascismo di Fini e che non hanno voglia di

essere burattini di un mostro politico senza colore qual’ è il PDL.

Lascio la mia cara Perla con la consapevolezza che chi mi succederà, riuscirà

ad accrescere il valore di questo Partito che a Santa Marinella si è sempre

distinto per pulizia morale e per una militanza che ha sempre visto come

obiettivo il Popolo, talvolta a discapito di una più comoda poltrona.

Nel concludere, ci tengo a ringraziare alcune persone per me molto

importanti:

Ringrazio Roberta Felici per la sua fedeltà e per la sua rara dottrina morale

che, abbinata alla sua intelligenza e dialettica, ha dato a me tante

soddisfazioni in particolare in una campagna elettorale che ricorderò come una

delle emozioni più grandi della mia vita;

Ringrazio tutti i militanti che sono stati al mio fianco in campagna

elettorale, in particolare mi sento di esprimere gratitudine per chi mi ha dato

insegnamenti che io custodirò sempre nella mia coscienza politica che è e sarà

sempre pulita;

Ringrazio inoltre il mio successore Luigi Santecchi, grande militante e

persona degna di stima, che ha saputo essere invece che apparire, uscendo dalla

“brodaglia” locale del Pdl con la grinta, la dignità ed il ghigno morale di chi

si sente di DESTRA e mai anti-fascista come chi governa Santa Marinella;

Ringrazio inoltre LA DESTRA di Civitavecchia per la stima dimostratami in

svariati momenti, non solo nell’attuale organigramma della stessa (grazie per

aver creduto per primi in me), ma anche nel precedente, dove non posso né

voglio dimenticare la figura di Stefano Schiavi, elemento di indiscusso valore

che in più di un occasione mi è stato vicino, prima come amico e poi come

esponente politico;

Ringrazìo inoltre il Segretario nazionale Francesco Storace che, insieme al

Commissario Federale Roberto Buonasorte, ha creduto in me fregiandomi di un

incarico gravoso ma estremamente stimolante;

Chiudo con un ringraziamento particolare al mio amico Guglielmo che non c’è

più ma che non dimenticherò mai in quanto è stato tra le prime persone che

hanno creduto in me: grazie Gugliemo, sei sempre nel mio cuore.

Nella convinzione di essere strumento e mai accessorio, mi adopererò con

tutta la passione possibile per fare in modo che il litorale nord non sia più

tallone di Achille ma Volano di un vento di DESTRA che non deve morire mai!!!

Alessio De Persio


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Giorno del Ricordo: due le celebrazioni, pochi gli amministratori

Nel corso delle celebrazioni per il giorno del ricordo delle genti l’amministrazione comunale di Santa Marinella ha intitolato il parco di via Lombardia, nella zona Valdambrini, ai martiri delle foibe. “Oggi è un giorno indimenticabile – ha affermato nel corso della breve cerimonia il presidente del consiglio comunale Giampiero Rossanese – sono orgoglioso, onorato e commosso. Il nostro poter ricordare 350.000 Italiani è una sensazione bellissima. Spero nella maturità dei nostri cittadini,nel rispetto di un “silenzio”che oggi abbiamo il dovere di far conoscere a tutti per dar voce alla storia che non vuole ne vinti ne vincitore ma solo poter conoscere la verità. Grazie agli alunni del Liceo Scientifico che sono intervenuti ,naturalmente il ringraziamento è esteso a chi ha dato loro il permesso di intervenire. Questo Parco non deve essere un momento di rivincita ma di ricordo di una pagina oscura della nostra storia. Consentitemi solo di augurare a chi a provato a sporcare questo giorno di riflettere che essere italiano non può essere motivo di persecuzione.” La cerimonia ha visto la partecipazione di una classe della succursale cittadina del liceo scientifico Galilei mentre è stata notata l’assenza sia dell’amministrazione comunale, rappresentata soltanto dall’assessore Degli Esposti e dal delegato Pino Galletti e della minoranza, assente probabilmente a seguito della polemica aperta nei giorni scorsi riguardo il doppio binario sul quale pare correre la memoria dell’amministrazione comunale. Diversa è stata la celebrazione organizzata da la Destra sempre a Santa Marinella ma stavolta in tarda serata e presso il monumento ai caduti in via della Libertà. Alla presenza di Alessio De Persio e Roberta Felici una ventina di persone ha pregato davanti al monumento e deposto un omaggio floreale in memoria degli italiani trucidati e costretti ad un espatrio forzoso tanti anni fa. Un modo diverso e meno appariscente per celebrare la ricorrenza con un gesto ormai entrato nel cuore di tutti gli italiani.


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Roberta ce l’aveva detto

Ho appreso con piacere dai giornali locali l’approvazione della mozione “bipartisan” firmata dal sindaco e dal consigliere comunale Paola Rocchi circa la loro contrarietà all’insediamento di campi nomadi sul nostro territorio. La questione oltre che farmi piacere (ci mancherebbe altro) ha risvegliato però il mio lato critico. Mi spiego: in campagna elettorale il tema della sicurezza mi sembrava fosse stato trattato in maniera decisa solo dalla mia lista. Quante critiche mi e ci sono state mosse sul punto riguardante la nostra idea di subordinare la cittadinanza quindi la residenza solo a chi avesse dimostrato di possedere determinati requisiti quali casa, reddito minimo e lavoro. Ero stata considerata razzista. Ed ora? Posso immaginare di essere stata in buona compagnia con la consapevolezza di non essermi nascosta dietro un dito in campagna elettorale, di aver chiamato le cose con il proprio nome e di non aver creato una lista civica per nascondere la mia appartenenza. La cosa infatti che più mi infastidisce è leggere che noi i rom non li vogliamo perché la nostra città non sarebbe pronta a recepire una struttura così invasiva dal punto di vista strutturale e dell’integrazione culturale, non li vogliamo perché il settore del turismo è in crisi, non li vogliamo addirittura perché da alcuni anni si palesano nella nostra città preoccupanti segnali di crisi economica e sociale tra cui una tendenza evidente alla disgregazione o a fenomeni di disagio giovanili. Ma caro sindaco e cara consigliere Rocchi, non era più onesto dire che noi i rom non li vogliamo e Basta.. senza tante finte giustificazioni morali? Non mi stupisco tanto del sindaco vista la corrente politica a cui appartiene ( anche se il processo di beatificazione personale e purificazione morale cominciato dall’On Fini sfociato giorni fa sulla non discriminazione dell’immigrato non fa ben sperare sulle sorti del partito) ma della candidato sindaco della lista “Un’ altra città è possibile”. Si vede che in campagna elettorale non avevo ben capito i reali messaggi delle altre liste, ho fatto un errore di valutazione; sbagliando s’impara e pur rammaricata mi godo la piccola soddisfazione di essere cittadina di un comune che non vuole i nomadi (e meno male) con una mozione che però non porta la firma razzista della mia corrente politica Roberta Felici


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Al via anche Roberta

Proposte forti, linguaggio diretto e chiaro, questo il biglietto da visita di Roberta Felici, giovanissimo candidato sindaco che guida la coalizione formata da Destra e Fiamma tricolore per le elezioni amministrative a Santa Marinella. “la gente deve votare per noi – ha detto il candidato Felici – perché siamo l’unica lista fatta di gente immersa nella realtà, credibile, attendibile e sincera. Proprio per questo non abbiamo fatto alleanze con nessuno, per non confondere quella che riteniamo un’identità importante, la nostra identità”. ieri mattina presso il porto Odescalchi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco. “Nella nostra lista ci sono tutti volti nuovi e quando dico nuovi – ha sottolineato il candidato della Destra – intendo persone veramente nuove, che non hanno mai avuto a che fare con la politica a Santa Marinella. Ci siamo candidati perché sentiamo l’esigenza di dare risposte credibili che almeno negli ultimi 15 anni nessuno ha mai saputo dare alla gente di Santa Marinella. Inoltre vogliamo finalmente iniziare a valorizzare e non sfruttare le risorse che il nostro territorio ha. Chiediamo fiducia alla gente ed alla gente possiamo offrire tanto cuore e tanta passione.” Le proposte che la giovane candidata offre sono forti. “Innanzitutto abbiamo a cuore il mare e tutto quello che il mare può dare alla nostra gente. per questo proporremo di istituire l’assessorato al mare, che abbia tutte quelle competenze che sono necessarie a valorizzare il nostro tesoro più grande. Ancora subito vorremmo riuscire, ed in tempi brevissimi, a rendere Santa Marinella una città veramente vivibile abbattendo le barriere architettoniche che non consentono di viverla non solo alle persone con diversa abilità ma anche agli anziani ed ai bambini. Vorremmo poi restituire il lungomare di Santa Severa a chi lo ama, abbattendo l’obrobriosa staccionata che hanno messo verso il mare ed orientando le panchine al contrario”. vicino a Roberta felici anche Daniele Frignani di Msi-Ft, Alessio De Persio, portavoce cittadino della Destra, Stefano Schiavi, direttore del giornale nazionale della Destra, e Fabrizio Casciani.


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