Fu Turismo

Ci piace scherzare è vero, però quando il ridicolo diventa dannoso occorre segnalare che c’è qualcosa che non va. Su questo articolo sorvoleremo su un argomento che ci sta molto a cuore, il marketing territoriale, volano essenziale per la promozione del territorio che, oltre a due eventi uno all’hotel le palme e l’altro all’hotel le najadi, pare non abbia fatto molto altro. Un personalissimo sondaggio su circa trenta operatori commerciali e turistici santamarinellesi fa conoscere che si è completamente all’oscuro del fatto che esista una delegata al marketing territoriale di Santa Marinella. Ciò ha confermato che c’è qualcosa che non torna.

FU TURISMO A Santa Marinella è vero, soprattutto quando, alla prima iniziativa siamo rimasti perplessi ed alla seconda abbiamo ritenuto necessario segnalare il masochismo turistico degli scienziati santamarinellesi.

Roberto Boccoli, da info@comune su facebook ci informa che: “Con la “Felix Card” 14,00 euro anziché 20,00 per i residenti Tariffe agevolate per l’ingresso al parco acquatico “Aquafelix” di Civitavecchia. Questa la direttiva approvata dall’amministrazione Comunale di Santa Marinella, e riservata esclusivamente ai residenti di Santa Marinella e Civitavecchia promossa dai gestori del parco acquatico.

FU TURISMO, bravi davvero, anziché promuovere il Comune di Santa Marinella, con la Felix card mandiamo i turisti a Civitavecchia, non una card promozionale per gli studenti o per le famiglie, per l’accesso agli stabilimenti, alle piscine, agli spettacoli ed al museo civico del Castello di Santa Severa no…. Li mandiamo all’aquafelix!

Invece , l’associazione “Santa Marinella Viva – Forum degli Universitari, con il patrocinio gratuito e si sottolinea gratuito del comune di Santa Marinella cosa ci presenta? Un eccezionale Week-end a Firenze il 25-26-27 Giugno. E’ ovvio che Firenze sia un luogo da visitare, diremmo obbligatoriamente da tutti gli italiani degni di questo nome, sorvoliamo sull’animazione del Forum e sulle tante sorprese, ma qualche dubbio sulla domenica 27 con pranzo libero e i famigerati “consigli per gli acquisti” sorge. A ridosso del ponte del 29 giugno per i turisti romani, organizziamo una gita per i residenti di Santa Marinella per andare fuori. Roba da luminari.

Ma è possibile che si abbiano le pigne in testa come questa gente? Non è possibile programmare gli interventi in ragione di ciò che succede nei normali comuni turistici? No, a Santa Marinella si fa esattamente il contrario. E’ proprio vero, occorrerà organizzare un convegno – ma non a santa Marinella di certo:

FU TURISMO a SANTA MARINELLA ™. Ricordo dei tempi passati.

PuntoZero

articolo rubato da http://azionepuntozero.blogspot.com/

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Liberati, nel suo piccolo

IO NEL MIO PICCOLO, IN UN PICCOLO CENTRO COME QUESTO ERO RIUSCITO A METTERE SU QUALCHE COSA DI IMPORTANTE: CORSI DI PITTURA DISEGNO E ALTRO SENZA INCIDERE SULLE TASCHE DEL CONTRIBUENTE. PER COLPA DI QUALCHE PAZZO ISTERICO TUTTO è STATO DISTRUTTO. VEDERE COME SI FANNO LE COSE IN ALTRE CITTA, CON TANTO DI CONTRIBUTI,- MA TANTI CONTRIBUTI -E TANTO DI ASSOCIAZIONE, SE SEGUITIAMO COSI’ CI SPUTERANNO IN FACCIA TUTTI QUELLI CHE HANNO CREDUTO NEL MIO PROGETTO. Angelo liberati

In allegato –insieme a questa lettera ho mandato un fax agli uffici del sindaco che si riferiva all’articolo di Civonline del 16 09 2009 che recita in questo modo……la fondazione Carivit mette ha disposizione contributi per corsi di pittura e disegno… . Ad una associazione che opera in Civitavecchia da 10 anni (io stesso ne sono stato un promotore. Parliamo dell’incompetenza di Giuseppe Galletti il quale non essendo all’altezza di un compito come quello di poter ho saper condurre un gruppo di pittori ho gestire l’arte nel suo vero significato ha distrutto qualche cosa che stava maturando dopo 10 anni di duro lavoro. Poi leggo a Cerveteri, Ladispoli, Cerenova,Tolfa,Allumiere in tutto il Lazio iniziative di mostre e Arte, in tutta la Tuscia; per Viterbo festival al comune di Vignanello con “ Destino, bellezza, verità” presenta PHILIPPE DAVERIO.In tutto il Lazio si dà la possibilità a pittori ad artisti di varie tecniche di partecipare a mostre, promuovere collettive , personali e tutto ciò che fa arte. Mi auguro che il Sig. Sindaco prenda visione di questa mia lettera e tolga al delegato Galletti l’incombenza di interessarsi d’arte, alle mostre e attivita artistiche e lo lasci fare all’attuale delegato Angelo Liberati che da 40 anni è coinvolto come artista, come organizzatore , come esperto nel settore artistico e parte nella storia dell’arte. In questa richiesta non c’è acredine, risentimento, vi è solo la necessità di ristabilire un riequilibrio dei ruoli e di competenze per poter ridare vigore ad un settore che tutti reclamano ,anche, nella persona dell’attuale delegato.

Delegato alle attività artistiche e mostre.

Angelo Liberati.

Santa Marinella.23 settembre 2009


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Liberate Liberati, se non è troppo tardi

Ieri in data 10 luglio 2009 mi è stato intimato di lasciare la casetta rosa in via Aurelia con la minaccia di far intervenire la polizia municipale se non l’avessi fatto entro un’ora, cioè, dalle 12 alle 13 (la motivazione- necessità di uffici-), il materiale sarebbe finito nella spazzatura .Avevo rassicurazione dall’ufficio del sindaco che avrei dovuto sgombrare- tutto il materiale didattico – entro sabato 12 fino al 26 luglio per il festival del cinema questo è quanto ho detto agli allievi ed ai pittori espositori, nonostante, ho eseguito quanto mi è stato chiesto.

Lo ripeto sono stato trattato come un abusivo che occupa la propietà altrui senza permesso, invece il permesso mi era stato concesso dagli uffici del sindaco per corsi di pittura disegno ed esposizione di quadri e sculture.

Alle 12 del giorno 10 luglio mi telefona Giuseppe Galletti e con voce agitata e perentoria mi ordina di lasciare entro un’ora la casina rosa altrimenti avrebbe chiamato la polizia municipale, mi sono precipitato ed ho fatto quanto mi è stato ordinato alle 13.20 ho consegnato le chiavi ad un suo incaricato, doveva esserci una necessità importante ed impellente.

La necessità impellente era dare la casetta rosa ad un gruppo di pittori, gli stessi che tempo addietro hanno provato a denigrarmi come delegato e come presidente Ass. “Pittori in Mostra”.

A quel tempo dimostrai al Signor Sindaco – con documenti- il mio comportamento e la gestione di tutto con rimissione da parte mia di molti euro, in quella occasione sono stato riconfermato delegato.

Il Giuseppe Galletti- assessore alla cultura- a fatto una cosa brutta-; al presidente di una associazione, alla Associazione “Pittori in Mostra” al delegato dal Sindaco alle mostre e attività artistiche e pertanto ad una persona con una carica istituzionale, ad un uomo che ha dato a Santa Marinella molto del suo tempo, il Galletti ha offeso con il suo gesto tutti gli allievi ed i pittori ospiti in una struttura comunale, l’offesa massima è stata quando ho trovato sul marciapiede le stelle con scritti i nomi di coloro che partecipavano alle lezioni e come pittori espositori.. Stavo ricomponendo una squadra di persone motivate culturalmente

Il Galletti invece di essere – sopra le parti- si è fatto convincere da quattro venditori di quadri – anche a rate- offendendo molte persone che nell’arte e nella cultura ci credono.

Stimo moltissimo il Sig. Sindaco Roberto Bacheca per pensare minimamente che questa possa essere stata una decisione condivisa.

Angelo Liberati


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La Perla è in festa, o lo sarà

Tre le direttrici sulle quali si è sviluppato il programma delle manifestazioni estive che, con il titolo “La Perla in festa”, è stato presentato dal sindaco bacheca ieri a Santa Marinella. La prima è rappresentata dal contributo di centomila euro vche la Regione Lazio, attraverso la società partecipata Litorale Spa, ha erogato all’amministrazione e per il quale il sindaco ha ringraziato l’assessore mancini ed il direttore della società Guasco. Il contributo consentirà di programmare, attraverso una società scelta dall’amministrazione comunale, una serie di spettacoli di cabaret, musica e lirica da tenersi sia al castello di Santa Severa che a Santa Marinella. La seconda direttrice è costituita dalla sinergia, sperimentata per la prima volta in quest’occasione, tra l’amministrazione comunale e la Pro Loco di Santa Severa, rappresentata nella conferenza stampa dal vicepresidente Stefano Tognetti. Che ha parlato di teatro popolare all’Orto Botanico, di Palio Marinaro e di altri spettacoli in corso di definizione, tutti ad ingresso libero. La terza linea che dovrebbe caratterizzate “La Perla in festa” edizione 2009 sarà quella della delocalizzazione degli spettacoli. Non più il centro della città come baricentro delle attrazioni estive con il carico di caos e polemiche che si trascinano dall’edizione dello scorso anno e che hanno toccato il picco con la sagra del mare che si è tenuta l’ultimo fine settimana di giugno. “Si tratta pur sempre di una rivalutazione di piazza Trieste – ha detto il delegato alla cultura Pino Galletti – ma con la linea giusta per rendere la piazza ed il centro vivibile a tutti”. Il riferimento era appunto alla manifestazione di giugno 2ed ai piccoli articoli che escono dalla stampa in merito” ha rimbrottato il delegato quasi addossando la responsabilità della disorganizzazione nella quale sono state gestite le manifestazioni in centro alla stampa locale. Galletti ha parlato anche di cultura “sotto le stelle” , con la biblioteca aperta un paio di volte fino alle due di notte, ha invitato ad usare la “Blue Line”, l’autobus che collega fino alle quattro del mattino i locali Santa Severa con quelli di Santa Marinella “che non sono riservati agli amanti delle discoteche”, ma ha parlato anche di due manifestazioni religiose, la processione per la Madonna del carmine che si terrà il prossimo 19 luglio e di quella della Madonna Assunta che il giorno di Ferragosto sarà sdoppiata, il pomeriggio a mare a Santa Marinella, con una banda in acqua, sopra un’imbarcazione, e la sera a Santa Severa. A chiusura della stagione estiva, per “destagionalizzare il turismo” o almeno provarci, il presidente di Assobalneari ha promesso una chicca, in corso di programmazione. Maurelli ha presentato oltre alo consueto intrattenimento in spiaggia e le feste a tema negli stabilimenti, il “Palio dei Borghi Marinari”, con programmazione ancora da concordare ma di sicuro impatto sulla gente. Ora che è tutto pronto soltanto il maltempo potrà rovinare questa fenomenale stagione.


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L’estate è già finita: siamo rimasti al palo

La stagione è appena iniziata ed i due consiglieri comunali di minoranza della lista “Un’altra città è possibile”, Paola Rocchie Giovanni Dani, chiedono al sindaco Bacheca di dare un segno di vita, di mettere energia e vitalità in decisioni e scelte che potrebbero rivelarsi utili a far decollare una stagione turistica che praticamente si è spenta prima di cominciare. Primo, tra i problemi sollevati dai due consiglieri comunali, è la pessima ospitalità che si sta per offrire ai turisti “nonché l’inerzia, l’inefficienza e la superficialità che sempre più sta allontanando i nuovi amministratori dai cittadini di Santa Marinella. Chiediamo quindi al Sindaco di prendere provvedimenti immediati nei casi ove sia possibile. Purtroppo – continuano i due consiglieri – la cosa non potrà riguardare il parco Kennedy, che per ora non è più lo stesso. Una potatura scriteriata e tardiva ha tolto la possibilità di ombra sotto gli eucalipti al centro del parco. Quello che era uno dei luoghi pubblici frequentati con piacere da molti, soprattutto bambini e genitori, fresco e abbastanza ospitale, è diventato per lo più un luogo assolato e polveroso. Tornando poi a tutto il territorio comunale, i rari accessi a mare di spiagge libere sono nelle condizioni di sempre, in alcuni casi rasentano l’indecenza; niente si è fatto per migliorarli, aprirne di nuovi o renderli accessibili ai disabili. I cassonetti traboccano rifiuti e sono maleodoranti, anche in pieno centro; le strade sono per lo più sporche e piene di erbacce. Delle tre fontanelle di acqua potabile nel centro di Santa Marinella, due hanno i rubinetti rotti, una è ormai solo decorativa. Di bagni pubblici decorosi, neppure l’ombra. Di piste ciclabili due, una a Santa Severa ma fuori dal centro abitato e una a Santa Marinella, che comincia dal niente e finisce nel niente, a Capolinaro. Qui i ciclisti, secondo progettisti e amministratori, dovrebbero pedalare su un’elegante superficie a mattoncini, anziché liscia. Nessuna pista ciclabile è stata per altro inserita nel recente piano delle opere pubbliche triennali.
Alla fine di maggio inoltre, l’ufficio turismo e cultura non aveva ancora in visione nessuna proposta organica e complessiva elaborata dai delegati Boelis e Galletti sull’estate turistico-culturale alle porte, ma sole proposte singole, che andranno evidentemente a costituire “il cartellone” estivo, staremo a vedere con quale logica e con quali tempi.” Insomma una stagione estiva che si annuncia più difficile del solito, senza programmazione e senza che nessuno abbia approntato la benchè minima struttura adatta ad accogliere turisti e villeggianti. Complice il bilancio, approvato tra mille resistenze soltanto alla fine della scorsa settimana, complice la mancanza di iniziativa di chi deve proporre e decidere, appena denunciata dai consiglieri comunali di minoranza. In mezzo una Santa Marinella soltanto una volta “Perla del Tirreno” i cui fasti e celebrità sono soltanto un lontanissimo ricordo.


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Santa Marinella in Abruzzo, anche con gli artisti

Due squadre di volontari, due mezzi di pronto intervento, materiali da campo e strumenti di aiuto e soccorso. Questa la risposta della città di Santa Marinella, che si è subito attivata, attraverso il nucleo di Protezione Civile della Pro Pyrgi, per soccorrere gli sfollati in seguito al disastroso terremoto che ha colpito l’Aquila e le città limitrofe della Regione Abruzzo. Sono sette in tutto i volontari che nella giornata di ieri sono partiti alla volta dell’Aquila, muniti di attrezzature da campo ( tende, coperte, materiali da cucina ) gruppi elettrogeni per produrre energia elettrica, una torre faro, e carrelli per il trasporti di materiali.”La risposta della Protezione Civile di Santa Marinella – afferma il sindaco Bacheca – è straordinaria, come sempre in queste circostanze di emergenza. Ci siamo immediatamente attivati per offrire la nostra disponibilità al soccorso delle migliaia di sfollati presenti oggi nelle zone colpite dal sisma. Così come la Croce Rossa di Santa Severa che ha messo a disposizione i suoi volontari e le relative ambulanze e la pronta disponibilità del Nucleo Sommozzatori e di tutte le associazioni di volontariato che sono in attesa del parere della Regione Lazio.
Tutti i cittadini – conclude il Sindaco – che intendano prestare la propria opera come volontari nelle zone colpite dal terremoto possono manifestare la propria disponibilità alla sala operativa della Protezione Civile Regionale al numero verde telefonico 803555; chi invece intende offrire abitazioni, materiali, servizi di trasporto può contattare il numero 06-68203428 oppure 06-68202265″.

Un’altra proposta di aiuto e sostegno alle popolazioni colpite dal sisma, giunge dal delegato alle mostre e attività artistiche Angelo Liberati:

“Invito gli artisti ad una fattiva collaborazione per dare un messaggio alle popolazioni colpite dal terremoto senza ne piagnistei ne atteggiamenti falsi ed ipocriti. Noi artisti di questo comprensorio sentiamo il dovere di partecipare alla sofferenza del popolo degli Abruzzi e dintorni e intende stare vicino alla sofferenza, al dolore,al cordoglio di chi ha subito un disastro materiale, morale o ancora una morte di un caro, parente, amico/a, genitore, figlio/a, madre, padre, sorella, fratello a tutti coloro che in questo momento non vedono altro che l’abisso della morte.
Il sottoscritto – aggiunge Liberati – invita tutti gli artisti del comprensorio di porre mano e intraprendere una opera dedicata al momento attuale per dare un contributo artistico e di sofferenza agli uomini ,donne ,madri, padri che in questo momento soffrono.
Un segno, un gesto con la matita, una pennellata con qualsiasi tecnica o materia o in qualsiasi supporto, che dica come stiamo vicino a quelle persone. Questo momento passerà, e tutti dimenticheranno, ma queste opere che oggi elaboriamo saranno di ricordo di un domani alle persone che oggi soffrono e che servono di monito a far si che non si ripeta una disgrazia del genere.
L’Irpinia, Napoli, Il Vajont non rimane che il ricordo ma nessuna opera artistica, nessuna forma di sofferenza dimostrata dagli artisti esiste, noi ci siamo e nei nostri studi e nei nostri cuori dobbiamo dimostrare che il nostro dolore è sentito e sincero.
Sentiamo tutti il desiderio di andare ed in qualche modo essere utili, ma già ci sono abbastanza forme di assistenza, la protezione civile , la croce rossa, i volontari di tutte le associazioni preparate a questo tipo di interventi, noi siamo artisti il nostro messaggio è diverso.
Invito tutti gli artisti del comprensorio ad elaborare un opera con tema “il terremoto in Abruzzo ” le opere saranno catalogate, custodite in ambienti giusti alla bisogna, oppure di volta in volta esposte, e per non dimenticare saranno donate ai comuni disastrati quando questo momento di panico e di grande confusione saranno passati, in seguito saranno gli stessi protagonisti a decidere il tipo di utilizzo.
Io che sono il delegato alle mostre e attività artistiche di Santa Marinella mi prendo la responsabilità di mandare avanti questa operazione fino alla consegna delle opere.
Ritengo questa proposta un modo tangibile di mostrare a quelle popolazioni la nostra sofferenza proiettata nel futuro per non dimenticare.
Sono certo che il sig. Sindaco Roberto Bacheca e l’assessore alla cultura sig. Pino Galletti saranno d’accordo a mettere a disposizione i locali della Casetta Rosa di fronte alla passeggiata per custodire le opere che perverranno e che saranno custodite fino alla consegna”.
Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella


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Un esempio vale mille prediche

Parte il piano di collaborazione culturale tra il Comune di Santa Marinella ed il Comune di Civitavecchia. Il primo ad intraprendere questo percorso è stato il Consigliere delegato alla cultura e rapporti con istituti religiosi Pino Galletti che ha instaurato con Gaudenzio Parenti delegato alle politiche giovanili di Civitavecchia, una linea programmatica parallela.”Si inizia con l’evento del 4 Aprile – dichiara Galletti – presso il Castello di Santa Severa ( ingresso gratuito) a partire dalle ore 16,00 presentato dall’associazione “Solobereitaliano” di Civitavecchia del Presidente Enrico Leopardi dove, oltre all’assaggio dei vini nostrani ci sarà anche una video proiezione di alcuni giocatori di serie A per la prevenzione su strada e guida sicura“.

“Anche io – afferma il delegato alle politiche giovanili Parenti – sono contento di aver istaurato con Galletti questo rapporto di collaborazione tra i due Comuni, che sicuramente ci renderà più uniti e concreti nella realizzazione di eventi culturali. Stiamo anche vagliando la soluzione di navette notturne per i fine settimana estivi per dare ai nostri giovani la possibilità di usufruirne quando si devono recare presso gli stabilimenti del litorale per trascorrere serate in allegria e per evitare incidenti stradali”.

“Questo è un primo passo – aggiunge Galletti – perché, avvalendomi della delegata affidatami dal Sindaco Bacheca, inizierò ad intraprendere anche un piano di collaborazione tra istituti religiosi dei due Comuni. Presto chiederò un incontro con S.E. Mons. Chenis di Civitavecchia, per presentargli un piano programmatico di fattiva collaborazione. Ne approfitto per rinnovare a tutti l’invito ( ingresso gratuito) per Sabato 4 Aprile a partire dalle ore 16,00 presso il Castello di Santa Severa; non mancate sarà un bellissimo evento”.

 

Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella


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La forma e la sostanza: Paolo vuole vedere le carte

Sono le ore dodici di un giorno qualunque…….si proprio l’ora di pranzo, d’altronde il baratro culturale in Santa Marinella ha assunto connotati di posologia medica, ovvero ci accompagna a colazione, pranzo e cena. Non vi sembrerà vero, ma anche a pranzo riesco a stupirmi, soprattutto quanto in tema di cultura leggo la replica che il Dante dei poveri che si nasconde dietro la sigla amministrazione comunale mi rivolge in riferimento all’articolo la demagogia a Santa Marinella atti due (tra il dire e il fare).
Decido a questo punto di dedicare al Dante dei poveri alcuni minuti e mi permetto di ricordare che proprio quest’anno ricorrono due importantissimi eventi culturali: il quattrocentesimo anniversario dalla prima osservazione al telescopio effettuata da Galileo Galilei e i 150 anni dalla stesura del famoso libro “le origini delle specie” di Charles Darwin. Anche noi a Santa Marinella abbiamo un grande evento culturale “il mese dialettale”.
In considerazione del fatto che a fronte di un articolo firmato dal sottoscritto e rivolto al delegato alla cultura sono costretto ad interloquire con Dante (dei poveri) con molta umiltà vorrei ricordare che il mese di Marzo sarà il mese dedicato alla diffusione scientifica , con numerose attività che potrebbero interessare i giovani e forse avvicinarli alla biblioteca comunale, purtroppo devo constatare che le attività culturali che in tale sede si svolgono riescono a richiamare non più di una decina di persone con età media di 75 anni.
Sempre in tema di cultura ricordo il mancato appuntamento che tale settore ha avuto nell’ambito di iniziative regionali come le officine culturali o la sofferenza che alcune punte di eccellenza culturali che operano in Santa Marinella hanno segnalato in termini di inefficienza nel reperimento fondi. A proposito ricordo al delegato alla cultura che la Regione Lazio di recente ha stanziato 6 milioni di euro di cui 1.300.000 euro per la provincia di Roma, c’è la facciamo a reperire qualche soldo…. ho preferisce giocare a sudoko o onorarci con prestazioni culturali dello stile scuola media G. Carducci?
In riferimento alla laurea con 110 e lode non mi dilungo altrimenti sarei costretto a citare tra le cose meno significative l’abilitazione alla professione con massimo dei voti, l’iscrizione all’albo professionale, il dottorato di ricerca in Immunologia, la ricerca scientifica sviluppata nelle principali università romane (Tor Vergata, La Sapienza e Roma Tre) e differenti università straniere, trenta documenti scientifici di prestigio internazionale, il possesso di un brevetto scientifico europeo nonché il mio ruolo come membro di Dipartimento e di Facoltà.
Con la dovuta umiltà, come si deve al sommo poeta, vorrei ricordare che in qualità di delegato ai rapporti Scuola-Università ai tempi dell’amministrazione Tidei oltre ad aver attivato i corsi per la preparazione ai test di acceso per le Facoltà scientifiche a numero chiuso, con grande successo documentabile, mi sono anche adoperato a creare un legame tra le eccellenze culturali di Santa Marinella e le Università romane si veda il rapporto di collaborazione scientifica instaurato tra il Museo del Mare e della Navigazione e il laboratorio di antropologia molecolare dell’università di Tor Vergata (coronato con due tesi sperimentali discusse nell’anno accademico 2007-08), ancora quello tra l’oasi ecologia di Macchiatonda e il laboratorio di ecologia e zoologia di Tor vergata ( di recente è stata siglata una convezione per lo studio microbiologico delle acque, ed è in corso una collaborazione scientifica per lo studio dei mieli), per ultimo la realizzazione di seminari scientifici ad opera di docenti universitari preso il Liceo Scientifico G. Galilei di Santa Marinella e la disponibilità di essi nel collaborare alla stesura di un programma denominato “la storia della scienza”.
Fatti e non parole, tutto l’ inverso di ciò che in tema di cultura è stato riportato nel giornalino. A proposito il Professore D’amico non è Preside di Facoltà ma docente ordinario d’ingegneria con cattedra di dispositivi elettronici.
A questo punto visto la gravità giuridica dell’affermazioni riportate e firmate nel giornalino relativamente all’attivazione di corsi propedeutici universitari avviati in Santa Marinella da uno staff di docenti di Tor Vergata, invito ancora una volta il delegato competente a rendere pubblici gli atti amministrativi.Buon lavoro

Dott. Paolo De Vito


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La scienza e la sapienza

“L’attacco poetico/astronomico: ” sono le sette di mattina…e mi reco al bar” con cui il dott. De Vito si cimenta a confronto, non troppo congruamente con l’altro più celebre: ” era l’ora che volge al disio” potrebbe essere l’occasione per una tirata polemica, seppur caustica e severa, almeno più articolata, tale da far comprendere perché mai alla sette di mattina sorbendo un caffè al bar si avverta di colpo, in questo paese, l’evidenza di un “baratro culturale” responsabile essendo l’amministrazione in carica.
Stentiamo a cogliere, il legame concettuale/sillogistico tra una placida colazione e la rivelazione di un apocalisse! Se questo è il metodo del suo comprendere non osiamo pensare che cosa potrebbe succedere a pranzo, laddove, tra libagioni sostanziose e cumuli di proteine, la capacità divinatoria del nostro vien posta a forte sollecitazione. Le vie della fantasia, come quelle del dott. De Vito sono infinite.
Ciò rilevato, continuando col pescare nel ricettario gastronomico, il dott. Paolo qualifica l’attività culturale, fin qui espressa dall’amministrazione Bacheca, vero “minestrone” cioè, coacervo di iniziative di destra e di sinistra. Ma, gentilmente e con garbo, dichiara, poi, di non voler entrare nel merito; ma era conveniente, perché tali rivelazioni non restassero senza sviluppo. D’altra parte cosa si può dire di più a chi, come gli attuali amministratori, è mancante di cultura? Non par di scorgere in queste affermazioni l’ineffabile snobismo del solitario e raffinato bizantino, colui dopo il quale c’è il diluvio? Dovremmo credere perciò che il dott. De Vito da quanto umilmente afferma, in questo deserto culturale che è la nostra cittadina, sia l’unico che possegga le chiavi baconiane del sapere e del potere e l’unico, naturalmente, ad aver conseguito, ad esempio, un 110 e lode.
Potremmo gloriarci d’aver siffatto monumento di sapienza, ma potremmo anche riderne perché conosciamo la storia di Golia e, soprattutto, perché vivono nella nostra cittadina personaggi che in termini culturali non sono secondi a lui. Ma il movente che sta a capo di questa sua sortita è l’affermazione del delegato alla cultura secondo cui sono operanti corsi propedeutici universitari. Eh si! Perché tale iniziativa pare che sia il classico dente che gli duole. E’ a memoria storica che nella precedente amministrazione Tidei il dott. De Vito abbia avuto incarico di programmare ed avviare questi corsi, permanendogli la convinzione d’essere il solo capace di poterli riprendere. In sintesi: siamo davanti alla sindrome dell’insostituibilità. Ed allora probabilmente disturbato per non essere stato interpellato e lo diciamo con il rispetto che egli merita, ha creduto di tacciare le dichiarazioni di Pino Galletti, di peregrine banalità tal che egli, producendosi in una sparata ironica, sfida il suddetto a mostrare ” le carte e tutti gli atti” che legittimano l’avviamento dei corsi menzionati. Ma Pino Galletti, non ha scritto che sono in corso attività di orientamento e di propedeutica; ha soltanto affermato di impegnarsi ad avviarli. Il che, caro dott. De Vito, è ben diverso da quanto lei commenta. Perciò, se è suo desiderio intraprendere la carriera del polemista, dovrebbe ben conoscerne fasi e meccanismi: studio dell’avversario, analisi del suo pensiero, carte a disposizione e capacità dialettica. E poi, il duello. Ma , dal suo scritto, che si configura nelle sue intenzioni come micidiale stoccata, vien fuori la figura di un incauto. Ci viene alla mente l’apologo del piffero di montagna, anche perché dei suoi prodotti culturali espressi tempo fa, poco rimane; nessuna traccia avendo lasciato, come schiuma nell’acqua o fumo nell’aria. Ricordiamo con ammirazione l’intervento di quel modello di cultura che risponde al nome di Luxuria. Quello fu un gran momento. Ora – e questa non gliela passiamo – per parlar di cultura, come fa lei quando sorbisce un caffè al bar alle sette di mattina, occorre averne consapevolezza del possesso. Noi infatti, assecondando il suo metodo, non entriamo nello specifico epistemologico del suo dire, ma analizzeremo il suo scritto sotto l’aspetto formale, e cioè:
- con il verbo IMBATTERSI ( denotante moto a luogo ) si usa la preposizione IN e non SU. Perciò è da scriversi: “mi imbatto in una frase” e non come lei dice: ” su una frase”;
- Un baratro, anche in senso figurato, non si DETERMINA, ma si CREA;
- “repertorio riunito a formare”. Semmai sono le iniziative di destra o sinistra, come lei afferma, ad essere riunite. Un repertorio è un repertorio e basta, insuscettibile di riunificazione;
- Lapsus machinae o la testa da un’altra parte? “Non voglio entrare nel merito delle attività riportate perché ritengono …” chiaro anacoluto sintattico che stravolge la logica coerenza di un IO che vira verso un immotivato ESSE;
- Quando si adotta NON è vietato, per stile e per cultura sintattica, far seguire NESSUNO dacché due negazioni affermano. Pertanto : ” che non trova nessun fondamento” va corretto con “… alcun fondamento”.
Facciamo, infine, nostro il suo ammonimento secondo cui è necessario pensare prima di parlare, rammentandole nel contempo altrettanto necessario consultare grammatica e sintassi prima di scrivere.
Per uno che denuncia un baratro di carenza culturale non c’è male.L’amministrazione comunale

Comprendiamo la polemica in corso tra De Vito e l’amministrazione comunale ma non condividiamo la leziosa e vuota replica. Quindi, in mezzo ai due duellanti, vorremmo evitare di fare noi,  la figura degli sciocchi. A pagina quattro della rivista del comune citata da De Vito si legge:” Non mi piace assolutamente illudere e non sto qui ad inondarti di false promesse per farti sognare, ma ti voglio semplicemente ricordare ciò che abbiamo realizzato, dal punto di vista culturale, in questi primi mesi di mandato:…avviamento dei corsi propedeutici universitari a cura dello staff docenti dell’Università di Tor Vergata…” Il resto si commenta da solo.


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Tra il dire e il fare

Sono le ore sette di un comunissimo giorno infrasettimanale, mi reco al bar, mi accingo a fare colazione, quando intravedo un giornalino denominato ” la perla in tasca”. Interessante, comincio a leggere e mi imbatto subito su una frase ” la cultura al centro dell’azione amministrativa”, poso il giornale, prendo il caffè e mi faccio pungere dal barista per verificare se sono sveglio,……. purtroppo si.
Incredibile, poter utilizzare una frase così impegnativa, quando è evidente a tutta la collettività lo stato di baratro culturale che si è venuto a determinare subito dopo l’avvento della nuova Amministrazione. 
Ancor più interessante è quel misero repertorio di attività scopiazzato a destra e a sinistra e riunito a formare un minestrone che viene riportato per ipnotizzare coloro che vogliono credere (o si cerca di far credere ) che la cultura sia ancora viva in Santa Marinella.
Non voglio entrare nel merito delle attività riportate, perché ritengono che la maggior parte di esse si commentino da sole, ma voglio soffermarmi su un passaggio che ancora una volta pone in evidenza la mancanza di cultura e di sapere da parte di chi dovrebbe proporre il sapere e la cultura in Santa Marinella.
A questo punto citiamo la frase ” avviamento dei corsi propedeutici universitari a cura dello staff docenti dell’Università di Tor Vergata coordinati dal Preside di Facoltà, prof. D’amico”.
Entriamo ora nel merito : corsi propedeutici universitari è una frase priva di ogni significato che non trova nessun fondamento nello statuto universitario; (ii) staff docenti dell’Università di Tor Vergata è letteralmente folle, forse il delegato in questione non è a conoscenza che per avviare una qualsiasi attività del genere la legislazione universitaria richiede alcune procedure amministrative tra le quali una delibera di Dipartimento , una delibera di Facoltà e una delibera del Senato Accademico e la stesura di una specifica con vezione tra Amministrazione e l’Ateneo. Sarebbe così gentile il delegato in questione di rendere pubblici tali atti?
Concludo questo mio piccolo intervento rifacendomi ad un passaggio firmato dal delegato alla cultura ovvero: la cultura in poche parole è pensare un minuto primo di parlare, consiglio di utilizzare tale principio anche prima di scrivere e firmare alcuni articoli.

Buon lavoro

Paolo De Vito


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