Arrivano gli snellitori

La giunta municipale di Santa Marinella ha nominato i nuovi Responsabili del servizio urbanistico. Si tratta dell’arch. Ugo Gentili e dell’arch. Andrea Petralla, ai quali giungono gli auguri di un buon lavoro dall’assessore competente Angelo Grimaldi e dal Sindaco Roberto Bacheca i quali prenderanno ufficialmente servizio domani, Giovedì 17 Febbraio.

“Dopo un lungo iter – dichiara l’assessore Grimaldi – finalmente si insedieranno i due nuovi responsabili dell’ufficio, dei quali abbiamo grosse aspettative e ai quali auguro un buon lavoro. La scelta di nominare due Responsabili – continua Grimaldi – nasce dalla volontà di migliorare e modernizzare il servizio, suddividendolo in due settori ben specifici: edilizia privata e pianificazione del territorio.

Con questo provvedimento sono convinto che riusciremo a portare a termine gli obiettivi preposti, importantissimi per lo sviluppo urbanistico della nostra città. Senza dimenticare, ovviamente, l’impegno e la professionalità di tutti i dipendenti dell’ufficio, che congiuntamente all’amministrazione comunale, stanno portando avanti tantissimi progetti di sviluppo urbanistico.

Inoltre – conclude Grimaldi – uno dei primi argomenti che affronteremo sarà quello di avere la subdelega per quanto concerne il vincolo paesaggistico, così da snellire moltissimo le pratiche, evitando lungaggini burocratiche e andando incontro alle esigenze dei cittadini”.

Ufficio stampa del Comune di Santa Marinella


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Santa Severa: tocca a Massimiliano Calvo

Dopo le dimissioni del precedente incaricato, Italo Donnini, il sindaco di Santa Marinella ha nominato ieri Massimiliano Calvo nuovo delegato per Santa Severa, la frazione turistica della Perla del Tirreno. Un’estate opaca, le continue lamentele di residenti e turisti, il tentativo di rilanciare l’azione amministrativa hanno convito Roberto bacheca a concentrare gli sforzi sulle persone più che sui fatti. Pochi soldi e spesi male, questo il bilancio di due anni e mezzo di amministrazione. La decisione deve essere pesata al giovane sindaco che ha preferito andare a pescare tra le file dell’opposizione il nome del suo delegato. Calvo, infatti, all’ultima tornata amministrativa era candidato nella lista che sosteneva la candidatura a sindaco di Massimiliano Fronti, ora transitato nelle file dell’Udc. Il nuovo candidato è stato scelto sulla base di un rapporto personale con il sindaco e non in ragione di una proposta concreta. “Ringrazio il Sindaco e l’amministrazione comunale per questo incarico – ha detto infatti Massimiliano Calvo nella sua prima dichiarazione da delegato – e proprio su questa base si programmerà un piano di lavoro per cercare di risolvere le problematiche di Santa Severa. Conto sulla collaborazione di tutta l’amministrazione comunale e soprattutto sui cittadini di Santa Severa dal quale mi aspetto proposte concrete. Garantisco il mio massimo impegno – conclude Calvo – a presentare alla cittadinanza, dopo aver valutato le problematiche su cui intervenire prioritariamente con gli assessori preposti, soluzioni condivise e fattibili, consapevole delle difficoltà generali”. Nessun progetto, quindi, nessun piano di rilancio e Santa Severa attenderà lo sviluppo di piani e l’analisi delle proposte che gli stessi cittadini sono invitati a formulare. Un ringraziamento all’opera dell’ex delegato Donnini è stato rivolto dall’assessore Grimaldi “per il lavoro fin qui svolto con passione e serietà, che ha permesso di gettare le basi per un futuro roseo di Santa Severa”.


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Ma quali Giudici? Cominciamo a lavorare!

Parla di folklore, incondizionato protagonismo, mitomania e dice di essere indifferente a certe cose, ma ci tiene molto a rispondere sul giornale nel tentativo di ribattere punto su punto, tentativo alquanto goffo come tutto il resto. Dove sia l’indifferenza di Bacheca ce l’ chiediamo, ma da bravi cittadini riusciamo anche a darci subito una risposta: l’indifferenza è sicuramente nelle regole del vivere e del convivere. E’ la terza volta, è la terza persona che siede in giunta comunale che di fronte alle critiche ed alle osservazioni dei cittadini minaccia di ricorrere alla magistratura. Prima Marongiu, poi Grimaldi, adesso Bacheca che “si riserva la facoltà di tutelare e difendere la mia persona da queste calunnie”. Certo, se ogni volta che un cittadino osi criticare il potere, il potere stesso si difenda facendo ricorso alla magistratura, altro potere dello Stato, senza aprire un dialogo e senza cercare di migliorare le proprie azioni è un caso da manuale, è l’affermarsi di un potere come da noi più volte denunciato, autoreferenziale e soprattutto autosufficiente. Anche perché, qui si nota il doppiopesismo di chi governa oggi la città, tutte le volte che la magistratura è intervenuta nei confronti di membri della maggioranza, ed è intervenuta spesso anche su impulso dei cittadini stessi, o ha censurato atti amministrativi lo stesso sindaco ha deprecato l’intervento, definendo le condanne ed i rinvii a giudizio come “questioni personali” e le censure come “fatti risibili”. I magistrati o sono buoni ed amici o non sono? Forse una cosa ha terrorizzato Bacheca, l’elogio sperticato che la Lattanzi ha fatto del vicesindaco Fratturato nel suo intervento. Anche perché, questa è magia e mestiere dell’ufficio stampa, si riesce a replicare ad un articolo senza citarlo, senza pronunciare il nome di chi dovrebbe essere il diffamatore di turno, come se – e noi per primi non ci crediamo – il sindaco avesse lasciato una replica come dire in bianco, affinchè chi gestisce la galattica quanto costosa comunicazione dell’amministrazione fosse pronto ad usarla se in sua assenza – come ora – qualora qualcuno avesse osato pronunciare invano il suo nome. Ecco la difesa dell’onorabilità dove punta: non bisogna parlar bene del vicesindaco, perché in realtà chi ci governa non lo fa con un unico intento, con un unico cuore, ma esistono soltanto quattordici persone, una contro l’altra, occupate a farsi i cazzi propri, e basta. A proposito di minacce a noi piacerebbe riceverne una bella grande, ci piacerebbe che Roberto Bacheca minacciasse la città di volersi mettere, al massimo entro una settimana, a fare sul serio il sindaco di tutti i cittadini. Quella si che sarebbe una gran bella paura!


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Dov’è finita la Perla?

Dalla cronaca dei giornali locali apprendiamo che Santa Severa risplenderebbe in pulizia, ordine, segnaletica e parcheggi grazie all’opera indefessa dell’assessore Grimaldi, che agirebbe come una specie di sindaco delle frazione.

Peccato che tutto questo non risulti, anzi difficile dimenticare la figuraccia fatta in consiglio dove, proponendo parcheggi a pagamento a Santa Severa, Grimaldi ha portato una delibera che ha scontentato la sua stessa maggioranza (e le strisce blu sono ridiventate bianche come da noi suggerito) A parte ciò, vorremmo ricordare che come assessore all’Urbanistica, Grimaldi ha la maggiore responsabilità della lottizzazione di Poggio Bellavista votata di recente in Consiglio, primo vero attacco alla colline, e sempre come assessore si appresta a portare in consiglio 14 accordi di programma che aggiungeranno altro cemento (vedi delibera di giunta 289 del 17 luglio), per non parlare del fatto che addirittura sono previsti appartamenti residence anche dentro il porto, il cui ampliamento approderà ad uno dei prossimi consigli comunali. Senza nessun coinvolgimento della minoranza (a cui tutto sarà evidentemente sottoposto tre giorni prima dell’approvazione) assessore e maggioranza stanno poi lavorando allo sviluppo edilizio dell’area dell’ex cementificio.

Per completare il quadro, ricordiamo che l’Assessore Grimaldi in questi 15 mesi ha dimostrato chiaramente di non volere la revisione del Piano Regolatore Generale.; piuttosto dietro la spinta della minoranza e dell’ufficio urbanistica ha solo messo mano alle Norme Tecniche di Attuazione, aggiornamento necessario ma che non tocca i problemi complessivi del nostro territorio.

La nostra città, continueremo ad affermarlo con forza, ha bisogno di un P.R.G. che armonizzi il porto, le proprietà dell’ex cementificio, la nuova sede comunale e soprattutto la viabilità, trovando soluzioni per la stessa vivibilità di Santa Marinella.

E’ evidente che questa maggioranza non vuole programmare lo sviluppo del territorio e Grimaldi si guarda bene dal proporre un nuovo PRG.

I consiglieri di minoranza


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Ecco le strisce, per ora solo bianche

Con un blitz partito stamattina gli operai del comune hanno iniziato a disegnare sulle sedi stradali di Santa Severa gli stalli per la sosta. “Per ora si tratta di sole strisce bianche”. La precisazione arriva direttamente dall’assessore all’urbanistica Angelo Grimaldi, autore del progetto di regolamentazione dei parcheggi nella frazione turistica. Il piano era decollato un mese fa con l’adozione di un provvedimento che riguardava la tariffazione della sosta attraverso la concessione in appalto, a livello sperimentale, del servizio andando a disegnare ai margini di quasi tutte le strade che affluivano sul lungomare ed anche sulla dorsale interna alla frazione delle famigerate strisce blu. Bagarre in consiglio comunale, malumori tra commercianti e residenti ma soprattutto il margine di tempo tra l’attuazione del programma e l0’afflusso di gente a Santa Severa, molto limitato, hanno fatto deviare le intenzioni dell’assessore Grimaldi verso un approccio più leggero sia al problema che alla sua eventuale soluzione. Ormai è da quattro anni che si parla di un tentativo organico di risolvere il problema della viabilità estiva a Santa Severa ma finora nulla è stato fatto. Il problema non riguarda soltanto i residenti ma coinvolge i turisti giornalieri. L’esperimento accennato nell’estate del 2005 con la tariffazione della sosta nel parcheggio del Castello di Santa Severa ha avuto come effetto quello di far spostare verso altre zone i turisti giornalieri, quelli che per gli imprenditori del settore balneare sono i clienti più ricercati. Chi parcheggiava nel piazzale del Castello voleva passare una giornata nella vicina spiaggia libera ed anche spendere quei cinque euro poteva rappresentare un ostacolo. Ora la sosta sul lungomare non sarà a pagamento ma verrà regolata con il disco orario. I timori dei balneari sono legati proprio a questo: la sosta non sarà più selvaggia ma i sessanta minuti consentiti non saranno sicuramente sufficienti a godersi una giornata di mare. Dove saranno allora collocati i parcheggi di lunga sosta?


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In Consiglio ci fanno a strisce

Le strisce blu approdano prima in consiglio comunale, subito dopo andranno a decorare le strade di Santa Severa. Proprio giovedì prossimo è convocata l’assise cittadina per deliberare sull’adozione di un sistema di parcheggi a pagamento per la frazione turistica di Santa Marinella. Molto si è discusso sul sistema che in tanti ancora considerano dannoso al turismo e complicato da capire e far adottare. La stessa amministrazione comunale, proponente l’assessore all’urbanistica Grimaldi, si era impegnata ad un introduzione soft del meccanismo della sosta a pagamento promettendo a residenti ed ai commercianti della zona di avviare il procedimento per tempo e quindi proporlo per gradi. Il progetto, che in verità è ancora tutto top secret, prevede l’affidamento ad un soggetto privato della gestione e dell’incasso dei proventi per il solo periodo estivo e quindi fino alla fine di settembre. Si tratta di sperimentazione ma le sanzioni saranno però reali ed il caos che si prevede sarà il motivo conduttore della prossima estate. Già annunciate le difficoltà per i bus turistici che non potranno sostare nella frazione ma non hanno nemmeno aree di sosta attrezzate a disposizione nelle vicinanze. Si pensava di far passare l’operazione in giunta comunale, come già avvenuto per il progetto messo a punto durante l’amministrazione Tidei, ma trattandosi di servizio a tariffa qualcuno ha fatto notare che la competenza deve essere del consiglio comunale, dove in seduta pubblica i cittadini potranno sapere in tempo reale quali consiglieri saranno a favore del progetto e quali contrari. In apertura della seduta, prevista per le ore 21 nella biblioteca comunale di via Aurelia, la risposta dell’amministrazione comunale a quattro interrogazioni presentate dalla minoranza. Si tratta di quella sulla nomina del direttore generale, il cui dibattito appena accennato nell’ultima seduta a mandato molti esponenti della maggioranza su tutte le furie. Si parlerà poi delle ragioni dei ritardi sulla raccolta differenziata, della vertenza Ri.Rei, quindi il complesso assistenziale ex Anni verdi di Santa Severa, e di multiservizi.


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Fronti: Contro di me è guerra aperta

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.


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Angelo e le sue supposte, blu

Angelo Grimaldi ha sicuramente qualità sconosciute ai molti, più umane che politiche. Per esempio ha il dono della bilocazione come qualche santo taumaturgo dello scorso secolo. Non si spiegherebbe altrimenti vedere l’assessore Grimaldi gongolante l’altra sera a Santa Severa mentre cerca di indolcire agli intervenuti la pillola, ma sarebbe meglio definirla l’ennesima supposta, dei parcheggi a pagamento, le famigerate strisce blu. Tentando di convincere residenti e commercianti, come una mamma premurosa al figliolo che non vuole saperne dell’olio di fegato di merluzzo, che in fin dei conti è vero che si tratta di un’altra tassa, ma è per il loro bene, la mettono solo per quello. Forse Grimaldi non sapeva che nemmeno venti mesi fa un altro signore, politico di professione come lui, alto come lui, lo stesso accento ed una forte somiglianza, contro le stesse strisce blu fomentava la gente, spargeva volantini, raccoglieva firme. Lo stesso Angelo Grimaldi che in un’intervista al quotidiano “La Provincia” parlava di “scellerata ed antidemocratica decisione”, raccontava di cittadini, commercianti, residenti e non che “per la prima volta nella storia di Santa Severa dovranno pagare per parcheggiare la propria auto” ed ancora “ci sono raccolte di firme di cittadini che saranno presto portate all’attenzione del sindaco”. Ecco, Grimaldi, proprio ora che ci chiedevamo dove se le era ficcate queste raccolte di firme, sarebbe simpatico portare al sindaco Bacheca il malloppone raccolto con tanta dedizione dal tuo gemello, magari confrontarvi su certi argomenti che sicuramente stanno tanto a cuore a tutti e due. Non possiamo credere che la protesta di venti mesi fa sia stata soltanto dettata dal desiderio di cavalcare comunque un malcontento, di mettersi in mostra, di far parlare di se. Stai pure tranquillo che se ti piace l’equitazione dello scontento a Santa Marinella ( e quindi anche a Santa Severa) c’è il centro ippico nazionale. E’ finito il periodo aureo nel quale tu ed i tuoi soci raccontavate ai turisti ed ai villeggianti che eravate in rodaggio, che una volta ripresa in mano la baracca sarebbe stata tutta un’altra musica. La baracca l’avete sempre tenuta per le redini ed infatti la musica è sempre la stessa. Dispiace e mortifica, allora, riconoscere anche in Angelo Grimaldi il politicante bifronte, l’uomo perfetto per ogni situazione, l’agitatore all’opposizione ed il costruttore in maggioranza, purtroppo sugli stessi, sempre pochi, argomenti. La politica è un’altra cosa, almeno la politica seria. E’ confronto quotidiano con la gente, è discussione sugli argomenti, è progettualità, è sviluppo. Questa invece sembra soltanto l’amministrazione delle brutte figure. Ci eravamo dati tanto da fare, credevamo di aver cambiato finalmente canale ed invece siamo sempre sintonizzati su “L’ora del dilettante”. Chi è curioso, ed i nostri lettori lo sono sempre molto, può andarsi a rileggere l’articolo della “Provincia” pubblicato domenica 17 giugno 2007, a pagina 7. L’articolo, per la cronaca, l’ho scritto io ma vi prevengo subito: sono sempre lo stesso, venti mesi fa come ora, sempre critico , verso il faraone come verso l’orsetto, quando leggo di ipocrisia politica, sento di chiacchiere inutili, vedo fumo venduto alla gente e soprattutto mi confronto con un accolita che suole definirsi “classe politica” ed invece è un sodalizio di personaggi impegnati a gestire la cosa pubblica come fosse una società commerciale, a farsi insomma solo i fatti propri.


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Ho sbagliato, sono un boia

Ho sbagliato e quando lo faccio, in maniera schietta onesta ed aperta, lo ammetto. Ho detto che quest’amministrazione comunale non aveva a cuore i problemi della gente, che era composta di personaggi di diversa caratura e spessore che tendevano soltanto a farsi i fatti loro e, lo ammetto, mi sono sbagliato. Insomma tempo fa sono stati mandati a casa otto lavoratori della Multiservizi, gente che aveva bisogno. Non c’è trippa per gatti, gli è stato detto, stiamo stretti con le spese. Poi è venuto il faraonico Natale, l’assunzione del DG del Comune e via pagando. In realtà dopo l’operazione che si sta concludendo in questi giorni il bilancio occupazionale si chiude perfettamente a zero, il disavanzo si colma. Come? Otto ne abbiamo persi nella Multiservizi ed otto ne guadagnamo intorno al tavolo della Commissione Edilizia, proprio l’organismo seppellito dalla riforma Bassanini e che con il duo Ricci-Bacheca torna in grande spolvero, proprio la commissione che aveva legiferato sulle sconcezze urbanistiche tipo abbaini e bowindow. Quindi torno a dire che mi sono sbagliato, chiedo scusa, faccio ammenda, è tempo di Quaresima e mi cospargo di ceneri il capo. A proposito di capo, qualche malalingua parla di lottizzazione delle otto poltrone. E’ giusto, è normale, è fisiologico. L’urbanistica comincia proprio da una lottizzazione, altrimenti che urbanistica sarebbe. Poi è simpatico l’approccio ce ne fa l’assessore Grimaldi. Ci dice che hanno fatto un bando per garantire all’amministrazione comunale di poter sfruttare le migliori professionalità ed invita i tecnici del territorio ad aderire al concorso. L’assessore deve indubbiamente essere tornato oggi dalle ferie, senza dubbio lunghissime perché ha perso un pezzo importante della storia cittadina. Quando si è trattato di scegliere il nuovo Direttore Generale l’amministrazione ha emanato un bando, suppergiù simile a questo. Sono arrivate sei, setto o otto domande, tutte rigorosamente protocollate. Alla bisogna il sindaco sapete chi ha scelto tra questi? Lo sapete? Allora voi c’eravate e l’assessore no! Glielo diciamo? Nessuno. Alla fine ha fatto come glie è piaciuto, nominando chi cazzo pareva a lui. Ora probabilmente funzionerà lo stesso così. Chi glielo dice all’assessore Grimaldi? E poi il boia sarei io?


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Per Prc Grimaldi ha scoperto l’acqua calda

L’assessore all’urbanistica Grimaldi ha presentato con grande enfasi le nuove norme tecniche d’attuazione, introducendo in pratica un nuovo regolamento edilizio. La “rivoluzione” urbanistica costituirebbe, in sintesi, nella previsione di distacchi maggiori da altre costruzioni e della strada, nel raddoppio dei parcheggi e degli alberi ad altro fusto previsti per ogni costruzione, nell’esclusione di coperture del tetto e di appartamenti interrati e nella ricostituzione della commissione edilizia. Sorvolando su quest’ultimo provvedimento, e sulla dubbia utilità in passato di tale strumento per tutela del territorio, la delibera recepisce leggi regionali già vecchie di 10 anni. Pur riconoscendo che essa va comunque nella giusta direzione, il Circolo del PRC condivide e appoggia la scelta dei rappresentati di “Un’altra citta è possibile” di astenersi e non votarla. Non solo per il poco tempo che la minoranza ha avuto a disposizione per esaminare provvedimenti comunque tardivi, in quanto molto del danno è già stato perpetrato ma, soprattutto, per il troppo che queste norme non dicono. Non vengono infatti abrogate le zone a completamento (C 5), che il nostro PRG autorizza creando veri formicai, non riducono le altezze massime degli edifici, non vietano la costruzione di appartamenti anche di 28 mq, non vietano la demolizione delle villette storiche per lasciar posto a massicci condomini, non abrogano i lotti minimi. Manca inoltre completamente uno studio di incidenza di tali norme sul tessuto urbano. Una vera rivoluzione, come si va dicendo dentro e fuori il Consiglio Comunale, sarebbe un nuovo PRG che superi gli accordi di programma e fermi, finalmente, le costruzioni a favore dei servizi e delle infrastrutture che mancano.

Il Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”


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