Invasione di campo dietro al Castello

Brillante, rapida ed efficace. Questa in sintesi l’operazione condotta dal personale di LocaMare di Santa Marinella impegnati in attività di prevenzione sul litorale della Perla in una giornata come quella di ieri, da considerare di colore rosso sul calendario per via ella festività patronale di Roma che ha riversato decine di migliaia di persone sul litorale in cerca di riparo dal caldo della Capitale. Gli uomini della Guardia Costiera, diretti da Roberto Zibellini, sono andati a colpo sicuro alle propaggini del Castello di Santa Severa. Intorno al maniero si distendono due spiagge; quella settentrionale è affollatissima, spiaggia libera e rinomata mentre quella che si estende in direzione di Roma sembra una plage più di nicchia, al natura è selvaggia, il luogo è veramente esclusivo. Se non c’è mai nessuno un motivo ci sarà, pero? Ce l’ha spiegato lo stesso Zibellini quando ci ha raccontato che molti turisti alla chetichella raggiungono la zona facendo il periplo delle mura del Castello, dal lato del mare oppure approfittano di uno squarcio nella rete che qualcuno ha nottetempo prodotto e nessuno si è peritato di richiudere. Zibellini ha fatto il suo dovere, nella “retata” operata contro il buco nella rete (ci si scusi il gioco di parole comunque necessario) ha allontanato oltre duecento bagnanti anche si erano abusivamente collocati a prendere il sole ed a fare il bagno in una zona di costa interdetta in quanto considerata area archeologica. Questa è la ragione dei cancelli, del muro e della altissima rete. A tutti questi signori che volevano approfittare di un momento veramente esclusivo e quasi “storico” è stata risparmiata la denuncia di rito da elevare a chi si introduce abusivamente in un area soggetta a vincolo archeologico. Alla repressione si è preferita la prevenzione. Adesso toccherà a chi deve far rispettare il vincolo e preservare i monumenti storici incastonati in questo tratto di costa tenere lontani gli imprudenti visitatori, gente che per avere un pezzo i spiaggia tutta per se, incurante dei grandi cartelli di divieto che sono disseminati su tutto il perimetro dell’area ristretta, ha rischiato di terminare il proprio giorno di vacanza in guardina.

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