Grazie Lollo

Il mantra viene ripetuto e recitato alla fine di ogni comunicato stampa, di ogni discorso, di ogni delibera per ringraziare ed ingraziarsi l’unica, probabilmente, persona che dal suo scranno di opposizione in consiglio regionale riesce a spedire milioni di euro a Santa Marinella. C’è da rifare il tetto della scuola? Grazie Lollo. C’è da comprare il pulmino per lo scuolabus? Grazie Lollo. C’è da fare baldoria al Castello? Grazie Lollo. Bisogna portare i vecchietti in gita? Grazie Lollo. Dobbiamo imparare tutti a recitare questo rosario, potrebbe tornare utile in qualsiasi occasione, magari che ne so, prima di aprire la bolletta della luce basterebbe dire un paio di volte il mantra dorato e per magia la fattura sarà sotto i venti euro. Volete provare? Poi ci raccontate, dai. Nel frattempo Lollo sa cosa succede veramente a Santa Marinella? A noi piacerebbe poter dire tutte le mattine mentre apriamo anche il secondo occhio, davanti alla macchinetta del caffè che ne so, grazie Bacheca, grazie Fratturato, grazie Bianchi (quello che adesso ha solo pensato graziear…. si mortifichi da solo, l’ho visto e se lo prendo lo nomino subito assessore). Poi usciamo di casa e non sappiamo chi dobbiamo ringraziare per aver ridotto la città in questo stato. Lo avevamo detto e scritto: l’amministrazione del dopo – Faraone sarebbe stata sanguinaria ma mai avremmo pensato che sarebbe stata sanguisuga. Sapevamo che sarebbe stata dura ma adesso in molti rimpiangono l’onorevole dal baffetto nero come Zorro. Quando andiamo in giro, in auto o a piedi, dobbiamo fare lo slalom tra mille buche, cassonetti dell’immondizia sfondati, cumuli di detriti, discariche abusive, parcheggi selvaggi, un cimitero che è una repubblica a parte, la multiservizi sull’orlo del fallimento, il porto terra di conquista, i servizi sociali impazziti con l’assessore che non dialoga più con i funzionari, i cittadini che vengono sfrattati perche non si erogano più i sostegni economici, le borse lavoro accantonate, l’urbanistica che si morde la coda rinunciando allo sbandierato PRG per favorire l’edilizia di rapina ambientale, il ponte di via Lazio che dopo l’assestamento (se n’è accorto nessuno?) doveva essere ultimato ed invece è morto da solo. Per non parlare del personale comunale, delle promozioni facili facili ma solo per qualcuno, della pletora di consulenti ed addetti, dell’esercito di amici degli amici, dove per essere assunti non solo in amministrazione ma anche nelle aziende dell’indotto non serve un curriculum ma basta il culum. Che ne sa Lollo di tutto questo, lui è impegnato a correre per la sua rielezione e rinvierà ogni cosa, come le vicende cittadine, a dopo il prossimo primo aprile, data storica: saranno usciti i risultati delle regionali, sarà stato licenziato Jacobazzi, sarà stata recitata la seconda udienza del processo a Marongiu, sarà cominciata la primavera, anche se nessuno se ne sarà accorto, tutti impegnati a recitare il mantra. Grazie Lollo, grazie Lollo. Ma un pochino d’orgoglio a questo ragazzo non viene proprio? Riuscirà a fornirci un motivo per cambiare il testo della preghiera rituale? Eppure “grazie Bacheca” suona anche meglio.

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Dolce dormire, dolce non far nulla

Un anno fa ci hanno spiegato, piuttosto sommessamente, che la gara per assegnare lo stabilimento balneare comunale chiamato “Perla del Tirreno” (l’omonimia è un caso, non siamo ancora soci, per ora almeno) non poteva essere fatta. “Colpa del Commissario dormiente – hanno detto – non siamo nei termini per indire un nuovo bando, quindi per non perdere soldi dobbiamo rassegnare la spiaggia a chi la gestiva finora”. Tutto a posto, abbiamo quindi cambiato amministrazione per fare le stesse cose che si facevano prima, va bene. Ed ora? Il bando non c’è, non è stato ancora fatto, forse per riassegnare ancora, agli stessi soggetti, la gestione della spiaggia al centro della città. Si dorme, insomma, o si fa finta di dormire. Incombe un’altra importante scadenza, quella della nomina del nuovo comandante della Polizia Locale. Claudio jacobazzi lascerà il servizio entro pochi mesi per aver raggiunto il limite di età, chi dice entro aprile, chi dice entro maggio. E il concorso per il sostituto? Non se ne parla, probabilmente perché nessuno ha interesse a farlo. Solito vecchio sistema, quello di creare l’emergenza e poi gestirla senza regole. Noi sappiano già chi andrà a sostituire Jacobazzi, al massimo per un paio di anni, quanto può durare il periodo di aspettativa che questo signore dovrà richiedere, e quando diciamo di sapere non sbagliamo mai. Le regole non sono queste. Un funzionario pubblico accede al ruolo direttivo per mezzo di un concorso pubblico. Non lo diciamo noi ma la Costituzione. Certo può darsi che il concorso non lo vinca un mio amico ma quello è un altro problema. Quando posso evitare il concorso? Quando si crea una situazione di emergenza, temporanea. Qui l’emergenza ce la stiamo creando da soli, non facendo nulla per evitarla, e non si creano emergenze soltanto in questi due settori ma in tutta la gestione dell’amministrazione pubblica. L’emergenza è facile da cavalcare ma difficile da gestire. Come il vaso di Pandora, una volta aperto le conseguenze possono essere inimmaginabili. Una cosa che può darci un po’ di sollievo è che questo stato di cose durerà ancora per poco, e meno male.


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Tra i due litiganti chi è il terzo che gode?

Forse è proprio difficile fare il comandante dei Vigili Urbani a Santa Marinella. Quelle che seguono sono due storie di due personaggi, pubblici dirigenti, che hanno legato la loro vita alla città, tutti e due comandanti del servizio di polizia locale e tutti e due oggi in causa con l’amministrazione. Il primo esempio è un caso di mobbing denunciato da Nicola Caputi il quale ha citato in giudizio l’amministrazione comunale della Perla davanti al Tribunale di Civitavecchia in funzione di giudice del lavoro per sentirlo condannare a causa di quelli che, come riporta il suo avvocato nel ricorso, sono veri e propri atti di quella che fino a ieri era considerata una fantasia ed oggi è sempre in primo piano come prima causa di richieste di danni nelle controversie relative ai rapporti di lavoro subordinato, il mobbing. Secondo l’avvocato Caferri di Civitavecchia, patrono del comandante Caputi, il dirigente sarebbe stato dequalificato, demotivato e avrebbe ricevuto un danno economico derivante dalla mancata attribuzione dell’indennità di risultato. Inoltre Caputi sarebbe stato oggetto di immotivate discriminazioni per il mancato proseguimento della progressione orizzontale, avrebbe subito un danno biologico a causa del continuo mobbing al quale sarebbe stato sottoposto, un danno curriculare, un danno esistenziale ed un danno morale oggettivo. A fronte di tutto questo avrebbe speso anche dei soldi per affrontare un ciclo di cure riabilitative, dei quali chiede il rimborso. Il Tribunale di Civitavecchia ha fissato l’udienza di trattazione del ricorso ad aprile. Nel frattempo, ma lo veniamo a sapere soltanto ora, ad agosto scorso l’attuale comandante della Polizia Locale Claudio Jacobazzi aveva prima ingiunto di pagare e poi, stante l’inerzia dell’amministrazione, pignorato in data 29 agosto scorso uno dei “beni al sole” dell’amministrazione comunale di Santa Marinella. E’ giusto chiamarlo così perché si tratta dell’immobile che ospita lo stabilimento balneare denominato “Perla del Tirreno”, sulla passeggiata al centro della città. La somma per la quale lo stabilimento è stato pignorato nell’interesse di Jacobazzi ammonta a 315.352,54 euro derivanti da quanto l’amministrazione comunale deve al comandante della polizia Locale a seguito della sentenza emessa dalla Corte d’Appello dell’Aquila, sentenza numero 100 dell’otto febbraio 2007 che condannava il comune a pagare allo Jacobazzi ben 275.345,92 ai quali nel frattempo si sono aggiunti spese ed interessi. Questa vicenda, il processo di esecuzione della sentenza abbruzzese, spiegerebbe anche l’irrigidirsi, almeno agli occhi di questo cronista, dei rapporti tra i vertici dell’amministrazione comunale e lo stesso comandante, gli annunci a mezzo stampa di una sua prossima sostituzione e le immediate rettifiche, quasi come se l’esecuzione della sentenza fosse stata rinviata sine die in esecuzione di un gentlemen’s agreement tra l’amministrazione e Jacobazzi improvvisamente rotto senza ragioni apparenti.
Naturalmente dall’amministrazione comunale nessuna voce è giunta, né riguardo alla causa per mobbing né al mega risarcimento con conseguente pignoramento dell’unico stabilimento balneare di proprietà dei cittadini di Santa Marinella; le bocche sono cucite, la consegna è di non parlarne con nessuno, tantomeno con i giornalisti e le notizie quindi emergono in ritardo e mai complete. Fra queste spicca una delibera di giunta che dovrebbe bloccare la permanenza in servizio dei funzionari comunali ai 65 anni di età ovvero ai 40 anni di servizio. Quindi già dal 2009 né il comandante Caputi né il comandante Jacobazzi potrebbero rimanere in carica. Il prossimo comandante della Polizia Locale di Santa Marinella, chiunque sia, farà anche lui causa all’amministrazione comunale? Perché se è vero che ogni cittadino ha diritto di veder tutelati, con i mezzi che gli mette a disposizione la legge, i propri diritti, l’incrociarsi delle vicende personali di due dirigenti di polizia che si sono reciprocamente avvicendati nello stesso posto di comando sotto quasi quattro sindaci diversi fa pensare ad un malessere imperante e permanente nella gestione del personale o di particolari servizi nel comune di Santa Marinella o ad un modo poco ortodosso di intrattenere rapporti fra le gerarchie comunali. Di certo non è né un caso né un esempio di buon impiego delle risorse ma forse il segno dei tempi, di come prima o poi tutti i nodi vengano sempre al pettine ed allora sarà soltanto il destino a volere che questa sfortunata amministrazione comunale sia chiamata a pagare la gestione poco accorta della cosa pubblica effettuata da chi ha amministrato precedentemente.


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Tra i due litiganti…

E’ guerra per la gestione dei parcheggi intorno al castello di Santa Severa. A contendersi l’area ed un bottino piuttosto ricco due società: da una parte la società Archeodromo del cui patron Antonio Ferrara ci siamo occupati qualche tempo fa quando minacciò di licenziare i suoi dipendenti allorché il comune gli aveva revocato l’affidamento della gestione artistica degli spettacoli al Castello, assegnato da tre anni ad un’altra sua società la Outsourcing,. Dall’altra parte c’è la cooperativa sociale che oggi gestisce il cartellone estivo di Santa Severa, la Din Service. In mezzo un altro castello fatto di carte bollate, delibere, contratti e corrispondenza, una vera e propria montagna difficile da scalare. Tanto difficile che a districare la matassa, prima che qualcuno venisse alle mani sono intervenuti gli uomini di Jacobazzi. Proprio la Polizia Locale di Santa Marinella ha sedato la lite che stava nascendo tra il personale delle due aziende e denunciato per interruzione di pubblico servizio il responsabile della cooperativa Din Service Massimiliano Del Vecchio. La gestione di Archeodromo, per bocca del nuovo direttore Alfredo Esposito, parla di vittoria della legalità. “Proprio il sindaco Bacheca, da me contattato stamattina – dice Esposito – mi ha rassicurato circa il diritto della società che rappresento a gestire i parcheggi intorno al castello ed a questo diritto ci appelliamo anche per mezzo della forza pubblica. Per me questa è stata una grande vittoria”. Di diverso parere il rappresentante della società Din Service. Lo incontriamo mentre è circondato di carte che mentre parla ci esibisce. Sostiene che la prova di forza messa in atto dal Comune sia stata arbitraria e ritiene di essere vittima di un danno che si riserva di far valere in sede giudiziaria. “Quello che mi ha chiesto di fare il sindaco Bacheca, del quale comprendo il disagio, è cosa diversa da quella che mi hanno contestato oggi i vigili. Abbiamo iniziato a lavorare con i parcheggi soltanto stamattina, mentre ne avevamo diritto dall’inizio del mese scorso – dice Del Vecchio – proprio per i problemi sollevati dalla precedente gestione. Comprendendo il disagio creatosi ci eravamo fatti carico anche di assumere il personale che la società Archeodromo intendeva mandare a casa. Abbiamo comunque iniziato a lavorare proprio stamattina in forza di una lettera che ci ha fatto il Comandante della Polizia Locale Jacobazzi datata 2 agosto nella quale ci autorizza a gestire i parcheggi nelle aree consentite. Quindi deve esserci una grande confusione nella quale noi ci stiamo rimettendo sia economicamente che come immagine”. Lunedì dovrebbero riaprire gli uffici comunali e la vicenda dovrebbe essere finalmente chiarita. Certo la matassa non sarà facile da sbrogliare: nessuno dei due contendenti vuole mollare un business molto ricco. per ogni auto o moto in sosta il ticket da pagare è di almeno 2.5 euro, cinquanta centesimi dei quali vanno comunque versati nelle casse comunali. Il posto si presta bene a questo tipo di lavoro in quanto le aree intorno al Castello sono utilizzate non solo dai fruitori dell’antico maniero ma anche da tutti quelli che vanno al mare nella spiaggia libera poco distante e sono la maggioranza di quelli che arrivano fino a lì con l’auto.

Noi non ci schieriamo nè con l’uno nè con l’altro dei contendenti. Ci teniamo a sottolineare l’ennesima dimostrazione dell’approssimazione con la quale questioni delicate ed importanti vengono gestite da questa posticcia amministrazone comunale. Dopo le denunce partiranno le richieste di risarcimento dei danni. Indovinate chi pagherà tutto questo carrozzone?


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L’autovelox è uguale per tutti…forse

“Sembra anacronistico, ma tali infrazioni a Santa Marinella, al contrario d’altre regioni d’Italia sono considerate una consuetudine e le prescrizioni, come procedere a 50 km orari nel tratto urbano, solo un optional, che si è liberi di rispettare, secondo i comodi dei trasgressori. … L’impianto è segnalato in entrambe le direzioni, sia da dissuasori luminosi, che da pannelli fissi, non è nascosto dietro gli alberi. Agli insofferenti propongo una gita nella vicina Toscana, Grosseto, Signa, Prato, Firenze. Qui gli autovelox sono numerosi, ma la popolazione senza offesa per nessuno, ha nel proprio Dna il senso civico ed il rispetto delle norme”.

Claudio Jacobazzi
da “il Messaggero” del 24 aprile ’07


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