Diamogli una mano, e in fretta

Il laboratorio teatrale del Liceo Scientifico cerca casa. I ragazzi hanno tanta voglia di fare e lo hanno dimostrato spesso, in una maniera splendida. Adesso cercano un posto dove poter provare lo spettacolo che ci delizierà nella prossima primavera. Hanno bisogno di una stanza, possibilmente ampia, dove poter anche ammassare e custodire gli attrezzi di scena ed i costumi. Gli occorre fino a primavera, due giorni la settimana – il lunedì ed il giovedì – dalle 20,30 alle 22,30 e naturalmente i ragazzi non sono in grado di “cacciare una lira”, un classico. Il Liceo non li può più ospitare perché manca il custode e tutte le promesse che hanno ricevuto, dopo le richieste fatte in giro, sono risultate vane, un classico anche questo. Perché dovremmo aiutarli? Semplicemente perché sono l’ultima manifestazione di cultura moderna, fruibile e tangibile che ancora esista a Santa Marinella, perché il teatro fa bene a chi lo fa ed anche a chi lo guarda, perché la televisione consuma corrente, fa rumore ed ogni tanto va spolverata, mentre a teatro anche opere scritte mille anni fa di polvere sopra non ne hanno neanche un granello. E poi in fondo gli attori di questa splendida compagnia sono i nostri figli, gli amici dei nostri figli oppure concittadini a noi sconosciuti che hanno trovato nell’arte un modo per crescere e farci crescere, sono i cittadini della nostra prossima città, sono il nostro futuro ed il futuro, come i sogni, non ha prezzo. Chiunque quindi possa mettere a disposizione un piccolo locale, un magazzino, uno stanzone, da qualche parte qui in città, o sappia chi può farlo si faccia avanti, lasci un messaggio qui sul blog oppure facia un salto al Liceo. Diamoci da fare, se lo meritano.

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Una discarica, come un diamante, è per sempre

L’ambiente dovrebbe essere il miglio biglietto da visita di ogni città. L’ambiente dovrebbe essere un metro di valutazione sia della civiltà dei cittadini che dell’attenzione che l’amministrazione comunale pone sul tema. Proprio su via Galileo Galilei c’è da qualche mese una discarica a cielo aperto che s’ingrossa giorno dopo giorno. La strada collega via delle Colonie con la succursale cittadina del liceo scientifico statale Galilei ed è percorsa oltre che da alunni, genitori ed insegnanti anche da rappresentanti delle istituzioni che partecipano alle frequenti iniziative che l’istituto pone in essere. Proprio qualche giorno fa due assessori comunali si sono recati in visita alla scuola insieme con un assessore della Provincia di Roma e la discarica è ancora lì, ogni giorno più grande, proprio sul ciglio della strada che i ragazzi percorrono ogni mattina nei due sensi. E’ il manifesto della massima inciviltà possibile, quella di chi non solo non si cura dell’ambiente che lo circonda e nel quale vive ma anche del disprezzo delle leggi, morali e scritte, di questa società. Nessuno fa nulla per bonificarla, almeno temporaneamente. Sono accatastati al pubblico ludibrio calcinacci, elettrodomestici, relitti di mobili e pezzi di auto e moto, rifiuti organici. Alcuni ragazzi, gli stessi che hanno sollecitato l’intervento dei media, proponevano proprio ieri di farne un monumento, all’inciviltà dei cittadini ed all’inutilità delle istituzioni locali, che se non sono in grado di far pulire la strada che conduce questi giovani cittadini al loro lavoro almeno conservino quel sito come manifestazione dell’impotenza e dell’inutilità dell’amministrazione, primo ente pubblico territoriale. Un ragionamento tanto freddo ed efficace quanto drammaticamente realistico, se ascoltato da bocche giovani e senza tanti peli sulla lingua.


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