Maggi spiega il Piano

Il Consiglio Comunale u.s. convocato per esaminare il “Piano Casa”, da qualsiasi parte lo si voglia valutare, ha indubbiamente prodotto un lavoro accurato e responsabile, inviando alla città un preciso segnale sull’attenzione che da sempre questa amministrazione pone sulle problematiche strategiche del territorio.

Si può ben comprendere che non era affatto semplice conciliare in un unico atto amministrativo le tante e variegate aspettative ed esigenze dei semplici cittadini, degli artigiani, degli imprenditori e dei professionisti del settore.

Viviamo tutti in un momento socio-economico di grande difficoltà che impone, in ogni decisione, di non sottovalutare le ripercussioni di vario tipo che potrebbero poi ricadere sulla città e sul territorio.

Muovendo da queste considerazioni si è deciso, per un aspetto, di confermare autorevolmente le doverose tutele al nostro patrimonio urbanistico e oltremodo di creare urgentemente occasioni “non invasive” di sviluppo e di lavoro per un settore, quello edilizio, ormai in crisi recessiva sul territorio nazionale e n on solo locale.

In questo contesto abbiamo colto favorevolmente la posizione assunta dalla minoranza, che al di là delle diverse valutazioni politico-amministrative, ha comunque offerto un contributo importante alla discussione consiliare, arrivando poi ad astenersi sulla votazione finale, in maniera, a mio modo di vedere, molto responsabile.

In questo ambito di atteggiamenti, comunque costruttivi, si stenta a comprendere la posizione assunta dall’assessore La Rosa.

Personalmente ritengo che si possa anche divergere dalle posizione generali assunte dalla Maggioranza o dalle eventuali modifiche apportate, anche all’ultimo minuto, verso decisioni già assunte.

Quello che invece non riesco a condividere è l’intransigenza concettuale con la quale si ripropongono ad oltranza le proprie tesi, anche in contrasto con quelle di tutti gli altri e soprattutto il bisogno di manifestare atteggiamenti di aperto contrasto in ambiti pubblici, che proprio perché tali, sovraespongono che li attua, e purtroppo, allo stesso tempo, impongono una successiva e inevitabile coerenza di comportamento.

 

 

Marco Maggi


-- Scarica Maggi spiega il Piano in PDF --


Questa maggioranza non s’ha da fare

Non è colpa dei Mondiali, ormai siamo fuori. Non è colpa della bella stagione, non è ancora avviata. Certo di qualcuno la colpa pure sarà; il fatto è che per la terza volta la riunione di maggioranza, che dovrebbe vedere intorno ad un tavolo, a segnare le sorti della Perla, non ha trovato i quattordici “eletti”, presenti contemporaneamente e nello stesso luogo. Nel terzo millennio sarebbe anche auspicabile una videoconferenza, comunque con i mezzi che ci ritroviamo sono tre volte che la seduta salta. Non sappiamo cosa si siano voluti dire (e non si sono potuti dire) i nostri quattordici ma il fatto in se è un segnale come minimo di cattiva organizzazione delle riunioni. Qual’è il male che affligge la maggioranza? Scarsa coesione? Poca intesa sui grandi progetti? Smania di protagonismo? La mancanza di dialogo paralizza di fatto la città, sulle grande questioni si sono affacciate alcune grandi domande che avrebbero meritato grandi risposte e nulla hanno ottenuto in cambio. A proposito di cambio, sarebbe allora opportuno, visto che la maggioranza non si riesce a governare, sacrificare il baffo spontaneo del capogruppo Maggi e sostituire la guida del branco (o della mandria)? Purtroppo tutte le soluzioni che proponiamo saranno inevitabilmente bocciate, gli interessi che muovono questi signori sono ben altri. Stasera, ad esempio, erano soltanto cinque persone a riunirsi in nome del Partito nel luogo deputato ad accogliere queste sedute. Ma se né il capogruppo né il sindaco si dolgono di questo non sarà che la soluzione qualcun altro l’ha già trovata. Quei cinque di stasera, secondo me, hanno sbagliato luogo ed ora: la riunione di maggioranza c’è stata, è già stata fatta, in un luogo e ad un orario diverso, insomma senza di loro cinque. Bella trovata del piffero!

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica Questa maggioranza non s'ha da fare in PDF --


Il crocifisso e tutto il resto

“Egregio Dirigente Scolastico, Egregio Rappresentante dei lavoratori”, inizia così una lettera aperta che trascriviamo quasi integralmente riguardante la mozione sul Crocifisso discussa in consiglio comunale. Incomprensioni, travisamenti e la tarda ora, praticamente l’alba del mattino dopo, hanno fatto si che Carlo Mucciola, Paola Rocchi e Francesco Benci non fossero soddisfatti del testo uscito dall’aula consiliare e quindi si ripropongono così anche ai nostri lettori. “Lunedì 30 novembre il Consiglio Comunale di Santa Marinella ha votato una mozione sulla necessità di esporre il crocifisso nelle aule e negli uffici del Comune. Abbiamo abbandonato l’aula nel corso della votazione in segno di dissenso, non prima di avere formulato delle proposte alternative alla maggioranza. Questo accanirsi intorno al tema del crocifisso sta accadendo ora, in un momento storico in cui una certa classe politica e una certa carta stampata sempre più spesso strumentalizzano simboli o eventi, buttano benzina sul fuoco, creano dei “casi” laddove il paese reale non ne sente nessun bisogno. In realtà crediamo che attualmente gli italiani e i santamarinellesi abbiano altri problemi, a meno che non ci sia qualcuno a stuzzicarli, caricarli o magari distrarli con discorsi allarmati e allarmanti. Abbiamo rifiutato questa logica di strumentalizzazione. Abbiamo detto che quella mozione una volta letta o imposta alle scuole, avrebbe potuto inasprire gli animi, creare inimicizie persino tra i ragazzi, proteste da parte di insegnanti o genitori, per un verso o per un altro. Perciò la nostra proposta era quella di ritirare la mozione ed organizzare una riunione con dirigenti scolatici e rappresentati di RSU per avere un parere e per presentare l’ipotesi della mozione stessa. Immaginavamo un’occasione di confronto seria e pacata lontana dai clamori, poiché era una proposta rivolta ad evitare tensioni inutili ed inutili carichi sulla scuola o sugli uffici comunali. Abbiamo solo affermato come secondo noi il crocifisso sia un simbolo carico di un altissimo significato per chi crede, non semplicemente un segno di identità. Per chi non crede, pensiamo che resti pur sempre simbolo religioso importante fra altri importanti simboli religiosi. In ogni caso abbiamo definito il crocifisso qualcosa su cui evitare qualsiasi scontro, qualsiasi “guerra di religione”, piccola o grande che sia. Naturalmente ci hanno pensato i giornali locali a volgarizzare tutto, alcuni dei quali (per fortuna non tutti) hanno riportato che noi avremmo lasciato l’aula sostenendo la “laicità dello stato”. Chi ha firmato quegli articoli non ci risulta che fosse presente; o ha ricevuto un pezzo dall’ufficio stampa del Comune, o ha dato per scontato parole che sa pensare solo in modo scontato, o che tutti pensano in modo scontato. Banalità su banalità. Forse è appellandosi implicitamente a questo buon senso che il capogruppo di maggioranza Marco Maggi, nel rifiutare la nostra proposta, ha affermato che per altro la mozione non costituisce una vera e propria imposizione: starà ai presidi farne l’uso che credono.“


-- Scarica Il crocifisso e tutto il resto in PDF --


Fronti: Contro di me è guerra aperta

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.


-- Scarica Fronti: Contro di me è guerra aperta in PDF --


Marongiu si è dimesso

“Con la presente consegno nelle tue mani la delega assessorile che tu con stima e fiducia mi hai dato”. Roberto Marongiu non è più assessore nella giunta di Roberto Bacheca. La notizia è stata resa pubblica stasera durante una conferenza stampa dal sindaco di Santa Marinella alla presenza del vicesindaco Eugenio Fratturato e dei consiglieri Maggi, Boelis, Rossanese e Gagliano. L’interessato non era presente, ha ritenuto di dover comunicare soltanto attraverso la lettera di dimissioni, stringata ed un comunicato stampa. In questo si legge di una sequela di denunce per calunnia che lo stesso Marongiu starebbe presentando in tre procure italiane per mezzo di un pool di legali al fine di “rendere palese il vero operato del sottoscritto per tutto il periodo in cui è stato l’amministratore delegato della IGS prima (fino al 12/02/08) e semplice socio successivamente (fino al 28/10/08)”. Inoltre il Marongiu si dichiara anche “sconcertato da dichiarazioni destituite di ogni fondamento e dalla facilità con cui un cittadino che svolge un’attività imprenditoriale possa essere messo alla gogna solo sulla base di dichiarazioni infondate ed assurdamente false”. Medesima la linea tenuta finora dall’amministrazione comunale di Santa Marinella che per bocca del primo cittadino ha preannunciato querele a chiunque possa far assimilare l’amministrazione cittadina a qualcosa di criminale o criminogeno. “Non abbiamo altre notizie in merito, l’assessore Marongiu è colpito da un attacco mediatico ed ha ritenuto opportuno dimettersi per lasciare spazi di manovra alla nostra attività amministrativa e tutelare il suo nome” Questo il messaggio del sindaco nella riunione di ieri pomeriggio. “Ci siamo consultati con tutta la maggioranza, le deleghe le gestirò io, almeno in questa fase e cercheremo di capire cosa sta succedendo, pur essendo atti e vicende che non riguardano questa amministrazione. Vogliamo capire – ha continuato Bacheca – e per questo abbiamo inviato una lettera al procuratore di Civitavechia – se esiste realmente la possibilità di infiltrazione camorristica nel territorio, mettendogli a disposizione tutta l’amministrazione comunale, e per sapere se possiamo essergli d’aiuto. Speriamo che ci sia un minimo di rispetto nei confronti delle famiglie di Santa Marinella, mentre qualche sciacallo politico s’è già messo all’opera per protagonismo. Qualcuno afferma che in questa amministrazione ci sono elementi criminali o legati alla camorra e questo ne risponderà a nostra tutela ed a tutela dell’immagine della città.” Il capogruppo di maggioranza Marco Maggi ha spiegato il pensiero dei consiglieri comunali. “Ho raccolto la solidarietà di tutti i consiglieri comunali che hanno compreso il momento di sofferenza nel quale si trova l’assessore marongiu e che crediamo sia soltanto mediatico e non giudiziario. Ribadisco come detto dal sindaco che siamo addolorati ed offesi dalle valutazioni di alcuni esponenti della minoranza, che con espressioni non fanno altro che gettare fango sull’amministrazione intera. valutazioni politiche saranno fatte davanti alla pubblica opinione ed al consiglio comunale. Se si fosse adanti oltre le righe qualcuno ne risponderà al livello di querele, valuteremo se è il caso di portare in tribunale qualche persona.” Anche sull’intervento del Prefetto nei confronti dell’intero consiglio comunale il sindaco è stato chiarissimo. “La possibilità di scioglimento del consiglio comunale – ha ribadito Bacheca – non è un’ipotesi percorribile non essendocene né i crismi né i criteri”. Rimangono aperti tutti gli interrogativi provocati dall’assenza dalla scena dell’ex assessore Marongiu e dal ritardo con il quale è giunto alla decisione di dimettersi dalla delega di assessore all’istruzione ed alla Polizia Locale. Nessun accenno invece ad un eventuale problema politico che la vicenda che ha visto protagonista Marongiu potrebbe aver sollevato nella città e nella stessa maggioranza, della quale l’ex assessore è parte fondamentale e trainante.

 

la conferenza stampa

la conferenza stampa


-- Scarica Marongiu si è dimesso in PDF --


Il ritorno dei Fantastici Quattro (+ uno)

Come ogni buon film che si rispetti anche i Fantastici  portano a Santa Marinella la seconda edizione del loro splendido film. La pellicola, passata per la Perla nello scorso festival cinematografico, è risultata molto piacevole per tutti i cittadini, meno digeribile per il faraone, ma si sà, anche il cinema è un arte e l’arte è opinabile, non come la matematica. A proposito di matematica lì i numeri ci sono tutti. Il primo dei personaggi è il sindaco di Santa Marinella, quel Roberto Marongiu che cambia partito come altri cambiano le camicie. Dalla Dc al Ccd, dall’Udc alla NDcA ed ora ad An. L’unico particolare è che ad ogni passaggio di casacca è caduto un sindaco, ma anche questa potrebbe essere una coincidenza (dite comunque all’orsetto di togliere la mano dal cavallo dei pantaloni e smettela di grattarsi lì…fa brutto). Oltre a lui anche Rodolfo La Rosa, Emanuele Pepe e Marco Maggi. più altri personaggi vari a comporre un bel presepe autunnale. La consueta dimostrazione di muscoli che tanto piace al nostro sfasciagiunte. Chissà quale sarà il messaggio che dovrebbe arrivare dal meeting di stasera fino a via Rucellai? ma non faceva prima a portarcelo lui da solo? Eh no! Il fascino dei Fantastici Quattro ha stregato intere generazioni di ragazzi. facciamoli sognare ancora, tanto presto, forse molto presto da questo brutto sogno ci sveglieremo tutti. 


-- Scarica Il ritorno dei Fantastici Quattro (+ uno) in PDF --


I progetti e i sogni

“Ancora una falsa partenza per la squadra del sindaco Bacheca che si dichiara unita e coesa ma che non ha ancora maturato una strategia comune” Fabio Anniballi replica alle parole del delegato alla viabilità Marco Maggi. “Se i progetti sono gli stessi nel frattempo cosa è cambiato? Se il delegato Maggi non riesce a rispondere, nemmeno a due giorni di distanza dalla nostra conferenza stampa provo a spiegarglielo io. Tra i progetti presentati da Maggi al sindaco quando governava Tidei ed oggi c’è di mezzo una infernale macchinetta chiamata autovelox che ha prodotto risorse per il comune meglio di ogni altro ufficio. Dove sono finite quelle risorse, delegato Maggi? Sicuramente a beneficare il bilancio di qualche suo collega di cordata dell’altra maggioranza. E’ inutile mettere ancora sul piatto la rotatoria di Prato del Mare e via Ortigara. Quella della strada tra via IV Novembre e via delle Colonie è una storia infinita e se ne continuiamo a parlare oggi, rischiamo di prendere ulteriormente in giro gli abitanti di quel pezzetto di città, oggi nell’occhio del ciclone anche per la storia delle antenne della telecom. Non illudiamo la gente, dopo anni di promesse non sono nemmeno ancora partiti gli espropri. Certo il delegato parla bene, quando fa riferimento ai progetti. Progetti vuol dire tante cose. Credo nel vostro lessico siano purtroppo ancora sinonimo di sogni.”


-- Scarica I progetti e i sogni in PDF --


Stiamo lavorando per voi

“Le problematiche che il capogruppo di “Un’altra città è possibile” Paola Rocchi evidenzia, derivano anche dal prezzo altissimo che stiamo pagando, frutto del suo “entusiastico voto” che tre anni fa diede all’ex Sindaco Tidei”.
Risponde così il Sindaco Roberto Bacheca, in merito alle questioni sollevate sulla stampa da alcuni consiglieri di minoranza al riguardo di Ama servizi, viabilità, ecc…” Le problematiche suddette – continua il Sindaco – le stiamo affrontando con serietà e responsabilità. Voglio ricordare, senza retorica alcuna, che ci siamo insediati da appena due settimane. Abbiamo comunque già avuto incontri e altri ne organizzeremo, sia per quanto riguarda il problema dell’Ama servizi, sia per la viabilità, che per tutte le altre soluzioni che necessitano di urgenti provvedimenti. Indubbiamente ci vuole del tempo per trovare soluzioni concrete che possano soddisfare la cittadinanza, ma posso assicurare al consigliere Rocchi e al consigliere Dani che stiamo lavorando alacremente in questi giorni per venire a capo di queste problematiche”.

Il Capogruppo di Maggioranza e delegato alla viabilità e trasporti Marco Maggi risponde così invece al responsabile del movimento politico “il Pentagono”:
“Durante la passata legislatura in cui mi sono occupato di viabilità e trasporti – afferma Maggi – ho messo in cantiere molte opere, ma la noncuranza e l’assoluta indifferenza del Sindaco Tidei verso quel settore, non hanno permesso quel salto di qualità che invece oggi, grazie all’impegno del Sindaco Bacheca e di tutta la squadra di governo sarà finalmente visibile e tangibile. Posso annunciare con orgoglio che presto partiranno i lavori di ampliamento di Via delle Colonie, così come la realizzazione della Rotatoria all’ingresso di Prato del Mare e alla completa risistemazione di Via Ortigara, a cui siamo giunti al progetto definitivo. Per altri argomenti – conclude Maggi – dobbiamo valutare e verificare la situazione di bilancio, non certo roseo. Sappiamo tutti quali sono i problemi da affrontare, da Valdambrini alla Perazzeta, e non credo sia questo il momento di fare polemiche. Ci siamo insediati da pochissimo tempo e non abbiamo certamente la bacchetta magica per risolvere i problemi. Ma siamo sicuri di riuscire, a breve, a trovare delle soluzioni definitive alla difficile situazione della viabilità di Santa Marinella”.


-- Scarica Stiamo lavorando per voi in PDF --


Due sentenze interessanti

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 344 del20o7, ” dichiara che non spettava allo Stato, e per esso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attribuire alle autorità marittime statali la competenza amministrativa relativa al rilascio di concessioni demaniali nell’ambito dei porti turistici e commerciali di rilevanza economica regionale ed interregionale siti nella Regione Toscana, ulteriori rispetto al porto di Viareggio; annulla, per l’effetto, nella parte indicata in motivazione, la nota del 21 marzo 2006 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Direzione generale per le infrastrutture della navigazione marittima ed interna, di cui in epigrafe.”. E’ la sentenza, quella famosa sul porto di Viareggio, che tutti quelli che hanno a cuore la sorte del porticciolo di Santa Marinella, ed il correlato sviluppo della città, aspettavano.

Altra decisione importante è quella che definisce la questione sul danno erariale dell’ex sindaco Maggi ( n. 188 del 2007 sezione seconda centrale appello ) il quale ha prima appellato la sentenza con cui veniva condannato a risarcire una somma in denaro al comune e poi, pagando una somma ridotta, ha condonato la propria posizione facendo cessare la materia del contendere (naturalmente in relazione all’appello). Ora bisognerebbe anallizzare la sua posizione rispetto ai requisiti di compatibilità ed elegibilità a consigliere comunale. La questione fu sollevata in sordina dai consilgieri di minoranza all’indomani dell’elezione e poi con un minimo di veemenza in più da Anniballi e dai suoi sodali del Pentagono (quello che qualcuno da qualche giorno chiama Il Tentacolo in ragione della loro onnipresenza).

Chi aveva ragione? Non lo so ma ora è senz’altro tardi saperlo.

-- Scarica Due sentenze interessanti in PDF --


L’altra campagna elettorale al via

Stamattina due dei tre “dissidenti” della Nuova Dc, Marongiu e Maggi, hanno spiegato le ragioni del loro allontanamento dall’amministrazione Tidei e quindi della sua caduta. I fatti sono quelli che tutti abbiamo già vissuto, le ragioni quelle che già abbiamo sentito, ormai più volte, e letto sui muri della città.
Tre i fatti nuovi che ci hanno raccontato con un atteggiamento magistrale da sindaco e da vicesindaco:
  1. la ZTL si farà, anche se si chiamerà “telesorveglianza”; la sua rinuncia è stato evidentemente uno dei motivi sui quali il Faraone è inciampato.
  2. mai più con la sinistra, hanno detto, anche se con la sinistra ci si sono alleati loro e non la città; anche se poi i danni, i segni che quest’amministrazione ha recato si manifesteranno sulla città e non probabilmente addosso a loro
  3. li ritroveremo in lista, non sappiamo ancora quale ma li ritroveremo ancora in corsa per una poltrona

Quello che ci ha interessato è stato quello che non è stato detto, ma sottolineato e abbondantemente evidenziato. Il passo indietro che tutti chiedono a questi signori non è ancora stato annunciato, il ragionamento saggio che tutti ci aspettavamo non è stato fatto; è vero che c’è tempo ma ogni cosa ha il suo, di tempo. Noi immaginavamo che dicessero: “ci siamo sbagliati, abbiamo fatto i conti senza l’oste, ci facciamo da parte” ma così non è stato. La colpa di tutto quello che è successo a Santa Marinella è stata, ora, addossata al Faraone. Adesso non è indispensabile sapere chi ricattava chi, ma perchè hanno tenuto il gioco al Faraone per 30 mesi. Basta non dimenticare che a Santa Marinella quel signore non l’abbiamo portato noi, che non l’abbiamo usato noi per vincere le elezioni. Basta poco, lo stesso poco che serve per fare un passo indietro che poi è la stessa cosa che la gente, quella semplice e schietta, sta cominciando a chiedere.

C’è tempo? Diciamo piuttosto che verrà quel tempo, che dovrà comunque arrivare.


-- Scarica L'altra campagna elettorale al via in PDF --