I genitori meritano una risposta?

I genitori vogliono conoscere la verità “che cosa c’è sotto le transenne?”Oramai stazionano da aprile nel cortile della scuola centro. Fra un mese apriranno le scuole e l’assessore Marongiu dopo aver promesso e garantito, prima delle elezioni regionali “che sarebbe sorta tra breve la nuova scuola primaria e materna accanto la scuola media “Carducci” In una riunione organizzata dalla Preside Lamberti Anna Maria , vice Preside Vicaria Reggiani Maria Pia e il Presidente del Consiglio di Circolo Fondato Ruggero alla presenza di tutti i rappresentanti di classe L’Amministrazione comunale ci comunicava,che durante l’estate sarebbero stati costruiti lo spazio”POLIVALENTE” accanto la scuola centro conosciuto da tutti con il nome “IL GIARDINO DELGLI ORRORI” Il progetto è stato anche presentato in un incontro alla sala Flaminia Odescalchi e alla presenza dell’On.Aracri .La costruzione della mensa di “Vignacce” il bagno mancante poi della scuola “Pirgus” sa di ridicolo. Il bello di tutta questa storia è che c’è stata la super visione dell’ONOREVOLE LOLLOBRIGIDA CHE ALLORA ERA CONSIGLIERE ALLA REGIONE e appurò che i bambini mangiavano su banchi di scuola e all’interno di aule che un tempo erano della materna, non in vere postazioni di una degna mensa. E con il suo grande contributo fece approvare 340mila euro per la mensa di “Vignacce” che doveva anche lei essere stata costruita durante l’estate,tutto quanto riportato è stato comunicato da loro stessi su giornali letti da tutti. Adesso che invece è Assessore ai trasporti e viabilità della nostra regione Lazio le ha viste le fermate scuolabus prive di segnaletica alcune in punti pericolosi e non sicuri? O va solo ospite di opere pubbliche già terminate? E a cene organizzate per lui? Ma già subito dopo le elezioni tutto è cambiato,dalla costruzione della scuola sono passati a promettere che avrebbero allargato solo una classe e nemmeno questo hanno fatto,a settembre dove andranno le famiglie che erano state rassicurate di avere un posto per i loro figli? I wc sono spesso fuori servizio e non accolgono tutte le esigenze dei bambini e spesso si ritrovano a calpestare la loro pipì. Il vice Sindaco visto che ha la sua bella delega alla sanità quando ci farà l’onore di fare ispezionare dalla A.S.L. i bagni ? Visto che all’inizio dell’anno scolastico ha fatto dare a tutte le famiglie la circolare che ci consigliava di tenere le nostre mani PULITE con l’amuchina e quando i nostri figli calpestano la pipì che esce da sotto il wc come fanno? Le domande delle famiglie in esubero sicuramente dovranno in fretta e furia farle di nuovo in una scuola privata a pagamento naturalmente per chi ha bisogno del tempo pieno. Infatti sembra proprio che il primo Cittadino riservi preferenze per il privato (Istituti religiosi) ha partecipato a tutte le loro feste pranzi e non si è nemmeno degnato di venire a salutare gli alunni del 261° circolo didattico che festeggiavano i loro diplomi e ritirare la sua targa,dire che anche lui ha frequentato scuole pubbliche, come cambiano le cose con la maturità degli anni!! .Per quanto riguarda le promesse dell’ass.Romitelli poi lasciamo che siano i vostri occhi a vedere la tettoia che andava sistemata sopra la scalinata dell’ingresso della scuola centro, non ha nemmeno le sembianze di un ombrellone da mare, le aulette mensa che dovevano venire ristrutturate e adeguate al numero degli alunni sono rimaste così come erano, perché lui si è autoconvinto che le aule mensa devono essere come le sue cabine al mare che sapientemente rende accoglienti per i suoi clienti estivi Per il nostro Assessore ai trasporti e viabilità della regione Lazio invece lo invitiamo a leggere il REGOLAMENTO DEL TRASPORTO SCOLASTICO del comune di Santa Marinella n°43 18/5/2007 (Amministrazione Tidei e con la firma di approvazione di un noto personaggio ROBERTO BACHECA) regolamento che fino a Maggio si poteva consultare su internet e dopo che alcuni genitori hanno fatto notare la trasparenza del documento, qualcuno sapientemente lo ha fatto sparire ….dove è andato a finire? Perché lo nascondono e non lo rendono più pubblico come la certificazione sulla balneabilità del nostro mare? …in particolare dice i punti di salita e discesa degli alunni saranno programmati in modo tale da ridurre al minimo gli attraversamento di strade e saranno individuati,per quanto possibili,in PROSSIMITA’ DI STRISCE PEDONALI SEGNATI CON APPOSITI STALLI DI COLORE GIALLO…..promesse non mantenute….NON POTRANNO ESSERE ACCOLTI SUL MEZZO GLI ALUNNI CHE SI PRESENTANO IN LUOGHI DIVERSI DA QUELLI PRESTABILITI e dal 28 maggio 2010 che i genitori hanno protocollato regolare domanda di pubblicare l’elenco delle linee fermate e ora di partenza e arrivo, altrimenti come possano fare una richiesta se non conoscono questi dati? Avranno si o no diritto a sapere visto che sono gli esercenti della patria podestà? L’assurdo è che si sono sentiti rispondere che non possono darci queste informazioni perché “sono dati sensibili” roba da mani tra i capelli se nemmeno conoscono il significato della frase. Però l’unica volontà è quella di mettere in grassetto il costo del servizio e non si degnano nemmeno di mettere in sicurezza le fermate, che in alcuni casi si trovano insiemi a cassonetti dell’immondizia e in 20 persone tra bambini e adulti in mezzo la strada, invece di andare a fare i pranzetti e cenette agli Istituti religiosi preghino Dio se ci credono veramente che non succeda mai quello che è successo nel comune di Fiumicino.

Lettera firmata

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Il Porto abbassa la sbarra

Il PRC di S. Marinella esprime il suo più totale disappunto verso la nuova ordinanza dell’11.06.2010 della Capitaneria del porto di Civitavecchia, la quale recita testualmente all’art. 1: “Le sbarre di accesso al porto di Santa Marinella rimangono chiuse dal 1 giugno al 30 agosto tutti i giorni, dalle ore 22.00 alle ore 14.00 del giorno successivo. Ulteriori periodi ed orari di chiusura in occasione di manifestazioni veliche o altri eventi con elevato afflusso veicolare e pedonale in ambito portuale, saranno appositamente disciplinati con specifico provvedimento” (troverete il testo integrale sul sito http://perlacomunista.blogspot.com/). L’ordinanza risulta restrittiva rispetto la precedente del 2008 la quale prevedeva, nello steso periodo, la chiusura della sbarra dalle 22 alle 14 solo di sabato e domenica e nei giorni festivi e prefestivi. Naturalmente la scorsa estate la Porto Romano aveva cercato di eludere l’ordinanza chiudendo la sbarra tutti i giorni. Una manifestazione pubblica di protesta del Circolo PRC di S. Marinella aveva costretto la Porto Romano a rispettare l’ordinanza e ad alzare la sbarra. Quest’anno la Capitaneria di Civitavecchia si è prontamente adeguata alle aspettative della Porto Romano precludendo l’ingresso alle auto tutti i giorni. Mentre ci chiediamo quali saranno le prossime restrizioni a cittadini e villeggianti (e meno male che si doveva incrementare il turismo), l’assessore Marongiu ha indetto un concorso presso gli alunni della scuola media “Carducci” e del Liceo Scientifico “Galilei” sul nome dare al nuovo porto turistico. Con che autorità l’Assessore ha voluto coinvolgere gli scolari di S. Marinella ad una decisione che è solo politica? La Giunta Bacheca sta infatti testardamente perseguendo il progetto di espansione del porto con una procedura impugnata dalla minoranza presso il TAR, affidando alla porto Romano non solo la speculazione edilizia (10.200 mq residenziali), ma anche l’attuale darsena. Mentre si espropria la città dal suo porto e si interdice la cittadinanza dai suoi spazi, si strumentalizzano i ragazzi in una operazione di mera propaganda, facendo scegliere loro il nome del bene di cui, per volontà dello stesso Marongiu, non godranno.

Il Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”

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Grazie Lollo

Il mantra viene ripetuto e recitato alla fine di ogni comunicato stampa, di ogni discorso, di ogni delibera per ringraziare ed ingraziarsi l’unica, probabilmente, persona che dal suo scranno di opposizione in consiglio regionale riesce a spedire milioni di euro a Santa Marinella. C’è da rifare il tetto della scuola? Grazie Lollo. C’è da comprare il pulmino per lo scuolabus? Grazie Lollo. C’è da fare baldoria al Castello? Grazie Lollo. Bisogna portare i vecchietti in gita? Grazie Lollo. Dobbiamo imparare tutti a recitare questo rosario, potrebbe tornare utile in qualsiasi occasione, magari che ne so, prima di aprire la bolletta della luce basterebbe dire un paio di volte il mantra dorato e per magia la fattura sarà sotto i venti euro. Volete provare? Poi ci raccontate, dai. Nel frattempo Lollo sa cosa succede veramente a Santa Marinella? A noi piacerebbe poter dire tutte le mattine mentre apriamo anche il secondo occhio, davanti alla macchinetta del caffè che ne so, grazie Bacheca, grazie Fratturato, grazie Bianchi (quello che adesso ha solo pensato graziear…. si mortifichi da solo, l’ho visto e se lo prendo lo nomino subito assessore). Poi usciamo di casa e non sappiamo chi dobbiamo ringraziare per aver ridotto la città in questo stato. Lo avevamo detto e scritto: l’amministrazione del dopo – Faraone sarebbe stata sanguinaria ma mai avremmo pensato che sarebbe stata sanguisuga. Sapevamo che sarebbe stata dura ma adesso in molti rimpiangono l’onorevole dal baffetto nero come Zorro. Quando andiamo in giro, in auto o a piedi, dobbiamo fare lo slalom tra mille buche, cassonetti dell’immondizia sfondati, cumuli di detriti, discariche abusive, parcheggi selvaggi, un cimitero che è una repubblica a parte, la multiservizi sull’orlo del fallimento, il porto terra di conquista, i servizi sociali impazziti con l’assessore che non dialoga più con i funzionari, i cittadini che vengono sfrattati perche non si erogano più i sostegni economici, le borse lavoro accantonate, l’urbanistica che si morde la coda rinunciando allo sbandierato PRG per favorire l’edilizia di rapina ambientale, il ponte di via Lazio che dopo l’assestamento (se n’è accorto nessuno?) doveva essere ultimato ed invece è morto da solo. Per non parlare del personale comunale, delle promozioni facili facili ma solo per qualcuno, della pletora di consulenti ed addetti, dell’esercito di amici degli amici, dove per essere assunti non solo in amministrazione ma anche nelle aziende dell’indotto non serve un curriculum ma basta il culum. Che ne sa Lollo di tutto questo, lui è impegnato a correre per la sua rielezione e rinvierà ogni cosa, come le vicende cittadine, a dopo il prossimo primo aprile, data storica: saranno usciti i risultati delle regionali, sarà stato licenziato Jacobazzi, sarà stata recitata la seconda udienza del processo a Marongiu, sarà cominciata la primavera, anche se nessuno se ne sarà accorto, tutti impegnati a recitare il mantra. Grazie Lollo, grazie Lollo. Ma un pochino d’orgoglio a questo ragazzo non viene proprio? Riuscirà a fornirci un motivo per cambiare il testo della preghiera rituale? Eppure “grazie Bacheca” suona anche meglio.

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Assessore dove sei?

Le spiegazioni offerte dall’assessore all’Istruzione del Comune di Santa Marinella non convincono i genitori dei piccoli studenti ancora alle prese con i lavori dentro l’istituto scolastico “Pirgus”. Marongiu come Ponzio Pilato, se ne lava le mani”. Non ha mezzi termini il presidente del consiglio d’istituto Fabio Anniballi. ”L’assessore dimostra di non conoscere affatto la situazione delle scuole di Santa Marinella. Per quel che riguarda il refettorio della Pirgus non sa neanche che il giorno stesso in cui si dedicava ad uscire sui giornali per giustificarsi ovvero addossare ad altri le sue responsabilità, era in atto un incontro tra l’architetto Craba,il dirigente scolastico Ferrari, i membri del consiglio d’istituto e il responsabile della ditta Romana srl”. L’incontro di cui parla Anniballi è avvenuto presso i cantieri della scuola per verificare l’andamento dei lavori. Secondo quanto emerso in quella sede ed affermato dalla responsabile del procedimento Craba non c’è alcuna garanzia che la consegna del refettorio avverrà in tempi brevi. “Per quel che riguarda l’ampliamento del plesso – insiste Anniballi – ho incontrato il direttore dei lavori presso l’ ufficio tecnico che lamentava “ l’assenza” dell’amministrazione comunale al cantiere. Cosa intendeva dire per “assenza”? Forse non verrà ripagata la sua stessa serietà e puntualità?” E questo basta ad accendere gli animi dei duecento genitori che da settembre attendono la fine di questa storia e lo sgombero di questo eterno cantiere. Sostiene ancora il presidente del consiglio d’istituto “A questo punto Marongiu dovrebbe farsi carico di informare lui stesso le famiglie con un incontro e avere il coraggio di affrontare i gravi disagi con cui convivono gli alunni e i docenti”. Nei prossimi giorni ci saranno assemblee organizzate dai genitori per decidere i passi successivi da affrontare, sempre animati dalla massima determinazione e dal desiderio di vederci chiaro. “Ho avuto rassicurazioni dal sindaco Bacheca che entro la fine di questo mese alla ditta inadempiente sarà tolto il mandato. E’ anche a lui in qualità di responsabile della salute cittadina che mi rivolgo – dice ancora Anniballi – perché i nostri figli hanno diritto a frequentare una scuola e non un cantiere”.

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Processo Marongiu – Gentili: prima udienza, primo colpo di scena

marongiuAperto e subito rinviato al 30 marzo 2010 il processo che vede imputati in concorso tra loro l’assessore Roberto Marongiu ed il dirigente dell’ufficio urbanistico comunale Claudio Gentili. I due sono stati rinviati a giudizio per abuso edilizio ed abuso d’ufficio insieme al rappresentante legale della società che ha edificato i manufatti ritenuti dalla Procura di Civitavecchia illegali ed alla proprietaria del terreno. L’udienza doveva semplicemente essere la prima del processo e quindi rappresentare una pura serie di formalità pur indispensabili e propedeutiche per il rito penale ma ha riservato un colpo di scena. Oltre alla società confinante che ha promosso il giudizio penale e quello amministrativo contro la costruzione sul lungomare Marconi di Santa Marinella dei tre villini in questione anche gli acquirenti degli immobili hanno depositato la loro costituzione nel giudizio. Praticamente i soggetti che hanno sottoscritto con la società Costa Tirreno lo scorso anno dei contratti preliminari alla stipula del rogito di trasferimento della proprietà oggi si sentono danneggiati dalla vicenda e chiedono i danni. Subito il difensore di marongiu ha eccepito l’irritualità del deposito e la mancanza di interesse nel processo da parte di questi soggetti che per bocca del loro legale hanno invece fatto notare di aver impegnato molti denari per le caparre, di aver acquistato il mobilio che ha arredato gli immobili, mobilio ora sotto sequestro da oltre diciotto mesi. Lo stesso pubblico ministero ha fatto notare al dottor Almerighi, presidente del collegio giudicante, che a chiedere li dissequestro fu per primo proprio il legale dei promessi acquirenti. Dopo una brevissima camera di consiglio il collegio ha deliberato l’accoglimento anche di questa partecipazione qualificata al procedimento penale in corso. Esaurite le questioni preliminari la prossima fase, scadenzata dal presidente alle date del 30 marzo e 20 aprile del prossimo anno, vedrà le audizioni del legale rappresentante della società parte offesa, del comandante della Polizia Locale di Santa Marinella Claudio Jacobazzi, del funzionario di polizia locale Angelo Sbaffo e dei consulenti tecnici d’ufficio e di parte civile. Gli imputati non hanno depositato richieste di audizione testi. Per il comandante Jacobazzi quello del 30 marzo potrebbe essere l’ultimo appuntamento pubblico in quanto, come deliberato dalla giunta comunale, dal giorno dopo dovrebbe andare in pensione per anzianità di servizio. Tutto il procedimento nato dall’edificazione dei tre villini sul lungomare di Santa Marinella e reso evidente dal sequestro giudiziario dei manufatti avvenuto a maggio dello scorso anno è stato per la città un caso più politico che edilizio, pur vedendo coinvolto in concorso il dirigente dell’ufficio urbanistico. La minoranza ha più volte chiesto le dimissioni dell’assessore Marongiu, coinvolto anche in un “affaire” relativo ad un’inchiesta riguardante un giro di intercettazioni ambientali manipolate ovvero abusive generato dalle confessioni rilasciate e poi ritirare da una “gola profonda” alla Procura della Repubblica di Milano. Tutte queste vicende, secondo l’amministrazione comunale di Santa Marinella, hanno riguardato la persona dell’assessore Marongiu e non la sua funzione politica e pertanto all’interno dell’amministrazione c’è sempre stata una forte difesa del suo ruolo, peraltro cardine, all’interno della giunta. Se nulla è cambiato finora è probabile che nulla cambierà almeno fino all’esito del processo penale che dovrebbe concludersi, visti anche i tempi serrati dettati dal presidente Almerighi, non prima della fine del prossimo anno.


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Ma quali Giudici? Cominciamo a lavorare!

Parla di folklore, incondizionato protagonismo, mitomania e dice di essere indifferente a certe cose, ma ci tiene molto a rispondere sul giornale nel tentativo di ribattere punto su punto, tentativo alquanto goffo come tutto il resto. Dove sia l’indifferenza di Bacheca ce l’ chiediamo, ma da bravi cittadini riusciamo anche a darci subito una risposta: l’indifferenza è sicuramente nelle regole del vivere e del convivere. E’ la terza volta, è la terza persona che siede in giunta comunale che di fronte alle critiche ed alle osservazioni dei cittadini minaccia di ricorrere alla magistratura. Prima Marongiu, poi Grimaldi, adesso Bacheca che “si riserva la facoltà di tutelare e difendere la mia persona da queste calunnie”. Certo, se ogni volta che un cittadino osi criticare il potere, il potere stesso si difenda facendo ricorso alla magistratura, altro potere dello Stato, senza aprire un dialogo e senza cercare di migliorare le proprie azioni è un caso da manuale, è l’affermarsi di un potere come da noi più volte denunciato, autoreferenziale e soprattutto autosufficiente. Anche perché, qui si nota il doppiopesismo di chi governa oggi la città, tutte le volte che la magistratura è intervenuta nei confronti di membri della maggioranza, ed è intervenuta spesso anche su impulso dei cittadini stessi, o ha censurato atti amministrativi lo stesso sindaco ha deprecato l’intervento, definendo le condanne ed i rinvii a giudizio come “questioni personali” e le censure come “fatti risibili”. I magistrati o sono buoni ed amici o non sono? Forse una cosa ha terrorizzato Bacheca, l’elogio sperticato che la Lattanzi ha fatto del vicesindaco Fratturato nel suo intervento. Anche perché, questa è magia e mestiere dell’ufficio stampa, si riesce a replicare ad un articolo senza citarlo, senza pronunciare il nome di chi dovrebbe essere il diffamatore di turno, come se – e noi per primi non ci crediamo – il sindaco avesse lasciato una replica come dire in bianco, affinchè chi gestisce la galattica quanto costosa comunicazione dell’amministrazione fosse pronto ad usarla se in sua assenza – come ora – qualora qualcuno avesse osato pronunciare invano il suo nome. Ecco la difesa dell’onorabilità dove punta: non bisogna parlar bene del vicesindaco, perché in realtà chi ci governa non lo fa con un unico intento, con un unico cuore, ma esistono soltanto quattordici persone, una contro l’altra, occupate a farsi i cazzi propri, e basta. A proposito di minacce a noi piacerebbe riceverne una bella grande, ci piacerebbe che Roberto Bacheca minacciasse la città di volersi mettere, al massimo entro una settimana, a fare sul serio il sindaco di tutti i cittadini. Quella si che sarebbe una gran bella paura!


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Fronti: Contro di me è guerra aperta

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.


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Marongiu: la città vuole sapere

I toni sono scesi, decisamente scesi. La politica sta sorvolando la questione o forse da l’idea di farlo. nessuno ne parla più, almeno nelle stanze ufficiali ma la città è ugualmente attonita, confusa, attende un colpo di scena, qualche dichiarazione forte, la presa di posizione di qualcuno che sappia far tornare le cose a posto e far ricominciare tutto al giusto ritmo. Questo non accade. Stiamo parlando naturalmente della vicenda che ha visto nei giorni scorsi l’ex assessore comunale Roberto marongiu additato sulla stampa nazionale come complice di fatti illeciti gravissimi e di grande rilevanza. L’assessore ha rimesso la delega nelle mani del sindaco Bacheca che, dietro una campagna stampa molto forte e tutta orientata verso una conclamata e documentale estraneità dell’ex assessore Marongiu dalle accuse rivoltegli, gli ha riofferto più volte senza che questi si risolvesse ad accettarle. Dicevamo della città attonita. la gente bisbiglia, negli uffici comunali le bocche sono serrate ed i musi lunghi. La “botta” non passerà facilmente anche perché se è vero che, come dicono i legali di Marongiu, si tratta di inquinamento mediatico, se contro il politico è stata lanciata una “polpetta avvelenata”, l’atteggiamento di Marongiu non smentisce, con la stessa veemenza dallo staff legale che lo assiste, quelle che sono chiacchiere di paese. Dallo scorso giovedì, quando è uscito il quotidiano con in primo piano le accuse contro Marongiu, il politico non si è più praticamente fatto vedere in giro. Anche la conferenza stampa che annunciava le sue dimissioni è stata condotta e tenuta dal sindaco e da qualche consigliere comunale, in sua assenza. Inoltre mentre i legali parlavano di montatura mediatica nessuno a pensato di inviare, come invece ha fatto la famosa “gola profonda” Vittorio Bosone, un reclamo formale al quotidiano responsabile della diffusione nazionale della notizia. Queste sono cose che nella mente semplice e schietta dei cittadini di Santa Marinella e devono essere considerate anche nella misura in cui nessun politico, né al governo né all’opposizione, ha saputo prendere in mano le redini di quella che poteva essere un’occasione, importante, per far salire di tono la politica cittadina, per qualificare l’opera e la figura degli amministratori, per ridare a tutti i cittadini la certezza che chi guida la cosa pubblica lo faccia nella maniera migliore e senza altri fini. Un occasione, dicevamo, persa in maniera trasversale. Tutti attendono ancora che qualcosa accada e qualcosa probabilmente dovrà accadere.


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Bacheca gli ridà le deleghe, Marongiu prende tempo

Si allenta la tensione, anche mediatica, intorno all’ex assessore Roberto Marongiu. Sarà necessario probabilmente far trascorrere ancora qualche tempo per comprendere la natura delle accuse che gli sono state rivolte, il calibro dei suoi presunti avversari e la credibilità che tali dichiarazioni, riportate per ora soltanto sulla carta stampata e non , come per stessa ammissione del politico, su alcun atto giudiziario, possono avere. “La vicenda è paradossale – dicono i legali di Marongiu – Stiamo redigendo le denunce per calunnia che abbiamo annunciato nei giorni scorsi ma non sappiamo quando verranno presentate. Probabilmente le andremo a depositare nelle procure di Milano, Imperia e Civitavecchia. Stiamo valutando tutti i fatti narrati e la sussistenza, in questi, degli elementi di reato, anche alla luce di quello che succede e succederà in questi giorni. Sappiamo inoltre che il fax di smentita è arrivato a diverse redazioni di giornale. Bisognerà vagliare bene tutto, tra le dichiarazioni che abbiamo sentito in questi giorni, e far ben sedimentare tutte le notizie per separare le eventuali calunnie dalle dicerie, dai sentito dire. Metteremo su carta tutto quello che è successo in questi giorni e vedremo come si andrà a concretizzare in questi giorni la situazione.” Più ottimista il sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca che si è reso disponibile già da domenica a restituire l’incarico di assessore e tutte le deleghe a Roberto Marongiu, sulla spinta dei titoli dei giornali che leggevano, in chiave tutta ottimistica, la notizia della presa di distanza dal famoso “gola profonda” Vittorio Bosone rispetto al contenuto dell’articolo pubblicato su “il Giornale” nei giorni scorsi. Lo stesso Marongiu però ha preso tempo, chiedendo al sindaco di soprassedere almeno una settimana. Anche lui, probabilmente, aspetta qualche sviluppo clamoroso ma non inatteso, tale da far compiere a tutta la storia, sempre meno chiara, una decisa sterzata.


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Per la minoranza la questione è sopratutto morale

I consiglieri comunali di minoranza Fronti, Trebiani, Benci, Mucciola Bianchi, Rocchi e Dani condividono lo sconcerto della città intera a seguito della diffusione delle notizie che vedrebbero al centro della cronaca politici cittadini di rango quali Roberto Marongiu e Fabio Quartieri e ne sottolineano la gravità dichiarandosi molto preoccupati per il quadro d’insieme che si è profilato ed il timore di ulteriori e foschi sviluppi. “La gravità è del resto dimostrata – si legge in un comunicato congiunto emesso nel pomeriggio di ieri – dalle dimissioni dell’assessore stesso, prontamente accolte dal sindaco, dimissioni invece sdegnosamente rifiutate solo qualche settimana fa, quando la minoranza le chiedeva a seguito di indagini su un presunto abuso edilizio. Ci aspettiamo dall’attuale maggioranza segnali chiari e forti che possano ristabilire la fiducia dei cittadini nei loro rappresentanti, sulla questione chiediamo sincerità e trasparenza, la rinuncia a qualsiasi ambiguità. Rifiutiamo da parte nostra processi mediatici e giudizi sommari, ribadendo la necessità di affidarsi alla magistratura, in una vicenda delicata che chiama in causa anche le forze dell’ordine. Chiediamo con forza alle stesse forze dell’ordine del territorio di vigilare con grande attenzione sulla nostra comunità perché già da alcuni anni troppe nuvole si addensano e troppo gole profonde rivelano illeciti. L’ombra di organizzazioni criminose si sta allungando su tutti noi.” La minoranza lancia anche una corda alla maggioranza chiedendo di fare fronte su quel lato della politica che oggi ha preso, anche a livello nazionale, il nome di “questione morale”. La cosa, politica o meno che sia, deve avere anche un risvolto etico e su questo è importante, secondo i consiglieri di minoranza che si apra presto un dibattito nelle sedi opportune con la massima pubblicità e la massima partecipazione possibile da parte della cittadinanza. Solo poco tempo fa, proprio nei confronti dell’ex assessore Marongiu, la questione morale era stata sollevata in consiglio comunale dagli stessi consiglieri di minoranza. marongiu era al centro del mirino in quanto comproprietario e tecnico incaricato della direzione lavori di un complesso edilizio sequestrato in estate dalla magistratura di Civitavecchia in quanto questa sta indagando sulla legittimità della sua edificazione. In quella fase tutta la maggioranza aveva fatto quadrato intorno al marongiu chiedendo che la sua vicenda personale e professionale fisse distinta da quella politica e lui stesso aveva rifiutato l’ipotesi, pur avanzata dalla minoranza, di una sua uscita dalla giunta. Venerdì invece ha offerto di rimettere spontaneamente le deleghe conferitegli dal sindaco, probabilmente anche per alleviare la pressione psicologica che gli attacchi in corso provenienti da più fronti gli fanno attualmente subire.


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