Stesse spiagge, stessa musica

Con un notevolissimo ritardo la giunta Bacheca ha votato in questi giorni una

delibera per la pulizia delle spiagge; non sappiamo entro quando le squadre

saranno operative, ma di sicuro la città non può più permettersi lo spettacolo

indecoroso che abbiamo offerto la scorsa domenica, con le spiagge e le strade

sporche e non ancora pronte ad ospitare i villeggianti, che infatti hanno

disertato. A quanto abbiamo letto sul bilancio, rispetto all?2009 sono stati

stanziati meno soldi per la pulizia, e nessuna risorsa (0 euro) per i bagnini.

Tornando alla sporcizia evidente della nostra città, sono ormai sempre più

numerosi i cittadini di Santa Marinella che esasperati dalla situazione di

degrado delle loro vie e delle piazze, prendono l?iniziativa di spazzarle da

soli, eliminando rifiuti ed erbacce. A quanto ci risulta è successo anche nei

giorni scorsi nella zona di via Ulpiano, per la quale torniamo a segnalare una

vera e propria emergenza.

In questa situazione, risulta difficilmente comprensibile il recente

intervento sulla stampa da parte del sindaco. Tra tutte le cose meravigliose

che va decantando del suo operato, Bacheca si è detto compiaciuto del fatto

che dopo oltre dieci anni Ama lascerà i compiti di igiene urbana di questa

città, a seguito del bando per la nuova assegnazione del servizio. Peccato che

nella sua soddisfazione il sindaco Bacheca abbia dimenticato di dire due o tre

cosette. Innanzi tutto che Ama se ne andrà per scadenza naturale del contratto

e non certo per iniziativa dell?attuale giunta, che ad Ama non ha dato il

minimo disturbo. Come sindaco di questa città da due anni e mezzo, Bacheca

avrebbe avuto tutto il tempo, l?autorità e il dovere di imporre ad Ama il

rispetto del contratto e la pulizia della città, la minima decenza. Inoltre

Bacheca ha omesso di dire che per sua iniziativa e per scelta dell?

amministrazione, la commissione che deve esaminare l?esito del bando è composta

da soli tre membri, mentre potevano essere cinque e controllare meglio.

Due di questi membri conoscono la nostra città solo da pochi mesi, non sono

dipendenti stabiliti, ma recenti assunzioni della Giunta.

La minoranza


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Multiservizi: serve un colpo di scena entro venerdì

“Due righe, ci bastano due righe entro venerdì mattina”. Il presidente del consiglio d’amministrazione della Santa Marinella Servizi, la società multiservizi comunale, è stato chiarissimo. All’assemblea dei dipendenti organizzata dalla CGIL stamattina erano in tanti, tutti preoccupati per il futuro occupazionale. La società impiega circa settanta persone e dalla sua creazione deliberata nel 2006 ha sempre “campato alla giornata”. Mai un piano industriale ma contratti di servizio rinnovati mese per mese. Adesso anche i rubinetti si sono chiusi. Il Comune di Santa Marinella non ha ancora rinnovato i contratti di servizio scaduti lo scorso dicembre ed i dipendenti della multiservizi stanno lavorando senza alcuna copertura finanziaria né alcuna certezza legale che possa garantire quanto stanno facendo. Per l’assessore al bilancio Venanzo Bianchi è tutto sotto controllo. “La multiservizi è il Comune stesso – ha ripetuto più volte ad una platea polemica e rumoreggiante – il problema non esiste. Abbiamo affidato ad un consulente legale la stesura di un contratto di servizio. Nel 2009 abbiamo fatto dodici proroghe mensili. Quest’anno ne stiamo varando una sola, di circa tre mesi, dopo la quale andremo a firmare un contratto lungo almeno un anno”: Contrasti tra cda ed amministrazione, cosa inaspettata e non prevista da nessuno, hanno alzato il velo su un difetto di comunicazione che pare endemico nella nuova e giovane gestione del sindaco Bacheca. Contro le parole rassicuranti dell’assessore che ha parlato più volte di “tempesta in una bacinella” si stagliava come una lapide il messaggio affisso dal presidente della multiservizi Bruno Ricci che informava i dipendenti che in assenza di certezze da parte dell’amministrazione entro venerdì mattina i servizi sarebbero stati tutti sospesi. “Il cda – ha detto Ricci – no ha notizie in merito e non c’è copertura finanziaria per gli stipendi di febbraio, mentre quelli di gennaio li pagheremo con l’incasso delle fatture emesse a dicembre. Su tutto lo spettro dei distacchi. Gira voce che alcuni dipendenti della multiservizi, tutti addetti agli uffici, potrebbero essere stabilizzati; tre o cinque persone – impazza il totonomi – che stanno per essere distaccati presso il Comune e poi avvolti nel circolo vizioso della burocrazia fino a diventare ufficialmente dipendenti di via Rucellai. L’assessore Bianchi ha smentito decisamente le voci. All’anomalia di un’assemblea sindacale che vedeva il datore di lavoro avere il primo posto in scena ha contribuito anche quanto dichiarato da Bianchi che si è scagliato contro il sindacato, UIL questa volta, reo a suo dire di un esposto alla Corte dei Cinti che ha costretto l’amministrazione comunale a rivedere il metodo d’impiego del personale. L’anomalia denunciata nell’esposto riguarda un problema di subordinazione gerarchica dei dipendenti della multiservizi che lavorano spalla a spalla con i dipendenti comunali e da loro prendono ordini. “E’ un problema da risolvere – ha ribadito Bianchi – con il nuovo contratto e con un pro9getto di ristrutturazione che stiamo studiando da poco. Un’ipotesi di trasformazione del rapporto potrebbe on riguardare solo tre o quattro persone ma tutti i quattordici dipendenti che ora lavorano negli uffici”. Le due righe di conferma della copertura finanziaria non sono ancora arrivate. Lunedì i dipendenti della multiservizi potrebbero scendere in strada davanti alla sede comunale. In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo tutti chiedono certezze.

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La Multiservizi è il problema, non la soluzione

L’estate è già a buon punto ma il servizio di assistenza ai bagnanti sulle spiagge libere ancora non decolla. Alla fornitura di personale dovrebbe provvedere la società Multiservizi ma i bagnini ancora non si vedono. Il problema riguarda l’assunzione degli stagionali. Non ci sarebbe la necessaria copertura economica del servizio. Il problema è grave perché riguarda la sicurezza dei bagnanti, cittadini e turisti, anche in zone spesso negli anni precedenti teatro di gravi tragedie, specialmente nei tratti di costa a rischio, quali le dune sabbiose di Santa Severa. Ma la vicenda della ritardata assunzione del personale stagionale riguarda anche uno degli aspetti più controversi della storia cittadina recente e cioè la gestione, affrettata e molto vaga , dell’ente che dovrebbe rappresentare la spina dorsale dell’amministrazione comunale, il piccolo forziere dove attingere personale e risorse strategiche per poter condurre l’azione amministrativa in modo dignitoso ed efficace, soprattutto nell’interesse dei cittadini-utenti. Nemmeno all’interno della stessa società sono tutti d’accordo su questo sistema di gestione: qualcuno vorrebbe le assunzioni subito, qualcun altro vorrebbe fare le cose secondo un metodo più ortodosso. I continui conflitti all’interno dell’amministrazione comunale, il sistema di ripianamento dei debiti ormai divenuto consuetudine e la sempre dichiarata ma mai attuata esibizione di un piano industriale concordato rischiano di privare la città di servizi essenziali, di esporre l’amministrazione a costi indesiderati e sempre più elevati ma soprattutto potrebbero far collassare definitivamente una struttura creata al solo scopo di difendere posti di lavoro e che oggi rischia di lasciare a casa tutti i suoi dipendenti. Il consiglio di amministrazione è in proroga da mesi, doveva essere sostituito o confermato con lo spirare di maggio ma la necessità di conservare gli assetti politici che ne avevano determinato la nomina e di collaudarli alla luce del risultato delle elezioni europee ha fatto soprassedere il cambio ormai ritenuto da tutti indispensabile. Ora si tratta di modificare lo statuto ma le norme riguardanti il cda non sono state toccate, mentre il testo del documento, più volte rimaneggiato, sta facendo la spola tra uffici, commissioni ed aula consiliare senza mai approdare ad alcun lido certo. La scusa per prorogare all’infinito u n organo che non è riuscito, in oltre un anno, a portare a casa nessun risultato importante è stata trovata; per i risultati economici chi vivrà vedrà?


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Il Comune assume: e meno male

Il comune di Santa Marinella ha aperto le assunzioni. Sono tanti i posti di lavoro che potrebbero rendersi disponibili a giorni. Mauro Bianchi e Paolo Di Giacomantonio, due componenti del cda della multiservizi comunale, hanno dichiarato a questo giornale che la società assume temporaneamente personale anche per sopperire a momentanee e impreviste carenze d’organico. Il personale chiamato in sostituzione viene scelto prelevando i nominativi dalle persone che hanno dichiarato la loro disponibilità ad essere assunti depositando negli uffici della multiservizi, che si trovano in lungomare Marconi, un proprio curriculum. Altro fronte è quello delle assunzioni, sempre temporanee, tra i i vigili urbani. Anche lì è stata pubblicata la notizia della preselezione di personale finalizzata a coprire le carenze temporanee di personale soprattutto nei mesi estivi. Su quest’ultimo evento è da registrare un intervento del capogruppo consiliare della Costituente di centro Massimiliano Fronti. “Volevo informare i miei concittadini – dice il consigliere comunale di minoranza – che l’attuale amministrazione comunale ha pubblicato un bando di concorso per la formazione di una graduatoria da cui attingere per la formazione di un elenco di istruttori di vigilanza a tempo determinato pieno o part -time, e visto che dalla sede comunale non è trapelata nessuna notizia, siamo noi della minoranza ad informarvi. Sembra paradossale – continua Fronti – che un atto cosi’ importante non venga annunciato con manifesti o comunicati stampa, quando spesso non si perde occasione di andare sul giornale anche e solo per esaltare la normale amministrazione. In un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, mi sembra alquanto singolare questo atteggiamento di poco interesse nel divulgare un atto di tale rilevanza. Per tanto, invito tutti i giovani e non, che hanno i requisiti e manifestano interesse, a recarsi presso l’albo pretorio o a visitare il sito internet del comune di Santa Marinella per chiedere una copia del bando e la relativa domanda di ammissione. Ricordo a tutti che i tempi per effettuare la richiesta di ammissione, redatta in carta semplice sono di 15 giorni a partire dalla pubblicazione del bando all’albo pretorio. Vorremmo che questa amministrazione fosse piu’ attenta nello scegliere cosa pubblicizzare, una opportunità di lavoro, riteniamo che abbia la massima priorità.”


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Habemus Presidente (…e le palle di vetro)

E’ stato nominato ufficialmente il nuovo Presidente della Santa Marinella Servizi. Si tratta del dott. Bruno Ricci, che prenderà in mano la gestione della municipalizzata, succedendo così a Golfredo Lucantoni, dopo la sua prematura e sofferta scomparsa.
Queste le sue prime dichiarazioni, subito dopo la nomina:” La Santa Marinella Servizi – afferma Ricci – rappresenta una risorsa fondamentale per l’amministrazione comunale; concettualmente la interdipendenza è più che evidente: son due realtà strettamente correlate, orientate verso uno scopo comune, ovvero l’offerta di servizi indispensabile ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
In questo senso sarà mia intenzione spingere la società verso il costante incremento della qualità dei servizi erogati anche attraverso il loro controllo, la loro misurazione e la verifica della soddisfazione degli utenti finali. Le potenzialità della SMS sono molteplici e riconosciute da ogni parte, ma allo stesso tempo molte sono le aspettative.

A monte di tutto ciò – continua Bruno Ricci – la sfida è tutt’altro che semplice. I bilanci sono impietosi, non si soffermano sugli scopi. I piani economici e finanziari saranno fonti di problematiche serissime.
L’impresa da completare sarà tentare di plasmare questa azienda in difficoltà, ad oggi ancora allo stato “grezzo” embrionale, per poterla dotare di propria capacità di muoversi strutturata verso obiettivi possibili.

Le tematiche principali saranno:
· Tutela e soddisfazione dei dipendenti in quanto cardine dell’attività della società che eroga servizi;
· Riorganizzazione aziendale da ogni punto di vista logistico,amministrativo e del’organico;
· Verifica se la base statutaria sia adeguata alle realtà e alle nuove prospettive;
· Pianificazione della gestione

Questo, in linea di principio, è l’approccio con cui mi accingo a svolgere questo delicato incarico affidatomi dall’amministrazione comunale, che ringrazio per la fiducia.
Quali saranno le ricette, quali i tempi e le modalità è sicuramente prematuro per dirlo, servirà senz’altro del tempo. Ci metteremo, con il CDA immediatamente al lavoro, non senza una preventiva e accurata analisi della situazione che troverò all’interno dell’azienda.
Sono comunque certo – conclude il Presidente Ricci – che prima di ogni pensiero su come decollare dovremo tentare di assestare l’azienda, dotarla di una struttura sufficientemente solida, in grado di sostenere le spinte e le pressioni di ciò che la attende”.

 

Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella


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Multiservizi: tanto fumo, nè nero nè bianco

Tra il fumo, il tanto fumo che si sta facendo intorno alla nomina del nuovo presidente della multiservizi, potrebbe intravedersi qualche pennacchio bianco, segno inequivocabile di una scelta, tra le tante proposte. Ormai i tempi sono maturi, anzi stringono. E se da una parte diventa sempre più insistente il nome di Venanzo Bianchi c’è chi sussurra anche quello di Bruno Ricci, nipote di Achille Ricci, che tra le altre cose, elemento non da trascurare, fa il commercialista. Quindi il bivio vede da una parte il politico e dall’altra il tecnico ed in ogni caso la scelta, dovesse cadere tra questi due nomi, non sarebbe una scelta partitica, nel senso che ormai l’accordo elettorale che vedeva la carica di presidente del cda della società comunale come in quota a Forza Italia sarebbe saltato, travolto come gli altri impegni elettorali non mantenuti dall’amministrazione in carica. Già nei prossimi giorni comunque si saprà il nominativo del prescelto, tenuto anche conto che tutto il consiglio di amministrazione fu nominato a maggio dello scorso anno e tra poco dovranno quindi essere rinnovati anche i due incarichi da consigliere. Nulla fa escludere quindi anche la nomina per un breve periodo di un personaggio, magari poco noto, con il semplice incarico di traghettatore verso la scadenza di maggio, fino alla quale il fumo intorno alle nomine si farà tanto denso da celare il disaccordo che frena ancora la ricostituzione del collegio. La società dovrà virare urgentemente verso la produttività massima. Un piano industriale, pur richiesto a gran voce dagli attuali consiglieri di maggioranza e dal sindaco, quando sedevano nei banchi dell’opposizione, non è ancora stato ideato né presentato. Si mormora che la società intenda rilevare almeno parte dei servizi attribuiti ora all’Ama e relativi alla raccolta ed al trattamento dei rifiuti urbani ma nessuno si sbilancia in un settore quanto mai impegnativo. I vari consigli di amministrazione che si sono succeduti nel tempo non hanno dimostrato grandi doti organizzative ed ora che l’azienda non ha nemmeno un direttore generale allargare i settori di intervento senza aver nemmeno consolidato procedure e relazioni industriali, potrebbe essere un salto nel vuoto. C’è l’incognita infrastrutture a pesare sull’azienda che finora si è servita dei beni comunali quali uffici, utenze, veicoli e macchinari diluendo i costi di esercizio, prassi ormai evidentemente non più praticabile e che non ha mai consentito di appurare con chiarezza quali fossero i reali costi di questo tipo di esercizio dei servizi comunali. Al nuovo consiglio di amministrazione spetterà quindi un durissimo lavoro, condito anche dal malumore dei dipendenti della società, gli stessi lavoratori che hanno visto le ultime buste paga notevolmente più leggere ma che ad oggi, nonostante i vari summit sindacali che si sono tenuti a Santa Marinella, non hanno ancora capito perché guadagnano di meno. E nessuno glielo ha ancora spiegato.


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Multiservizi: la soluzione potrebbe essere Bianchi

Il nome del nuovo presidente della multiservizi sta per uscire. Questo quanto sussurrato ieri mattina negli uffici comunali di via Rucellai. Di sicuro c’è soltanto che si tratterà di un uomo ma qualche ipotesi ancora più realistica è possibile farla da subito. Scartata quindi a priori dal sindaco Roberto Bacheca l’ipotesi di mettere al timone dell’azienda comunale una donna si puntano i riflettori su un’altra figura di rilievo nel panorama politico cittadino. In molti fanno il nome di Venanzo Bianchi e la sua nomina potrebbe aprire spazi per creare stabilizzazione all’interno di una maggioranza che ha finora detto di essere stabile e coesa con una forza tale da risultare sempre e costantemente poco credibile. La nomina di Bianchi risolverebbe al sindaco due problemi. Metterebbe un tecnico in un posto dove serve un tecnico e soprattutto potrebbe liberare una poltrona in giunta. Se è vero che l’assessore Marongiu ha recentemente rassegnato le proprie dimissioni e difficilmente rientrerà in giunta è altrettanto vero che in panchina si sta scaldando, da tempo, Giovambattista Boelis, in attesa che il sindaco si decida ad assegnargli una poltrona in giunta. Proprio il bilancio potrebbe essere la delega adatta a Boelis che già gestisce quelle relative al demanio ed al patrimonio. Per ora l’interessato, Bianchi, smentisce ogni voce ma lui non è nuovo a questo tipo di tattica. Subito dopo la designazione di Roberto Bacheca quale candidato sindaco per il PdL lui, che per anni aveva guidato la minoranza ed era quindi candidato sindaco in pectore, aveva fatto sapere di non essere più interessato ad alcun tipo di incarico in amministrazione. Successivamente all’elezione di Bacheca aveva annunciato che non si sarebbe mai accontentato del solo assessorato al bilancio, definito da lui stesso un incarico di servizio, ma lo avrebbe potuto gestire solo se accompagnato da un’altra delega “pesante”. Il tempo ha chiarito poi quali fossero le reali posizioni dell’attuale assessore al bilancio e le sue vere intenzioni, Pertanto non sarebbe difficile, con questi presupposti e se fossimo riusciti ad interpretare bene le intenzioni ed i bisogni della maggioranza che governa la città, vedere presto Venanzo Bianchi quale presidente del cda della multiservizi cittadina. L’occasione di nominare in un posto chiave una donna sarebbe stata persa un’altra volta, come sarebbe stata persa la possibilità di dare il giusto peso ai socialisti, rappresentati nella coalizione che ha portato alla vittoria Roberto Bacheca dall’ex sindaco Antonietta Urbani, finora lasciata fuori da ogni gioco di potere ed esclusa nella distribuzione, pur fatta a piene mani, degli incarichi di governo da un’amministrazione da molti giudicata politicamente irriconoscente e dalla memoria molto corta.


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Multiservizi: mali antichi, pessimi rimedi

Mentre la maggioranza si divide tra chi vorrebbe rilanciare la società S. Marinella multiservizi (e farne “il fiore all’occhiello” dell’amministrazione) e chi, invece, sarebbe più propenso a sopprimerla, la decisione che sembra farsi largo nel frattempo è quella di “tamponare” il suo costo fuori controllo tagliando gli stipendi dei dipendenti.

Il PRC di S. Marinella esprime la sua ferma contrarietà alla decisione di decurtare lo stipendio dei suoi 53 dipendenti di una cifra variabile di 50 e 180 euro, recentemente presa dal CdA della S. Marinella Multiservizi e giustamente osteggiata dalla CGIL.

I mali della società S. Marinella Multiservizi risalgono alla sua sciagurata origine: fortemente voluta (anzi imposta, malgrado la contrarietà di ben tre membri della sua maggioranza) nel 2006 dall’allora Sindaco Pietro Tidei, la società non si è mai dotata di una piano aziendale, né di un bilancio. Il suo Statuto prevede che il CdA sia proposto dal Sindaco ed a lui soltanto debba render conto del suo operato.

La proposta di creare una commissione consiliare che ne monitorasse le spese e modalità di assunzione fu, all’epoca, sdegnosamente respinta.

L’attuale maggioranza individuò immediatamente nella Multiservizi un vulnus da risolvere. L’assessore al bilancio V. Bianchi spiegò con dovizia di particolari (in una relazione in biblioteca sul bilancio, il 29 maggio del 2008) che si era resa necessario l’aggiunta di una nuova tassa, l’addizionale IRPEF, per venire incontro alle “spese incomprimibili” soprattutto della Multiservizi, i cui costi ammontano a 250.000 euro annui, e che l’amministrazione intendeva coprire per non mandare a casa nessuno dei 53 dipendenti.

La neo insediata amministrazione propose in quella sede di riscrivere lo Statuto della Società municipalizzata, coinvolgendo anche la minoranza, per rendere la gestione della società davvero trasparente e per riportarla sotto pieno controllo dell’ente pubblico (visto che il denaro con cui la società e il suo CdA funzionano è versato dai contribuenti); secondariamente venne riconosciuta la necessità di dotare la società di un piano aziendale e di un bilancio.

Sono passati 8 mesi da quelle dichiarazioni e ci chiediamo come mai non si sia provveduto a concretizzare nessuno degli impegni presi, facendo ricadere sui dipendenti la mancanza di indirizzi e scelte politiche chiare da parte di questa amministrazione. Pare che a fare le spese delle crisi, grandi e piccole, siano sempre i lavoratori.

Il Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”


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Multiservizi? La soluzione è donna, ma non tagliate gli stipendi

La nomina del nuovo presidente del consiglio di amministrazione della multiservizi cittadina dovrà essere fatta, ed in fretta, e con essa andrà riportato il numero dei componenti del cda a tre, con l’integrazione di un nuovo membro, lo chiede lo statuto della società, lo obbliga il Codice Civile. Questa nomina potrà essere una grande opportunità per il sindaco Roberto Bacheca. Lui è infatti il socio unico della multiservizi, a lui spettano le nomine. Questa sarà, dicevamo, l’opportunità per dimostrarsi slegato dal sistema dei partiti, che pur hanno garantito la sua elezione. Sarà l’opportunità per mettersi a fianco delle donne, per esempio, per dimostrare che quest’amministrazione comunale, tutta al maschile, non è sessista ma è aperta anche ad una collaborazione qualificata. Le strisce rosa chieste dai ragazzi di Gioventù Italiana? Il sindaco le dava per fatte qualche mese fa, saranno state cancellate dalla pioggia, allora. Per questo in tanti si attendono una sterzata decisa che potrebbe venire dalla nomina, al vertice della multiservizi, proprio di una donna, magari slegata da vincoli di appartenenza politica. Ma i problemi di questa società, e quindi del sindaco, non finiscono qui. la vicenda è di questi giorni e risale a quando tutti i dipendenti della società, che impegna circa settanta persone, hanno ricevuto la busta paga di gennaio, decurtata dell’elemento aggiuntivo che rendeva equivalente la retribuzione dei lavoratori della società comunale a quella degli omologhi addetti diretti dipendenti dell’amministrazione. L’elemento era stato aggiunto proprio per evitare che i lavoratori passati dalle dipendenze dell’amministrazione a quelle della new-co si sentissero deportati, perdendo anche stipendio, cosa avvenuta ora. “Mi sono fatto due conti e l’idea che mi è balenata in mente è differente – dice Fabio Anniballi, esponente politico cittadino – se sommiamo il risparmio mensile dell’amministrazione comunale, quello naturalmente dopo i tagli nelle buste paga, possiamo coprire con la massima naturalezza l’esborso che ogni mese il comune viene a pagare per stipendiare il nuovo direttore generale. E non si può dire che questo costo, che noi ritenevamo invece finanziato dall’addizionale Irpef, non incida sulle tasche dei cittadini. Secondo i miei calcoli pagheranno lo stipendio al direttore generale, nominato per espresso desiderio ed impellente necessità del nostro sindaco Bacheca, soltanto alcuni cittadini ed a pagare saranno, come capita ormai troppo spesso, i lavoratori della multiservizi. Non è giusto”


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Multiservizi: chi ne parla destabilizza

Parlare di Multiservizi, specificamente fare riferimento al nuovo assetto del consiglio di amministrazione, significa oggi andare a toccare un nervo scoperto. Gli uffici di via Rucellai, la sede dell’amministrazione comunale di Santa Marinella, sono in fibrillazione. La scomparsa dell’ultimo presidente del cda, Golfredo Lucantoni, è assolutamente troppo recente ma è necessario provvedere con urgenza al suo rimpiazzo proprio per assicurare ad un’azienda che non ha mai navigato in acque tranquille la necessaria serenità di gestione ed un orizzonte calmo e di lungo respiro. da via Rucellai parlano invece di polemica giornalistica, respingendo ogni notizia di avvicendamento al vertice della Santa Marinella Servizi come se allontanare il problema significasse risolverlo. La scena è sempre la stessa che si è già vista con l’amministrazione Tidei ed ancora oggi offre la stessa chiave di lettura. Allora il rimpiazzo del dimissionario assessore all’urbanistica Giovanni Dani scatenò una serie di trattative al vertice, un accanimento terapeutico, terminato dopo un intero anno solo per l’implosione della maggioranza. Oggi non si riesce a ridistribuire la casella lasciata aperta in giunta dalle dimissioni dell’assessore Roberto Marongiu né sarà facile, qualsiasi ragione possa utilizzare il sindaco bacheca nel tentativo di dimostrare il contrario, a rassegnare validamente la poltrona di presidente della multiservizi. Questa è parte, secondo la leggenda cittadina che raccontata all’infinito sta diventando una verità assoluta, dell’accordo preelettorale che la vuole in mano a Forza Italia. berlusconi si affanna a parlare di partito unico: a Santa Marinella Forza Italia è una cosa diversa, in maniera feroce, da Alleanza Nazionale. secondo questo paradigma la poltrona della multiservizi potrebbe quindi rimettere in gioco Franco Bordicchia, ex sindaco e notabile azzurro, ma secondo Bacheca questa è una favola. Un’altra favola potrebbe essere quella che vede succedere a Lucantoni il nipote, Stefano, coordinatore cittadino degli azzurri. Tra le congetture si inserisce una voce, sempre più insistente, che vorrebbe un azzeramento del cda in favore di una soluzione più tecnica, quella di un esperto in amministrazione aziendale in grado di rilanciare l’azienda e farla finalmente fruttare. Ma fate finta di non aver letto queste righe. Per l’amministrazione comunale di Santa Marinella ogni lettura della situazione politica è un tentativo di destabilizzare, facendo cattiva informazione. Solo il tempo, allora, darà ragione a chi ne ha.


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