Egregio Direttore,
mi consenta di replicare, con la presente, all’articolo apparso in data odierna sul quotidiano “la Voce” dal titolo “La Maggioranza fa polemiche con lo scopo di nascondere alla città la propria incapacità”. Nell’articolo in questione, l’opposizione consiliare della Perla del Tirreno replica ad un pezzo, redatto dal sottoscritto e pubblicato sul trimestrale “Il Popolo del Litorale”, un giornalino su Santa Marinella, voluto e realizzato, dall’associazione “Insieme per il Popolo della Libertà”, che fa capo, appunto, al sindaco Roberto Bacheca.
Innanzi tutto desidero ringraziare la minoranza per l’epiteto di “novello Vittorio Feltri nostrano”, di cui sono assolutamente indegno data la calibratura del personaggio al quale mi hanno paragonato, ma al di là questa superflua parentesi personale, volevo sottolineare che quando mi è stata presentata l’opportunità di avere uno spazio su quel giornalino, opportunità per la quale mi è doveroso ringraziare il Sindaco Bacheca nonché il direttivo dell’associazione ed in particolare il collega Roberto Boccoli, sono stato molto entusiasta in quanto, finalmente, ho avuto uno spazio nel quale esprimere una libera analisi sulla situazione politica cittadina. Ho descritto tale situazione, se pure parzialmente, dal mio punto di vista che ho maturato come spettatore esterno delle vicende politiche di questi anni, ed in particolar modo negli ultimi due, in cui ho svolto il collaboratore giornalistico nella nostra città. Ebbene, io credo che chi proviene da un’esperienza così negativa e devastante, a mio avviso, per Santa Marinella, come quella dell’amministrazione Tidei, onestamente, dovrebbe evitare di parlare di politica fatta di proclami, di polemiche sterili, di poca partecipazione sociale, di guerre a colpi di manifesti e demagogici annunci, ma anche di clientelismi; una serie di elementi, questi, che sono stati importati nella nostra città proprio da quella coalizione di centro sinistra e che hanno per un notevole periodo di tempo spaccato il tessuto sociale cittadino, una spaccatura che si dimostra e si è manifestata maggiormente, proprio nel centrosinistra, che, guarda caso, si è presentato alle elezioni frantumato in gruppi e gruppetti che come schegge impazzite dicevano e dicono tutto e il contrario di tutto, oggi uniti solo, appunto, quando c’è da attaccare Bacheca o da presentare una denuncia contro l’amministrazione comunale. Che questa opposizione non abbia veramente più nulla da dire, lo dimostra il fatto che per replicare a me, è stato necessario, per l’ennesima volta, rispolverare il noiosissimo elenco di opere pubbliche di cui rivendicano – quasi sempre immeritatamente – la paternità. Cari consiglieri di minoranza, è comprensibile la vostra nostalgia per il bel (un aggettivo che vale solo per voi, ovviamente) tempo in cui avete amministrato: ma sono passati anche 6 anni… perché non provate ad andare un poco avanti? Francamente, non se ne può proprio più di sentire gli stessi concetti, ripetuti e ripetuti come un disco rotto, per anni.
Per quanto riguarda poi la situazione attuale, è innegabile che per risanare una città, non bastano certo cinque anni, ma forse nemmeno dieci, così come è innegabile che si stanno facendo degli sforzi sovraumani in questo senso e che, nonostante la difficilissima congiuntura economica mondiale e più in particolare un territorio con problematiche irrisolte da decenni, che spesso non dipendono neanche dalla politica, l’attuale amministrazione comunale, ci stia riuscendo.
Ecco perché, direttore, nel mio articolo, ho voluto esprimere con forza un concetto: se ogni provvedimento strategico per Santa Marinella, che possa portare posti di lavoro e benessere, come ad esempio il porto o lo sblocco di terreni edili o, se vogliamo, anche l’affidamento in gestione di un impianto sportivo, ecc, ecc. viene sistematicamente bloccato dal partito del “no”, (nel nostro caso, forse sarebbe più appropriato dire “coalizione”, in quanto formata da Udc, Pd e “Un’altra città è possibile”), si crea un danno grave per la città e per i cittadini. Voglio inoltre rispedire al mittente l’accusa ridicola in merito ai cittadini che li hanno votati, che secondo i consiglieri di minoranza sono stati da me considerati “voci petulanti di fronte alle quali tapparsi le orecchie”, poiché appare evidente che i nostri rappresentanti agiscono autonomamente rispetto al voto che gli è stato dato, anzi, forse molti di quei cittadini che nel 2008 hanno conferito a loro la fiducia, oggi se ne sono pentiti amaramente. E’ per questo che se le opposizioni proseguiranno con la politica dei ricorsi, nella convinzione di fare il bene della città, continueranno ad essere, per me e per tanti altri santamarinellesi, un inutile ostacolo allo sviluppo della Perla.
Ringraziandola per l’attenzione, porgo cordiali saluti.
Alessandro D’Alessio
-- Scarica Alessandro scende in piazza in PDF --


