La forma e la sostanza: Paolo vuole vedere le carte

Sono le ore dodici di un giorno qualunque…….si proprio l’ora di pranzo, d’altronde il baratro culturale in Santa Marinella ha assunto connotati di posologia medica, ovvero ci accompagna a colazione, pranzo e cena. Non vi sembrerà vero, ma anche a pranzo riesco a stupirmi, soprattutto quanto in tema di cultura leggo la replica che il Dante dei poveri che si nasconde dietro la sigla amministrazione comunale mi rivolge in riferimento all’articolo la demagogia a Santa Marinella atti due (tra il dire e il fare).
Decido a questo punto di dedicare al Dante dei poveri alcuni minuti e mi permetto di ricordare che proprio quest’anno ricorrono due importantissimi eventi culturali: il quattrocentesimo anniversario dalla prima osservazione al telescopio effettuata da Galileo Galilei e i 150 anni dalla stesura del famoso libro “le origini delle specie” di Charles Darwin. Anche noi a Santa Marinella abbiamo un grande evento culturale “il mese dialettale”.
In considerazione del fatto che a fronte di un articolo firmato dal sottoscritto e rivolto al delegato alla cultura sono costretto ad interloquire con Dante (dei poveri) con molta umiltà vorrei ricordare che il mese di Marzo sarà il mese dedicato alla diffusione scientifica , con numerose attività che potrebbero interessare i giovani e forse avvicinarli alla biblioteca comunale, purtroppo devo constatare che le attività culturali che in tale sede si svolgono riescono a richiamare non più di una decina di persone con età media di 75 anni.
Sempre in tema di cultura ricordo il mancato appuntamento che tale settore ha avuto nell’ambito di iniziative regionali come le officine culturali o la sofferenza che alcune punte di eccellenza culturali che operano in Santa Marinella hanno segnalato in termini di inefficienza nel reperimento fondi. A proposito ricordo al delegato alla cultura che la Regione Lazio di recente ha stanziato 6 milioni di euro di cui 1.300.000 euro per la provincia di Roma, c’è la facciamo a reperire qualche soldo…. ho preferisce giocare a sudoko o onorarci con prestazioni culturali dello stile scuola media G. Carducci?
In riferimento alla laurea con 110 e lode non mi dilungo altrimenti sarei costretto a citare tra le cose meno significative l’abilitazione alla professione con massimo dei voti, l’iscrizione all’albo professionale, il dottorato di ricerca in Immunologia, la ricerca scientifica sviluppata nelle principali università romane (Tor Vergata, La Sapienza e Roma Tre) e differenti università straniere, trenta documenti scientifici di prestigio internazionale, il possesso di un brevetto scientifico europeo nonché il mio ruolo come membro di Dipartimento e di Facoltà.
Con la dovuta umiltà, come si deve al sommo poeta, vorrei ricordare che in qualità di delegato ai rapporti Scuola-Università ai tempi dell’amministrazione Tidei oltre ad aver attivato i corsi per la preparazione ai test di acceso per le Facoltà scientifiche a numero chiuso, con grande successo documentabile, mi sono anche adoperato a creare un legame tra le eccellenze culturali di Santa Marinella e le Università romane si veda il rapporto di collaborazione scientifica instaurato tra il Museo del Mare e della Navigazione e il laboratorio di antropologia molecolare dell’università di Tor Vergata (coronato con due tesi sperimentali discusse nell’anno accademico 2007-08), ancora quello tra l’oasi ecologia di Macchiatonda e il laboratorio di ecologia e zoologia di Tor vergata ( di recente è stata siglata una convezione per lo studio microbiologico delle acque, ed è in corso una collaborazione scientifica per lo studio dei mieli), per ultimo la realizzazione di seminari scientifici ad opera di docenti universitari preso il Liceo Scientifico G. Galilei di Santa Marinella e la disponibilità di essi nel collaborare alla stesura di un programma denominato “la storia della scienza”.
Fatti e non parole, tutto l’ inverso di ciò che in tema di cultura è stato riportato nel giornalino. A proposito il Professore D’amico non è Preside di Facoltà ma docente ordinario d’ingegneria con cattedra di dispositivi elettronici.
A questo punto visto la gravità giuridica dell’affermazioni riportate e firmate nel giornalino relativamente all’attivazione di corsi propedeutici universitari avviati in Santa Marinella da uno staff di docenti di Tor Vergata, invito ancora una volta il delegato competente a rendere pubblici gli atti amministrativi.Buon lavoro

Dott. Paolo De Vito


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Pranzetti: riparte la biblioteca

Il delegato alla Biblioteca prof. Luciano Pranzetti, congiuntamente al delegato alla cultura Pino Galletti ed al dott. Nicosia, ha stilato un calendario di eventi culturali denominati
“Conferenze del Giovedì” che riguardano appunto la Biblioteca Comunale di Santa Marinella.Le conferenze prenderanno il via il prossimo 2 Ottobre, a cura del dott. Nicosia, e si ripeteranno mese dopo mese con argomenti diversi di volta in volta. Si va dal “mese storico” a quello letterario, per poi continuare con il teatrale, l’artistico, il librario, il dialettico, il femminile ed il geografico.

“Una piccola rivoluzione – afferma soddisfatto Pranzetti – per quanto concerne l’organizzazione della Biblioteca, che è interesse mio e dell’amministrazione valorizzare e rendere più competitiva.
Questa serie di conferenze, anche piacevolmente interessanti, hanno la doppia funzione di coinvolgere la cittadinanza su aspetti culturali di notevole livello ed avvicinare i giovani alla frequentazione della Biblioteca come luogo di interesse comune alla cultura ed alla vita pubblica della nostra città.

Sto portando avanti – continua Pranzetti – altre iniziative in tal senso. Ci siamo mossi per rifornire i settori della Biblioteca più carenti, ovvero filosofia, storia e musica moderna.
Abbiamo intenzione anche di organizzare diversi appuntamenti trimestrali con autori di fama nazionale ed internazionale, oltre a promuovere altre iniziative in collaborazione con il consorzio Sabatino – ceretano.

Già dal 20 Settembre la nostra Biblioteca ospiterà la mostra sull’ambiente a cui interverranno diversi esperti del settore, e a cui seguiranno incontri e ricevimenti presso la “Casina Rosa” ed escursione nelle campagne santamarinellesi.

Chiunque voglia usufruire della biblioteca – conclude Pranzetti – è invitato a presentare un progetto per far si che venga esaminato e valutato ed eventualmente calendarizzato tra le nostre iniziative”.

 

Comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale


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Corsi e…ricorsi

S’è ‘ncazzato de brutto, in conferenza,
er sor Tidei, pe’ via de la legnata
capitataje ‘n testa, inaspettata,
senza un minimo cenno d’avvertenza.

Dice, sdegnato, che nun c’è coerenza,
che questa è ‘na manovra mascherata
fatta da traditori, gente ‘ngrata
priva d’onore e priva de decenza.

Se aricordassi quarche tempo addietro,
quanno trescavi inciuci e,de tto, fatto,
mannavi l’avversario giù de chiatto,

dovressi avè capito, caro Pietro,
che chi co’ ‘sta moneta fa mercato
prima o ppoi co’ la stessa è ripagato.

Luciano Pranzetti


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L’ecologia mentale di Luciano Pranzetti

Pietro Tidei è tornato, finalmente, a fare l’avvocato e, per l’occasione, a pro di Eugenio Fratturato, con l’offerta di un patrocinio, che si spera per l’assistito, gratuito. Non si spiega, infatti, perché mai l’interessato taccia e deleghi a parlare la voce (si fa per dire) del padrone. Ciò scritto a premessa, mi urge, chiosando la sua nota del 29 Agosto, chiarirgli che se un modesto, circoscritto e trascurabile insuccesso elettorale fa di me un emerito perdente, con quale aggettivo dovremmo gratificare lui per il naufragio in Parlamento e per il tonfo di cui si perpetua un eco che travalica non solo il fuso orario Santa Marinella-Tolfa ma ben anche i confini nazionali? Ho sfogliato il prezioso Tommaseo e nessun sinonimo adeguato al suo caso, ha potuto trovarvi. Altro che emerito! A dir la verità, io non ho mai conferito particolare valore ed importanza alla competizione elettorale preferendo, questo si, un coinvolgimento “politico” generico, ben altre essendo le mète che mi sono posto e che il fato m’ha concesso o negato. Si perde e si vince. Non son di quelli che la politica la vivono come ossessione, la respirano, la praticano come attività esclusiva ed unica cosicché non conservo cicatrice alcuna di antiche ferite “elettorali” e non so quanto valga per lui questa filosofia di vita. Mi accusa di aver attaccato “a testa bassa” il buon Fratturato sinceramente sorprendendomi dacché la mia prosa è nota per essere curata, leggiadra, cortese e, seppur severa ed acuta in alcun canto, tuttavia rispettosa e priva di quelle asprezze, ad esempio che il Consigliere Venanzio Bianchi ebbe a sottolineare in molte corrispondenze del Sindaco Tidei, connotate di espressioni “insolenti” e poco galatee. Sospetta, inoltre, chissà quali ombre ispiratrici o quali occulti registri mi guidino nelle mie riflessioni. Tranquillizzati Sindaco: scrivo da me e per conto mio non avvertendo il minimo bisogno di altre mani o di altri cervelli o di latenti ninfee egerie. Non dispongo di apparati ed uffici stampa che mi preparino le veline. Piuttosto tu, in questo frangente, sei a far la figura dello scriba appaltato per conto terzi pur se la nobile funzione di avvocato difensore te lo imponga. Ti meravigli, poi, che nessuno abbia gridato allo scandalo per le defezioni di Notazio e di Dani già consiglieri di maggioranza. E fai bene a stupirti perché dai prova di non comprendere la netta differenza etica, culturale e politica che intercorre tra i due, che, uscendo di maggioranza, hanno rinunciato ad un potere gestito e chi invece surrettiziamente sostituendoli, svincola dalle file dell’opposizione per approdare nella stanza dei bottoni. Dani e Notazio, e lo dico per atto dovuto, sono personaggi in ciò lodevoli e in ciò moralmente integri che , per effettuare il passo che han fatto, davanti all’opinione pubblica, in dibattiti, in assemblee aperte, e con chiare ed argomentate motivazioni, non si son dati cura della “poltrona” da cui si alzavano, denunciando uno stacco tra il tuo modo di far politica e i loro ideali. E tu dovresti elogiarne la schiettezza e il viso aperto con cui ti hanno esposto le ragioni, diversamente a chi, con peciosa e giulebbosa retorica di frasi fatte: “ elemento vitalizzante della politica”, “impegno collettivo”, “partecipazione a progetti” ecc…atta più a convincere se stesso che gli altri, se ne viene bel bello alla tua corte, seco portando, in dote trafugata, i voti che non gli appartengono. Dani e Notazio ebbero il loro supporto dai loro partiti, Fratturato, invece, si abbarbica ad un “Ancora” che par di sughero tanto è leggera di seguito e di opinione. E vedo con piacere come il nostro navigatore abbia appreso, e fatti suoi, i modi e le connotazioni che ti caratterizzano, col dire: “ la mia città”, “la mia gente”, “il mio paese”. Insomma: il mio tutto. Lapsus Freudiani che la dicono lunga sulla sincerità degli affetti e delle motivazioni. In finale, tu,poi deplori che taluni lavorano per il “nobile” scopo di destabilizzare la tua giunta. Brutta espressione, ma sempre comoda per metterla in caciara, che non appartiene al mio modo di agire. Io lavoro, è vero, ma per determinare le dimissioni della tua amministrazione e che tanti tuoi ex elettori, delusi non poco, avvertono come rimedio necessario ad una situazione di grigiore ( eufemismo). Fratturato, e con lui la sig.ra Assumma, che tu definisci la vera “società civile”(!) dovrebbero, per esigenza morale e politica, oltre che per una certa ecologia della mente, dare le dimissioni dal consiglio comunale e lasciare il posto altrui ricordandosi che il furto dei voti è un reato di appropriazione indebita. Se poi vorranno vantarsene…
Luciano Pranzetti

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Tutti contro uno? Ora tocca ad Angeloni

Certo non è facile leggere le opinioni di chi viene pagato per averle. Questo Angeloni, che ne sa del maestro Pranzetti, di chi è Eugenio Fratturato?. Se Pranzetti è perdente, i tre consiglieri della nuova Democrazia Cristiana, quello ex di Alleanza Nazionale e lo stesso Fratturato sono vincenti????
Questo Angeloni vuol farci credere che questa maggioranza si rifà alla società civile… ma no!!!?? Lui lo dice perchè lo fa di mestiere, lui conosce benissimo le dinamiche “democratiche” del nostro Sindaco.
Lui non può essere obiettivo.
Quindi non c’entra il risultato elettorale come lui stesso ammette alla fine del commento, esiste invece una campagna di denigrazione ed offesa per chiunque voglia manifestare dissenso verso questa Amministrazione ormai non più leggittimata dal voto degli elettori.
Forse il signor Angeloni salito in sella da poco tempo, non sa che questa è stata votata come giunta di Centrosinistra e che oramai si trova dall’altro lato.

N.B. Caro Angeloni, l’abbassamento degli indici edilizi è stato presentato dal sottoscritto e proprio da quello in poi non si è più potuto lavorare sulla pianificazione e si è disatteso il programma elettorale che invito Angeloni ad andarselo a leggere, soprattutto il capitolo sull’urbanistica.

Giovanni Dani


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Eugenio, deciditi!

“I miei paradossi: così avrebbe dovuto titolare la sua intervista il Consigliere Eugenio Fratturato ( La Voce, 24 Agosto), perché a leggere le sue esternazioni vi si trovano contraddizioni, riserve mentali, pseudoverità, ribaltamenti concettuali, velleità logiche, litoti alla “dico e non dico”, dissimulazioni che opacizzano, rendendolo incredibile, il suo pensiero. Intanto: “ lavorare per la mia gente” equivale ad impegnarsi con la responsabilità assunta al momento della candidatura e della nomina e per aver chiamato a testimonio la comunità definita “mia” e lavorare per la “mia città” è doveroso, anche nell’opposizione, ad onta delle lusinghe e delle esche che il raffinato Pietro Tidei gli offre generosamente. La promessa di “servire il paese” formulata con la presentazione in lista ribadita con l’elezione al civico consesso non è stata deposta, com’egli dice, nelle mani del Sindaco, ma consegnata prima di tutto, coll’aggiunta d’un gravame morale, al suo e nostro elettorato che ne è il custode. In quanto ai probabili incarichi sussurratigli dal Sindaco, egli si dichiara disponibile solo che gli sia data la possibilità. A parte la fumosità dell’espressione, se è per questo l’Avvocato Tidei è talmente prodigo che troverebbe, per tutti i Consiglieri, deleghe, incarichi e laticlavi. Figuriamoci! Ma dove andrebbe a finire il ruolo dell’opposizione? In quanto alla doglianza scaturita, secondo Fratturato, dall’essere in una compagine, la minoranza cioè, dedita più a dire no che si, egli non ricorda che il gruppo unionista, a cui fa l’occhiolino rugiadoso, è di quella etnia politica che nei cinque anni di Governo del Centro-Destra non seppe e non volle mai dire un si alcuno ai progetti di Berlusconi. E pensare che un Ministro come d’Alema si salvò grazie ai si della Cdl, così come, recentemente, il Governo Prodi. Memoria corta, amico mio, che ti induce a denigrare poco elegantemente, ma pro domo tua, ( quasi un ricercar alibi) l’area di minoranza a cui appartieni e che ti spinge parimenti, con retorica lisa e non so quanto convinta, a credere all’attuale governo civico come ad una santa confraternita di uomini di buona volontà e di spirito missionario e francescano, dove aleggia la passione ingenua per la politica, quella stessa passione che ti ha convinto ha farne esperienza. Se così è, e come dici, fallo soprattutto per la funzione alla quale l’elettorato ti ha delegato , vale a dire, l’opposizione. Non eri tu lo stesso che l’otto Aprile 2005 ( Nuovo Civitavecchia Oggi, pag. 12) così affermava: “ Faremo un opposizione vigile e costruttiva”? e lo vedo: appena sale l’afa politica ecco come il burro del tuo impegno si squaglia. Smettila di sciabordare tra i “vorrei e non vorrei”, di pencolare tra funambolismi ideali che non riescono affatto a renderti convincente, smettila con la mozione degli affetti: “il mio paese” “la mia gente” “ i miei figli”! Impegnati, se non vuoi affrontare una deriva che ti porterebbe in maggioranza con la tessera di naufrago. Sai che divertimento. Provi tanta passione? Mettici anche un pizzico di criterio perché il sentimento, in politica, gioca brutti scherzi, e non salir poi sul carro dell’Omino dei Balocchi perché ti troveresti a tirare il bindolo come il somarello collodiano, con il destino più probabile di diventar pelle da tamburo quale cassa di altrui risonanza. Vuoi stare vicino alla gente? Stai, allora, vicino al tuo elettorato che è il soggetto che “ti ha chiamato” come tu dici e non in prima fila dei banchetti di Castello. Ti fossi deciso da solo ad entrare in campo lo capirei, ma siccome dici di aver risposti all’affettuoso grido, invocato dal paese, il minimo che tu possa fare è di rispettarlo. La mancanza di vincolo di mandato elettorale, non ti esime dalla coerenza e dall’osservanza delle regole, quelle che la tua collega di fughe, Assuma Flaminia, nello stile di un Esaù lenticchiaro, ha bellamente violato pur con iniziali rossori di vergogna (ma subito svaniti). Ti dichiari schietto, naturale ed autentico politico (potevi aggiungere biologico!): bene, mettiti al lavoro e lascia stare le sirene del potere gestito, spargi meno dichiarazioni velleitarie, rinvigorisci l’opposizione se credi che sia astenica e lavora. Perché i tipi come te fanno spesso la fine del galletto di Fedro, che, trasportato trionfalmente in lettiga da gatti scafati, s’era illuso d’esser diventato l’imperatore degli animali. Finì come finì; sbocconcellato. Lavora, scegli di tacere per non rendere le motivazioni di un tuo prossimo trasbordo, risibili e di circostanza. Anche perché non vorremmo, e non lo vorrebbe “la tua gente” che sotto o dietro ci fosse, per te, un dazio da pagare o un rimborso da effettuare per grazia ricevuta. Sono d’accordo con te: è questo, forse, un cattivo pensiero, ma spesso, come si dice, qualche volta ci si azzecca. O diversamente, senza tanti contorcimenti: dimettiti e lascia il posto ad altri. E’ questa la sola ed unica scelta morale, quella che la Assumma non ha saputo e voluto fare. Come affermavano i nostri antenati, “ corruptio optimi, pessima”, cioè: “la corruzione dell’ottimo è cosa peggiore di tutte”.
Luciano Pranzetti

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